Comunicato stampa congiunto del 17-06-2014

I partiti politici e i movimenti di UVP, Alpe, PD sinistra VdA e M5S Visto il ruolo istituzionalmente attribuito alla Presidenza del Consiglio Regionale di rappresentanza dell'intera Valle d'Aosta e di garanzia e controllo dell'operato del Consiglio, della Giunta e dei singoli consiglieri Convinti altresì che il Consiglio così come l'Amministrazione tutta debbano diventare sempre più trasparenti e accessibili a tutti i cittadini Preso atto che sia durante la recente crisi della Giunta, sia durante l'ultima seduta di Consiglio è emersa la disponibilità al confronto e il bisogno di condivisione delle scelte e dei metodi di gestione della cosa pubblica avanzata dallo stesso Presidente della Giunta e da numerosi esponenti della maggioranza Evidenziato tuttavia che nonostante si ostenti la volontà di dialogo tra le parti e la condivisione nelle scelte, ormai a poche ore dalla prossima seduta del Consiglio nessuna richiesta di incontro è pervenuta da parte delle forze di maggioranza ai partiti e movimenti attualmente costituenti la minoranza, e che permane quella condizione di non consultazione delle forze di opposizione come rimarcato dai consiglieri nel corso dell'ultima adunanza Le forze di opposizione Pd sinistra Vda, Alpe, UVP e Movimento cinque stelle, si rendono comunque disponibili fin da subito ad un confronto sulla base di alcuni punti programmatici che dovrebbero delineare il ruolo della Presidenza e del Presidente del Consiglio. In particolare le tematiche che riteniamo fondamentali da discutere attengono alla riduzione dei costi della politica, alla pubblicità delle sedute degli organi consiliari, alla istituzione di Commissioni speciali, alla razionalizzazione e programmazione delle attività promozionali e culturali della Presidenza del consiglio e alla riorganizzazione del personale e delle strutture operative degli uffici del Consiglio. Per UVP Alessia Favre Per Alpe Bruno Chaussod Per PD Fulvio Centoz Per M5S Roberto Cognetta

Emilio Fede de nos atre…
Lettera aperta a Piero Minuzzo

 gerandin

Caro amico Piero, ho letto con grande interesse il tuo editoriale dell' 11 giugno, titolato “La ricreazione è finita”, su AostaCronaca.it. Ho trovato suggestiva la tua analisi politica e, indubbiamente, mi sono soffermato a leggere il tuo pensiero finale a me dedicato. E, così, in modo “strettamente personale” ci tengo a fornirti alcuni elementi della mia personale storia politico-amministrativa che vorrai certamente restituire ai tuoi lettori. Come tu hai ben ricordato ho iniziato ad occuparmi d'amministrazione comunale nel lontano 1980, proprio a Brusson, in qualità di consigliere; avevo 23 anni, ed era il periodo in cui si parlava di Piano regolatore; è stata l’occasione per innamorarmi dell'Union Valdotaine, di cui mi sento onorato di aver condiviso principi ed ideali, oggi venuti meno per specifiche responsabilità. Nel principio della continuità amministrativa e certamente anche grazie alla mia appartenenza politica, come tu ben mi ricordi, fui eletto Sindaco di Brusson nel 1990 e nuovamente nel 1995; nel 2000 mi ripresentai capolista e venni rieletto Sindaco, malgrado la contrapposizione della mia lista con quella marcatamente unionista, nata su volontà di Rollandin; non lo ritenni un dispetto, per il semplice motivo che ho sempre rispettato visioni ed opinioni diverse, anche all'interno di un movimento importante come l’Union Valdotaine. Nel 2005 e 2010 ho continuato a far parte dell'Amministrazione comunale di Brusson e ciò mi ha permesso di ricoprire anche il ruolo prestigioso di Presidente del CELVA e del CPEL; per chi crede nella validità del sistema degli enti locali, come me, non può esserci ruolo più ambito e carico di soddisfazioni. Personalmente, non ringrazierò mai abbastanza i Sindaci ed i Presidenti che hanno avuto fiducia in me! In tutti questi anni ho cercato di far crescere il sistema delle Autonomie Valdostano; l'ho fatto portando avanti le mie idee e confrontandomi sempre, con tutta franchezza, con i rappresentanti istituzionali di turno. Pur ripensando attentamente alla mia storia passata, devo dirti caro Piero, che non mi sento e non mi sono mai sentito un Dor (denominazione origine Rollandin), ma neppure un Antirollandiniano. Non mi sento in debito, ma neppure a credito con Rollandin. Semplicemente ho una visione diversa sul futuro della Valle d'Aosta, su come si fa amministrazione trasparente, su come dare speranze ai giovani e su come uscire da una crisi occupazionale ed economica senza precedenti. Forse faticherai a credermi, ma ti posso certificare che non mi sento neppure Ogv (organismo geneticamente Vierinizzato); è nella mia natura rivendicare sempre la libertà di portare avanti i principi e gli ideali in cui credo. Il giorno che non sentirò più questa volontà e libertà d'azione, sarò io stesso a mettermi alla "retraite"! A differenza tua, non ti dirò che non hai capito nulla. Mi limito a sottolinearti che in questo difficilissimo periodo per la Valle d’Aosta, nessuno di noi sente il bisogno di un Emilio Fede “regionale”. Che il male e il bene siano sempre distribuiti fra le parti e riconosciuto, ma non voler vedere i mali che il sistema “rollandiniano” ha creato, significa essere in mala fede, o ancora peggio essere assoldati al suo potere. Quando parli di “politichini”, tu che ami dire le cose con il proprio nome, dovresti ricordare ai tuoi lettori che tu ne hai fatto parte per 5 anni, e che in quanto “politichino”, sempre tu, ti sei portato a casa una lauta indennità e diaria, molto più alta di quella attuale; ricordagli pure che te ne sei andato con la liquidazione del vitalizio e parliamo di oltre 300.000 euro, dico bene? Ma forse, il tutto ti era dovuto in quanto tu facevi politica seriamente..!!

Elso Gerandin


Buttare il bambino e tenere l’acqua sporca

Nasce un governicchio, persino con la “g” minuscola, e c’è chi applaude e si commuove. Anche noi piangiamo, ma lacrime amare, per un’occasione perduta di cambiamento, che comunque verrà. L’eroico Farcoz si immola per la causa e forse gli verranno pure le stigmate e vien da dire che è stato buttato via il bambino ed è stata tenuta solo l’acqua sporca. La Giunta Rollandin doveva essere un razzo che portava la Valle d’Aosta nel cielo delle speranze più rosee e si dimostra, invece, pieno di acciacchi come una vecchia auto (potrebbe essere una Prinz o una Trabant, scegliete voi), che sta andando direttamente contro un muro. Noi faremo opposizione senza se e senza ma, senza occhiolini o ammiccamenti, sapendo che in gioco c’è il futuro della Valle d’Aosta e non di chissà quale Imperatore, perché – fino a prova contraria – la democrazia ha delle regole e chi non le rispetta prima o poi finirà male.

Conseil de Direction UVP


Molto rumore per nulla !

Pare che la crisi politica stia arrivando ad una risoluzione o meglio tocca dire che finalmente la farsa della politica portata avanti dall'ex maggioranza UV- Stella alpina stia arrivando ad una triste conclusione. Aspettiamo di vedere le carte scoperte ma come capiterà, non ci saranno né un cambiamento negli atteggiamenti né contenuti degni di nota. Si è solo perso inutilmente del tempo. Prendendo in giro la comunità e cercando di separare le forze di opposizione, unico fronte capace di proporre contenuti seri e concreti per un'azione politica futura. La crisi per l'ancien régime si risolverà con qualche testa tagliata, qualche agnello sacrificale e qualche poltrona scambiata. Verrebbe da dire "molto rumore per nulla!". Le elezioni facevano troppa paura e facendosi belli con le parole "responsabilità e necessità di dare risposte alla comunità" ci diranno anche di aver pensato al bene della Valle d'Aosta. Non ci crede più nessuno! Questa sarà l'ennesima brutta pagina della politica valdostana.

Alessia Favre - presidente dell'UVP


Comunicato stampa del 4-6-2014

Il Conseil de direction, il Presidente Alessia FAVRE e gli eletti dell'UVP Vista l'evoluzione politica della crisi, contraddistinta, in questa fase, dall'apertura di tavoli a geometria variabile e solo parzialmente rappresentativi del progetto di Renaissance ,  Constatato che nè i contenuti preliminari e neppure le risultanze di suddetti incontri sono stati concertati e condivisi con l'UVP e non rappresentano quindi l'espressione unitaria della coalizione presentatasi alle elezioni regionali di maggio 2013, Preso atto che la soluzione concreta alla crisi politica, che pare delinearsi, per superare lo stallo, non rispecchia le finalità e gli obiettivi politici di cambiamento e forte discontinuità, presenti in Renaissance , e ben esplicitati nella recente lettera dei 4 movimenti di opposizione, del 13 maggio, indirizzata agli eletti e ai movimenti dell'UV e della Stella Alpina Esprimono rammarico per il tentativo, messo in atto da qualcuno, di risolvere in modo solitario e parziale la crisi, vanificando l'azione congiunta, sinora efficace, e il lavoro corale,portato avanti da eletti e Movimenti in questi mesi, e finalizzato ad un vero cambiamento. Ritengono, inoltre, che per portare a compimento un progetto politico di vero cambiamento non si debbano anteporre i personalismi ai contenuti, con comportamenti che vanificano la costruzione e la potenzialità del progetto, Chiedono, pertanto, alle forze della coalizione autonomista e progressista, una immediata verifica politica, che permetta di misurare la coerenza dei contenuti con le azioni che si intendono mettere in atto in questa delicata fase politica, apprezzando, a questo proposito, la coerenza di tutti coloro, che, in questi giorni e in queste ore, si stanno smarcando dalla possibilità di facili compromessi vuoti di contenuti. Verrès, 4 giugno 2014

Il nuovo Conseil de Direction

Si è svolta martedì 27 Maggio 2014 la riunione del Conseil des Communautés dell'Union Valdôtaine Progressiste con, all’ordine del giorno, le elezioni europee, la situazione politica in Valle e la votazione, avvenuta a scrutinio segreto, del nuovo Direttivo del Movimento. Sui punti più propriamente politici, così commenta la Presidente Alessia Favre: “Abbiamo preso atto, con soddisfazione, del buon lavoro svolto per le elezioni Europee, nelle quali il candidato autonomista Luca Barbieri espressione della coalizione all’interno della lista Pd ha riportato un interessante risultato. Positivo il risultato in termini di preferenze riscosse, ma soprattutto possiamo dire di aver ampiamente dimostrato che l’elettorato valdostano sta premiando le forze di opposizione e il progetto delle Renaissance e che il vento del cambiamento soffia anche in Valle d’Aosta”. Inoltre ha aggiunto la presidente: “ la non partecipazione alle elezioni europee da parte dei movimenti dell’ex maggioranza non ha di molto modificato la partecipazione alle urne, segno che la politica valdostana può andare avanti anche senza l’UV e la Stella Alpina”. D’intesa con il Gruppo degli eletti, l’UVP ha poi ribadito la vigile attenzione sulla crisi politica in corso in Valle d’Aosta, mantenendo sul punto quegli elementi di coerenza già espressi nel corso del nostro recente Congresso. “La crisi perdura e pare non esserci alcuna soluzione, se non vani tentativi da parte di qualcuno di spaccare gli altrui movimenti e di dirsi, ritornando alle elezioni europee, portatori d’acqua. Le soluzioni pasticciate non solo non ci piacciono e ribadiamo la necessità di risolvere la crisi in maniera seria e chiara e senza perdere ulteriormente tempo”. Il nuovo Direttivo, espressione anche di un criterio di territorialità, è composto dai seguenti membri (in ordine alfabetico) e in una successiva riunione verranno definiti VicePresidenti e deleghe specifiche: Chantal Bernini, Elisa Bonin, Claudio Brédy, Claudine Brunod, Luciano Caveri, Daniele Collomb, Alessandro Glarey, Corrado Jordan, Elaine Lunghini (designata dai giovani), Fabio Marra, Nadia Noro, Sabina Thoux, Dino Viérin e Andrea Vuillermoz.

I tempi della vecchia politica

Da 13 giorni le forze di opposizione hanno richiesto un consiglio straordinario per risolvere la questione dei cantieri forestali e di altre urgenze, per evitare che la crisi tutta interna alla maggioranza, penalizzi pesantemente l'avanzamento di certe emergenze, importanti per la comunità. Ad oggi,dopo quasi 2 settimane, non è ancora stata fissata dalla Presidente Rini questa data,malgrado il parere espresso dalla commissione convocata d'urgenza. Fissare una data: cosa che riteniamo non difficile da decidere di fronte a un provvedimento urgentissimo che non può più aspettare. E neppure è stata convocata la conferenza dei capigruppo. E ciò , malgrado i proclami arrivati da più parti, sulle urgenze da risolvere di cui in tanti si son fatti belli. Aspettiamo quindi che la Presidente, probabilmente impegnata in altre faccende più importanti e appassionate, nelle sue trasferte fuori Valle, convochi questo Consiglio, sollecitando con forza questa convocazione per rispetto delle persone che, sul territorio e fuori dal palazzo, aspettano certezze e soprattutto risposte chiare dagli amministratori. Persone che sono in grande difficoltà e che non possono di certo aspettare i tempi della vecchia politica e i ritardi di chi non ha tempo o voglia di decidere. Alla faccia delle urgenze, delle larghe intese sui temi, sbandierate da tanti , della crisi, e delle esigenze reali della gente . Anche questi sono i costi della politica . E anche questi sono i messaggi diversi che dovrebbero arrivare dalla politica .

Laurent Viérin


Grande soddisfazione per il voto a Barbieri

Il voto al candidato autonomista Luca Barbieri nella lista del PD, così come il voto di lista complessivo in Valle d'Aosta, è per noi dell'UVP, elemento di grande soddisfazione.
Si tratta di una vittoria collettiva delle forze di opposizione, che ci conforta nella strada autonomista e progressista che abbiamo intrapreso lo scorso anno per rilanciare l'azione politica e amministrativa contro l'oscurantismo di certa politica valdostana. Ora si tratta di perseverare con convinzione, sfuggendo alle sirene di chi vuol mantenere la Valle d'Aosta al guinzaglio. ll comune messaggio europeista, pur nel quadro di un percorso diverso d'integrazione europea, ha rotto il velo di pericolosa indifferenza che qualcuno aveva voluto far calare sulle elezioni europee in Valle d'Aosta. Ora si tratta, con il conforto dell'elettorato e smentendo chi gioca alla  comparazione con altre elezioni incomparabili, di proseguire il "progetto Renaissance" e di spiegare che l'opposizione non è fatta da "perditempo", perché la paralisi di certa politica è dovuta a chi non vuole schiodarsi, costi quel che costi, da posti di potere.

Alessia Favre


Comunicato unitario

L’Europa deve rappresentare la speranza per uscire dalla crisi che ha colpito duramente il nostro Paese e la nostra Regione. E’ importante perché l’Europa sia davvero dei popoli, dei cittadini e dei diritti, ripensare ad una politica economica che abbia in sé non solo la necessità della crescita, ma anche della dimensione sociale. Occorre tornare ad investire in generale e in particolare sulla ricerca e la scuola. La coalizione UVP, Alpe, PDVdA che sostiene il candidato alle Elezioni Europee Luca Barbieri, ritiene che anche in Valle d’Aosta ci sia la necessità di attuare politiche di crescita, tenendo in considerazione l’aspetto sociale. I dati a nostra disposizione ci rappresentano una regione dove è aumentata la disoccupazione, l’indebitamento delle famiglie, dove e’ diventato difficile l’ingresso nel mondo del lavoro delle nuove generazioni. Occorre maggiore attenzione all’occupazione, capacità di valorizzare ambiente, storia, cultura, tradizioni, senza dimenticare però la crescita dei sistemi regionali, delle infrastrutture, dell’economia digitale.

Comunicato unitario

Tutti i valdostani che credono nei valori di autonomia e progresso in queste Elezioni Europee possono trovarli nella candidatura di Luca Barbieri condivisa da UVP, Alpe e PdVdA nella lista del PD. Per evitare lo spopolamento della montagna, la coalizione ritiene di vitale importanza la presenza in Europa di un parlamentare che sappia rappresentare i bisogni e le specificità dell'economia dei territori alpini ed in particolare dell'agricoltura e dell'allevamento. E' fondamentale superare la logica dei tagli lineari, ponendo attenzione all'agricoltura di montagna nei suoi risvolti positivi riguardo al mantenimento di un equilibrio idro-geologico del territorio, alla filiera alimentare corta, alla valorizzazione della biodiversità e dei prodotti di nicchia. Andare a votare, e votare Luca Barbieri, significa non rinunciare a riaffermare principi che valgono oggi, ma che sono il terreno più fertile per investire nel nostro domani.