Pista ciclabile della bassa valle

Intervento concreto per favorire turismo e sicurezza stradale

Gli amministratori comunali dell’Union Valdôtaine Progressiste della Bassa Valle, stanchi di aspettare i progetti chiusi da anni nei cassetti, stanno presentando nei rispettivi Consigli comunali un documento all’ordine del giorno delle prossime adunanze consiliari, aperto al confronto e al contributo di tutti, con l’obiettivo di promuovere un itinerario ciclabile in bassa valle, che colleghi senza interruzioni Hône a Quincinetto, passando per Donnas e Pont-Saint-Martin, che diventi base di partenza per i più impegnativi tour in montagna in mountain bike nelle Vallate di Champorcher e Gressoney.

Un tracciato per una pista ciclabile che non imporrebbe opere d’appoggio ‘pesanti’ come parcheggi, strutture o impianti e che potrebbe riutilizzare opere già esistenti, e che servirebbe a dare continuità e connessione ai tratti ciclabili già esistenti in alcuni comuni, che andrebbero certamente migliorati, con una duplice valenza ovvero favorire il turismo e la sicurezza stradale. Di fatto, alcuni degli elementi più caratteristici del nostro territorio (es. attrattive storiconaturalistiche) sono godibili solo utilizzando un mezzo a due ruote e partendo da questa considerazione è chiaro che ogni sforzo di valorizzazione turistica di tali beni non può sottrarsi dal conferire un peso all’utilizzo della bicicletta, oltretutto è perfettamente comprensibile che un collegamento ciclabile con Bard e il suo Forte, da dove, non dimentichiamo giungono il maggior numero di presenze turistiche, è strategico ed indispensabile per diffondere i turisti sul territorio della zona.

La domanda per un cosiddetto “turismo lento e sostenibile” legato alla natura, che vuole conoscere la cultura del territorio, le persone e il cibo, un turismo che predilige esperienze di cicloturismo, di camminate e di running è in forte aumento, ma paradossalmente non è manifesta proprio a causa della persistente mancanza di offerta di strutture e servizi per tale attività.

Insomma ci sono i potenziali risorse per uscire dalla crisi, ma non ci sono le strade per farcele arrivare. Un elemento che rende urgente ed irrimandabile l’intervento è dare un immediato contributo alla sicurezza stradale. Ad oggi, lungo la SS26 nel tratto di collegamento Donnas-Hône, unica via di collegamento, non vengono garantite le minime condizioni di sicurezza, attraversata com’è da mezzi pesanti, auto, ciclisti e pedoni diretti al Forte. Ed è stata per questo teatro purtroppo di molteplici incidenti, troppo spesso mortali. Creare un itinerario ciclabile permetterebbe una via alternativa per non più sottoporre i cicloturisti ed i pedoni ai rischi del traffico automobilistico di quel tratto di statale. Ne sarebbero avvantaggiati sia i ciclisti che gli automobilisti.

In sinergia il Gruppo consiliare dell’U.V.P sosterrà questa iniziativa in Consiglio valle, inserendola nel dibattito di approvazione del bilancio regionale, che rappresenta il momento cardine di individuazione delle scelte strategiche allo sviluppo della nostra Comunità.

Un impegno da parte di tutti gli amministratori UVP, sia territoriali sia del Consiglio valle, per un progetto, che a forza di restare chiuso in un cassetto è andato perduto, di grande interesse sia per i residenti sia per gli operatori economici che cercano di vivere di turismo nell’ambito della bassa valle.