Chiusura della Lavazza

Reagire e aiutare i lavoratori

Aosta, 30 novembre 2015
Comunicato stampa
Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste

Chiusura della Lavazza: reagire e aiutare i lavoratori

La notizia della chiusura della Lavazza è un ulteriore brutto colpo per la Valle d’Aosta, in particolare per la popolazione della bassa Valle.

Come Consiglieri dell’Union Valdôtaine Progressiste manifestiamo ai lavoratori e alle loro famiglie tutta la nostra solidarietà e assicuriamo sin da ora la nostra presenza nel seguire questa grave vicenda, che purtroppo non fa che peggiorare la drammatica crisi occupazionale che vive da tempo la nostra Regione.

Lo faremo innanzitutto in questi quattro giorni di Consiglio regionale, riunito da questo pomeriggio a giovedì 3 dicembre: chiederemo di avere maggiori informazioni su quanto sta accadendo e soprattutto chiederemo di fare chiarezza sul perché non abbiano trovato concreta attuazione gli accordi stipulati nel 2008 tra l’Amministrazione regionale e l’azienda, che prevedevano la radicazione dello stabilimento a Verrès, con un potenziamento della produzione e dell’attività impiegatizia.

La chiusura della Lavazza – soprattutto la modalità di comunicazione con la quale questa è stata annunciata –non fa che aumentare la sensazione di insicurezza nella comunità valdostana. La Lavazza scrive una brutta pagina della sua storia, incurante della funzione sociale che ha sempre caratterizzato la parte migliore dell’imprenditorialità piemontese, e lo fa in totale spregio alla Valle d’Aosta e alle sue Istituzioni, in particolare al Governo regionale che, anche in questa delicata circostanza, viene superato dagli eventi e non considerato.

Ai lavoratori della Lavazza e a tutti coloro che vivono situazioni così difficili garantiamo il nostro massimo impegno per far sì che in questi quattro giorni di discussione del bilancio regionale alla parola “lavoro” corrispondano concrete proposte di sviluppo economico e di rilancio occupazionale.

Il Gruppo Consiliare
dell’Union Valdôtaine Progressiste