Comunicato stampa congiunto
del 07/11/2014

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Aosta, 7 novembre 2014

Comunicato stampa congiunto
Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, PD-SinistraVdA, Movimento 5 Stelle

Depositata una proposta di legge per l’istituzione del reddito minimo garantito

Nella mattinata di oggi, venerdì 7 novembre 2014, i gruppi PD-SinistraVdA, Alpe, UVP e M5S hanno depositato una proposta di legge che contiene disposizioni per l’introduzione in Valle d’Aosta del reddito minimo garantito.

La situazione delle famiglie valdostane è particolarmente difficile ed è peggiorata in questi ultimi anni, segnati pesantemente dalla crisi economica. Nel 2014, l’incidenza della povertà riferita alle famiglie della nostra regione è aumentata in modo preoccupante e anche il dato della disoccupazione, soprattutto giovanile, è allarmante.

Con questa iniziativa legislativa si intende contrastare la marginalità, garantire la dignità delle persone e favorire la cittadinanza attraverso l’inclusione sociale. Il reddito minimo garantito sostiene, infatti, nell’immediato, il reddito dei cittadini, permettendo loro di superare la soglia di povertà. Si tratta quindi di uno strumento volto a rafforzare le politiche finalizzate al sostegno economico e a favorire l’inserimento sociale dei soggetti maggiormente esposti al rischio di marginalità nella società e nel mercato del lavoro.

In 11 articoli, la proposta dispone che il reddito minimo garantito – che consiste in un beneficio individuale monetario temporaneo pari a 7.200 euro netti l’anno, da corrispondere in importi mensili di 600 euro ciascuno – sia erogato a favore di inoccupati, disoccupati e lavoratori precariamente occupati a rischio di marginalità nel mercato del lavoro nonché ai lavoratori autonomi. Chi vuole usufruire di tale misura economica deve dichiarare di essere disponibile a trovare un’occupazione, ma anche a partecipare a progetti di formazione e di volontariato sociale promossi da enti pubblici e privati, pena la decadenza del beneficio.

Il reddito minimo garantito consente di perseguire l’obiettivo dell’inclusione sociale, ma anche quello di dare effettività al diritto al lavoro e alla formazione, diritti fondamentali della persona, tutelati dalla nostra Costituzione.

È importante sottolineare che, tra i ventisette paesi dell’Unione europea, soltanto in Italia, in Grecia e in Ungheria manca la previsione di un reddito minimo garantito.

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