Casinò: necessari un cambio di rotta e un’assunzione di responsabilità!

Aosta, 17 ottobre 2014

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Comunicato stampa congiunto
Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, PD-SinistraVdA

Per non sprecare 60 milioni di euro dei valdostani

I gruppi consiliari Union Valdôtaine Progressiste, Alpe e PD-SinistraVdA, nel corso della riunione della quarta Commissione “Sviluppo economico” di oggi, venerdì 17 ottobre 2014, si sono astenuti sul provvedimento di ricapitalizzazione della Casa da gioco perché non intravvedono il necessario cambio di rotta e l’assunzione di responsabilità rispetto alla situazione che vive oggi la Casa da gioco.

Dopo aver denunciato sin dall’inizio della Legislatura le difficoltà del Casinò, oltre che l’incapacità dell’Amministratore unico e della dirigenza di programmare e sostenere un serio e concreto piano di rilancio, oggi ci troviamo a dover impegnare 60 milioni di euro dei valdostani per salvare dal fallimento un’azienda.

Il Casinò di Saint-Vincent ha rappresentato un atout per lo sviluppo turistico della nostra regione e per il benessere dei valdostani: tanti infatti sono i soldi che in passato la Casa da gioco ha versato alle casse regionali; soldi che hanno permesso di sostenere investimenti e garantire servizi.

È quindi giusto dedicare alla Casa da gioco tutte le attenzioni perché essa possa ritornare ad essere per i valdostani una risorsa e non un problema.

Ma per rilanciare il Casinò di Saint-Vincent e non sprecare 60 milioni di euro per noi non è più possibile affidarsi allo stesso Amministratore che, insieme alla sua dirigenza, ha prodotto in questi anni piani industriali che hanno illuso e raccontato bugie alla comunità valdostana.

Un Amministratore che, con il suo management, mentre il Casinò riduceva vertiginosamente il suo fatturato, ha continuato a percepire i suoi massimi compensi (ricordiamo che per il solo Amministratore la cifra superava i 300 mila euro annui).

Un Amministratore, infine, che, nonostante gli investimenti di cui ha goduto l’azienda che conduce, non ha creato le condizioni per un rilancio anche del territorio limitrofo – a partire dal Comune di Saint-Vincent – e delle imprese economiche che ne fanno parte.

Union Valdôtaine e Stella Alpina devono prendere atto di questa disfatta e dichiarare il proprio rien ne va plus dimostrando la volontà di cambiare la rotta affidando la Casa da gioco a persone competenti, serie e soprattutto capaci.