L’esperienza amministrativa di una giovane Progressista

A due anni dalle ultime elezioni comunali a Donnas

Sono entrata in politica circa due anni fa, forse era scritto nel destino oppure è stato uno scivolare lentamente verso quell’interesse per “la cosa pubblica” e soprattutto per il mio paese…Donnas.

Premetto che appartenevo già al gruppo territoriale dell’Union Valdôtaine Progressiste e che, mettermi in lista, sia stata un’esperienza comunque significativa. La campagna elettorale si è rivelata impegnativa per una donna che si cimenta per la prima volta con la politica e, anche se non ha dato i risultati sperati perché non abbiamo vinto le elezioni comunali, mi ha permesso di entrare in minoranza nel mio comune.

Interpellanza, mozione, voto di sfiducia, sospensione del consiglio erano termini di cui non avevo del tutto la conoscenza, ma che hanno trovato una puntuale risposta sia attraverso la lettura dello Statuto Comunale sia con la partecipazione diretta ai consigli del mio comune.

Vero è che “essere dall’altra parte della barricata”  trattasi sì di un’esperienza positiva  ma anche difficile, soprattutto nel momento in cui alcune proposte in cui uno crede non vengono  accolte dalla maggioranza.

Ho capito che bisogna avere una buona preparazione psicologica, ancora prima che politica, per entrare “nell’arena” del consiglio comunale e puntare sulla continua mediazione con la maggioranza.

Ancora occorre amare il proprio paese, essere disponibili ad ascoltare la gente che incontri  per la strada e avere la volontà di partecipare alle manifestazioni sul territorio comunale, non per il gusto di apparire ma piuttosto perché in esse viene custodito il segreto del tempo che passa.

Ma come fare per avvicinare i cittadini alla politica?

La soluzione, secondo il mio punto di vista la si troverebbe da un lato tentando un approccio con la gente comune attraverso il dialogo libero e spontaneo e dall’altro favorendo la partecipazione degli stessi alle assemblee pubbliche in cui il cittadino si sentirebbe maggiormente ascoltato e capito.

Da questi presupposti nasce il nome della mia lista “Libertà e partecipazione”.

Paola Dalle
Amministratrice comunale a Donnas