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Al lavoro per voi

L’Union Valdôtaine Progressiste si propone come forza alla guida delle Valle d’Aosta presentando un progetto ancorato a principi e ideali fermi, ma rinnovato nei contenuti e nella squadra. Un progetto partecipato, nato da un “pensatoio” di 100 persone, che punta ad un nuovo modello di Valle d’Aosta fondato su una visione al futuro che mira a ricostruire un’area politica che dia significato a una nuova Autonomia. Un nuova Automomia orientata alle riforme e al progresso, capace di rispondere con decisione e forza alle richieste di cambiamento e di rinnovamento che la comunità chiede.     Clicca sull'immagine qui sotto per vedere il programma:  

Karina Atkinson è la vincitrice del Premio internazionale “La Donna dell’Anno”

Il Consiglio Valle ha organizzato la XIX° edizione del Premio

https://www.youtube.com/watch?v=q5_EUoPeqxw Il Consiglio Valle, con il suo Presidente Andrea Rosset, ha organizzato la diciannovesima edizione del Premio internazionale dedicato a valorizzare il ruolo delle donne nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro, nella politica, nella comunicazione, nelle arti e nello spettacolo. La consegna è avvenuta, mercoledì 31 maggio 2017, al Centro congressi del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent.
Karina Atkinson, biologa scozzese, ha sottratto all’agricoltura industriale intensiva un’area del Paraguay ricca di biodiversità in via di estinzione, creando la riserva naturale protetta di Laguna Blanca, meta di studiosi da tutto il mondo e fonte di reddito e sviluppo per la popolazione locale. La vincitrice, scelta tra una rosa di nomi proposti da associazioni e ONG di tutto il mondo, ha ricevuto un contributo economico di 20 mila euro, che è vincolata a impiegare nel completamento del progetto per cui è stata selezionata.
La Giuria del Premio, presieduta dal Presidente del Consiglio Valle Andrea Rosset e composta dalle Consigliere regionali Patrizia Morelli e Emily Rini, dalla Consigliera del Soroptimist international Club Valle d'Aosta Maria Paola Battistini Varda, dalla referente di Libera Valle d'Aosta Donatella Corti, dalla Capo redattrice del settimanale "Donna Moderna" Liliana Di Donato, dal Direttore dell'Ufficio di Informazione in Italia del Parlamento Europeo Gian Paolo Meneghini, dall'Assessore alla pubblica istruzione del Comune di Saint-Vincent Lucia Riva e dal Direttore Generale della Radiotelevisione di Stato della Repubblica di San Marino Carlo Romeo, ha così motivato la propria scelta: «Da Glasgow, dove ha compiuto i suoi studi, a Laguna Blanca, dove li ha messi a frutto, Karina ha realizzato un sogno, concretizzando un modello di riferimento, in cui ricerca scientifica e innovazione non si sono mai scissi dall'impegno sociale. Karina Atkinson ha incarnato il valore del "dovere" quando, insieme alla comunità locale, ha trasformato un ambiente naturale, sul quale pesava un grave rischio di speculazione economica, in una riserva ricca di biodiversità, anche a vantaggio della crescita delle popolazioni residenti. Il percorso è ancora lungo e difficile e questo Premio vuole essere un incentivo a proseguire con forza e tenacia. Nell'animo di Karina, le sfaccettature del "dovere" si declinano in caparbietà, abnegazione, coraggio, solidarietà, tutela dell'ambiente, integrazione.» Anche quest'anno è stato coinvolto attivamente il pubblico, che ha potuto votare via web la propria finalista preferita per l’attribuzione del “Premio popolarità”, del valore di 15 mila euro. A vincerlo, con il 48% di preferenze, è stata Alessandra Farris, imprenditrice sarda che, per aiutare i genitori sordi, ha creato la start up IntendiMe, un innovativo sistema rivelatore di suoni che consente ai non udenti di superare la loro “disabilità invisibile”. La terza finalista, cui sono andati 10 mila euro, è stata Monika Hauser, medico che ha dedicato la sua vita a curare e sostenere le donne vittime di violenza sessuale nei conflitti di tutto il mondo, dalla Bosnia all’Afghanistan, e si batte affinché le politiche europee contrastino questa pratica bellica e includano lo stupro in guerra nelle motivazioni che danno diritto all’asilo. «Per questa diciannovesima edizione, abbiamo scelto il tema del dovere - evidenzia il Presidente del Consiglio Valle, Andrea Rosset - perché è un concetto alla base della convivenza civile. Ma è anche un valore morale che si realizza nei confronti del prossimo attraverso il rispetto e la solidarietà, il sacrificio e l'altruismo. Le donne che abbiamo conosciuto quest'anno hanno concretizzato questo valore etico, hanno saputo guardare oltre il loro orizzonte dando vita a progetti straordinari per abbattere barriere, promuovere i diritti umani, valorizzare uno sviluppo sostenibile.» Nel corso della serata, il Soroptimist international Club Valle d'Aosta ha consegnato un riconoscimento di 2.500 euro a Elisabetta Rossi, impegnata contro la fame in Eritrea con il progetto Moringa Oleifera, pianta ad alto potenziale nutritivo e a bassa necessità idrica. Il riconoscimento è stato consegnato dalla Presidente del Soroptimist valdostano, Wally Orsi, unitamente alla Consigliera Maria Paola Battistini Varda e alla segretaria e Presidente dell’Unicef Valle d’Aosta Ester Bianchi Trasino, con la seguente motivazione: «Donna dotata di grande sensibilità, Elisabetta Rossi ha voluto dare un valore aggiunto ad una scelta di vita già impegnativa come quella di medico cardiologo. Lo ha fatto in una terra povera, che vive momenti drammatici e che, secondo l’ultimo rapporto dell'ONU, è teatro di “gravi e diffuse violazioni dei diritti umani”. Il suo assiduo impegno umanitario, la lotta contro la malnutrizione e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, in primis delle donne, considerate vere e proprie pietre angolari della famiglia e della società, fanno di lei il Premio Soroptimist ideale.» Infine una speciale Targa di Donna Moderna, media partner del Premio, è stata consegnata all’imprenditrice sarda Alessandra Farris dalla direttrice del settimanale Annalisa Monfreda. «Fra le 3 finaliste del 19° Premio internazionale "Donna dell'Anno" abbiamo scelto di assegnare la targa speciale Donna Moderna ad Alessandra Farris per il coraggio con cui ha lanciato la start up IntendiMe e per la determinazione con cui sta portando avanti l'innovativo progetto di un rilevatore universale di suoni per le persone non udenti - dice il direttore del magazine Annalisa Monfreda -. Alessandra ha saputo trasformare una dolorosa esperienza personale in uno stimolo ad agire per aiutare tutti coloro che, come i suoi genitori, convivono ogni giorno con la disabilità invisibile della sordità. La targa di Donna Moderna vuole essere un riconoscimento per i traguardi che questa giovane imprenditrice italiana ha già raggiunto e un incoraggiamento a realizzare nuovi obiettivi.» La cerimonia di consegna è stata condotta dall'attrice Paola Corti, direttore artistico del Premio, in una formula che ha intrecciato il realismo delle storie narrate dalle finaliste con l'armonia del coro di voci bianche Canto Leggero diretto da Luigina Stévenin e le note della cantautrice Esmeralda Sciascia, accompagnata da Federico Puppi al violoncello, Maurizio Amato al basso, Manuel Pramotton al sassofono, Marco Giovinazzo alle percussioni, Federico Monetta al pianoforte e Giacomo Reggiani alla batteria. Madrina d'eccezione di questa edizione del Premio è stata la campionessa di sci alpino Federica Brignone, che ha testimoniato i valori dell’impegno, della passione, della dedizione nello sport incarnati, in campo sociale, dalle finaliste del Premio. Il Premio è stato promosso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, in collaborazione con il Soroptimist international Club Valle d'Aosta e il Comune di Saint-Vincent, con una Medaglia del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e del magazine femminile Donna Moderna in qualità di media partner. (Comunicato Ufficio Stampa del Consiglio)

Un progetto per l’UVP

UVP è da poco entrata a far parte di un nuovo progetto che ha dato il via a una nuova fase politica. Alla base di questa alleanza c'è un programma di 27 punti che traccia il percorso e il lavoro da fare. Come gruppo stiamo riorganizzando il nostro modo di lavorare per essere utili e attivi all'ascolto delle persone e alla soluzione dei problemi. Laurent Vierin e Andrea Rosset, dopo una rapida ricognizione e presa in carico dell'Assessorato alla sanità e al Sociale e della Presidenza del Consiglio, stanno lavorando con energia, determinazione e competenza per raggiungere gli obiettivi programmatici fissati e a breve, anzi già si intravede, dimostreranno cosa l'UVP intende per cambiamento. Le sterili polemiche di questo primo periodo non ci preoccupano e fanno parte della visibilità che ognuno prova a ritagliarsi in politica. È normale che questo avvenga, ma per fortuna la Valle d'Aosta è piccola e con le persone ci si può parlare e confrontare e devo dire che, dopo un primo momento di delusione e di disorientamento, sta velocemente tornando la fiducia nelle nostre persone anche perché  la storia politica che ci accompagna è nota come è noto quello che abbiamo dichiarato di voler provare a fare. Noi ce la metteremo tutta per non deludere e per dimostrare che non rinunciamo al nostro progetto e lavoreremo come sempre di squadra, con coraggio e in amicizia. Certe battaglie nella vita non possono prescindere da questi valori. Conosciamo però le nostre forze e non abbiamo la pretesa e nemmeno l'arroganza, non l'avevamo nemmeno all'opposizione, di cambiare tutto in pochi giorni e con le sole nostre forze. Come in ogni progetto c'è bisogno di un po' di tempo per trovare equilibri, alleanze e metodo di lavoro. L'UVP vuole dare un contributo serio alle soluzione dei problemi che vivono i valdostani e incidere sempre più con le sue idee e i suoi progetti per il rilancio della Valle d'Aosta. Come abbiamo deciso all'interno dei nostri organi di movimento,  valuteremo la validità di questa decisione attraverso dei puntuali momenti di verifica, il primo sarà l'assestamento di bilancio a fine luglio e il secondo l'approvazione del bilancio 2017 e del triennale 2017/19. Quello sarà il momento giusto per valutare se quello che stiamo facendo è utile e se il progetto potrà avere una prospettiva politica molto più ampia che riguarderà sicuramente anche un necessario ricambio generazionale. In questo primo mese abbiamo chiaramente detto in maggioranza che siamo disponibili a trovare punti d'incontro rispetto agli argomenti del passato, ma anche chiarito che se non li troveremo voteremo poi liberamente e in piena autonomia. Per venire poi alle recenti nomine nelle società partecipate è corretto chiarire che non ne siamo volutamente coinvolti. Nessun problema a dichiararlo visto che abbiamo detto ufficialmente ai nostri alleati che è necessario per noi definire un percorso lineare che, pur comprendendo le logiche della politica, vada al di là delle semplice rappresentanza perché un cda, una volta nominato, rappresenta il governo nella sua interezza ed è chiamato a lavorare nell'interesse dell'azienda che coincide con quello della comunità valdostana. La prossima approvazione della legge sulle società partecipate potrà essere un un nuovo inizio a questo riguardo. Noi intendiamo lavorare affinché cresca un sistema che abbia alla base la concertazione come metodo e che preveda il riconoscimento del merito e delle competenze nella scelta delle persone, come obiettivo. UVP continuerà comunque ugualmente a vigilare perché in CVA non vengano più fatte ambigue operazioni come quelle dell'acquisto delle turbine cinesi e a questo proposito non mancherà da parte nostra un attento monitoraggio delle conseguenze per l'azienda delle operazioni fatte nel passato. Stimoleremo questo CDA ad occuparsi di aspetti fondamentali per l'efficienza e la produttività dell'azienda che si possono ottenere solo facendo dei buoni investimenti nella produzione e attraverso una corretta manutenzione degli impianti, compresa la gestione dei punti di presa. Necessario inoltre investire nella formazione e preparazione tecnica del personale, nel passaggio delle competenze e nel riconoscimento della meritocrazia a partire dalla dirigenza.

Luigi Bertschy


Allegato 3
Statuto UVP 12 marzo 2016 e s.m.

REGOLAMENTO MODALITÀ DI ADESIONE ED ISCRIZIONE  AL MOVIMENTO

 

Art. 1 ADESIONE

Possono aderire al Movimento tutte le persone che abbiano compiuto 16 anni e che si riconoscano nei suoi principi, propositi e finalità.

Per essere simpatizzante occorre sottoscrivere annualmente il manifesto del Movimento.

Art. 2 MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Le iscrizioni possono essere effettuate compilando e sottoscrivendo l’apposito modulo disponibile presso la segreteria del Movimento e/o presso il referente del comune di appartenenza. Ogni iscritto contribuisce annualmente elargendo al momento della propria iscrizione la quota associativa.

Art. 3 QUOTA ASSOCIATIVA

La quota di iscrizione al Movimento viene stabilita e approvata annualmente dal Conseil de Direction.

 

Allegato 5
Statuto UVP 12 marzo 2016 e s.m.

REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEL CONSEIL DES COMMUNAUTES

 

PARTE I

COMPOSIZIONE

Art. 1

Il Conseil des Communautés è formato da un massimo di 79 membri designati su base territoriale e di diritto dal President, dal responsabile dei Giovani Progressistes, dal capogruppo in Consiglio regionale, dagli eletti in Consiglio regionale, nel Parlamento Italiano, nel Parlamento Europeo, da un rappresentante degli élus du territoire e dai componenti del Conseil de Direction.

Art. 2

I membri designati vengono indicati dai Groupes territoriali regolarmente costituiti, nel numero di uno per ciascun gruppo (vedi art.2 regolamento di Costituzione dei Groupes Progressistes).

Per ciascuna delle otto Unités des Communes e per il comune di Aosta vi è la possibilità, annualmente in assemblea territoriale, di integrare il numero dei rappresentanti delle stesse al fine di rappresentare anche gli aderenti e simpatizzanti dei comuni nei quali non sono costituiti gruppi territoriali, fino al raggiungimento del numero massimo complessivo sotto indicato:

Valdigne                              massimo  5 rappresentanti

Grand Paradis                         massimo 13 rappresentanti

Monte Emilius                        massimo 10 rappresentanti

Grand Combin                        massimo 11 rappresentanti

Monte Cervino                        massimo 12 rappresentanti

Evancon                               massimo   9 rappresentanti

Mont Rose                            massimo   9 rappresentanti

Walser                                massimo   4 rappresentanti

Il numero dei rappresentanti del Comune di Aosta è stabilito in numero di 6.

Tale integrazione dovrà tener conto del rispetto del principio della territorialità e del criterio di proporzionalità tra aderenti e simpatizzanti di ogni zona.

Allo scopo di promuovere ed assicurare l'obiettivo della parità tra i sessi, in attuazione dell'art. 51 della Costituzione Italiana, il Movimento promuove la partecipazione di entrambi i generi negli organi di rappresentanza in misura non inferiore al 20% in linea con quanto stabilito dalla normativa regionale in materia elettorale.

Art. 3

Possono candidarsi a fare parte del Conseil des Communautés solamente gli aderenti all’UVP, ad esclusione di quelli che ne fanno parte di diritto come sancito nel precedente art 1.

Art. 4

La votazione per la designazione dei membri del Conseil des Communautés si svolge a scrutinio segreto. In ogni assemblea dei gruppi territoriali o di Unité des Communes sono designati a fare parte del Conseil des Communautés i candidati che raccolgono il maggior numero di voti. Per il caso in cui due o più candidati raccolgono lo stesso numero di voti verrà designato il candidato più giovane.

PARTE II

COMPOTENZE E FUNZIONAMENTO

Art. 5

Il Conseil des Communautés esplica le funzioni di cui all’art . 13 dello Statuto dell’UVP.

Art. 6

Il Conseil des Communautés è convocato in seduta ordinaria, di norma almeno quattro volte all’anno dal Presidente dell’UVP o, in sua assenza, da uno dei vice presidenti, con preavviso di almeno 7 giorni dalla data stabilita, salvo in casi di motivata urgenza. Esso è convocato in seduta straordinaria ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità. Inoltre, il Conseil des Communautés deve essere convocato qualora venga richiesto da almeno un quarto dei suoi componenti designati.

Art. 7

Le riunioni sono valide, in prima convocazione, quando sono presenti almeno i due terzi dei suoi componenti e in seconda convocazione quando è presente la metà più uno dei componenti medesimi.

Il Conseil des Communautés è presieduto dal presidente dell’UVP o, in sua assenza da uno dei vice-presidenti.

Le deliberazioni sono assunte con voto a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto.

Possono presenziare al Conseil des Communautés, senza diritto di voto, tutti gli aderenti all’UVP.


Allegato 4
Statuto UVP 12 marzo 2016 e s.m.

REGOLAMENTO DI COSTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEI GROUPES PROGRESSISTES

 

Al fine di sostenere la partecipazione diffusa all’azione politico-amministrativa come sancito all’art.3 dello Statuto, l’Union Valdôtaine Progressiste, conscia del profondo valore e della fondamentale importanza dei metodi del confronto e della massima condivisione, promuove la costituzione di Groupes Progressistes sul territorio riconoscendo alle comunità locali il ruolo di principali attori nello sviluppo culturale, economico e sociale della Regione Valle D’Aosta.

I Groupes Progressistes approvano le candidature per le cariche di Sindaco e Vice Sindaco, ove siano previste dalla normativa regionale in materia elettorale e le candidature per le elezioni comunali.

Propongono inoltre al Conseil des Communautés il 50% delle candidature per le elezioni al Consiglio regionale, osservando il rispetto della quota di riserva di genere prevista dall’articolo 3 dello Statuto nella misura del 20%.

Art 1

COSTITUZIONE

Un Groupe Progressiste è composto da aderenti e simpatizzanti all’UVP e può essere costituito in ogni comune da almeno 5 persone tra aderenti e simpatizzanti.

Ogni aderente o simpatizzante, indipendentemente dal luogo di residenza, ha la possibilità di far parte di un solo Groupe Progressiste.

Nel rispetto di quanto sopra previsto, fanno parte del Groupe Progressiste del comune di residenza gli amministratori locali, regionali e gli eletti al Parlamento Italiano o Europeo.

Ogni Groupe progressiste potrà dotarsi di un gonfalone che riproduca esclusivamente il simbolo del Movimento accompagnato dalla denominazione locale del Groupe Progressiste.

La Costituzione di ogni Groupe Progressiste o Groupe Progressiste sovra-comunale va comunicata e ratificata dal Conseil de Direction del Movimento.

Art. 2

RAPPRESENTANZA

Il Groupe Progressiste è rappresentato e coordinato da un Responsabile, eletto dai componenti il gruppo tra gli aderenti all’UVP e svolge la propria attività di coordinamento avvalendosi dell’aiuto degli altri componenti del gruppo stesso. Ogni Groupe nomina a votazione segreta un suo rappresentante quale componente del Conseil des Communautés con le modalità di cui all’art 4 del regolamento per la costituzione e il funzionamento del Conseil des Communautés.

Art.3

GROUPES PROGRESSISTES SOVRA COMUNALI

Al fine di consentire la più ampia partecipazione alla vita democratica del movimento e nell’ottica di promuovere la più ampia collaborazione tra realtà territoriali limitrofe, è possibile, in presenza di almeno 7 tra aderenti e simpatizzanti complessivi, costituire dei Groupes Progressistes sovra-comunali, ove non sia costituito un Groupe Progressiste a livello comunale. I membri espressione di gruppi di aderenti e simpatizzanti Progressistes di un medesimo comune nominano un referente che parteciperà all’organizzazione del Groupe Progressiste sovra-comunale. Il Groupe è coordinato da un Responsabile eletto dai componenti il Groupe e svolge la propria attività di coordinamento avvalendosi dell’aiuto dei componenti del gruppo stesso. Ogni Groupe sovra-comunale nomina a votazione segreta un suo rappresentante quale componente del Conseil des Communautés con le modalità di cui all’art 4 del Regolamento per la costituzione e il funzionamento del Conseil des Communautés.

Art.4

ASSICURAZIONE RISORSE ECONOMICHE

I Groupes non hanno scopo di lucro. Le entrate per le attività da loro organizzate provengono dalle contribuzioni volontarie degli aderenti nonché da eventuali sovvenzioni deliberate dal Conseil de Direction a seguito di richiesta espressa da parte degli stessi Groupes.

I Groupes entro il 31 gennaio di ogni anno dovranno presentare al Tesoriere il rendiconto della gestione economica posta in essere nell’anno precedente.

Art.5

PROCEDURE RELATIVE ALLA CHIUSURA ALLO SCIOGLIMENTO ALLA SOSPENSIONE NONCHÉ AL COMMISSARIAMENTO DEI GROUPES

I responsabili dei Groupes, in virtù del pieno rispetto dei principi autonomisti e federalisti, possono decidere per lo scioglimento di un Groupe dandone pronta comunicazione al Conseil de Direction.  Gli eventuali documenti e il gonfalone in possesso dovranno essere restituiti al Conseil de Direction.

In caso di grave malfunzionamento della loro attività in contrasto con lo Statuto o con il Codice etico del Movimento i Groupes saranno sottoposti dal Comité des Garants a procedimento disciplinare.

Le contestazioni dovranno pervenire in forma scritta al responsabile del Groupe entro 30 giorni dall’accertamento della violazione.

Il Groupe entro 30 giorni dalla contestazione dovrà far pervenire in forma scritta le proprie giustificazioni al Comité des Garants il quale, entro 30 giorni, dovrà comunicare per iscritto l’esito del procedimento disciplinare al responsabile del Groupe.

I Groupes potranno impugnare, entro 30 giorni, la decisione assunta dal Comité des Garants innanzi al Conseil de Direction

Il Conseil de Direction decide, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, sul ricorso entro 30 giorni dal ricevimento dell’impugnazione.


Allegato 2
Statuto UVP 12 marzo 2016 e s.m.

REGOLAMENTO DISCIPLINARE

Il presente Regolamento disciplina, in attuazione dell’articolo 6 dello Statuto dell’Union Valdôtaine Progressiste, il procedimento disciplinare, le sanzioni e le relative modalità di irrogazione riguardanti le violazioni, da parte degli aderenti, degli obblighi assunti dagli stessi con l’accettazione dello Statuto, della carta di adesione e del Codice etico del Movimento. 2. Il Comité des Garants è l’organo che decide sulle controversie tra aderenti ed organi elettivi in merito alle sanzioni disciplinari. 3. Le segnalazioni in merito alla violazione, da parte di un aderente o di un Groupe Progressiste, dello Statuto e del Codice etico del Movimento vanno inoltrate al Président del Movimento, il quale le sottopone all’esame del Comité des Garants. 4. Il Président, quando reputa che siano state commesse violazioni dello statuto ovvero del Codice etico, inoltra al Comité des Garants la richiesta di avvio del procedimento disciplinare nei confronti dell’aderente o del Groupe Progressiste responsabile della violazione medesima. 5. Il Comité des garants esprime una valutazione, con rigore ed equilibrio, sulla gravità della violazione commessa. 6. Il Comité des Garants avvia, a seguito della suddetta valutazione, nei confronti dell’autore della violazione, un procedimento disciplinare in relazione alla gravità della violazione stessa, comminando, nell’ordine, una delle seguenti sanzioni:

a) richiamo orale;

b) richiamo scritto;

c) sospensione dall'esercizio dei diritti di aderente stabiliti dallo Statuto;

d) rimozione dagli incarichi interni ed invito a dimettersi dagli incarichi ricoperti per nomina o designazione del Movimento;

e) allontanamento dal Movimento.

7. Nei casi di sentenza di condanna definitiva per i reati previsti dall’articolo 6, commi 1, 2 e 3 del Codice etico il Comité des Garants dispone automaticamente l’allontanamento dal Movimento. Il provvedimento disciplinare di allontanamento dal Movimento perde efficacia nei casi di intervenuta riabilitazione ovvero di annullamento della misura di condanna. 8. L’allontanamento dell’iscritto dal Movimento è altresì automatica nei seguenti casi: a. propaganda e/o candidatura in liste concorrenti al Movimento ovvero alla coalizione alla quale il Movimento ha aderito; b. grave e reiterata inosservanza delle norme statutarie e del codice etico, con conseguente applicazione delle sanzioni disciplinari sopra indicate. 9. Il Comité des garants comunica per iscritto al diretto interessato o al Responsabile del Groupe Progressiste l'esito del procedimento disciplinare. 10. In caso di sanzione, l'interessato o il Responsabile del Groupe Progressiste potrà impugnare entro 30 giorni la suddetta decisione innanzi al Conseil de Direction. 11. Il Conseil de Direction, entro 30 giorni dalla ricezione dell'impugnazione, decide a maggioranza assoluta dei suoi componenti sul ricorso.


Comunicato stampa Amministratori Comunali UVP del 08/07/2015

Gli amministratori comunali UVP hanno espresso, durante l'Assemblea Celva di martedì 7 luglio scorso, il voto contrario all'assestamento di bilancio per il 2015 proposto dalla Giunta regionale. Pur apprezzando lo spirito del Consiglio di Amministrazione del Celva che, per il tramite del suo Presidente, si è impegnato a far presente nelle sedi opportune alla Regione come l'attuale momento di estrema difficoltà economica per gli Enti locali richieda maggiori risorse per i Comuni valdostani, gli amministratori UVP non hanno ritenuto opportuno votare a favore del disegno di legge proposto all'Assemblea in quanto incamera direttamente nelle casse regionali oltre 17 milioni di euro che diversamente erano destinati agli Enti locali. Il voto contrario espresso in Assemblea, inoltre, tiene conto del fatto che alcune di queste somme, come per esempio quelle originariamente destinate alla messa in sicurezza degli edifici scolastici, priveranno i nostri Comuni della facoltà di realizzare interventi non solo urgenti ma indispensabili per la comunità valdostana tutta. Gli amministratori UVP auspicano quindi che, già dalle prossime occasioni, l'intera Assemblea Celva ponga nuovamente al centro del proprio operare l'autonomia e la centralità del sistema valdostano degli Enti locali partendo dalla difesa delle proprie risorse.

 Gli amministratori comunali dell'U.V.P


Bilancio amministrative

Alessia   Il bilancio per quanto ci riguarda è certamente positivo. Per l’UVP si è trattato del “battesimo” sul territorio, per la prima volta ci presentavamo in occasione del rinnovo delle cariche amministrative e abbiamo centrato l’obiettivo politico che ci eravamo preposti, ossia poter portare il progetto politico progressista all’interno delle istituzioni comunali. Abbiamo vinto e saremo presenti in 30 comuni, tra i quali segnaliamo vittorie importanti come Chatillon e Saint-Vincent ma anche Gignod, Saint-Rhémy en Bosses, Villeneuve,Torgnon, solo per citarne alcuni. Abbiamo contribuito alla formazione e sostenuto la vittoria di liste civiche convinti della necessità da parte delle politica di aprire il più possibile alla popolazione, lavorando su contenuti seri e concreti (e non su promesse elettorali irrealizzabili vista la difficile situazione in cui si trovano, sotto il profilo economico finanziario molti comuni valdostani) ma anche sul senso civico e di comunità, con l’obiettivo di dare alla popolazione una scelta chiara di trasparenza, integrità e serietà. E abbiamo visto che il messaggio è stato capito e fortemente premiato. Dove non abbiamo vinto, abbiamo comunque ottenuto un risultato importante, la riconoscibilità. Ora l’UVP ha nella quasi totalità dei comuni del territorio dei points à repères nelle istituzioni. Bruciano alcune mancate vittorie, per un pugno di voti, ma ci rassicura il fatto che proprio quel pugno di voti non si è vinto, il che ci dimostra che la comunità è pronta per il cambiamento e per proposte politiche coraggiose e coerenti in termini di principi e di ideali. L’analisi su Aosta è di altro tenore. Il progetto sul capoluogo non ha avuto per quanto ci riguarda il risultato sperato. Scontiamo indubbiamente il fatto di non essere radicati in città, a differenza del territorio, ma anche la sparcellizzazione delle proposte di cambiamento che certamente hanno destabilizzato l’elettore e ancora il fatto di non avere rimandi agli echi dei grandi partiti nazionali. La squadra ha fatto un bel lavoro e crediamo che con i due candidati Andrione e Piassot si sia gettate le basi per fare crescere e costruire un serio progetto per il futuro della città di Aosta dove l’obiettivo primario sarà quello di dimostrare che la voce dell’UVP, che forse è stata confusa come semplice voce di protesta, sa essere anche proposta. In  merito al Consiglio Valle , l’UVP guarda avanti, portando avanti la propria azione di controllo ed ispezione, ma soprattutto con la volontà di costruire. E lo farà con una serie di iniziative condivise proprio con il territorio che sappiano, al di là della geografia politica, che aspettiamo per vedere come cambierà in casa di altri, pensare ai problemi veri della comunità valdostana.

Alessia Favre

Presidente UVP