La politica siamo noi!

Il silenzio uccide le idee

Parliamo di politica, parliamone. Discutiamo, arrabbiamoci anche, ma discutiamo. Perché il silenzio della gente, delle persone comuni è uguale alla rassegnazione di una situazione che non si può cambiare, lontana da noi stessi, segno in fondo della convinzione di non poter cambiare le cose.
Scrivo queste righe dalla Grecia, luogo in cui è nato il concetto più puro di democrazia, dove oggi Tsipras ha portato un vento di speranza e di cambiamento. Penso, a proposito di un “nostro” cambiamento, che ciò che ha sterilizzato le idee dei giovani (e dei meno giovani in fondo) in Valle d’Aosta è stato il fatto di non poter parlare di politica. Certo a meno che la propria idea non corrispondesse a quanto sostenuto dal governo, dal regime..
E allora chiedo ai giovani valdostani di avvicinarsi ai movimenti politici con le proprie idee, con entusiasmo, anche con rabbia, ma soprattutto con la giusta pretesa di essere non solo ascoltati ma aiutati a realizzare la propria idea di “mondo migliore”. E chiedo a noi adulti di oggi, non troppo ingenui ma nemmeno troppo disillusi dalla vita, di parlare tra noi, per costruire, per ridare dignità alle idee, per pretendere il senso di educazione civica, per vincere l’omertà. Perché il silenzio uccide le idee.
Perché per realizzare quella società migliore occorre fare un passo alla volta, iniziando a parlare, liberamente senza paura, ma per costruire, nel senso di arricchimento che il dialogo può portare.
E se sappiamo contare e sappiamo camminare, possiamo contare e camminare insieme. E insieme parlare. Di politica perché la politica siamo noi!

Alessia Favre