Un bilancio senza prospettiva

Da alcuni giorni è iniziato l’iter, nelle commissioni consiliari, del bilancio regionale di previsione 2016. Abbiamo quindi assistito alle audizioni non solo del governo, ma anche delle categorie e dei sindacati , per capire i contenuti della manovra che dovrebbe disegnare il futuro della nostra comunità per i prossimi 3 anni almeno, e dare una impronta alle scelte future della nostra Regione, in generale. Al di là dei forti ed ulteriori tagli subiti da parte dello Stato, che, continuiamo a dire, i nostri Parlamentari e le Istituzioni valdostane devono iniziare a contrastare con forza, prendendo posizioni nette di difesa della nostra Autonomia, ormai ridotta a puro concetto astratto, questa manovra presenta diversi aspetti negativi. Al di là delle scelte politiche, crediamo che l’aspetto peggiore sia un approccio esclusivamente di tagli lineari sui vari settori, alcuni cruciali, senza un disegno chiaro per il futuro, magari anche attraverso un modello rivisto, a causa delle risorse ridotte, ma che faccia percepire alla comunità dove si sta andando e la prospettiva rimodulata ma con indirizzi chiari e precisi anche solo a breve termine.

Una manovra pesantemente criticata dalle organizzazioni sindacali, che rappresentano circa 30 mila lavoratori valdostani. Un bilancio che opera tagli lineari e che mortifica alcuni settori e gli enti locali. Ma al di là della fotografia, un po sbiadita, di una Valle che boccheggia e di una proposta di bilancio che rischia di peggiorare ulteriormente la situazione, dove l’edilizia soffre e la ripresa economica non viene sospinta, e i sacrifici operati in settori come il welfare, l’istruzione o l’agricoltura mortificano i vari settori, non vogliamo semplicemente criticare, ma vorremmo poter proporre soluzioni e indirizzi in vista della discussione del bilancio in Consiglio la prima settimana di dicembre. Il nostro lavoro, come UVP, sarà, come sempre, di critica costruttiva per cercare di portare le nostre idee, che abbiamo ben chiare, attraverso proposte concrete che possano, anche con risorse ridotte, dare indirizzi diversi e prospettive di ripresa alla nostra Valle.

Per un modello da rivedere, che, come avevamo anticipato 3 anni fa, con la scelta di abbandonare il sistema, non ha retto le sfide del futuro a causa della mancanza di capacità di abbandonare, qualche anno prima, scelte scellerate, come, per esempio, le grandi opere, oggi finalmente accantonate ma che hanno prosciugato il bilancio regionale, o investire 100 milioni per lavori al Casinò, quando si sapeva benissimo che la crisi si stava sviluppando. Tutto questo in una una situazione di tagli al bilancio che si conoscevano bene e già dal 2010 , e che erano scritti negli anni. Una crisi che non è arrivata come un fulmine ma che non si è saputo gestire e preparare, come neppure inventare, attraverso idee, un modello diverso. Ecco perché oggi ci troviamo in una situazione di emergenza ed in assenza di un progetto. Ed ecco perché noi lavoreremo per migliorare e rivedere questo bilancio ma soprattutto per dare una prospettiva diversa alla Valle d’Aosta.

Per il Gruppo uvp
Laurent Viérin