Il ritorno del lupo in Valle d’Aosta

Preoccupazione per il numero crescente di esemplari

Il gruppo consiliare UVP, ha affrontato nella III Commissione consiliare di oggi il tema della presenza dei lupi sul nostro territorio. Già nella scorsa primavera, a seguito di un’interrogazione del nostro gruppo, l’Assessore Testolin aveva minimizzato la nostra segnalazione e aveva riportato la presenza di pochi esemplari di lupo presenti in Valle d’Aosta. Il consigliere Nogara, in tale occasione, aveva sollecitato una presa di coscienza e di posizione relativa alla presenza del predatore delle greggi per eccellenza, quantificabile in una ventina di esemplari. Allora la nostra tesi era stata confutata riferendo la presenza di soli 8 esemplari. Gli avvistamenti recenti, riportati dai giornali, portano a rilevare una presenza significativa di lupi, in particolari nelle zone di Torgnon, Clavalité, Saint Barthelemy e in altre aree, quantificabile in 40 esemplari. Quindi la rilevazione effettuata nel 2015 risulta sottostimata dal Servizio e piuttosto in linea con i conteggi segnalati dal nostro gruppo.

Alla luce delle dichiarazioni fatte ai giornali dal dirigente dell’assessorato regionale alle Risorse naturali, Paolo Oreiller, che afferma che “il nostro territorio può sostenere 3 branchi specie considerando le zone di confine” e tenendo conto dalle presenze segnalate dal gruppo, riteniamo che sia opportuno interpellare l’ISPRA di Bologna per procedere ad un controllo puntuale della specie e alla rilevazione del numero di capi eccedenti.

Non vorremmo che si riproponesse lo stesso scenario dei cinghiali che hanno invaso i nostri boschi e i nostri campi coltivati. Monitorare con efficacia e attenzione la presenza dei lupi intervenendo prontamente su situazioni rischiose per i capi, allevati con fatica e dedizione dai nostri coltivatori, è in questa fase fondamentale. La convivenza con il lupo è tollerabile se i capi sono esigui altrimenti è necessario che vengano portati avanti interventi mirati al controllo della loro diffusione.

Il settore zootecnico nella nostra Regione deve già convivere con un territorio impervio e duro, con una congiuntura economica sfavorevole che colpisce anche questo settore, non vorremmo che la presenza del lupo scoraggiasse ulteriormente gli allevatori nel loro lavoro e che sempre meno credono e si affidano alle Istituzioni. La tematica pertanto non va sottovalutata e deve essere affrontata in concertazione con tutti gli attori coinvolti al fine trovare una soluzione appropriata e condivisa.

Alessandro Nogara
Consigliere regionale
Gruppo consiliare UVP