Manifestazione di riconoscenza ad Osvaldo Ruffier

Riceviamo e pubblichiamo

In politica, come nella vita chiedere scusa è diventato sempre più difficile, vuoi per una sottile forma di orgoglio personale, vuoi perché ormai ci sentiamo sempre più forti e invincibili, sempre con la verità in tasca. Per me non è così o almeno, in questa fase, in questo momento sento il bisogno di scusarmi con una persona e di farlo pubblicamente: sto parlando di Osvaldo Ruffier. Si torna indietro nel tempo: erano gli anni in cui ero presidente della sezione di Cogne dell’Union Valdôtaine mentre Osvaldo era sindaco, un sindaco come non pochi, sempre disponibile, la porta del suo ufficio era aperta per tutti e con tutti – “Cogneins” di origine e di adozione – diceva sempre quello che pensava, senza vendere fumo come siamo purtroppo abituati, ieri come oggi. Unionista fin dall’inizio, idealista convinto nella sua semplicità, moralità e integrità: perché essere unionista ieri e progressista oggi era ed è per Osvaldo innanzitutto vivere, condividere, portare avanti un ideale, sempre; perché unionista si nasce, si sente dentro, si vive nella mente ma soprattutto nel cuore e su questo Osvaldo Ruffier ha dato e da una lezione a tutti, compresi quelli dell’ultima ora! Come non ricordare le sue battaglie contro la chiusura della Miniera nel 1978, le tante porte a cui ha bussato senza avere risposta, le trasferte a Roma pagate a sue spese per difendere e tutelare i tanti posti di lavoro (tra cui quello del mio papà), allora seriamente in pericolo, così come la gestione a pochi anni di distanza di due emergenze – tragedie come l’alluvione del 2000 e tutto ciò che ne conseguì da quel drammatico 30 gennaio 2002 quando su Cogne si riversò una pressione mass-mediatica senza precedenti per un tragico fatto di cronaca che tutti tristemente ben conosciamo. Nel secondo caso ci furono anche dei violenti attacchi alla sua persona ai quali, la popolazione di Cogne rispose in massa difendendo il proprio Sindaco attraverso la firma di una petizione in segno di solidarietà così come a difesa di Ruffier intervennero i vertici istituzionali di allora della Regione e l’allora Parlamentare europeo. Ci fu, al contrario il silenzio dei Parlamentari valdostani dell’epoca, ma anche questo particolare non stupì più di tanto… Per il sottoscritto, la più bella delle “lotte” politiche combattute sicuramente è stata quella per le regionali del 2003 assieme alla cara e compianta Joëlle Cuneaz, e Rolando Jeantet, suo delfino politico e naturale successore alla guida del comune di Cogne se, le imposizioni esterne non ci avessero obbligato a prendere altre strade… La comunità unionista “Cogneintze” era unita e compatta nel portare la sua candidatura alle elezioni regionali ed eravamo convinti che tutta la Comunità Montana Grand-Paradis non si sarebbe lasciata scappare l’occasione di avere un galantuomo come suo rappresentante. La realtà purtroppo fu ben diversa, la sua candidatura non divenne certezza perché la persona Osvaldo Ruffier dava (e da) fastidio perché non “manovrabile” e questo – ieri come oggi – disturba e così ce ne tornammo a Cogne con le ossa piegate... piegate ma non certo spezzate! Pagine belle ma anche passaggi nebulosi e poco corretti di cui, io per primo mi assumo le responsabilità, come ad esempio il cambio in corsa alla guida del Comune sempre nel 2003, un cambio che non fece bene ne all’uscente, ne tanto meno all’entrante sindaco. Furono anni di divisione e di profondo astio personale – non ancora del tutto superati – con l’inserimento di terze persone che poco o nulla capivano di politica ma soprattutto di come si amministra un comune, (La legislatura 2005-2010 passa agli annali del comune di Cogne come la più disastrosa, confusionaria e improduttiva della storia amministrativa locale), tutti fattori che inevitabilmente portarono alla cocente sconfitta alle comunali del 2010, così come la sua progressiva e voluta estromissione dalla sezione fino alla sua uscita dall’Union Valdôtaine che ha – nei fatti – anticipato quella di tanti, compresa la mia. Uscite cariche di tristezza e di malinconia ma di certo portatrici di nuovi e più esaltanti stimoli politici perché tutto nasce da dove un qualcosa finisce e se qualcosa termina non è certo per arroganza o per inerzia ma perché – malgrado tutto- la schiena è ancora bella dritta e quelle pacche fasulle date sulle spalle la sera dei risultati elettorali che stavano a significare: “Bravo, è andata bene ma adesso ci pensiamo noi, non ti preoccupare!” sono stimolo a ripartire più forti e determinati che mai! A distanza di tanto tempo dunque è venuto il momento di chiedere pubblicamente scusa a un galantuomo nel senso proprio della parola, chiedere scusa a una persona semplice, profondamente intelligente e lungimirante, che ha amato e ama Cogne come nessuno, che ha vissuto e interpretato il suo ruolo di amministratore come un Servizio nel senso proprio della parola. Chissà se da quella scatola ormai vuota, tristemente stuprata da ideali e principi qual è oggi Avenue des Maquisards tra i tanti rimpianti e gli errori commessi in tanti anni, un giorno non ci sia spazio anche per il trattamento riservato a Osvaldo Ruffier… Anche e soprattutto per questo che oggi si sente il bisogno di chiedere scusa a Osvaldo…  

Andrea Portigliatti


Il progetto di accoglienza migliore

Tutelando al meglio le comunità locali

La notizia del ritiro da parte di una cooperativa locale dei progetti inerenti l’accoglienza dei migranti nei comuni di Champorcher e Saint-Vincent è tra i primi effetti dell’adesione al progetto SPRAR da parte di tre comuni valdostani. Se le cooperative interessate si allontanano dai comuni che hanno scelto un modello diverso da quello adottato finora in Valle, non significa certo che questi ultimi non accolgano i rifugiati e i  richiedenti asilo o che esulino da queste responsabilità, ma che abbiano cercato di farlo in modo più organizzato e consono al proprio territorio ed alle comunità residenti. L’Union Valdôtaine Progressiste, attraverso il gruppo di lavoro designato per questa tematica, puntava proprio in questa direzione: dare ai comuni più opportunità di scegliere come gestire la politica dell’accoglienza. La drammatica situazione che vede il flusso continuo e sempre più numeroso di ormai intere popolazioni costrette ad abbandonare il proprio paese non può più essere ignorata da nessun popolo civile degno di tale aggettivo; nessuno potrà ritenersi esente da quello che diventerà un obbligo per tutti, utile quindi per ogni comunità, ovvero scegliere quale sia il progetto di accoglienza migliore da adottare tutelando al meglio la propria comunità.

Le Conseil de Direction UVP


Giornata Nazionale sulla Salute della Donna

Calendario delle iniziative correlate

L'Azienda USL della Valle d'Aosta aderisce alla Giornata nazionale sulla salute della donna proponendo un calendario di visite e consulti gratuiti a partire dal 18 fino al 24 aprile prossimi. In campo nazionale sono 155 le strutture ospedaliere aderenti all'iniziativa, il cui ente promotore è ONDA, l'Osservatorio nazionale sulla salute della donna; lo stesso ente che ha attribuito nell'ultimo biennio un punteggio di tre Bollini Rosa agli ospedali Beauregard e Parini di Aosta quale certificazione e riconoscimento di strutture ospedaliere particolarmente attente alla salute femminile. La settimana di iniziative “rosa” si svilupperà grazie al coinvolgimento di vari reparti ospedalieri che, in collaborazione con le associazioni Lilt VdA e Cibo è salute, proporranno screening ed incontri informativi dedicati a diversi temi per la cura delle patologie femminili: a tutela della prevenzione dei tumori, a difesa dei disturbi alimentari, dell'ictus, dell'Alzheimer, delle cefalee, della sclerosi multipla e della menopausa. L'Assessore alla Sanità salute e politiche sociali nel presentare l'iniziativa della seconda giornata sulla salute della donna ha sottolineato gli aspetti concreti che tale iniziativa rappresenta e si è detto inoltre interessato a valorizzarla e promuoverla ulteriormente in quanto tutte le azioni di prevenzione sanitaria devono, in prospettiva futura, essere al centro del nostro sistema-salute perchè le risorse qui impegnate rappresentano un vero e proprio investimento per la comunità valdostana. In un settore quale la Sanità è infatti nevralgico valorizzare, anche in termini comunicativi, i servizi di eccellenza e tutte le professionalità che lavorano proficuamente all'interno dell'apparato così come affrontare e superare le criticità presenti in sinergia con tutti gli attori sanitari regionali. A tal proposito sarà importante valutare i dati di adesione al progetto per capire in che misura quest'ultimo arriverà alle Valdostane, nel capoluogo e nelle vallate laterali. Le donne del terzo millennio sono sempre più frequentemente costrette ad orari e ritmi frenetici di vita nella gestione familiare, nel lavoro, negli impegni quotidiani fino a dover tralasciare le proprie esigenze personali; uno stile di vita equilibrato e che possa pertanto contribuire a migliorare e tutelare la loro salute. È quindi necessario favorire la massima informazione presso la popolazione di ogni iniziativa che miri alla riduzione delle malattie femminili che, se fronteggiate per tempo, possono apportare beneficio diretto sulle donne e sull'intera comunità.

Riflessioni di un giovane Progressista

Ad un anno e mezzo dalle ultime comunali a Châtillon

Ho iniziato a sviluppare una passione per la politica sin dalla scuola superiore seppure, nella Valle d’Aosta studentesca che ho vissuto io, non si evidenziasse la presenza di molti gruppi o collettivi politici. Chi aveva un interesse come il mio era costretto a estrapolare qualcosa dai libri, interrogare i famigliari oppure farsi un’idea, quanto più oggettiva possibile, seguendo la politica locale attraverso i racconti dei media del posto. Questa passione si consolida a Torino negli anni dell’Università, periodo nel quale ho scoperto un mondo fatto di attivismo, di giovani ragazzi e ragazze, di organizzazioni, di volontari e di sognatori. Ricordo in maniera molto nitida l’insofferenza nel vedere un mondo politico così florido a Torino per poi tornare a casa nel week-end ed avere la sensazione che, per i valdostani (soprattutto per quelli più giovani) la politica venisse percepita in maniera diversa: qualcosa di strettamente legato ai giochi di palazzo, al clientelismo di provincia e all’erogazione di contributi. Quando qualcuno mi si presentò d’innanzi dicendomi “a noi piacerebbe che tu ti unissi al nostro gruppo!” la cosa mi lasciò al quanto pensieroso: se una proposta così chiara e netta mi lusingava molto, dall’altra avvertivo il rumore dei vari campanelli d’allarme che preoccupano tutti gli aspiranti politici, specie quelli prudenti, come il sottoscritto. Se mi brucio? Se schierandomi mi comprometto a livello lavorativo? Non corro il rischio di causare imbarazzo in famiglia? Se capiterà di discutere con gli amici? Riuscirò ad esprimermi all’interno del gruppo?   Questi e altri quesiti mi davano parecchio tormento. Per non parlare poi di quando si passò dall’idea di comporre una lista al deposito, vero e proprio, presso il municipio dei nomi di quelle persone che, assieme a me, avrebbero cercato di sostituirsi all’amministrazione uscente nel governo del mio comune. Tutto andò per il meglio e venni largamente ripagato per aver deciso di volermi mettere in gioco…e non è facile mettersi in gioco quando le persone di cui ci si fida maggiormente ti consigliano prudenza. Se la campagna elettorale è stata per me e per i miei compagni di lista un’esperienza fantastica nella quale ci si è sentiti veramente parte di un gruppo coeso, positivo e propositivo, da dopo le elezioni qualcosa si incrina. Noto con rassegnazione che l’emergere di egoismi, ambizioni, discussioni, personalismi e quant’altro è un fenomeno che coinvolge tutti i gruppi organizzati sulla base di gerarchie, specie se questi gruppi sono molto eterogenei. Mi trovo a dover imparare, quasi senza maestri, quale sia il ruolo di un capogruppo di maggioranza al fine di poter gestire e conciliare visioni inconciliabili di colleghi ormai arrivati ai ferri corti. Se l’aspetto più politico di questo percorso mi lascia occasionalmente deluso, come ad esempio mi succede nel vedere quanto il denigrare, lo schernire e il calunniare facciano ormai parte delle regole del gioco, pratica che, guarda caso, non è mai accompagnata da proposte concrete e desiderio di un sano e costruttivo dialogo, la parte di lavoro amministrativo è, invece, molto interessante e proficua dal punto di vista dell’apprendimento e dell’esperienza lavorativa e umana. Mi trovo a spendermi nell’organizzazione di eventi, nello studio di materie sovente anche molto complesse come la redazione di un bilancio, una gara d’appalto, un gruppo di lavoro su tematiche specifiche e su tutti i vari dossier che arrivano in comune e che vengono smistati a questo o a quell’amministratore. La parte meravigliosa di questa esperienza è sicuramente la possibilità di accrescere la conoscenza del proprio territorio, del proprio comune e delle persone che lo abitano. Ogni cittadino o ente è inserito e opera in contesti differenti, seppur molte volte minimamente differenti, ma la somma di tutte quelle esigenze, di tutte quelle richieste, di quelle proposte e, sicuramente, di tutte quelle critiche, rappresentano la voce di una comunità e sapere di essere uno di quei cittadini ai quali la comunità ha deciso di indirizzarsi beh…è, e sarà, per sempre un onore e un motivo d’orgoglio. Non so cosa mi riserverà il futuro. Il mio proposito è continuare a lavorare onestamente, guardandomi in continuazione nelle tasche per capire se ciò che faccio riempie più il portafoglio o la coscienza. Lavorerò affinché nel mio gruppo, come al di fuori di esso, si sedimenti l’idea che il discutere frontalmente, anche animatamente, ma con lealtà e rispetto, sia ciò che distingue i buoni politici, le buone persone, dagli impostori. Lasciatemi aggiungere che sarei veramente ingrato se non ringraziassi il movimento Union Valdôtaine Progressiste per la fiducia che ha riposto in me e per il fatto di avermi sempre dato voce qualora la chiedessi. All’interno dell’UVP ho conosciuto persone capaci e sincere ma soprattutto appassionate. Spero che la mia testimonianza spinga altre persone, e soprattutto altri giovani, ad avvicinarsi alla politica attiva. Non è facile. Ci vuole coraggio, testa dura e spalle larghe. In questi tempi poi a grandi sforzi corrispondono, ahimè, soddisfazioni piuttosto misere ma rimango dell’idea che l’unica battaglia che si perde veramente è quella che si ha paura di combattere.

Diego Joyeusaz


Joyeux Noël!

L’Union Valdôtaine Progressiste vous souhaite un Joyeux Noël et vous adresse ses Vœux les meilleurs pour la Nouvelle Année 2017.


Una giornata di formazione

per sindaci, assessori e consiglieri comunali

Union Valdôtaine Progressiste: Una giornata di formazione per sindaci, assessori e consiglieri comunali.

Trenta fra sindaci, assessori e consiglieri comunali si sono dati appuntamento a Pontey, sabato 26 novembre 2016, per il corso sull’armonizzazione dei bilanci degli Enti Locali. Quello di quest'oggi è stato il primo di una serie di incontri di approfondimento destinati  agli amministratori comunali, nato su richiesta degli stessi amministratori che fanno riferimento all'UVP. Questi incontri tematici hanno l'obiettivo di accrescere le competenze dei partecipanti sulle materie di principale interesse comunale e sono finalizzati all'acquisizione di strumenti idonei a governare al meglio il proprio territorio. Quello della formazione degli amministratori locali è un tema che assume sempre più importanza di fronte ai continui cambiamenti normativi e di scenario sociale e economico degli ultimi anni, che impongono di identificare con attenzione le priorità della spesa per continuare a erogare servizi adeguati ai cittadini. I prossimi temi che verranno affrontati dall'UVP saranno: i modelli di sviluppo delle gestioni associate, le diverse opportunità di finanziamento per gli Enti locali, Cultura e Turismo per ripartire. Ricordiamo infine che l'UVP, a breve, darà avvio ad un ulteriore ciclo di appuntamenti, aperti alla cittadinanza, che andranno  a toccare varie tematiche: les raisons historiques, culturelles, linguistiques et juridiques de l’Autonomie; le Statut et les compétences statutaires; les institutions valdôtaines; les collectivités locales et leur rapport avec la Région; l’organisation financière de la Région et des collectivités locales; le bilinguisme et l’organisation scolaire; le budget et le bilan de la Région et des collectivités locales. Per dettagli ed iscrizioni consultare il sito UVP. Grazie per la collaborazione. Aosta, 26 novembre  2016

Referente Conseil des Élus e Vice presidente UVP Fabio Marra


Apéro de Noël Progressiste

Vous êtes cordialement invités à participer à l’Apéro de Noël Progressiste qui se tiendra le vendredi 2 décembre prochain, à partir de 19h30, à La Maison Rosset de Nus. Ce sera l’occasion pour fêter Noël et l’arrivée de la Nouvelle Année pendant un moment convivial et une riche vente aux enchères de produits valdôtains. Pour des raisons d’organisation, nous Vous prions de bien vouloir confirmer Votre adhésion au secrétariat segreteriauvp@gmail.com ou bien contacter:

Mmes: • Nadia Noro 339 314 6650 • Alessia Favre 335 686 1732

Maison Rosset 0165 767 176

avant le jeudi 1 er décembre, le prix de l’apéro est de 20,00 euros.  

Le secrétariat UVP


Rendez-vous publics sur le Référendum

Communiqué de presse

La présente est pour Vous communiquer les dates  ainsi que les horaires et les sièges individués au sujet des  rendez-vous  publics  organisés par le Mouvement UVP et préalables au Référendum concernant la Réforme  de la Constitution.
  • Lundi, le 28 Novembre   SAINT-PIERRE  20h30     à la Salle du Conseil ,  Hameau de Tache;
  • Mardi, le 29 Novembre    CHÂTILLON     20h30      à la Salle de l’Ancien Hôtel Londres,  Rue Chanoux .
Pendant la soirée de Mercredi, le 30 novembre, 20h45,   à Hône, auprès de la Salle Communale polyvalente, Dino Viérin, actuel membre du Conseil de Direction du Mouvement,  représentera l’UVP  à l’occasion de la soirée à thème proposée par le “Comitato per il NO”. CHARVENSOD, le 24 novembre 2016

Corso di formazione per amministratori

Egregi Amministratori Progressisti, UVP in occasione degli incontri del Conseil des Élus ha rilevato la necessità di formazione riferita a Voi amministratori su alcune tematiche specifiche. A seguito della rielaborazione di questo bisogno oggi UVP è in grado di proporVi una prima formazione in materia di bilancio.

L'evento formativo si terrà

SABATO 26 NOVEMBRE

dalle ore 9,30 alle ore 13,00 a PONTEY presso la sala del Consiglio Comunale

Gli argomenti trattati saranno i seguenti:

  1. Introduzione: L’armonizzazione dei bilanci pubblici.
  2. I nuovi documenti di programmazione di bilancio.
  3. Le nuove regole di gestione delle entrate e delle spese.
Potete confermare la vostra partecipazione alla formazione direttamente a questo indirizzo email oppure telefonando a Fabio al n. 3388275675 oppure a Sabina al n. 3200528926. Siete inoltre invitati ad allargare l'invito, ove lo riteneste opportuno, agli amministratori indipendenti del Vostro Comune. Certi di aver fatto cosa gradita rimaniamo in attesa di ricevere al più presto, e comunque entro martedì 22 novembre, le vostre adesioni. Un cordiale saluto.

Fabio Marra Referente Conseil des Élus


Convocation du Conseil des Élus

Le Conseil des Élus au sein de l'Union Valdôtaine Progressiste est convoqué à sa première séance d'automne le lundi 26 septembre prochain, 20h30, à Châtillon auprès de l'ancienne salle de l'Hôtel Londres, rue Chanoux.