Al Surrealismo della Lega VDA, UVP risponde con senso di responsabilità

I valdostani chiedono serietà e competenza

UVP si associa allo stupore e alla preoccupazione espressa dalle altre forze politiche Autonomiste per le parole del surrealista assessore Aggravi e per la nota stampa diffusa ieri sera da la Lega Vda. Comunicato stampa in cui si rinnega l’impegno preso approvando la risoluzione sulla Casinò de la Vallée Spa, votata anche da tutta la Lega VdA nella serata del 28 settembre 2018. Il gruppo consigliare UVP è allibito e inquietato per la mancanza di responsabilità verso tutto il popolo valdostano da parte della forza di maggioranza Lega VdA che, oltre a non rispettare gli impegni presi, non considera e non affronta gli altri dossier presenti sul tavolo, come la gravissima situazione della Ex Feletti di Pont-Saint-Martin.   Il gruppo consigliare UVP presenterà lunedì 1° ottobre un question time per chiedere delucidazioni sul mancato interessamento da parte dell’assessore alle Finanze, Attività produttive, Artigianato e Politiche del lavoro, rispetto alla grave situazione in atto presso la Cioccolato Valle d’Aosta - Ex Feletti- di Pont-Saint-Martin che vede ferma la produzione con lavoratori abbandonati a se stessi a cui non è stato neanche concesso un incontro da parte dell’assessore Aggravi. “Non possiamo pensare solo al Casinò”: uno dei cavalli di battaglia di questa calda estate da parte della Lega VdA. Ai fatti la parola sembra invece non rientrare nella azione quotidiana e nella linea politica dell’assessore Leghista. Idee, cuore e coraggio non bastano più; i valdostani chiedono serietà e competenza nell’affrontare dossier che decidono le sorti delle loro vite. Ci auguriamo che il prossimo proverbio latino utilizzato da parte dell’assessore sia Facta non verba!

Lega VdA: soli al comando del governo del Fare niente

Imbarazzante il silenzio delle altre forze di maggioranza

Il Gruppo consiliare dell'UVP ha atteso qualche giorno per commentare le notizie sul diniego di ospitalità ad alcune famiglie siriane da parte della Presidente/Prefetto Spelgatti. Di certo non ci stupisce l'atteggiamento assunto, anche nello sbandierare quanto accaduto come un grande risultato, mentre rimarchiamo i distinguo, all'interno della maggioranza, attraverso la presa di posizione dell'ALPE e di qualche segnale in casa leghista sulla mancanza di confronto. Imbarazzano invece i silenzi assunti dagli altri compagni di viaggio, soprattutto da parte di coloro che ricoprono alte cariche istituzionali. Come si prende atto con soddisfazione della netta presa di posizione del Movimento Cinque Stelle e della loro ferma sottolineatura avverso questo comportamento del Governo regionale. Nell' affrontare con serietà le problematiche inerenti al tema dei migranti abbiamo pertanto deciso di riproporre, qui di seguito allegato, quanto elaborato ad inizio febbraio dello scorso anno dal gruppo di lavoro dell'UVP e che, proprio alla luce degli accadimenti di questi giorni, riteniamo ritorni ad essere una proposta di estrema attualità. Prendiamo infine atto che assistiamo ad azioni che, sfruttando premeditatamente la pausa estiva del Consiglio regionale come ai tempi della prima Repubblica, da un lato hanno una connotazione puramente propagandistica come sui migranti e dall'altro, con la nomina del proprio collaboratore/portavoce scelto tra i compagni leghisti del Consiglio comunale di Aosta, stridono con il tanto proclamato cambiamento fondato sulla meritocrazia e sulla trasparenza, riproponendo vecchie logiche politiche e partitiche che speravamo superate.   Migranti: un’idea di progetto per uscire dal “vuoto” Un sistema ordinato e istituzionalizzato è l’unica via d’uscita per affrontare, con maturità e serietà, il tanto stigmatizzato tema dei Migranti. La comunità è consapevole delle cause profonde che costringono queste persone a lasciare il proprio Paese in condizioni d’incertezza e a rischio della propria vita.  Non avendo la possibilità di agire per rimuovere tali cause, è dovere comunque di ogni istituzione, ciascuna per il ruolo che le compete, attivarsi per lenire gli innegabili impatti che il fenomeno dei flussi migratori produce sulle comunità che accolgono i migranti. Le ricadute sono maggiori poi nelle situazioni in cui i numeri degli ospitati sono sproporzionati rispetto alla   popolazione residente. Occorre pensare e programmare in termini di modello, far uscire l’accoglienza dalla dimensione privata per entrare in quella pubblica.  I Comuni devono avere voce in capitolo sul numero e la tipologia di migranti che sono disposti ad ospitare, sulle modalità dell’accoglienza. E’ tempo di delineare un’assunzione di responsabilità da parte degli Enti Locali su cui oggi ricadono le scelte di altri. In VdA, ad oggi, l’accoglienza è gestita solo attraverso i CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) definiti sulla base delle indicazioni della Prefettura. Occorre che le Amministrazioni locali si approprino nuovamente delle strategie e degli interventi di welfare, contestualizzandole con le caratteristiche e le peculiarità del territorio. Questo vorrebbe dire dare la possibilità al Comune di scegliere la tipologia di progetto di accoglienza da realizzare individuando i destinatari da prendere in carico; creare un sistema che sia fondato sui piccoli numeri, che permetta l’applicazione di criteri di proporzionalità in relazione alla popolazione del territorio, per facilitare la gestione, il controllo ed i processi d’integrazione, sulla scorta delle esperienze pregresse di Regioni virtuose in tale ambito. Il modello valutato dal Gruppo di lavoro, costituito ad hoc dall’ UVP, è lo SPRAR: un servizio coordinato dal Ministero degli Interni in collaborazione con ANCI che è stato attivato espressamente per gli Enti Locali, in un quadro di trasparenza amministrativa, e che si può organizzare rispettando le particolarità geografiche e demografiche della nostra Regione. Si tratta di un servizio che rimette la governance in mano al Sindaco, che può quindi tornare a decidere, insieme alla sua comunità, i numeri, le modalità e  i soggetti da coinvolgere per  organizzare l'accoglienza sul suo territorio.

Presidente AREV segretario dell’Assessore all’Agricoltura?

Voci indicano Chadel come futuro segretario particolare di Gerandin

«Non c'è ancora l'ufficialità. Stiamo valutando. È un'ipotesi». Non si sbilancia il neo assessore all'Agricoltura e Ambiente Elso Gerandin in merito alle voci che indicherebbero come suo futuro segretario particolare il presidente dell'Arev (Association Régionale Eléveurs Valdôtains) Jean-Paul Chadel. Un'indiscrezione di cui si è parlato anche in Consiglio Valle e che non ha mancato di suscitare qualche malumore sui banchi della minoranza. «Jean-Paul Chadel ha telefonato, tra gli altri, al nostro capogruppo per fare presente che esisteva questa possibilità. - dice l'assessore all'Agricoltura uscente Alessandro Nogara dell'Uvp - Sinceramente la cosa mi stupisce. Ha sempre dichiarato di essere fuori dalla politica, se ora diventasse segretario particolare mi sembrerebbe una presa in giro». «Nella passata legislatura ho dovuto subire attacchi personali di ogni genere, manifestazioni sotto Palazzo regionale, dichiarazioni nei miei confronti sui giornali… - conclude Alessandro Nogara con una punta di ironia - A questo punto immagino che il nuovo Assessore avrà vita più facile».

Un sostegno concreto all’agricoltura

Approvata in Consiglio Valle la mozione

Nella seduta di giovedì scorso, 26 luglio, il Consiglio Valle ha approvato all'unanimità una mozione - presentata congiuntamente dai gruppi Union Valdôtaine Progressiste e Union Valdôtaine - in merito al sostegno all'agricoltura. L'iniziativa, illustrata dal consigliere Alessandro Nogara (Uvp), è stata emendata in accordo con il governo regionale. Il testo impegna il Governo regionale «a voler prioritariamente destinare in sede di variazione di bilancio risorse a sostegno, in continuità con l'azione precedentemente posta in essere, al mondo agricolo valdostano negli ambiti specifici: aiuti per le spese di funzionamento nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli; aiuti agli enti locali e alle loro forme associative o a soggetti privati per la realizzazione di manifestazioni tematiche di interesse agricolo; aiuti per l'organizzazione e la partecipazione a rassegne, concorsi e fiere zootecniche; aiuti per le spese di gestione dei consorzi di miglioramento fondiario». «Si sente sempre parlare di "attenzione all'agricoltura ma, concretamente, per fare qualcosa bisogna metterci i soldi. - dice Alessandro Nogara chiarendo il motivo dell'iniziativa - Basterebbero quattro milioni di euro in assestamento per sistemare queste cose».

Question Time

Sul finanziamento del piano di ristrutturazione aziendale del Casinò

Al Presidente del Consiglio regionale I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo “Union Valdôtaine Progressiste”, La pregano di iscrivere all'ordine del giorno del prossimo Consiglio la seguente INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA RILEVATO come con legge regionale n.7 del 25 maggio 2017 si emanavano disposizioni urgenti per il finanziamento del piano di ristrutturazione aziendale del Casinò de la Vallée S.p.A; PRESO ATTO che la suddetta legge prevede come "il trasferimento di cui al comma 1 è effettuato per il tramite di FINAOSTA S.p:A: ed è autorizzato per Euro 8.000.000.000 entro il 31 maggio 2017, per Euro 6.000.000.000 entro il 30 settembre 2017 ed Euro 6.000.000.000 entro il 31 luglio 2018" i sottoscritti Consiglieri regionali INTERROGANO il Governo regionale per sapere: se, visto l'approssimarsi della scadenza suddetta, ha deciso di dar corso al finanziamento in oggetto. Jean Claude DAUDRY Alessandro NOGARA Luigi BERTSCHY Laurent VIERIN

Legge elettorale

Spoglio centralizzato e preferenza unica subito, proposta federalista per il futuro

Le elezioni regionali del 20 maggio 2018 hanno permesso di sperimentare la procedura centralizzata delle operazioni di scrutinio delle schede introdotta mediante la legge regionale n. 15 del 16 ottobre 2017. Una scelta politica, quella dello spoglio centralizzato, voluta per dare una risposta concreta alla necessità di garantire una maggiore libertà e segretezza del voto. Ricordiamo le perplessità e i dubbi che questa modalità sollevò all'epoca uniti a qualche ilarità. Ebbene possiamo, invece, affermare che quella scelta, frutto di una sintesi politica, è risultata una buona scelta ed è stata valutata positivamente: ora va giustamente confermata, rendendola stabile e definitiva. Sosterremo quindi la proposta di legge presentata ieri dalla collega Emily Rini come sosterremo le proposte che sappiamo essere in arrivo da parte di altri gruppi che intendono introdurre la preferenza unica, perché riteniamo che questa scelta possa migliorare ulteriormente la segretezza del voto. L'obiettivo è quello di dare con immediatezza alla nostra Regione, nel segno del cambiamento e senza ripensamenti, una legge elettorale utilizzabile anche nel breve periodo. Tutte queste proposte si innestano però su una modalità di elezione del Consiglio regionale datata e a nostro avviso da rinnovare perché non adatta alla Valle d'Aosta. Come gruppo Union Valdôtaine Progressiste stiamo quindi lavorando ad una riforma radicale della legge elettorale attualmente in vigore. Una riforma coerente con la nostra visione federalista della Valle d'Aosta che prevedrà l'introduzione di collegi uninominali pari al numero di consiglieri assegnati che nella nostra proposta sarà di 25. Ciò consentirà di garantire la rappresentanza Walser oltre che una effettiva e sicura rappresentanza elettiva, su base territoriale, della composizione del Consiglio regionale.

La maggioranza soffoca il dibattito consiliare

Disatteso il confronto sui temi che riguardano il futuro della comunità

Durante la seduta consiliare di mercoledì 11 luglio 2018, i gruppi di opposizione hanno presentato tre istanze di attualità rispetto a questo inizio di XV Legislatura. Una prima risoluzione era volta a impegnare la Presidente della Regione a riferire in prima Commissione in merito agli incontri istituzionali previsti a Roma in questi giorni e preannunciati sui giornali; una seconda iniziativa intendeva coinvolgere l'intero Consiglio regionale nell'individuazione dei criteri di scelta dei membri di parte regionale all'interno della Commissione paritetica Stato/Regione, organismo che ricopre un ruolo fondamentale per l'attuazione dello Statuto Speciale; la terza istanza voleva, infine, impegnare la Presidente della Regione, in quanto massima rappresentante delle Istituzioni regionali, ad un approccio comunicativo più sobrio rispetto alle tematiche che riguardano l'intera comunità valdostana. Dopo aver richiesto una sospensione dei lavori del Consiglio, durata quasi un'ora e mezza, la maggioranza è rientrata in Aula e, con un comportamento e un'arroganza inauditi, ha votato la non iscrizione dei punti di cui sopra senza fornire alcuna motivazione. Tutto ciò con la complicità silenziosa del Presidente del Consiglio che, invece di tutelare l'Aula, ha permesso alla maggioranza con un blitz senza precedenti di assumere questo comportamento antidemocratico, il quale maschera la debolezza della compagine governativa che, ad appena quindici giorni dal suo insediamento, non avrebbe avuto i tanto decantati diciotto voti. Le forze di opposizione di UV, UVP, M5S e IC sono pertanto molto preoccupate e stigmatizzano questi atteggiamenti di forza tesi a soffocare il dibattito consiliare inerente temi che riguardano il futuro dell'intera comunità valdostana.

Rapporti Stato-Regione

Richiesta la convocazione della prima Commissione per audire i parlamentari valdostani

Nell'ottica di una fattiva e collaborativa attività di monitoraggio dei rapporti istituzionali complessivi tra lo Stato e la Regione autonoma Valle d'Aosta sui quali iniziare sin da subito a lavorare, i gruppi consiliari Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, Movimento 5 Stelle e Impegno Civico hanno richiesto al Presidente della prima Commissione consiliare "Istituzioni e Autonomia" di convocare nell'immediato una riunione per audire i parlamentari valdostani. «È importante - sostengono i Consiglieri dei gruppi - individuare sin da subito il prosieguo delle iniziative già avviate e di quelle da intraprendere in maniera sinergica.»

Prima Commissione

Prevale la logica spartitoria della maggioranza

«Alla prima occasione di dimostrare di voler davvero passare dalle parole ai fatti, la nuova maggioranza ha fatto prevalere ancora una volta la logica della spartizione delle poltrone.» Questo il commento dei componenti dei gruppi di minoranza all'interno della prima Commissione "Istituzioni e Autonomia" in merito alla mancata condivisione tra tutte le forze politiche della decisione sull'attribuzione della Presidenza della Commissione stessa. «Dopo due giorni di riunione - dicono i Consiglieri - in cui la maggioranza ha parlato di apertura, di centralità del Consiglio, chiedendo la nostra collaborazione, questo pomeriggio ci è stata rifiutata, prima la possibilità di dibattere in Aula sulla questione e, successivamente, in Commissione, di attribuire la Presidenza alla minoranza, come accaduto già in passato, anche a fronte dei numeri risicati 17/18 del Consiglio.» «Siamo amareggiati per questo atteggiamento di chiusura dei gruppi di maggioranza che hanno negato alle opposizioni questo importante ruolo di coordinamento della Commissione che si occuperà principalmente delle riforme istituzionali, dei rapporti con lo Stato e di temi quali la legalità.»

Le nouveau Bureau du Conseil

Nommés les nouveaux Président et Vice-Président du #ConsVdA

L'Assemblée valdôtaine le mercredi 10 janvier 2018 a nommé son nouveau Président du Conseil régional de la Vallée d'Aoste Joël Farcoz qui succède à Andrea Rosset, notre conseiller progressiste. Son Vice-Président c'est le Conseiller  de l'Union Valdôtaine Progressiste Vincenzo Grosjean. Il succède à cette charge au Conseiller Joël Farcoz. Le nouveau Bureau du Conseil est ainsi composé: Joël Farcoz (UV), Président; Vincenzo Grosjean (UVP) et Patrizia Morelli (ALPE), Vice-Présidents; André Lanièce (EPAV) et Carlo Norbiato (AC-SA-PNV), Conseillers secrétaires.

Défendre les droits

Défendre les droits, les prérogatives et l'Autonomie de notre Peuple. Défendre notre Autonomie financière, qui est un droit. Défendre notre Vallée d'Aoste Toujours.

Les droits de notre Peuple

Défendons les droits de notre Peuple et notre Autonomie financière , fruit des batailles de revendication de nos pères fondateurs. Impegnati a difendere i nostri diritti , le prerogative della comunità e la nostra Autonomia finanziaria Video dell'intervento del Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta in Consiglio regionale.