La posizione dell ‘UVP

Ci esprimiamo a favore della firma come principio generale di fronte alle proposte del comitato proreferendum in questa fase storica, tenendo conto di una legislazione imposta dal Governo Renzi a colpi di maggioranza con decretazione d’urgenza e voti di fiducia, cui reagire anche con l’uso del referendum.

L’occasione ci è cara infatti per ribadire il valore dello strumento refendario, che necessita però in Valle d’Aosta per esprimere completamente il suo potenziale di un abbassamento del quorum necessario alla sua validità insieme con una revisione in aumento del numero di firme necessarie.

Coscienti dell’importanza di alcuni temi, toccati dalla proposta dei quesiti referendari, anche per la Valle d’Aosta, si segnala l’ invito da parte di UVP a aderenti e simpatizzanti a firmare in modo specifico per i due referendari contrari alla legge elettorale nota come Italicum, su quello riguardante la cosiddetta buona scuola nonché sull’abrogazione della norma che scavalca il ruolo delle comunità locali per le grandi opere. Si ritiene peraltro che lo stesso Jobs Act, che interessa il tema fondamentale del lavoro, non sia stato discusso a sufficienza e dunque appare legittimo riflettere con referendum su alcuni aspetti della nuova legislazione.

Union Valdôtaine Progressiste