Il 2016 del Consiglio regionale

Il Presidente Rosset presenta l'attività svolta nell'anno trascorso

Permettez-moi avant tout de vous remercier pour votre présence à cette traditionnelle rencontre qui voit réunis les représentants des Institutions, les partenaires socio-économiques et les journalistes pour faire le point de la situation sur l’année qui vient de s’écouler.

Il 2016 ha confermato l’effervescenza politico-istituzionale che ha caratterizzato il Consiglio regionale sin dall’avvio della 14a Legislatura, ma ha anche segnato una ripresa del sistema Valle d’Aosta a fronte di maggiori risorse messe in disponibilità dal bilancio regionale approvato dall’Assemblea a metà dicembre.

Per tutto il 2016 il tema delle riforme ha scandito l’agenda dei lavori consiliari. Con il progetto di modifica costituzionale, non confermato dal referendum del 4 dicembre, in Valle d’Aosta si è inevitabilmente riacceso il dibattito sulla revisione dello Statuto speciale. Il dossier resta aperto e il dibattito continuerà a qualificare la scena politica regionale anche in un’ottica di valorizzazione e di promozione della nostra Autonomia. Autonomia che per l’Assemblea valdostana resta una priorità.

L’attività in Consiglio ha visto aumentare il numero degli oggetti trattati: contraddistinta in modo preponderante dall’esercizio della funzione ispettiva e di indirizzo – con 546 tra interrogazioni e interpellanze; 132 tra mozioni, risoluzioni e ordini del giorno discussi di cui 67 approvati -, l’attività ha anche registrato l’incremento del numero degli atti normativi e di quelli deliberativi. Gli atti normativi sono stati 27, contro le 22 leggi del 2015; gli atti amministrativi adottati 26, mentre nel 2015 erano 13.

Tra i provvedimenti legislativi di maggiore rilievo sono da annoverare la riforma del sistema scolastico valdostano e la disciplina dell’intero settore delle partecipazioni pubbliche regionali in un unico testo normativo il cui obiettivo è quello di rafforzare i principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate.

Merita una menzione, poi, l’approvazione di entrambe le proposte di legge di iniziativa popolare presentate a luglio 2016 e riguardanti l’istituto del referendum e la ferrovia, a testimonianza dell’impegno del Consiglio nel valorizzare gli strumenti di democrazia e di partecipazione diretta dei cittadini.

Così come è proseguito, sul fronte del contrasto alla crisi economica – i cui effetti hanno continuato a manifestarsi anche quest’anno -, l’impegno del Consiglio Valle a supporto dell’economia, delle famiglie e delle fasce più deboli della comunità.

In questa attività, le Commissioni consiliari hanno dimostrato di essere una vera fucina di confronto e di sintesi per la produzione di provvedimenti che siano rispettosi delle diverse sensibilità ed esigenze della comunità. Commissioni che sono anche il luogo dove si esercita il contradditorio con le parti sociali e le categorie economiche in rappresentanza della comunità. A testimonianza di questa vitalità, basti ricordare che le cinque Commissioni consiliari permanenti, durante l’anno, hanno audito circa 500 soggetti al fine di affrontare al meglio le diverse tematiche in esame.

Per quanto riguarda l’attività dell’Ufficio di Presidenza, e colgo qui l’occasione per ringraziare il Vicepresidente Marco Viérin, che ha guidato l’Assemblea nella prima parte dell’anno 2016, e i colleghi attuali e quelli passati che hanno condiviso con me l’esperienza di governare l’Ufficio di Presidenza. Li ringrazio per il lavoro e il contributo portato all’attività e che malgrado gli avvicendamenti non ha mai mutato l’inclinazione al dialogo e alla discussione costruttiva.

La nostra attività si è concentrata sul buon funzionamento dell’apparato amministrativo, ma anche sull’organizzazione di eventi qualificanti per i valdostani e per il nostro territorio, nonostante la spada di Damocle sia stata rappresentata ancora una volta dal contenimento dei costi.

Tengo qui a sottolineare che stiamo lavorando, per il 2017, all’introduzione di criteri per la concessione di patrocini gratuiti e compartecipazioni da parte del Consiglio Valle in un’ottica di razionalizzazione delle procedure e contenimento dei costi nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza.

Le Conseil de la Vallée a poursuivi son action en faveur des nouvelles générations: je pense notamment à l’organisation de l’Ecole pour la Démocratie, à la Borsa Intercultura pour la formation francophone, à la participation aux Parlements des Jeunes et, dernièrement, à la naissance du Conseil des Jeunes Valdôtains. Autant d’initiatives que l’Assemblée législative considère stratégiques pour la formation des jeunes, pour qu’ils apprennent à devenir des citoyens actifs, engagés et passionnés.

Un sillon qui démontre que le Conseil de la Vallée voit la jeunesse comme un vaste ensemble de potentialités et de chances, qui est à valoriser pour répondre aux défis de l’avenir.

Je tiens aussi à rappeler que nous avons confirmé notre rôle de communauté francophone au sein d’Assemblées d’envergure internationale, tel que le Comité de coopération interparlementaire entre le Conseil de la Vallée et les Parlements de la Fédération Wallonie-Bruxelles et du Jura, dont Aoste, fin janvier, a accueilli les travaux de la 16e session, mais aussi l’Assemblée Parlementaire de la Francophonie, en organisant à Saint-Vincent, au mois de septembre, la 29e Assemblée régionale Europe.

Così come anche nel 2016 abbiamo voluto ribadire la propensione solidaristica dell’Assemblea valdostana: una menzione speciale va al Premio internazionale “La Donna dell’anno”, così foriero di emozioni e di insegnamenti di vita, e al Premio regionale per il Volontariato, il riconoscimento dedicato alle tante associazioni che operano in Valle d’Aosta.

Vogliamo un Consiglio che sia sempre più accanto alla gente. Nel 2017, nell’ambito del ventennale di Portes Ouvertes, lavoreremo ad una serie di iniziative per aprire ulteriormente il Consiglio all’insieme della comunità, al fine di promuovere ancor di più la conoscenza dei meccanismi, dell’azione e delle attività di una Istituzione che è nel cuore della nostra democrazia.

È sempre più importante, in un momento così delicato per la nostra democrazia rappresentativa, intrattenere un dialogo costante con il territorio e con la comunità.

Tutta questa attività avviene grazie al supporto del personale dell’Assemblea regionale, coordinato dal Segretario generale Christine Perrin, e qui desidero ringraziare tutti per il valido ed efficace lavoro che svolgono a favore dei Consiglieri regionali.

Un ringraziamento va anche ai miei colleghi Consiglieri per il loro apporto di idee e di proposte, che rendono la nostra un’Assemblea plurale, dinamica e volta a dare risposte alle attese e alle esigenze della nostra comunità.

Grazie anche ai rappresentanti delle Istituzioni locali, regionali e nazionali, per la loro costante collaborazione.

Infine, grazie ai giornalisti, sempre presenti e attenti alla nostra attività politica, istituzionale e culturale.

Consentitemi, infine, una considerazione finale. Settant’anni fa, dopo il periodo oscuro della dittatura e della guerra, rinascevano le Istituzioni valdostane e con esse il primo Consiglio Valle e i nostri Comuni. In questo anno, nelle varie celebrazioni, abbiamo ribadito l’importanza del nostro sistema delle autonomie in Valle d’Aosta. Un sistema basato sulla democrazia di prossimità, sulla responsabilità, sulla sussidiarietà, sulla collaborazione e sulla solidarietà.

Principi che continuano a guidare la nostra azione per la Valle d’Aosta. Nel solco di coloro che ci hanno preceduto, continuiamo a lavorare con la stessa fiducia e lo stesso impegno. Con lo stesso sguardo attento al rispetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose.