Il rispetto del territorio

Così come presentato dalle agenzie di stampa, il recente comunicato dei vertici riuniti della costituenda federazione autonomista, ha destato qualche preoccupazione, ombre che vanno subito fugate a scanso di ogni equivoco futuro. In particolare, va fatta chiarezza su due ordini di cose.

Primo, non è mai stata nelle corde di UVP, né mai lo sarà, l’intenzione di creare un qualsivoglia direttorio che si imponga sulle scelte locali. UVP ha il massimo rispetto del territorio, dove si esercita la democrazia più diretta in base alla più ampia libertà di scelta, secondo le inclinazioni e le esperienze di ogni singola entità territoriale.

Secondo, va ripetuto, e questa volta con estrema chiarezza, che la federazione non era che il punto di ancoraggio di un processo unitario molto più profondo, che, nato durante la campagna delle elezioni europee, dovrà sfociare nel prossimo autunno in un congresso ri-fondativo dell’intero movimento autonomista.

A questo e con tutte le nostre energie noi stiamo lavorando senza ripensamenti e tentennamenti, determinati a costruire un futuro valdostano per tutti e con tutti quelli che lo vorranno.