Energia, coraggio e spirito di servizio

Envoyer un progressiste au sein du Parlement Italien!

Chers amis les Progressistes, l’année 2018 sera pour notre Mouvement, encore une fois, le rendez-vous des grands défis! On a réussi jusqu’à présent dans l’accomplissement de ce qu’on avait dans le coeur et dans l’esprit depuis le jour de notre naissance. On a d’abord bouleversé un système indigne pour le Pays d’Aoste et on l’a remplacé avec les énergies et les compétences progressistes. Nous avons su réunir les valdôtains dans le projet d’une grande Maison des Autonomistes, projet pas encore conclu et, à présent, chantier ouvert… bien sûr! Maintenant pour nous tous c’est le moment de l’action et de l’engagement. Engageons-nous pour le retour d’un autonomisme vivace et productif. Engageons-nous pour envoyer un progressiste qui soit à même de soutenir la lutte valdôtaine au sein du Parlement Italien. Engageons-nous pour Réussir! Sosteniamo Alessia in questo percorso che si presenta in salita ma che racchiude in sé la bellezza delle grandi sfide. Sosteniamo questa giovane donna, questa mamma, questa lavoratrice, facendola conoscere per le sue qualità più grandi che vanno al di là delle pur importanti competenze richieste per ricoprire questo ruolo, che di certo non le mancano! Mandiamo Alessia a Roma per la sua energia, per il suo coraggio, per suo spirito di servizio, per il suo amore per la libertà. Mandiamo Alessia a Roma perché laggiù serve qualcuno in cui la Valle d’Aosta dimori non solo nella testa ma abiti nel cuore. Uniamo le forze cari progressisti, mettiamocela tutta, insieme ce la faremo.

Un abbraccio, la vostra presidente,

Elisa Bonin

 

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Représenter efficacement la Vallée

Auprès du Gouvernement italien

Les suites de la crise économique générale, les changements rapides sur le plan démographique, social, culturel et identitaire, le bouleversement des cadres politiques traditionnels, caractérisent la réalité italienne actuelle.

Notre autonomie, notamment celle financière, est souvent mise en discussion et limitée par le transfert de compétences en faveur de l’Union Européenne mais également par l’incertitude et la criticité des rapports État-Région, qui ont modifié le principe fondamental de la répartition fiscale à la base de notre autonomie financière.

La dimension montagne avec ses contraintes et nécessités, le système de fédéralisme valdôtain assurant la territorialité des services publics, la subsidiarité et la péréquation, mais aussi la croissance économique et la création d’emplois, l’amélioration du cadre de vie et de travail, la spécificité socioculturelle et le plurilinguisme qui nous caractérisent, et qui représentent autant d’éléments que nous nous devons de continuer à considérer, sauvegarder et promouvoir, doivent pouvoir trouver des interprètes à même de les représenter efficacement auprès du Gouvernement italien, qui, dans la législature qui vient de terminer, s’est démontré disponible à l’écoute et avec lequel un dialogue constructif s’est établi, dans le but de résoudre les questios en suspens.

L’engagement des forces politiques qui se présentent unies dans la liste « Vallée d’Aoste » consiste donc à partager un projet politique pouvant continuer à représenter de la façon la meilleure, au niveau du Parlement italien comme au niveau de la Région, les exigences de la population valdôtaine, sans oublier l’héritage des luttes pour la liberté et la démocratie contre les régimes totalitaires, étant celles-ci des facteurs qui demeurent encore parmi les traits distinctifs fondamentaux de la Vallée d’Aoste et de son peuple.


La responsabilità di una grande sfida

Guardare al futuro con coraggio e volontà

È ufficiale! Abbiamo depositato questa mattina la documentazione per la partecipazione alle elezioni politiche. Insieme ad Albert Lanièce, candidato al Senato, corro per la Camera dei Deputati, per la lista Vallée d'Aoste. Accolgo questa importante sfida con profondo senso di responsabilità e con la consapevolezza della complessità che tale impegno richiede. Ho deciso di mettermi a disposizione perché credo nella militanza e sono profondamente convinta che le persone che si riconoscono in un ideale e in un movimento politico, debbano considerarsi strumenti a disposizione dello stesso. Ho deciso di mettermi a disposizione per la proposta politica che oggi governa la Valle d’Aosta e che si caratterizza con un’area autonomista, democratica, di centro-sinistra e progressista, capace di guardare al futuro assumendosi responsabilità nei confronti della nostra comunità. Ho deciso di mettermi a disposizione perché la condivisione di ideali, valori e percorsi con gli alleati sono la forza del nostro progetto, insieme ad un profondo radicamento nel territorio di cui siamo portavoce. Mi metto a disposizione con passione, umiltà e spirito di servizio per gli ideali autonomisti e federalisti in cui credo da sempre!  

Alessia Favre

 
Ci vediamo al comizio di apertura venerdì 02 febbraio all'auditorium Pont-Saint-Martin ore 21.00!
 

Competenza, serietà e rispetto delle Istituzioni

Conclusione del mandato di Rosset alla presidenza del #ConsVdA

Durante il Consiglio Regionale conclusosi da poche ore Andrea Rosset, che aveva annunciato le sue dimissioni già durante la conferenza stampa di fine anno, ha di fatto concluso il suo mandato. Sono molte le immagini che saltano alla mente pensando all'operato di Andrea alla guida del Consiglio Valle e in tutte queste appare chiaro di come il carisma, la competenza, la serietà e il profondo rispetto delle Istituzioni che contraddistinguono Andrea siano stati gli ingredienti vincenti che hanno reso il suo mandato davvero degno di nota. Ci piace ricordare quanto emerse dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative regionali che dichiarò l'operato del Presidente Rosset, in una particolare e delicata fase di questa legislatura, come ineccepibile, corretto ed adeguato. Auguriamo buon lavoro al neo Presidente Joël Farcoz, nel solco di quanto fatto dal suo predecessore, nel segno quindi di un'attenta gestione dell'aula e delle regole, con l'obiettivo ultimo di  garantire il rispetto della democrazia e di promuovere nella collettività una cultura del rispetto istituzionale. Rivolgiamo poi i nostri auguri anche a Vincent Grosjean, nuovo Vice-Presidente del Consiglio. Siamo sicuri che una persona franca, trasparente e concreta come lui saprà apportare un prezioso contributo al lavoro dell'Ufficio di Presidenza. Bon travail!

Elisa Bonin Presidente UVP


Un Paese da fà

Grande affermazione degli autonomisti corsi

Si è svolto da poco il primo turno delle elezioni territoriali in Corsica che è stato vinto dalla lista di coalizione autonomista e indipendentista Pè a Corsica. Il prossimo turno di ballottaggio si svolgerà il 10 dicembre. Si è trattato di elezioni anticipate perché dal primo gennaio del 2018 ci sarà una riorganizzazione territoriale della Corsica: la nuova Assemblea della Collettività – formata da 63 rappresentanti – sostituirà, dopo anni di battaglie per l’unificazione, sia i due dipartimenti in cui è stata finora artatamente divisa l’isola dallo stato centrale francese che la collettività territoriale eletta nel 2015. La coalizione Pè a Corsica che riunisce tutti gli autonomisti e gli indipendentisti dell’isola si è costituita sulla base delle idee comuni dei partiti autonomisti e ha presentato un programma robusto di sviluppo dell’autonomia e dell’autogestione della Corsica che è risultato convincente e vincente. Dalla Corsica ci viene dunque una lezione importante di unità per essere convincenti. Si tratta proprio di quel ‘réunir réussir’ che sta nel DNA stesso del nostro movimento e che si rivela tanto più essenziale in questo momento in cui in Italia le autonomie sono sotto un pesante attacco. Comprendere che, in questa fase storica, essere uniti è per il movimento autonomista l’unico modo di fare avanzare il proprio Paese, è fondamentale. Chi non lo comprende non solo condanna sé stesso all’emarginazione, ma porta un grave pregiudizio al futuro stesso della nostra comunità.

Le Conseil de Direction UVP


L’UVP ha proposto l’abolizione dei vitalizi per la Valle d’Aosta

Un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale.

UVP nel corso di questo ultimo Consiglio regionale ha portato all’assemblea un importante ordine del giorno volto a fare chiarezza, una volta per tutte, su tutta la spinosa vicenda dei vitalizi. L’ordine del giorno che è stato approvato impegna l’Ufficio di Presidenza a presentare entro il 31 dicembre 2017 una legge di revisione della materia dei vitalizi in cui si preveda l’abolizione del sistema previdenziale e si dia pubblicità dei vitalizi e delle somme percepite dai Consiglieri. L’ordine del giorno che è stato approvato pone fine alle tante speculazioni che sulla materia si sono volute perpetrare alla ricerca di facili consensi. L’azione concreta di UVP risponde all’insulso gossip di questi ultimi tempi che vaneggia su oscuri compromessi di potere, e mostra una volta di più la volontà del nostro movimento di cambiare le cose dando risposte effettive alle giuste richieste della gente. Le Conseil de Direction UVP

UVP prosegue ferma sulla strada del rinnovamento

Ogni movimento e ogni eletto, nella legittima diatriba politica, ha il pieno diritto di esprimere, con stile o in modo goffo, ingiurioso o diffamatorio, le proprie opinioni sugli altri. Che qualcuno si permetta di attribuire al nostro movimento e ai nostri eletti giudizi su questioni legate al clientelismo o alla restaurazione, ci rende veramente consapevoli che certe persone, pur di speculare sugli altri, (non su di noi ma sugli alleati), farebbe qualsiasi cosa finalizzata al consenso. Fa specie che questi riferimenti siano espressi proprio all'UVP, che ha rotto il sistema e portato avanti in questa legislatura battaglie, sia dall’opposizione che dalla maggioranza, che continua e continuerà a farlo anche, e soprattutto, in questo momento. Invitiamo, tra l'altro, alcuni eletti alla prudenza nell'esternare questioni che potrebbero mettere in difficoltà il proprio movimento o altri eletti dello stesso... che in termini di condanne hanno avuto purtroppo problemi nel recente passato… o magari i propri alleati in opposizione che devono ancora chiarire alcune vicende.

Lavorare per il bene della Valle d’Aosta

Pensare con energia e vigore al futuro

Pertini ricordava spesso come un errore degli intellettuali fosse quello di identificare la "cultura" con la propria cultura, la "morale" con la propria morale e "l’ideologia" con la propria ideologia. Fu un grande Presidente. Illuminato. Integerrimo. Capace di parlare al cuore della gente con semplicità e di perseguire risultati con coerenza e in fatti concreti. Di questo abbiamo bisogno. Di questo ha bisogno la nostra comunità. Di poter ancora avere fiducia nella politica e nella classe dirigente e per farlo serve impegno, servono risultati, serve lavoro. Non di Catoni censori, né di prediche messe in bocca a chi ha un suo percorso già piuttosto scritto e sembra parlare per acredine personale, nè tanto meno di slogan elettorali iniziati prima del tempo. Non ha bisogno la Valle d'Aosta di altri scandali giudiziari che offuschino ancora l'immagine di una comunità come la nostra che merita invece rispetto. Lo stesso rispetto che meritano le istituzioni delle quali purtroppo si è un po' perso il senso. Sta a noi chiederlo ma sta anche a noi dimostrare di meritarlo. I progetti politici si giudicano dai fatti, le persone dal proprio lavoro. Per questo credo sia il tempo di dimostrare, tutti insieme noi autonomisti, che le scelte fatte sono quelle giuste, sostenendo con senso di responsabilità il percorso intrapreso per risolvere con coraggio e lungimiranza uno ad uno i dossier che servono alla nostra Regione per ripartire. Senza alcuna pretesa di avere ragione, mi piace pensare ad una Valle d'Aosta che non dimenticherà l'importanza di difendere la nostra autonomia, valorizzando in primis la nostra identità di popolo e l'importanza della nostra autenticità linguistica, per non consegnare il futuro della nostra comunità ai facili populismi o alla scontata voce di protesta, che come abbiamo avuto modo di vedere, al momento di condividere scelte importanti, sceglie la via dello stare all'angolo piuttosto che "sporcarsi le mani" lavorando. Voglio credere che i valdostani siano "à même" di riprendersi in mano la battaglia dei propri diritti con l'onestà intellettuale di ammettere che tutti abbiamo delle responsabilità per quello che è stato ma che è arrivato il momento di ripartire anche rivedendo i nostri doveri. Doveri per dirci autonomisti per prima cosa. Occorre ammettere credo, che oggi di giudizi facili non se ne fa nulla ma servano piuttosto impegno, proposte e facce nuove. Serve una squadra compatta che al fianco dei nostri Amministratori e rappresentanti in Consiglio lavori con il territorio su un progetto di sviluppo della Valle d'Aosta concreto ma al tempo stesso intriso di valori e ideali. Serve ora pensare con energia e vigore al futuro avendo il coraggio di tagliare con quanto in passato non ha fatto del bene alla res publica né ha lavorato in nome della nostra comunità. Per questo noi ci siamo e siamo al lavoro! Réunir Réussir

Alessia Favre


L’UVP prende atto delle dimissioni dell’Assessore al Bilancio Ego Perron

Atto di responsabilità politica, da apprezzare anche sul piano personale

Questo atto di responsabilità politica, da apprezzare anche sul piano personale, permetterà alla Giunta di continuare il suo operato in particolare per la presentazione del bilancio, documento necessario ed indispensabile per dare prospettiva e sicurezza alla Valle d’Aosta ed al suo domani. L’Union Valdôtaine Progressiste ribadisce la validità del progetto del Rassemblement e dei suoi obiettivi di rinnovamento dei metodi della vita politica, al fine di servire l’interesse generale della comunità. Nei prossimi giorni le forze politiche di maggioranza si riuniranno per continuare ad elaborare e portare avanti il programma politico di fine legislatura.

Elisa Bonin Presidente Union Valdôtaine Progressiste


Come intendere la politica

Una riflessione di Henri Dondeynaz, Vice presidente UVP

Oggi la Regione Autonoma Valle d’Aosta è di nuovo al centro di numerosi attacchi che la vedono facile bersaglio di soggetti che propongono la superficiale retorica della razionalizzazione, la quale, ispirandosi alla logica del dimensionamento ottimale, vorrebbe ridurre al minimo l’autonomia politica ed amministrativa delle Regioni di piccole dimensioni, in particolare delle regioni a Statuto speciale come la nostra. Queste argomentazioni diventano linfa vitale di quei movimenti populisti che cercano consenso con la brutale semplificazione della realtà e la banalizzazione dei problemi, proponendo soluzioni non risolutive di una complessità sociale, politica ed economica sempre maggiore. In questo contesto di grande confusione e criticità, l’UVP ha dato un segnale molto importante di come bisognerebbe interpretare la politica, lanciando un progetto di riaggregazione di un’area che, sensibile ai principi dell’autonomia e del federalismo, sia capace di costruire ponti con forze politiche che si riconoscano in questi valori e quindi in grado di opporsi con decisione e forza a coloro i quali propongo concetti qualunquisti di azzeramento delle autonomie locali disconoscendo il principio di sussidiarietà. A mio avviso la politica, quella con la "p" maiuscola, quella che antepone l’interesse generale a quello personale, deve avere la capacità di guidare una comunità sempre più disorientata invece di inseguirla nelle sue debolezze e paure.

Henri Dondeynaz Vice presidente UVP