Il mutuo concesso al Casinò

Conseguenza di scelte sbagliate

La Giunta regionale ha approvato nella seduta di giovedì pomeriggio un mutuo di 20 ml di euro per il Casinò. Una scelta che ha colto tutti di sorpresa. La maggioranza l’ha tenuta nascosta nella fase di dibattito del bilancio regionale: un metodo di agire scorretto, nonché una dimostrazione di debolezza e di poca coesione.

Su questo mutuo si è scatenata in questi giorni, come è normale che sia, la bagarre politica.
Non può che essere cosi, soprattutto alla luce dei tagli che le ridotte risorse di bilancio hanno prodotto in tanti settori e in tanti servizi importanti per il cittadino.

Per la serietà con la quale facciamo il nostro lavoro riteniamo però corretto sottolineare che questa scelta non sottrae risorse dirette al sociale, alla sanità o ai trasporti, perché nella pubblica amministrazione i servizi non possono di certo essere erogati e finanziati attraverso un mutuo.
Nella valutazione di questa decisione politica è giusto anche tenere in considerazione l’importanza che questa azienda ha avuto ed ha ancora per la Valle d’Aosta.

In termini economici ci è stato detto come, nonostante la crisi, l’attuale bilancio annuo (circa 66/67 ml di euro) generi ancora un volume di affari di circa tre volte superiore. Il Casinò continua ad essere importante anche sotto il profilo turistico, occupazionale e per l’indotto che crea sul territorio e, soprattutto, che può ritornare a creare.

La maggioranza, responsabile dell’attuale grave situazione, ha purtroppo lungamente atteso per cambiare i vertici della Casa da gioco. Ora sono finalmente al lavoro nuovi Dirigenti che, dopo un breve periodo di gestione, hanno rilevato come sia impossibile lavorare in serenità per dare un futuro all’Azienda, vista la mancanza di liquidità. La maggioranza, per rispondere ha questa esigenza, ha deciso di concedere un mutuo a 24 mesi ad un tasso dell’1%. Se il mutuo, stante la situazione, è una formula condivisibile e forse l’unica possibile, il tasso è al contrario una scelta molto discutibile. Nel nostro comunicato stampa negli scorsi giorni lo abbiamo già specificato scrivendo: “auspichiamo che si creino le condizioni affinché questa modalità di aiuto, un mutuo e non un contributo a fondo perduto, possa essere estesa anche ad altre imprese, favorendone la ripresa”. Un ripensamento sarebbe quindi opportuno, perché gli imprenditori ed i dipendenti delle imprese private hanno pari dignità dei dipendenti dell’Amministrazione pubblica e delle Partecipate regionali.
L’erogazione di questo mutuo e quello che potrà accadere in futuro non cambia di una virgola il nostro giudizio negativo sull’operato della maggioranza per quanto riguarda il passato.
Lo abbiamo ribadito ieri e lo sosteniamo da inizio legislatura: vanno verificate con la massima attenzione le responsabilità politiche e gestionali ed il perchè, nonostante gli ingenti investimenti, il Casinò si trovi in questa grave situazione economica. L’Assessore Perron ha dato la disponibilità ad approfondire in IV commissione la documentazione relativa ai lavori realizzati; un atteggiamento di apertura alle nostre richieste che abbiamo apprezzato. Inizia quindi un lavoro di verifica necessario ed opportuno visti i tanti piani industriali falliti e le tante inefficienze gestionali riscontrate in questi anni. Nessuno sconto quindi sulle responsabilità politiche del passato, allo stesso tempo però non vogliamo che queste responsabilità ricadano oggi sui lavoratori e sul territorio.

I primi dati presentati in audizione dalla nuova Dirigenza sono finalmente in controtendenza. Il quadrimestre agosto-novembre registra infatti un saldo attivo di circa 4,7 ml di euro rispetto allo stesso periodo 2014.
Un barlume di speranza si sta accendendo ed è accompagnato da un diverso atteggiamento della nuova Dirigenza.

L’umiltà con la quale è stata affrontata l’audizione di ieri, unita alla determinazione e alla conoscenza dei problemi, ne sono stati una concreta dimostrazione: certo, la strada da compiere è ancora lunga e i nuovi Dirigenti non hanno nascosto le difficoltà. Concedere un mutuo, seguirne politicamente passo passo l’utilizzo, è un ultimo tentativo per non sprecare definitivamente i tanti soldi investiti precedentemente. Per queste ragioni riteniamo assolutamente più sensato provare, attraverso questo mutuo, a risanare l’azienda per poi valutarne la privatizzazione, piuttosto che vederla fallire senza nessun piano alternativo.
Come gruppo UVP abbiamo fatto in questi anni battaglie in ogni settore: abbiamo riproposto i cantieri forestali, difeso i posti di lavoro negli asili nido, nella scuola, nel settore culturale, nelle microcomunità per anziani, nei settori dei trasporti, della sanità e degli impianti a fune e dei settori turistici, dei controllori regionali ed in tanti altri ambiti. Abbiamo difeso l’occupazione nelle imprese edili ed il rilancio del settore. Grazie a noi è stato azzerato il mutuo per costruire un enorme nuovo ospedale ed oggi proprio quelle risorse sono state destinate ad un piano di 50 mil di euro di investimenti che andrà a sostenere il settore edilizio e delle professioni collegate. Abbiamo affrontato e proposto iniziative anche nel settore industriale e siamo stati in prima linea nella battaglia per la Feletti e la Lavazza e ci impegneremo perché a questi ed altri lavoratori venga garantita la massima attenzione da parte della politica. Ci siamo quindi occupati del lavoratori e delle imprese in maniera trasversale e puntuale. La stessa cosa la vogliamo fare per il Casinò, sopratutto ora che i nuovi Dirigenti lavorano per eliminare sprechi e privilegi e per far crescere gli introiti. In Azienda i lavoratori hanno capito il momento e hanno accettato il taglio degli stipendi con un accordo che ha validità al 2018. E’ inoltre in atto un piano di fuoriuscita del personale che permetterà di riequilibrare il costo del lavoro all’attuale fatturato. La situazione è dunque fortemente in evoluzione.

Non tenere in considerazione questi aspetti, nella valutazione di questa scelta politica, non sarebbe serio e non sarebbe coerente con l’atteggiamento che abbiamo avuto nell’affrontare i tanti problemi e le tante difficoltà di questa legislatura.

Il Gruppo consiliare dell’Union Valdôtaine Progressiste