Conseil des Communautés straordinario

Definire una linea politica che dia soluzione alla grave crisi

L’Union Valdôtaine Progressiste, terminati gli incontri politici di questi giorni, si confronterà questa sera con la propria base in occasione della riunione del Conseil des Communautés convocato per le ore 20,30. Detto confronto sarà finalizzato a definire una linea politica che dia soluzione alla grave crisi amministrativa generata dal governo Spelgatti.

UV, UVP e Alpe si prendono carico di gestire il momento di crisi

Le commissioni politiche di UV - UVP e Alpe incontreranno in modo unitario le altre forze politiche

Le commissioni politiche si sono incontrate oggi portando avanti, anche alla luce dell’evoluzione del quadro politico regionale, un percorso iniziato il 26 ottobre 2018. Il gruppo al lavoro da qualche settimana è composto dai movimenti UV, UVP e Alpe e gli eletti dei rispettivi movimenti. L’obiettivo è stato quello di condividere dei punti programmatici ed avviare un serie di incontri in modo unitario con tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Regionale con il fine di uscire dallo stallo politico e amministrativo provocato dal fallimento “Spelgatti”. I tempi e le motivazioni: il momento critico rappresentato dall’immobilismo politico e amministrativo necessita di scelte immediate ma responsabili. L’urgenza e la delicatezza del momento prevedono soluzioni rapide, gli incontri avverranno in tempi brevi. In data odierna i movimenti UV, UVP e Alpe hanno definito i punti di discussione comuni che presenteranno ai tavoli di confronto. Il gruppo di lavoro dichiara: “Sono stati già incontrati Stella Alpina e Gruppo misto.”

UVP esprime soddisfazione per la rinata convergenza tra forze autonomiste

La politica come impegno costante per una programmazione seria e condivisa

Il dibattito di questi due giorni di Consiglio ha mostrato inequivocabilmente ai Valdostani come la maggioranza a trazione leghista, a soli quattro mesi e mezzo dal suo varo pausa estiva compresa, non solo non esista più, ma non abbia prodotto alcunché di saliente. L'UVP, nel prenderne atto, ringrazia i propri rappresentanti in seno al Consiglio Valle per il lavoro portato avanti con concretezza e serietà in questa fase difficile, a tratti surreale, e ribadisce come la politica non possa essere fatta di soli slogan o argomenti spot che mirano esclusivamente a parlare alla pancia degli elettori, ma debba essere un impegno costante e serio rivolto al governo della nostra Regione e per dare una soluzione alle numerose problematiche sul tavolo. Oggi l'UVP non può quindi non ribadire con forza le motivazioni che ad avvio legislatura convinsero a non partecipare a questo progetto e che oggi si sono manifestate a tutti nella loro interezza, e ricordare come già allora chiedemmo con forza il dialogo tra le varie sensibilità appartenenti al fronte autonomista che favorisse la nascita di un progetto politico solido, duraturo e condiviso, aperto al cambiamento ma con matrice e valori comuni. Per queste ragioni l'UVP esprime tutta la sua soddisfazione per la rinata convergenza tra le forze e sensibilità autonomiste finalizzata a definire una linea programmatica seria per uscire dall'immobilismo nel quale l'attuale conduzione ci ha obbligati e per dare le risposte che i Valdostani attendono a seguito del crollo e del fallimento politico amministrativo del Governo Spelgatti. Aosta, 19 ottobre 2018

COMUNICATO STAMPA – Concrètement Présents, avanti per il cambiamento.

L’Union Valdôtaine Progressiste, in merito alle pittoresche ricostruzioni di questi giorni, che tendono a dare una interpretazione bizzarra a fatti noti, facendo intendere che altri avrebbero condizionato le nostra scelte, tiene a ribadire con forza alcuni concetti, che per noi sono punti fermi, denunciando questo goffo tentativo di confondere i fatti, a pochi giorni dal voto . L’UVP ribadisce intanto, come peraltro è riportato dai verbali degli incontri politici dell’estate scorsa, e noti ai più, comprese le persone che oggi le interpretano, che non solo il passaggio che ha portato l’UVP al governo dell’ “Ultimo miglio” - ereditando i problemi del passato e impegnandosi a risolvere le enormi criticità trovate - è stato quello che ha dato la possibilità di esprimere un Governo a guida UVP, che altri rivendicavano, ma che è stato determinante anche per impedire un ritorno al passato. La nascita del Governo a presidenza Laurent Viérin, infatti, ha avuto come pregiudiziale una ferma richiesta di rinnovamento che ha di fatto evitato il ritorno di qualcuno nell’assumere qualsiasi tipo di incarico, mettendo da parte proprio chi aveva incarnato la degenerazione del sistema che l’UVP denunciò 5 anni fa, con scelte coraggiose. Fa quindi specie che si utilizzino interpretazioni di qualcuno, facendole passare come fatti. Nel riportare, peraltro, lo sfogo telefonico di chi si lamenta sulla conduzione della presidenza UVP, non si fa che confermare il fatto che questa viene criticata proprio perché evidentemente non condizionabile. L’UVP rimanda, quindi, al mittente ogni insinuazione e ricostruzione non corretta dei fatti , ricordando la nostra ferma volontà di proseguire nel processo di cambiamento iniziato proprio nell’”ultimo miglio” e che vogliamo portare a compimento dopo il 20 maggio.

Concrètement Présents. Il nostro programma #AlLavoroConVoi

Clicca e scopri il nostro Programma elettorale   L’Union Valdôtaine Progressiste si propone come forza alla guida delle Valle d’Aosta presentando un progetto ancorato a principi e ideali fermi, ma rinnovato nei contenuti e nella squadra. Un progetto partecipato, nato da un “pensatoio” di 100 persone, che punta ad un nuovo modello di Valle d’Aosta fondato su una visione al futuro che mira a ricostruire un’area politica che dia significato a una nuova Autonomia. Un progetto orientato alle riforme e al progresso, capace di rispondere con decisione e forza alle richieste di cambiamento e di rinnovamento che la comunità chiede. Projetons-nous vers l’avenir où notre millénaire Pays d’Aoste aura un rôle à jouer dans une Europe et un monde tourné vers le respect des femmes et des hommes, de leur parole, de l’environnement et de tout ce qui y vit.

L’équipe Progressiste – Concrètement Présents

  Projetons-nous vers l’avenir où notre millénaire Pays d’Aoste aura un rôle à jouer dans une Europe et un monde tourné vers le respect des femmes et des hommes, de leur parole, de l’environnement et de tout ce qui y vit.

Concrètement Présents

Al lavoro per voi

L’Union Valdôtaine Progressiste si propone come forza alla guida delle Valle d’Aosta presentando un progetto ancorato a principi e ideali fermi, ma rinnovato nei contenuti e nella squadra. Un progetto partecipato, nato da un “pensatoio” di 100 persone, che punta ad un nuovo modello di Valle d’Aosta fondato su una visione al futuro che mira a ricostruire un’area politica che dia significato a una nuova Autonomia. Un nuova Automomia orientata alle riforme e al progresso, capace di rispondere con decisione e forza alle richieste di cambiamento e di rinnovamento che la comunità chiede.     Clicca sull'immagine qui sotto per vedere il programma:  

XXI secolo: era delle democrazie mature in Europa… e dei prigionieri politici rinchiusi senza processo 

UVP esprime solidarietà a Carles Puigdemont

L’arresto al confine tedesco di Carles Puigdemont ha riportato alla ribalta la spinosa questione catalana che questa Europa degli stati vorrebbe ignorare riducendola ad un problema interno allo stato spagnolo. Dal canto nostro non ci stancheremo mai di ripetere che il popolo catalano è un popolo europeo a parte intera e come tale va inteso e rispettato. Così come Carles Puigdemont non è un pericoloso delinquente, ma il presidente democraticamente eletto della massima istituzione catalana che ha rispettato fino in fondo il chiaro mandato elettorale che aveva ricevuto. A noi, che dell’autodeterminazione e dell’autonomia dei popoli abbiamo fatto bandiera, fa specie vedere che nel terzo millennio ci siano ancora dei prigionieri politici rinchiusi senza processo sulla base di istituti sopravvissuti a un oscuro passato fascista. Ci viene, ancora una volta, da tutto il popolo catalano una grande lezione di democrazia, dignità e pacifismo.

Le Conseil de Direction de l’UVP


Non si può ignorare il messaggio degli elettori

Ripartire dal cambiamento, su nuove basi, attraverso rinnovamento e messaggi diversi

Non si può ignorare il messaggio che i valdostani hanno voluto dare ed è importante, ora, che arrivino messaggi concreti di rinnovamento e contenuti diversi da parte di tutti. Da un lato le divisioni dell'area autonomista hanno favorito la vittoria di una forza politica nazionale, e la ricomposizione da noi proposta a giugno dell'anno scorso di tutto il fronte andava in questa direzione, ma non possiamo non considerare che gli elettori hanno voluto dare un segnale forte, che ora va preso in considerazione, agendo di conseguenza. Lavorare per unire, sì, ma occuparsi dei problemi reali dei valdostani, producendo proposte e soluzioni dai contenuti concreti e soprattutto cambiare metodi, che ancora fanno parte del vecchio sistema, metodi che abbiamo combattuto fin dall'inizio, e su questo ci impegneremo con forza per realizzare quel definitivo cambiamento per il quale abbiamo fatto, negli anni, scelte anche difficili. Da qui si riparte. E il primo segnale del cambiamento sarà nella composizione delle liste e nella forza dei programmi e delle idee proposte. Come UVP, infatti, non abbiamo mai rinunciato a questa azione di cambiamento ma abbiamo sicuramente pagato, sia in termini politici, sia umani, un prezzo alto ciò che abbiamo proposto . La nascita dell’UVP aveva, da subito, l’obiettivo di far emergere quell’autonomismo sano che è nella tradizione dei valdostani e che si stava perdendo in nome di una globalizzazione al ribasso di valori. La nostra specificità plurilingue e culturale è passata in secondo piano, in nome di un supposto modernismo snaturando in parte l’identità, unica nel panorama nazionale, della Valle. Abbiamo perso dei compagni di strada per perseguire il nostro obiettivo di “réunir” le sensibilità della parcellizzazione politica autonomista. Un obiettivo ambizioso che non sempre è riuscito a far passare in secondo piano personalismi e rivendicazioni di primogeniture e i cui inevitabili compromessi sono stati talvolta letti come un abbandono di principi. I valdostani, con la forte richiesta di cambiamento, con l’inequivocabile messaggio lanciato, non hanno abbandonato l’Autonomia, ma hanno voluto gridare che dobbiamo cambiare. Non ci hanno chiesto di dividerci ancora, per lasciare spazio a un vecchio modo di intendere l’Autonomia : anzi, ci spingono ancor più ad unire le forze che vogliono il cambiamento e abbandonare vecchi modi di fare politica. In anni passati la Valle d’Aosta è stata un vero laboratorio di idee ed incisive azioni amministrative: è il momento di attualizzare, in un mondo profondamente diverso, la lezione di allora, unendo le forze autonomiste in un programma di buon governo, caratterizzato dall’integrità e dall’etica, oltreché dalla competenza, e non solo dall’appartenenza. Non è dividendoci ancora in mille rivoli che difendiamo l’Autonomia: la forza di un’idea sta nell’essere uniti, pur nelle differenze, e nel saper isolare chi l’ha piegata a calcoli personali negandone così il valore di patrimonio di un popolo.

Laurent Viérin


Ascolto, autocritica, apertura

UVP rilancia un’azione politica forte e condivisa

In merito alle elezioni politiche del 4 marzo scorso per il rinnovo del Parlamento italiano l’UVP ringrazia Alessia, unitamente ai suoi 14.429 elettori, per aver rappresentato al meglio le idee e le proposte autonomiste, federaliste, progressiste e democratiche nonché per averlo fatto con forza, energia ed avanzando proposte concrete. Il risultato elettorale ha visto l'elezione, seppure di stretta misura, del candidato della lista Vallée d'Aoste al Senato della Repubblica e in, questo senso, ringraziamo Albert Lanièce, che abbiamo sostenuto convintamente, contribuendo, assieme agli altri componenti della coalizione, al suo successo in cui riponiamo la certezza di una rappresentanza autonomista nelle istituzioni parlamentari. Per quanto concerne l’esito di queste elezioni, non possiamo peraltro ignorare il messaggio che gli elettori valdostani hanno voluto trasmettere e, al riguardo, esprimiamo le seguenti considerazioni. L’UVP è chiamata in queste ore a fare una profonda analisi e del risultato e del voto, con particolare riferimento a ciò che i cittadini hanno voluto esprimere. Abbiamo perso. Gli autonomisti hanno perso. Una sconfitta chiara, netta, inequivocabile. Non crediamo però che questo risultato vada valutato come una mera espressione di emotività o solo come una protesta. Dobbiamo essere sinceri con noi stessi e soprattutto con la comunità. I Valdostani hanno dato un segnale che è nostro dovere cogliere e non ignorare. E l’UVP lo vuole fare, sperando che anche altri facciano lo stesso. Queste elezioni politiche hanno evidenziato con chiarezza, tra altri elementi di riflessione, il dato inequivocabile che le divisioni dell’area autonomista, progressista e federalista valdostana per l’elezione del Parlamento italiano hanno favorito la vittoria di una forza politica nazionale. A tal fine, proprio la ricomposizione del fronte autonomista, ricomposizione da noi proposta a giugno dell’anno scorso e, purtroppo, solo parzialmente realizzata quest’estate, si poneva quale obiettivo principale quello di rafforzare ed unire le forze politiche di una precisa area che avevano in comune, al di là ed oltre i singoli, certi ideali. Un progetto che non ha però visto l'adesione di tutte le sue componenti. Al riguardo, restiamo ancora convinti della bontà e della validità del messaggio politico proposto. Non possiamo, peraltro, esimerci dal considerare che qualche cosa non ha funzionato e che, se il fronte autonomista non interamente compattato è stata una delle cause della sconfitta, quella non è senz'altro l’unica . Infatti i cittadini stanno chiedendo altro. Con questo voto chiedono sicuramente, oltre ai temi sociali ed economici, una politica meno litigiosa e frazionata ma anche una gestione della cosa pubblica improntata al rigore ed alla correttezza. L’elettore ha lanciato un grido forte: che la politica sia pulita, onesta, sobria, concreta e che vi sia giustizia sociale. Questo voto chiede infine che non si ripropongano vicende giudiziarie che coinvolgono chi li deve rappresentare, chiede legalità e rispetto delle regole. Per tutti. L’UVP cerca, con il lavoro amministrativo quotidiano e lo svolgimento delle funzioni istituzionali che ha assunto da alcuni mesi, di fornire risposte concrete alle domande dei cittadini e di risolvere i loro problemi. E questo, pur consapevole dell'eredità delle situazioni del passato, con la ferma volontà di operare per il bene della comunità, assumendosi, con impegno e determinazione, una grande responsabilità in questo fine legislatura. Ma ciò non basta: i cittadini ci hanno chiesto, con il loro voto, una presa di posizione politica. E noi siamo chiamati, nel loro rispetto, a darla, scegliendo con chiarezza la linea da portare avanti e rimarcando le differenze rispetto alle responsabilità che non sono in capo a noi. Siamo nati per il cambiamento e l’abbiamo perseguito con ogni mezzo, anche a costo di perdere consenso o di non essere capiti. Ma non possiamo assumerci anche le responsabilità che non abbiamo. La strada, per quanto ci riguarda, è sempre la stessa, e accogliamo quindi il messaggio, il segnale e le istanze che la comunità ci ha inviato e alla comunità risponderemo con una azione politica chiara. A tale proposito, ribadiamo con forza la validità del progetto politico sostenuto nel corso di questa campagna elettorale, nella consapevolezza della necessità di nuove aperture, con una proposta politica rinnovata nei contenuti e capace di rivolgersi a tutti i valdostani che si riconoscono negli ideali autonomisti, federalisti e progressisti della nostra comunità e che possa ripartire da questi valori comuni. Un progetto che deve essere accompagnato da un reale cambiamento etico e morale che oggi la politica deve far proprio e rilanciare. A tal fine, auspichiamo, pertanto, l'apertura di una seria ed approfondita riflessione sul futuro politico della Valle d'Aosta, anche con coloro che non hanno da subito aderito alla ricomposizione dell'area autonomista, ma che vogliono, alla luce della sconfitta subita dagli autonomisti, dare una risposta politica seria e credibile al vento di sfiducia che ha soffiato sulla nostra comunità.