Gli auguri del Presidente del Consiglio Valle Andrea Rosset

In occasione delle festività di fine anno, il Presidente Andrea Rosset formula, a nome suo personale e del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, i migliori auguri per il 2017.

«Une année 2017 qui confirmera nos politiques en faveur de la personne, de l’emploi et de la croissance économique, conscients comme nous sommes de l’importance de valoriser nos atouts et nos talents, pour que notre Vallée d’Aoste avance et pour que notre communauté retrouve l’espoir et la confiance.

Vi è la consapevolezza delle difficoltà che la nostra comunità sta ancora vivendo a causa del perdurare della crisi a livello nazionale ed europeo. In questo clima, vorrei rassicurare i cittadini riguardo al lavoro del Consiglio regionale, che resta volto al rigore, alla trasparenza e all’efficacia. Perché in Consiglio regionale, con visioni politiche e con apporti di idee diversi, siamo tutti impegnati per migliorare la Valle d’Aosta. Con lo stesso sguardo attento al rispetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose.

Il nostro compito di rappresentanti dei cittadini è quello di umanizzare la pubblica amministrazione, di risolvere i problemi attraverso indirizzi che guardino contemporaneamente al bene comune e alla correttezza dell’operato. Non si deve mai dimenticare che le leggi sono a servizio dei cittadini, dei loro diritti ma anche dei loro doveri: da una parte, quindi, ci vogliono leggi chiare che diano certezze e, dall’altra, ci vuole buon senso nell’applicarle. Ed è questo lavoro che ci impegniamo a portare avanti.

Desideriamo un Consiglio sempre più vicino alla gente e proprio in quest’ottica lavoreremo nel 2017, aprendo le porte all’intera comunità, avendo sempre un occhio di riguardo per le giovani generazioni alle quali guardiamo come un vasto insieme di potenzialità, di chances, di opportunità da valorizzare per rispondere alle sfide future.

Buon anno, Bonne année et Treinadan!»