Che la crisi non diventi un alibi

«C’è la crisi, non ci sono i soldi, i tagli sono obbligati»: è questo l’unico dato certo che emerge dall’approvazione da parte della Giunta del bilancio regionale 2015.

 

Comunicato stampa del 17-11-2014

D’altronde lo sentiamo ripetere da tempo in ogni riunione, lo leggiamo sui giornali, lo ascoltiamo ai telegiornali ed è ormai un mantra da far entrare nella testa dei valdostani.

La crisi economica, che sia ben chiaro nessuno nega, è per Union Valdôtaine e Stella Alpina l’alibi perfetto per nascondere la mancanza di idee e di proposta politica.

Un mantra utilizzato per convincere la comunità valdostana che non c’è una via d’uscita e che l’unica possibilità per fronteggiare la crisi è quella di percorrere una politica fatta di riduzioni, rimodulazioni, ottimizzazioni. Certo, sono parole che oggi vanno tanto di moda, ma che sono anche l’emblema di una Giunta che vivacchia e che tira a campare in attesa degli eventi.

È un atteggiamento questo che la Valle d’Aosta non si può permettere. Servono, in questo momento di crisi, le migliori energie, serve la fantasia, servono la voglia di sforzarsi e l’entusiasmo per trovare soluzioni, serve il coraggio per affrontare la realtà che viviamo.

Se un’azienda va male, chi ha a cuore l’azienda, per prima cosa cerca al suo interno i problemi, poi inizia ad ottimizzare e a riformare tagliando quei costi che davvero sono inutili.

La Valle d’Aosta è un’azienda in crisi: trasporti, turismo, agricoltura, politiche sociali, istruzione e cultura, comparto edile, Casinò, piccola e media industria, utilizzo dei fondi europei. Aldilà di qualche piccolo segnale positivo degli ultimi tempi, ottenuto soprattutto grazie agli immani sforzi e alla capacità propositiva della minoranza, sono questi alcuni settori nei quali l’ex maggioranza regionale si dimostra incapace di fare ripartire la macchina sia produttiva sia amministrativa.

Riconosciamo a UV e Stella Alpina di aver dimostrato in questa fase una maggiore disponibilità al dialogo e di aver accolto la proposta dell’UVP di reintrodurre i cantieri idraulico forestali diretti nonché la costituzione di un fondo straordinario per il sociale, già avanzata da tutti i gruppi di opposizione nel bilancio 2014. Non è, però, suggerendo qua e là qualche tema su un documento contabile in “corsa”, basato tra l’altro su un’impostazione politica che non condividiamo, che possiamo portare il nostro contributo. Il gruppo UVP lavorerà quindi per proporre sostanziali modifiche al bilancio presentato dalla Giunta e i nostri sforzi saranno mirati a dare soluzioni ai veri problemi dei valdostani.

Lo faremo per smascherare il mantra prendendoci le nostre responsabilità, per dimostrare che l’UVP ha idee, coraggio e forza per continuare a inseguire il cambiamento che vuole e che è necessario per rilanciare la nostra Regione!

La strada non è in discesa, le resistenze sono molte, la paura di perdere privilegi e di ammettere errori e fallimenti è tanta, ma affinché la Valle d’Aosta non sprofondi ancora di più, è venuto il momento di cambiare, spazzare via i “sepolcri imbiancati”, togliere le rendite di posizione e liberare le migliori energie di cui la nostra Valle è ricca.