Una fase politica delicata, complessa, indispensabile.

Nel giugno scorso l’UVP dava vita insieme all’UV, alla SA e al PD-Sinistra VdA ad un nuovo progetto politico. Un progetto basato su un programma di 27 punti che UVP aveva chiesto di realizzare attraverso un metodo di lavoro collegiale e un modello di governo trasparente e organizzato. All’atto della sottoscrizione dell’accordo avevamo affermato quanto, secondo noi, fosse necessario l’azzeramento della Giunta, la conseguente ricostituzione di una nuova squadra di governo e la riduzione di un Assessorato. Una richiesta motivata e utile a dare pari dignità a tutte le forze politiche. Inutile ricordare che la richiesta non fu accettata. In Consiglio regionale fummo molto trasparenti nel dichiarare che non avevamo avuto la forza politica di ottenere questo importante obiettivo.

Nelle dichiarazioni rese in consiglio regionale l’UVP annunciò in maniera molto chiara che, come da mandato dato dal nostro Conseil des Communautés, gli eletti in consiglio regionale avrebbero continuato a lavorare anche a questo nuovo progetto con coerenza, determinazione e coraggio per dare nuove possibilità di sviluppo al progetto di cambiamento presentato agli elettori nel 2013. Dichiarammo anche che il primo momento di verifica, degli obiettivi programmatici e del metodo di lavoro, sarebbe stato il momento di discussione del bilancio triennale 2017-19.

In questi mesi abbiamo lavorato per rispettare il mandato che ci è stato assegnato senza replicare a chi ha banalizzato la nostra scelta politica, scadendo a volte anche nell’offesa personale. Non per solo merito di UVP, ma anche grazie a UVP, sono state votate in questo ultimo periodo importanti leggi e assunte nuove decisioni sui dossier che avevano diviso i valdostani. In questi giorni di discussione del bilancio stiamo mantenendo fede all’impegno dichiarato in consiglio regionale e assunto con la base del nostro movimento. La novità positiva però è che non lo stiamo facendo da soli perché in maggioranza altri gruppi, ma anche singoli consiglieri, lavorano per generare con noi un definitivo cambiamento di metodo e di modello. Si è aperta quindi da qualche giorno una fase politica nuova e per qualcuno inaspettata. Non per noi dell’UVP! Eletti, iscritti, simpatizzanti e sostenitori dell’UVP sanno perché è nata l’UVP, qual è la sua missione politica e quali sono gli obiettivi da raggiungere per la Valle d’Aosta.

Noi Progressisti siamo consapevoli della nostra forza, ma non ci riteniamo indispensabili e depositari di ogni verità e di ogni certezza. Stimiamo e riconosciamo merito a chi ha finalmente maturato, come noi, la consapevolezza che la Valle d’Aosta ha bisogno di voltare pagina e di affrontare le sfide che l’attendono mettendo in campo un nuovo modello di governo. Un modello basato sulla valorizzazione delle competenze personali, sul rispetto delle sensibilità politiche, sulla trasparenza delle informazioni e sul confronto e la condivisione, necessari per assumere le decisioni, soprattutto quelle importanti, e su chiare e definite priorità di gestione e di investimento. Non è più il tempo delle decisioni improvvisate e, a volte, imposte. Non è più tempo di gestire per anni, in solitudine, dossier milionari e oggi fallimentari come quello del Casinò o di usare CVA come  bancomat  per aumentare le entrate del titolo III del bilancio regionale. Chi crede di poterlo fare non avrà il sostegno dell’UVP per uscire da questa fase politica delicata, complessa e, al tempo stesso, indispensabile.

Il Presidente UVP
Luigi Bertschy