Comunicato stampa congiunto del 19-06-2014

Il Consiglio regionale, svoltosi ieri, con la difficile elezione di Marco Viérin alla Presidenza del Consiglio, ha mostrato, ancora una volta, come metodi e contenuti dell'attuale maggioranza non siano niente affatto cambiati rispetto alla gestione della “cosa pubblica”, vissuta come dimostrato come una mera spartizione di potere e poltrone. Le “aperture al dialogo”, tanto annunciate dal Presidente Rollandin nel suo discorso di reinsediamento, si sono rivelate in realtà delle “chiusure” su tutta la linea, compresi i punti proposti per una soluzione unitaria sulla Presidenza dell’assemblea regionale, e persino certe dichiarazioni del Presidente della Regione hanno dimostrato l'arroganza e il fastidio verso il ruolo dei Movimenti e dei Partiti, confermando una visione dispotica della politica regionale, ormai non più accettabile. Il tempo dell'uomo solo al comando è finito. I problemi dei cittadini non possono essere risolti senza la condivisione delle soluzioni politiche alla crisi economica che ci ha messo in ginocchio. Noi, forze di opposizione, UVP, Alpe, Pd Sinistra Vda e Movimento Cinque Stelle, continueremo con rinnovato impegno a fare il nostro lavoro nelle Istituzioni e sul territorio regionale, lavorando per un reale cambiamento. Alessia Favre UVP Piero Floris Alpe Fulvio Centoz PD Roberto Cognetta Movimento Cinque Stelle

Comunicato stampa congiunto del 17-06-2014

I partiti politici e i movimenti di UVP, Alpe, PD sinistra VdA e M5S Visto il ruolo istituzionalmente attribuito alla Presidenza del Consiglio Regionale di rappresentanza dell'intera Valle d'Aosta e di garanzia e controllo dell'operato del Consiglio, della Giunta e dei singoli consiglieri Convinti altresì che il Consiglio così come l'Amministrazione tutta debbano diventare sempre più trasparenti e accessibili a tutti i cittadini Preso atto che sia durante la recente crisi della Giunta, sia durante l'ultima seduta di Consiglio è emersa la disponibilità al confronto e il bisogno di condivisione delle scelte e dei metodi di gestione della cosa pubblica avanzata dallo stesso Presidente della Giunta e da numerosi esponenti della maggioranza Evidenziato tuttavia che nonostante si ostenti la volontà di dialogo tra le parti e la condivisione nelle scelte, ormai a poche ore dalla prossima seduta del Consiglio nessuna richiesta di incontro è pervenuta da parte delle forze di maggioranza ai partiti e movimenti attualmente costituenti la minoranza, e che permane quella condizione di non consultazione delle forze di opposizione come rimarcato dai consiglieri nel corso dell'ultima adunanza Le forze di opposizione Pd sinistra Vda, Alpe, UVP e Movimento cinque stelle, si rendono comunque disponibili fin da subito ad un confronto sulla base di alcuni punti programmatici che dovrebbero delineare il ruolo della Presidenza e del Presidente del Consiglio. In particolare le tematiche che riteniamo fondamentali da discutere attengono alla riduzione dei costi della politica, alla pubblicità delle sedute degli organi consiliari, alla istituzione di Commissioni speciali, alla razionalizzazione e programmazione delle attività promozionali e culturali della Presidenza del consiglio e alla riorganizzazione del personale e delle strutture operative degli uffici del Consiglio. Per UVP Alessia Favre Per Alpe Bruno Chaussod Per PD Fulvio Centoz Per M5S Roberto Cognetta

Comunicato stampa del 4-6-2014

Il Conseil de direction, il Presidente Alessia FAVRE e gli eletti dell'UVP Vista l'evoluzione politica della crisi, contraddistinta, in questa fase, dall'apertura di tavoli a geometria variabile e solo parzialmente rappresentativi del progetto di Renaissance ,  Constatato che nè i contenuti preliminari e neppure le risultanze di suddetti incontri sono stati concertati e condivisi con l'UVP e non rappresentano quindi l'espressione unitaria della coalizione presentatasi alle elezioni regionali di maggio 2013, Preso atto che la soluzione concreta alla crisi politica, che pare delinearsi, per superare lo stallo, non rispecchia le finalità e gli obiettivi politici di cambiamento e forte discontinuità, presenti in Renaissance , e ben esplicitati nella recente lettera dei 4 movimenti di opposizione, del 13 maggio, indirizzata agli eletti e ai movimenti dell'UV e della Stella Alpina Esprimono rammarico per il tentativo, messo in atto da qualcuno, di risolvere in modo solitario e parziale la crisi, vanificando l'azione congiunta, sinora efficace, e il lavoro corale,portato avanti da eletti e Movimenti in questi mesi, e finalizzato ad un vero cambiamento. Ritengono, inoltre, che per portare a compimento un progetto politico di vero cambiamento non si debbano anteporre i personalismi ai contenuti, con comportamenti che vanificano la costruzione e la potenzialità del progetto, Chiedono, pertanto, alle forze della coalizione autonomista e progressista, una immediata verifica politica, che permetta di misurare la coerenza dei contenuti con le azioni che si intendono mettere in atto in questa delicata fase politica, apprezzando, a questo proposito, la coerenza di tutti coloro, che, in questi giorni e in queste ore, si stanno smarcando dalla possibilità di facili compromessi vuoti di contenuti. Verrès, 4 giugno 2014

Il nuovo Conseil de Direction

Si è svolta martedì 27 Maggio 2014 la riunione del Conseil des Communautés dell'Union Valdôtaine Progressiste con, all’ordine del giorno, le elezioni europee, la situazione politica in Valle e la votazione, avvenuta a scrutinio segreto, del nuovo Direttivo del Movimento. Sui punti più propriamente politici, così commenta la Presidente Alessia Favre: “Abbiamo preso atto, con soddisfazione, del buon lavoro svolto per le elezioni Europee, nelle quali il candidato autonomista Luca Barbieri espressione della coalizione all’interno della lista Pd ha riportato un interessante risultato. Positivo il risultato in termini di preferenze riscosse, ma soprattutto possiamo dire di aver ampiamente dimostrato che l’elettorato valdostano sta premiando le forze di opposizione e il progetto delle Renaissance e che il vento del cambiamento soffia anche in Valle d’Aosta”. Inoltre ha aggiunto la presidente: “ la non partecipazione alle elezioni europee da parte dei movimenti dell’ex maggioranza non ha di molto modificato la partecipazione alle urne, segno che la politica valdostana può andare avanti anche senza l’UV e la Stella Alpina”. D’intesa con il Gruppo degli eletti, l’UVP ha poi ribadito la vigile attenzione sulla crisi politica in corso in Valle d’Aosta, mantenendo sul punto quegli elementi di coerenza già espressi nel corso del nostro recente Congresso. “La crisi perdura e pare non esserci alcuna soluzione, se non vani tentativi da parte di qualcuno di spaccare gli altrui movimenti e di dirsi, ritornando alle elezioni europee, portatori d’acqua. Le soluzioni pasticciate non solo non ci piacciono e ribadiamo la necessità di risolvere la crisi in maniera seria e chiara e senza perdere ulteriormente tempo”. Il nuovo Direttivo, espressione anche di un criterio di territorialità, è composto dai seguenti membri (in ordine alfabetico) e in una successiva riunione verranno definiti VicePresidenti e deleghe specifiche: Chantal Bernini, Elisa Bonin, Claudio Brédy, Claudine Brunod, Luciano Caveri, Daniele Collomb, Alessandro Glarey, Corrado Jordan, Elaine Lunghini (designata dai giovani), Fabio Marra, Nadia Noro, Sabina Thoux, Dino Viérin e Andrea Vuillermoz.

Grande soddisfazione per il voto a Barbieri

Il voto al candidato autonomista Luca Barbieri nella lista del PD, così come il voto di lista complessivo in Valle d'Aosta, è per noi dell'UVP, elemento di grande soddisfazione.
Si tratta di una vittoria collettiva delle forze di opposizione, che ci conforta nella strada autonomista e progressista che abbiamo intrapreso lo scorso anno per rilanciare l'azione politica e amministrativa contro l'oscurantismo di certa politica valdostana. Ora si tratta di perseverare con convinzione, sfuggendo alle sirene di chi vuol mantenere la Valle d'Aosta al guinzaglio. ll comune messaggio europeista, pur nel quadro di un percorso diverso d'integrazione europea, ha rotto il velo di pericolosa indifferenza che qualcuno aveva voluto far calare sulle elezioni europee in Valle d'Aosta. Ora si tratta, con il conforto dell'elettorato e smentendo chi gioca alla  comparazione con altre elezioni incomparabili, di proseguire il "progetto Renaissance" e di spiegare che l'opposizione non è fatta da "perditempo", perché la paralisi di certa politica è dovuta a chi non vuole schiodarsi, costi quel che costi, da posti di potere.

Alessia Favre

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