Un progetto per l’UVP

UVP è da poco entrata a far parte di un nuovo progetto che ha dato il via a una nuova fase politica. Alla base di questa alleanza c’è un programma di 27 punti che traccia il percorso e il lavoro da fare. Come gruppo stiamo riorganizzando il nostro modo di lavorare per essere utili e attivi all’ascolto delle persone e alla soluzione dei problemi. Laurent Vierin e Andrea Rosset, dopo una rapida ricognizione e presa in carico dell’Assessorato alla sanità e al Sociale e della Presidenza del Consiglio, stanno lavorando con energia, determinazione e competenza per raggiungere gli obiettivi programmatici fissati e a breve, anzi già si intravede, dimostreranno cosa l’UVP intende per cambiamento. Le sterili polemiche di questo primo periodo non ci preoccupano e fanno parte della visibilità che ognuno prova a ritagliarsi in politica. È normale che questo avvenga, ma per fortuna la Valle d’Aosta è piccola e con le persone ci si può parlare e confrontare e devo dire che, dopo un primo momento di delusione e di disorientamento, sta velocemente tornando la fiducia nelle nostre persone anche perché  la storia politica che ci accompagna è nota come è noto quello che abbiamo dichiarato di voler provare a fare.

Noi ce la metteremo tutta per non deludere e per dimostrare che non rinunciamo al nostro progetto e lavoreremo come sempre di squadra, con coraggio e in amicizia. Certe battaglie nella vita non possono prescindere da questi valori. Conosciamo però le nostre forze e non abbiamo la pretesa e nemmeno l’arroganza, non l’avevamo nemmeno all’opposizione, di cambiare tutto in pochi giorni e con le sole nostre forze. Come in ogni progetto c’è bisogno di un po’ di tempo per trovare equilibri, alleanze e metodo di lavoro. L’UVP vuole dare un contributo serio alle soluzione dei problemi che vivono i valdostani e incidere sempre più con le sue idee e i suoi progetti per il rilancio della Valle d’Aosta.

Come abbiamo deciso all’interno dei nostri organi di movimento,  valuteremo la validità di questa decisione attraverso dei puntuali momenti di verifica, il primo sarà l’assestamento di bilancio a fine luglio e il secondo l’approvazione del bilancio 2017 e del triennale 2017/19. Quello sarà il momento giusto per valutare se quello che stiamo facendo è utile e se il progetto potrà avere una prospettiva politica molto più ampia che riguarderà sicuramente anche un necessario ricambio generazionale.

In questo primo mese abbiamo chiaramente detto in maggioranza che siamo disponibili a trovare punti d’incontro rispetto agli argomenti del passato, ma anche chiarito che se non li troveremo voteremo poi liberamente e in piena autonomia.

Per venire poi alle recenti nomine nelle società partecipate è corretto chiarire che non ne siamo volutamente coinvolti. Nessun problema a dichiararlo visto che abbiamo detto ufficialmente ai nostri alleati che è necessario per noi definire un percorso lineare che, pur comprendendo le logiche della politica, vada al di là delle semplice rappresentanza perché un cda, una volta nominato, rappresenta il governo nella sua interezza ed è chiamato a lavorare nell’interesse dell’azienda che coincide con quello della comunità valdostana. La prossima approvazione della legge sulle società partecipate potrà essere un un nuovo inizio a questo riguardo. Noi intendiamo lavorare affinché cresca un sistema che abbia alla base la concertazione come metodo e che preveda il riconoscimento del merito e delle competenze nella scelta delle persone, come obiettivo.

UVP continuerà comunque ugualmente a vigilare perché in CVA non vengano più fatte ambigue operazioni come quelle dell’acquisto delle turbine cinesi e a questo proposito non mancherà da parte nostra un attento monitoraggio delle conseguenze per l’azienda delle operazioni fatte nel passato. Stimoleremo questo CDA ad occuparsi di aspetti fondamentali per l’efficienza e la produttività dell’azienda che si possono ottenere solo facendo dei buoni investimenti nella produzione e attraverso una corretta manutenzione degli impianti, compresa la gestione dei punti di presa. Necessario inoltre investire nella formazione e preparazione tecnica del personale, nel passaggio delle competenze e nel riconoscimento della meritocrazia a partire dalla dirigenza.

Luigi Bertschy