Nogara: “Non mi hanno mai fornito un dato sulla resa delle centraline”

Perplessità sulla partecipata e sul ruolo di Water Gen Power

Riportiamo l’intervista al Consigliere Regionale dell’Union Valdôtaine Progressiste Alessandro Nogara fatta dalla giornalista Sonia Marchese per la testata AostaNews24

Sull’argomento CVA il consigliere dell’Uvp Alessandro Nogara non ha mai risparmiato interpellanze, interrogazioni insieme al suo gruppo e ad altri gruppi di opposizione. “Il discorso Cva va affrontato in maniera globale- afferma Nogara- Ci sono tante magagne e tante cose che non funzionano. A partire dagli appalti. Io ho cercato di farmi un’idea della situazione analizzando i vari settori. Sono partito dalle forniture cinesi” quello il grosso problema di Cva come sostiene Alessandro Nogara: “I primi interrogativi riguardavano proprio il perché hanno iniziato a rifornirsi in Cina e la spiegazione che mi ha dato Trissoldi non è così sbagliata, si poteva giustificare. La giustificazione principale riguarda il fatto che entro una certa data per poter usufruire dei certificati verdi devono poter cambiare i macchinari delle centrali, mi hanno risposto che non c’era nessuna azienda che garantiva la fornitura del materiale, al contrario i cinesi sì. Capisco questa risposta, perché sono stati presi diversi soldi dai certificati verdi. Il secondo aspetto a cui non ho avuto mai risposta riguarda la resa delle centrali idroelettriche. Quando noi abbiamo incominciato a chiedere le rese di queste centrali, subito ci hanno risposto che bisognava attendere tre o quattro anni, perché dovevano assestarsi. Passati i quattro anni, non ci hanno comunque mai fornito un dato, eppure li abbiamo chiesti tramite 116 e tramite il Presidente della Regione. Non abbiamo mai avuto un dato relativo alla resa. CVA è una partecipata, ci dovrebbe essere qualcuno che controlla e che sa. Ho sempre chiesto che qualcuno si prendesse la responsabilità di farmi avere quei dati, anche qualcuno della giunta, niente”. Non finiscono qua le gravità secondo Alessandro Nogara : “com’è possibile che impianti realizzati nel 2009-2010, dopo quattro anni vengano sostituiti. La risposta che ci danno è che hanno fatto il loro corso, quando di una resa di una turbina si parla di un lasso temporale che va dai 15 ai 20 anni. Dopo quattro anni e mezzo alla centrale di Quart abbiamo dovuto cambiare tutto il blocco” e aggiunge : “io non sono un tecnico, voglio sapere per l’interesse della CVA, che è una partecipata regionale, se questo materiale ci rende come il materiale che c’era prima e che era stato fornito da aziende austriache, svizzere e italiane. A me interessa sapere quanto rendono, non mi interessa se le comprano in Cina o altrove. Certo che se il materiale mi rende il 10 % o addirittura il 50% in meno, è un grande danno per la Valle d’Aosta. Non voglio neanche entrare nel tecnico, sono stato obbligato nelle interpellanze per cercare anche di comprendere aspetti che per un neofita come me erano incomprensibili.
Girando anche nelle centraline di privati, mi sono sempre sentito dire la stessa cosa: voglio che rendano e che durino nel tempo. I materiali cinesi non garantiscono una durata e neanche una tecnica affidabile. I tecnici mi hanno detto che l’acciaio è di buona qualità, però pare che i cinesi non lo sappiano forgiare. Ho cercato di documentarmi perché dovevo capire il motivo di questo incaponimento sul materiale cinese. Non ci hanno mai fornito i dati, quindi divento sospettoso, non riesco a comprenderne il motivo. Se questo materiale funziona ed è perfetto, non vedo dove sono problemi. Invece niente. Mi hanno spiegato che CVA ha effettuato delle innovazioni che permettono a queste centrali di rendere di più rispetto a prima, perciò mi dovrei aspettare una resa maggiore. Quello che ci è sempre stato detto è che funzionano bene e che sono soddisfatti”. Il discorso cade poi su Water Gen Power “una società nata dal nulla nel 2008, con 6 mila di euro di fatturato e a detta del proprietario di questa azienda ,il dottor Bianchi, non avevano esperienza né dal punto di vista economico né tecnico”. Cosa c’entra Water Gen Power con CVA? Lo spiega Nogara e da questo si capisce anche il motivo della fornitura di materiale cinese: “Per poter accedere agli appalti si sono sempre rivolti alla Water Gen Power. Questa ditta ha usufruito degli avvallimenti , un modo per poter accedere agli appalti quando non si hanno le caratteristiche per potervi partecipare. Con la tecnica dell’avvallimento si sono appoggiati a una ditta cinese e hanno fornito questo materiale alla CVA. L’aspetto strano è che sono stati dati tantissimi appalti, a un certo punto CVA ha compartecipato dando una cifra, quindi la Water gen power è diventata una partecipata di CVA al 35% ( che a sua volta è una partecipata della Regione)” La Water gen power non ha mai fornito nessun altro ,afferma Nogara: “solo CVA e un privato per una centralina a Brusson. La Water Gen Power ha preso appalti solo in Valle d’Aosta. La partecipazione nella Water Gen Powe nasce per non acquistare direttamente . Probabilmente ora si rendono conto delle scelte non giuste e cominciano a prendere le distanze da tutti . Nel mese di settembre sono andati in Cina e hanno cercato di vendere quella partecipazione nella Water Gen Power a una ditta”.