Auguri e speranze

È vero che è parecchio tempo che non scrivo su questo spazio sul Sito UVP. Oggi lo faccio – a chiusura di questo anno e a poche ore dal Natale – per fare gli Auguri sinceri a tutti quelli che avranno la bontà di leggermi e so che alcuni lo fanno anche sul mio Blog quotidiano.

Viviamo tempi difficili e chi mi conosce sa quanto personalmente sia angustiato dalla progressiva perdita di terreno della nostra Autonomia speciale. È triste per chi conosce a fondo i meccanismi su cui è stato costruito il nostro sistema di autogoverno constatare ancora tre cose. La prima è la scelta che Roma sta facendo da tempo, anche nascondendosi dietro il paravento dell’Europa, di un taglio sistematico delle risorse finanziarie della Valle. La seconda è un attacco periodico ai poteri e alle competenze dell’autogoverno dei valdostani: esempio tangibile sono le norme di attuazione rimaste sulla carta, quelle bloccate da tempo e quelle ferme in cantiere. La terza constatazione è che se la macchina dell’Autonomia è quasi senza benzina, con le gomme sgonfie e il motore che rischia di ingripparsi, anche chi la conduce questa nostra macchina non sa dove andare e passa da un incidente stradale ad un altro in una confusione sulla direzione da prendere che ci sta portando verso il nulla.

Ma questa sembra solo una polemica politica. Aggiungerei dunque che questo essiccamento della nostra Autonomia rischia di essere accompagnata da altri due fenomeni pericolosi. Il primo è un comprensibile clima di sfiducia e di depressione: sembrano in sostanza mancare idee e proposte per il rilancio e gli unici che hanno in campo qualcosa siamo stati noi in Consiglio Valle. Il secondo aspetto – ancora più pericoloso – è una sorta di inaridimento culturale della nostra società, compresa una crescente disaffezione rispetto ad alcuni valori di fondo – come quello linguistico – che invece sono un collante e anche un principio basilare del nostro ordinamento.

Il 2016 e il 2017 saranno anni senza elezioni generali in Valle d’Aosta e dunque, senza il terribile assillo del voto che ci ha inseguiti come Movimento sin dalla nascita, il momento è venuto per proseguire, con più costanza e impegno, sul cammino della nostra proposta politica, affinché il nostro ruolo sia chiaro e manifesto e non sepolto dal chiacchiericcio che caratterizza la politica valdostana e spesso allontana dalla sostanza delle cose.

Mi auguro che su questo ci sia il più vasto consenso, ricordando bene quando e perché siamo nati.

Auguri!