Tre domande ai membri del Conseil de Direction dell’UVP

Henri Dondeynaz

Nato ad Aosta il 10 gennaio 1976, Henri Dondeynaz ha un’esperienza lavorativa decennale nel campo dell’informatica come programmatore. Attualmente è docente di discipline economiche ed esercita l’attività di dottore commercialista. Dal 2015 ricopre la carica di amministratore della società Cisl Servizi Valle d’Aosta.
Amante dello sport, pratica con costanza lo sci alpinismo e la corsa.

A più di un anno dal tuo ingresso nel Direttivo dell’Union Valdôtaine Progressiste, nell’intento di presentarti, Le Progressiste ha pensato di rivolgerti alcune domande:
La professione di commercialista ti permette di conoscere le problematiche delle persone che svolgono lavoro autonomo ed attività d’impresa, quali sono le difficoltà che riscontrano maggiormente i lavoratori?

Le difficoltà che i lavoratori affrontano giornalmente sono molteplici; mi preme evidenziarne una, l’elevata burocratizzazione della gestione amministrativa e contabile a cui sono sottoposti.
Quali sono le difficoltà più evidenti?
L’elemento che stride maggiormente è che i governi nazionali sbandierano la carta della “semplificazione”, in realtà a questi proclami non seguono fatti concreti e purtroppo anche le nuove tecnologie diventano complicate e dispersive. Tutto questo porta con sé un dispendio di energie in termini di tempo e denaro che incide negativamente sulla competitività delle aziende.
Cosa significa dal tuo punto di vista ricoprire un ruolo di responsabilità e decisione all’interno del Movimento?
Stiamo vivendo un momento molto difficile, la crisi economica ha colpito anche la nostra Valle, speranze e certezze vengono cancellate e le differenze tra le classi sociali vengono acuite. In questo contesto trovano facile consenso quei movimenti populisti che contribuiscono alla disgregazione sociale, portatori di una carica di rancore, intolleranza e radicalità fine a se stessa.

Per questo motivo ritengo più impegnativo essere all’interno e parteggiare per un movimento che concentra sforzi ed energie nella risoluzione di problemi concreti, e a volte proprio per senso di responsabilità, capace anche di prendere decisioni difficili e impopolari.