Legge elettorale: approvato nuovo testo. Limite mandati, preferenza unica e confermato spoglio centralizzato

Nella seduta del 19 febbraio 2019, con 33 voti a favore e un voto contrario (ADU-VdA), il Consiglio Valle ha approvato un testo di legge in materia di elezioni del Consiglio regionale.

Il provvedimento è stato predisposto dalla prima Commissione “Istituzioni e Autonomia”

Il testo, oltre a introdurre la preferenza unica, rende definitivo lo scrutinio centralizzato dei voti, istituendo complessivamente otto poli, di cui uno nel Comune di Aosta e uno in ognuna delle Unités des Communes valdôtaines, fatta eccezione per le Unités Mont-Rose e Walser che costituiscono un unico polo. Riguardo alla rappresentanza di genere, la percentuale in ogni lista di candidati sale dal 30 al 35 per cento. Per quanto concerne le liste dei candidati, queste devono comprendere ciascuna un numero di candidati non inferiore a 21 (prima era 18) e non superiore a 35; le firme necessarie per la loro presentazione devono essere non meno di 900 (prima era mille) e non più di 1400 (prima era 1500). Infine, viene dato mandato alla Giunta regionale di valutare la percorribilità del voto e dello scrutinio elettronico. È stato inoltre istituito il limite di tre mandati consecutivi

Per il Capogruppo di UVP, Jean-Claude Daudry, «questo testo non può essere banalizzato né sminuito, perché tratta di questioni che il mondo autonomista segue da anni in quest’Aula. Con questa proposta si dà forza allo spoglio centralizzato, così come si irrobustiscono tre principi fondamentali: l’universalità del voto – ogni cittadino deve sempre avere la possibilità di recarsi alle urne con il minor sforzo possibile -; il principio della segretezza – grazie all’introduzione della preferenza unica e dello spoglio centralizzato, tenendo comunque sempre conto del territorio della nostra regione che ha realtà diffuse; il principio dell’integralità – il voto deve essere verificabile. Anche con l’introduzione del voto elettronico, che è al vaglio con questa proposta di legge, si dovranno garantire quei principi del voto che approviamo oggi con questo testo.»