L’ondata di furti

A seguito della nuova ondata di furti che sta interessando la Valle d'Aosta, situazione che sta creando un autentico allarme sociale, chiediamo al Presidente della Regione Augusto Rollandin - specie nell'esercizio delle sue funzioni prefettizie - ulteriori e più incisive misure di prevenzione e di repressione. Siamo di fronte a vere e proprie bande di predoni che agiscono con totale sfrontatezza, arrivando a compiere ripetuti furti in un solo giorno, molte volte anche in presenza degli stessi proprietari. Quindi ci troviamo davanti una vera e propria emergenza e tale situazione va affrontata con la massima energia da parte delle Istituzioni preposte, predisponendo azioni ed interventi straordinari. A questo scopo chiediamo al Presidente della Regione, che presiede nelle sue funzioni prefettizie il COSP (Comitato Ordine Sicurezza Pubblica) di intensificare i controlli sul territorio e di togliere dal cassetto e far ripartire progetti come ad esempio “Valle d’Aosta sicura” che intendeva monitorare ma soprattutto identificare, attraverso telecamere intelligenti, il traffico veicolare su strade ed autostrade, quantomeno nei pochi accessi in entrata e in uscita dalla nostra regione. Un sistema in grado di segnalare in maniera preventiva veicoli rubati (malviventi in zona) e di offrire informazioni cruciali alle indagini, riducendo il rischio di subire furti. Siamo consapevoli delle difficoltà di questa battaglia, ma abbiamo il dovere di provare seriamente a contrastarla ed evitare che sia il cittadino a doversi difendere per poi essere addirittura criminalizzato. È successo a Vaprio d'Adda, dove un povero pensionato al quarto furto subito in pochi mesi, trovato un ladro in casa lo ha ucciso ed ora è indagato per omicidio volontario. D'altronde se la gente ha paura, se i controlli sono limitati anche per problemi di organici delle Forze dell'Ordine in Valle, se non sempre quelli che vengono sorpresi in flagranza di reato stanno in galera, è chiaro che poi il dibattito rischia di spostarsi drammaticamente sui limiti di legittima difesa di chi trova dei ladri in casa propria.

Più porta a porta per una tariffa equa

Proposte e modelli in vista dell’appalto raccolta rifiuti delle Unités Evançon e Mont-Cervin

Comunicato stampa In vista dell’incontro di oggi, venerdì 2 ottobre, presso il salone Les Murasses di Verres organizzato dai gruppi consiliari Alpe ed U.V.P. dal titolo:

Più porta a porta per una tariffa equa

Proposte e modelli in vista dell’appalto raccolta rifiuti delle Unités Evançon e Mont-Cervin

e che si compone di due momenti:
  • ore 18 con gli Amministratori comunali ed i dipendenti delle Unités Evançon e Mont-Cervin
  • ore 21 con la popolazione
si annuncia che saranno graditi ospiti per favorire gli opportuni approfondimenti e comparazioni con la loro realtà:
  • Giuseppe Fontanazzi: Presidente Fiemme Servizi srl
  • Andrea Ventura: Direttore Fiemme Servizi srl
  • Roberto Dallabona: Presidente G.A.S. “Il germoglio Cavalese”
 

I Gruppi consiliari UVP - Alpe


Assemblée du Conseil des Élus

Lunedì 5 Ottobre alle ore 20:30, presso la sala dell'ex Hotel Londres a fianco del Municipio di Châtillon, è convocato il Conseil des élus dell'U.V.P.  

Il coordinatore Fabio Marra


Comunicato Stampa

del 23 settembre 2015

Viva e spontanea reazione della popolazione valdostana, che si oppone all'affossamento in corso del Welfare valdostano, e lo fa con una raccolta firme contro l'iniquo taglio all'importante supporto per le famiglie che sono i servizi per la prima infanzia. Gli eletti UVP, nell'esercizio del loro mandato negli Enti Locali, sottolineeranno e sosterranno questa iniziativa per fermare una riforma assurda, che colpisce gravemente i cittadini. A livello comunale, ogni singolo gruppo, mediante gli strumenti democratici in suo possesso, porterà la questione nel proprio Consiglio, dove dovrà essere discussa collegialmente, come dovrebbe essere ogni questione di questa rilevanza sulla comunità. Ai cittadini sarà utile conoscere come e se avrà votato il proprio Sindaco. Noi, come tutti i valdostani, conosciamo bene la situazione economica delle casse pubbliche, non discutiamo sul fatto che si debbano ottimizzare i servizi, ma tagliare senza giudizio, per bilanciare altre scelte compiute alle spalle dei cittadini incolpevoli, a cui oggi si vuole scaricare il ripianamento dei buchi di bilancio, ben sapendo quali saranno le conseguenze, oltre che un danno è una beffa per chiunque abbia un po' di buon senso. Ribadiamo che il nostro impegno sarà quello di proporre ogni possibile soluzione che tuteli le famiglie e la qualità della loro vita e, soprattutto, di essere ben saldi nell'intenzione di non voler far andare alla deriva la nostra Valle d'Aosta.  

Gli amministratori comunali dell'U.V.P.


Comunicato stampa
del 26/06/2015

Fabio Marra, Consigliere comunale di Donnas, è stato nominato coordinatore degli eletti dell'UVP, iscritti e simpatizzanti, negli Enti locali valdostani a seguito della tornata elettorale amministrativa del 10 maggio scorso.

La nomina è stata decisa nel corso di un primo incontro dell’assise degli eletti nei Consigli comunali che si è svolta a Châtillon lunedì 22 giugno.
Fabio Marra coordinerà un numeroso gruppo di eletti, di maggioranza e di opposizione, che costituiranno un innovativo laboratorio di condivisione e di partecipazione politico-amministrativa che metterà al centro della sua azione lo sviluppo sociale, culturale ed economico dei nostri Comuni.
L’obbiettivo è quello di instaurare, attraverso nuovi metodi di lavoro, un percorso di crescita, di apprendimento e di formazione politica che veda i partecipanti coinvolti attivamente nel confronto sui temi, nello scambio di informazioni e nella messa in rete delle esperienze e delle esigenze del territorio.
Un reale progetto di cambiamento che mira alla crescita futura della nostra Regione e della Comunità valdostana non può infatti che partire dalla valorizzazione delle realtà territoriali per il tramite degli eletti nei nostri Enti locali: le realtà le più prossime ai cittadini.

Aosta deve tornare libera

Aosta deve tornare ad essere libera. Non essere merce scambio di accordi nazionali di sudditanza, alle spalle dei valdostani. E neppure essere baratto per appoggi in altri palazzi, da parte di chi predilige le poltrone alla coerenza. Aosta ha bisogno di persone libere , che amministrino la città in modo autonomo. Senza prendere ordini. Né da Roma. Né da Palazzo Regionale. E che rispondano ai soli cittadini. Per il bene della comunità. E non per accordi di palazzo e di potere.

Laurent Viérin


Orari della Sede UVP di Pont-Saint-Martin

La sede di Pont-Saint-Martin sarà aperta sabato 21 marzo, a cura del Consigliere regionale Luigi Bertschy dalle ore 10 alle ore 12.

Notre chère Claudine

Un grave lutto per la Valle d'Aosta. Un dolore per l'Union Valdôtaine Progressiste. È mancata, dopo una breve malattia affrontata con coraggio, Claudine Ottin-Pecchio in Viérin, moglie di Dino e madre di Laurent e Nicolas. Molti di noi avevano capito, giorni fa, che lo scenario era cupo, quando Laurent aveva scritto un blog commovente e pieno di umanità: "Il dolore .... Quando vedi soffrire qualcuno che ami e che è parte di te, il dolore che provi non si può descrivere e non ha eguali... Ti senti impotente, dilaniato e annientato da profonde sensazioni di lacerazione.. Tutto diventa relativo ed emergono in te, o forse vengono solo riscoperti, i veri valori della vita, che spesso i ritmi frenetici della società in cui viviamo ci fanno purtroppo dimenticare. Vorresti poter fare qualcosa .. Vorresti fare di più ... Vorresti aver fatto di più... Ma soprattutto vorresti poter alleviare il dolore di chi s offre.. prendendo su di te ciò che fa soffrire chi ami ...". Sono passaggi della vita terribili e dolorosi e a poco valgono le parole consolatorie di fronte al lutto e alla mancanza. Un ricordo personale, uno dei tanti che molti valdostani potrebbero avere in questo momento. Ho conosciuto Claudine, allora trentenne, quando iniziai a fare il giornalista. Era una giovane donna piena di verve e sempre con il sorriso. Poi negli anni successivi, specie dopo il mio impegno politico, ho avuto modo di conoscere meglio Claudine, che mi dispensò consigli sempre utili, specie quando cominciai a parlare in pubblico e avevo la preoccupazione di sbagliare qualcosa nel nostro francese valdostano se confrontato al suo francese perfetto. Ma lei era sempre incoraggiante e positiva con la sua vitalità solare. Nel lavoro era una dura, che cercava nel Bureau de la Langue Française di far marciare tutto, specie nei rapporti con il mondo dell'Émigration valdôtaine nella regia dei diversi incontri, in particolare quello estivo e quello parigino. Ma ricordo anche la sua attenzione per certi testi in francese, particolarmente delicati, in cui metteva tutte le sue conoscenze alla ricerca delle "tournures" più adatte. Nel privato - penso proprio a momenti conviviali - ricorderò certe serate simpatiche in cui Claudine mostrava la sua cultura e anche la battuta pronta, quando era necessario per mettere i puntini sulle i. So che in questi ultimi anni aveva riscoperto la Fede e forme di spiritualità, che le sono state di conforto nel confronto con quella maledetta malattia, che è una gara ad ostacoli di cui mai si capiscono bene né i passaggi né l'epilogo. Qualche tempo fa, il mio amico Eddy Ottoz mi ricordò in un'intervista di quel piccolo mondo antico che fu il Piccolo San Bernardo, prima che il tunnel del Monte Bianco ne sancisse il ridimensionamento nel percorso verso la Francia. Claudine, giovane savoiarda a pochi chilometri dal passo, conobbe lassù il giovane Dino di Jovençan e galeotto fu quell'incontro d'amore. Così Claudine, valdostana d'adozione, divenne una delle ambasciatrici della Valle d'Aosta, di cui aveva appreso ogni particolare anche minuto in osmosi con la comunità. Oggi va evocata con rimpianto e affetto, pensando al dolore dei suoi cari, interpretando il pensiero di tutti i Progressisti, dei membri del Direttivo e degli eletti in Consiglio Valle, che si stringono come una famiglia nel ricordo della cara Claudine. Per lei varrà una bella frase di Victor Hugo: «Les morts sont des invisibles, mais non des absents».

Luciano Caveri


Apéro de Noël

L'Union Valdôtaine Progressiste  organise un Apéro de Noël qui se tiendra le vendredi 19 décembre prochain, à partir de 19h00, à "La Gabella" de Jovençan. C'est l'occasion pour fêter la Noël et l'arrivée de la Nouvelle Année pendant un moment convivial. Pour des raisons d'organisation, nous vous prions de bien vouloir confirmer votre adhésion au secrétariat (0165-610033) avant le mardi 16 décembre, le prix de l'apéro est de 10 €.

Pista ciclabile della bassa valle

Intervento concreto per favorire turismo e sicurezza stradale
Gli amministratori comunali dell’Union Valdôtaine Progressiste della Bassa Valle, stanchi di aspettare i progetti chiusi da anni nei cassetti, stanno presentando nei rispettivi Consigli comunali un documento all’ordine del giorno delle prossime adunanze consiliari, aperto al confronto e al contributo di tutti, con l'obiettivo di promuovere un itinerario ciclabile in bassa valle, che colleghi senza interruzioni Hône a Quincinetto, passando per Donnas e Pont-Saint-Martin, che diventi base di partenza per i più impegnativi tour in montagna in mountain bike nelle Vallate di Champorcher e Gressoney. Un tracciato per una pista ciclabile che non imporrebbe opere d’appoggio ‘pesanti’ come parcheggi, strutture o impianti e che potrebbe riutilizzare opere già esistenti, e che servirebbe a dare continuità e connessione ai tratti ciclabili già esistenti in alcuni comuni, che andrebbero certamente migliorati, con una duplice valenza ovvero favorire il turismo e la sicurezza stradale. Di fatto, alcuni degli elementi più caratteristici del nostro territorio (es. attrattive storiconaturalistiche) sono godibili solo utilizzando un mezzo a due ruote e partendo da questa considerazione è chiaro che ogni sforzo di valorizzazione turistica di tali beni non può sottrarsi dal conferire un peso all'utilizzo della bicicletta, oltretutto è perfettamente comprensibile che un collegamento ciclabile con Bard e il suo Forte, da dove, non dimentichiamo giungono il maggior numero di presenze turistiche, è strategico ed indispensabile per diffondere i turisti sul territorio della zona. La domanda per un cosiddetto "turismo lento e sostenibile" legato alla natura, che vuole conoscere la cultura del territorio, le persone e il cibo, un turismo che predilige esperienze di cicloturismo, di camminate e di running è in forte aumento, ma paradossalmente non è manifesta proprio a causa della persistente mancanza di offerta di strutture e servizi per tale attività. Insomma ci sono i potenziali risorse per uscire dalla crisi, ma non ci sono le strade per farcele arrivare. Un elemento che rende urgente ed irrimandabile l'intervento è dare un immediato contributo alla sicurezza stradale. Ad oggi, lungo la SS26 nel tratto di collegamento Donnas-Hône, unica via di collegamento, non vengono garantite le minime condizioni di sicurezza, attraversata com’è da mezzi pesanti, auto, ciclisti e pedoni diretti al Forte. Ed è stata per questo teatro purtroppo di molteplici incidenti, troppo spesso mortali. Creare un itinerario ciclabile permetterebbe una via alternativa per non più sottoporre i cicloturisti ed i pedoni ai rischi del traffico automobilistico di quel tratto di statale. Ne sarebbero avvantaggiati sia i ciclisti che gli automobilisti. In sinergia il Gruppo consiliare dell’U.V.P sosterrà questa iniziativa in Consiglio valle, inserendola nel dibattito di approvazione del bilancio regionale, che rappresenta il momento cardine di individuazione delle scelte strategiche allo sviluppo della nostra Comunità. Un impegno da parte di tutti gli amministratori UVP, sia territoriali sia del Consiglio valle, per un progetto, che a forza di restare chiuso in un cassetto è andato perduto, di grande interesse sia per i residenti sia per gli operatori economici che cercano di vivere di turismo nell'ambito della bassa valle.