Comunicato Stampa UVP

Continua il percorso di crescita e radicamento dell’UVP sul territorio che si concretizza con la nuova sede ufficiale del movimento, in loc. Pont Suaz, ove i progressisti si sono trasferiti proprio in questa settimana. A partire da Martedì 11 Novembre alle ore 19:00 la sede sarà ufficilamente aperta al pubblico. Gli orari della segreteria sono pubblicati sul sito dell’Union Valdôtaine Progressiste. Sufficientemente ampia per accogliere una sala riunioni e un ufficio operativo,oltre a svolgere compiti di organizzazione e coordinamento del movimento e dell'attività politica, sarà punto di riferimento per tutti gli iscritti e simpatizzanti, ma anche a coloro che vorrano avviccinarsi al movimento. Come già avviene per la sede in Bassa Valle nel comune di Pont-Saint-Martin, crediamo infatti necessario che la politica sia all'ascolto dei cittadini, anche attraverso l'opportunità di "point à repère" dove potersi rivolgere per intraprendere un proprio percorso di avvicinamento alla politica.

Union Valdôtaine Progressiste


Nouveau siège de l’UVP

Bonjour à tous, A partir du lundi 3 novembre 2014, la nouvelle adresse du siège de l'UVP est la suivante :
87, lieu-dit Pont-Suaz,Charvensod
A proximité d'Aoste, ce nouveau siège sera facilement accessible tant depuis la basse que depuis la haute Vallée et de plus il présente l'avantage de disposer d'un grand nombre de places de stationnement. Situés au premier étage, les locaux sont constitués de trois bureaux dont l'un affecté au secrétariat, le deuxième à la présidence et l'autre, à salle de réunion. Nous vous informons encore que les jeudi 30 et vendredi 31 octobre, le secrétariat sera fermé en raison du déménagement. Pour tous renseignements vous pouvez contacter les numéros
348-4035282 333-3914168
Merci de votre attention

Le secrétariat


Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire

Contrariamente a quanto mi sarei aspettato, durante il Consiglio Comunale riunitosi pochi giorni fa, purtroppo, ci siamo dovuti limitare a commentare la classica comunicazione avvenuta a seguito di decisioni già prese. Su questo argomento si sono susseguite molte considerazioni sui vari organi di stampa su quanto avvenuto in altri Comuni, dove Sindaci, Consigli Comunali - nonostante i diversi colori politici - si sono lamentati della stessa cosa: nessun coinvolgimento degli amministratori comunali della Mont-Rose e l'appalto rifiuti è stato approvato con un atto che ha diviso eletti e preoccupa le comunità. A Pont-Saint-Martin, Union Valdotaine e Stella Alpina hanno deciso che non era necessario aprire un vero confronto su questi argomenti, quindi, dando piena fiducia a una delega di fatto in bianco. La mia idea, al contrario, è che la fiducia non si deve dare a scatola chiusa o con atti di fede, perché serve semmai il confronto, specialmente su temi delicati come questo. Evidentemente qualche collega di maggioranza non comprende che l'ascolto dei bisogni dei cittadini è il ruolo di indirizzo di controllo del Consiglio Comunale di Pont-Saint-Martin, anche nei confronti della “Comunità Montana”, che non può e non deve essere bypassato, essendo nostro dovere difendere gli spazi di democrazia all'interno dell'istituzione a vantaggio dei diritti di quanti ci hanno votato. La nuova riorganizzazione gestionale dei rifiuti prevista nel nuovo piano Regionale, avrebbe potuto costituire una valida motivazione per un'eventuale proroga tecnica, evitando tutto ciò, anche se si insiste a sostenere il contrario, sfidando ogni logica di buonsenso e con una logica impositiva che fa a pugni con la logica. Il Consiglio Comunale non si riuniva da più di tre mesi e, nonostante la richiesta scritta di una convocazione straordinaria da parte mia e della minoranza, si è soprasseduto alla discussione, presentandosi per scelta a giochi conclusi. Come avviene in tutte “le cose”, solo il tempo sarà giudice sulle eventuali scelte, ma i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni restano come un ammonimento.

Il consigliere di maggioranza Mauro Roveyaz


UVP: Coerenza e rispetto!

La nostra Valle d'Aosta sta vivendo un momento drammatico, forse uno dei più difficile dalla nascita della nostra Autonomia, le risorse economiche ridotte, le imprese e le attività commerciali che chiudono per mancanza di lavoro, lo spettro della disoccupazione in particolare della fascia giovanile ed over 45/50, le famiglie che non arrivano a fine mese e non hanno più certezze sul loro futuro, un servizio sociale di qualità a rischio. La Valle era ed è ancora del tutto impreparata a fronteggiare una crisi che la politica delle mezze verità o meglio ancora delle promesse elettorali ha gestito con un sistema finito, sorpassato, non adeguato al confronto con il legislatore romano che ha purtroppo identificato nelle Autonomie Speciali l'esempio di sprechi e privilegi. Oggi é fondamentale essere presenti ai tavoli romani, quelli dei gruppi di lavoro, delle commissioni, per creare sinergie con le altre Autonomie Speciali che al contrario della Valle, hanno saputo ultimamente "portare a casa" importanti competenze in termini di fiscalità locale presidiando i palazzi romani e non limitandosi alla vecchia politica delle "pacche sulle spalle". Dobbiamo essere credibili, lavorare per rendere la nostra Autonomia esempio di virtuosismo ed efficienza. L'UVP per un anno e mezzo ha denunciato le non risposte alla crisi economica e le scelte politiche incomprensibili della maggioranza in Valle, chiedendo un cambiamento, quello vero nell' interesse di tutti i valdostani, quel cambiamento che é stato ed è alla base della nostra scelta di prendere le distanze da persone, partiti e movimenti che incarnano o tollerano promesse elettorali, ricatti per chi esprime opinioni e visioni diverse, che usano l'Amministrazione Regionale e le Società partecipate regionali per aiutare parenti ed amici, il tutto finalizzato a mantenere consenso elettorale in barba alla trasparenza e alla meritocrazia! I valori e i principi declinati nel manifesto sottoscritto alla nascita dell'U.V.P. sono per noi irrinunciabili, se si vorrà dialogare sulle riforme d'interesse generale, condividere questa volontà di cambiamento, noi ci saremo, cercheremo di portare le nostre idee, ma nessun ritorno al passato, nessun grande abbraccio, non avrebbe senso sostituire l'originale con una fotocopia sbiadita e magari mantenere invariati metodi, principi e personaggi di comodo "asserviti" all' attuale gestione regionale! Penso che gli eletti in Consiglio Regionale abbiano lavorato e debbano continuare a lavorare in questa direzione, in coerenza con i valori ed i principi del nostro manifesto e nel rispetto della volontà di cambiare la Valle d'Aosta e del coraggio dimostrato dai nostri elettori!

Elso Gerandin

 

Intervista di Gazzetta Matin a Laurent Viérin

la frattura con il presidente si è ricomposta?
Il periodo di difficoltà economica e la crisi impongono un dialogo maggiore tra tutti gli attori della politica. Ce lo chiede la comunità, che ha problemi quotidiani gravissimi, e sempre meno sopporta la litigiosità della politica. Ce lo sollecita l'opinione pubblica e la nostra gente, che soffre sul territorio. Ma questo dialogo non può avvenire senza cambiamento reale. Se, invece, c'è una presa di coscienza che il cambiamento, che noi sollecitiamo, e che è alla base della nascita dell'UVP, è fondamentale, inevitabile, e soprattutto se questo cambiamento arriverà nei fatti, e non solo a parole, come avvenuto sulla questione Monterosa Ski, dove un primo segnale è giunto - anche se sulle future nomine ora ci aspettiamo segnali di forte rinnovamento - allora forse le fratture si possono ridurre.... Ma non rinunceremo ai nostri princìpi. Riteniamo questo cambiamento, nei metodi e nei contenuti, fondamentale e inevitabile per tentare di rifondare il sistema Valle d'Aosta, che si basa su vecchi schemi applicati ad una società in profonda evoluzione.
Cosa è cambiato per farvi considerare l'ipotesi di un'alleanza di governo?
Non abbiamo mai parlato di alleanze di governo. Semplicemente abbiamo raccolto l'invito al dialogo, arrivato da più parti, necessario per superare la situazione attuale di ingovernabilità e caos totale, dove la maggioranza non ha i numeri per governare, vittima dei franchi tiratori, e cerca nell'opposizione un interlocutore sui grandi temi. Per uscirne tanti hanno sollecitato il dialogo. I primi a chiedere di uscire da questa situazione e dall'immobilismo, quest'estate, sono stati quelli dell'ALPE, seguiti dall'Union Valdôtaine. L'UVP ha semplicemente raccolto questo invito dicendosi disponibile a discutere su certi temi, come il rilancio dei settori cruciali della nostra economia, per ridare fiato alle imprese, al lavoro, facendo ripartire settori chiave come la cultura, l'istruzione, il turismo o l'agricoltura. O su temi come la legge elettorale, regionale e comunale, la riduzione dei costi e del numero dei Consiglieri e assessori regionali, la riforma e la riduzione dei costi delle società partecipate. Questo, per portare il nostro punto di vista in questo dibattito. Se riusciremo a portare le nostre idee e se i contenuti saranno in linea con i nostri principi e ci convinceranno, allora sosterremo i provvedimenti. E saremo portatori del cambiamento. Altrimenti dimostreremo la nostra contrarietà. Questa è l'unica via d'uscita se si vogliono risolvere i problemi della comunità. Altrimenti, a fronte dell'impossibilità della maggioranza di governare, dell'opposizione di avere i numeri, e se non si trovano convergenze su certi temi, ammesso che ci sia disponibilità, da parte di chi governa, di cambiare, l'unica via rimane il voto. Ma con questo sistema elettorale, nessuno potrebbe assicurare governabilità. Quindi almeno sulla riforma della legge elettorale e la riduzione del numero dei consiglieri regionali, delle convergenze sono auspicabili. Sia ben chiaro che a noi interessa occuparci dei problemi della gente: lo abbiamo fatto quando eravamo al governo, e lo stiamo facendo anche dall'opposizione. E se, anche da qui, il cambiamento arriva, anzi forse più di prima, allora ben venga il dialogo. Non importa il ruolo che si ricopre e non interessano le poltrone a tutti i costi. Per noi l'importante è incidere attraverso le proprie idee, per far sì che queste possano avere ricadute sulla comunità.
Come vi sfilerete dall'Alleanza autonomista e progressista?
Riaffermiamo la validità dei contenuti dell'alleanza, e il nostro parlamentino progressista lo ha ribadito questa settimana. Crediamo nel forte legame con il PD, alleanza che abbiamo sempre difeso, già nell'UV. Abbiamo combattuto la virata a destra e il patto scellerato con il PDL. Ora ribadiamo questo asse progressista. Crediamo anche nei contenuti di Renaissance, che è e rimane il manifesto delle opposizioni. Ma non tollereremo più certi atteggiamenti supponenti e i continui attacchi, anche personali, che ci hanno visto oggetto di una politica denigratoria, da parte di chi dovrebbe invece essere alleato in una colazione. E che invece non perde occasione per gettare fango sulle nostre scelte, le nostre azioni, con puro astio personale nei confronti dei nostri uomini e delle nostre donne. Non tollereremo più neppure le continue pregiudiziali nei nostri confronti, da parte di chi si crede più puro di altri. Non ci interessa chi è partito prima o chi aveva detto prima certe cose. Siamo il cambiamento, assieme a tanti altri. Non ci interessano le primogeniture o i complessi di superiorità. A noi interessa portare questo cambiamento anche in chi forse non lo ha ancora percepito come necessario, più che cercare di averlo come esclusiva. Allora questo cambiamento potrà, forse, arrivare. Altrimenti rimarrà uno slogan di cui essere geloso, credendo di esserne l'unico detentore, in una idea di opposizione perenne.
Cosa direte alla base del cambiamento di rotta?
Non cambieremo rotta. Cercheremo di farla cambiare ad altri.

Résolution du Conseil des Communautés
Séance du 23 septembre 2014

Le Conseil des communautés de l’Union Valdôtaine Progressiste, réuni à Jovençan le 23 septembre 2014 Ayant entendu le rapport du Président ; Vu la situation politique caractérisée et par l’instabilité permanente au Conseil de la Vallée et par l’incapacité de la majorité gouvernementale à assurer la gouvernabilité du Pays d’Aoste et de répondre ainsi aux besoins réels de la communauté valdôtaine ; Estimant que la situation susmentionnée, déjà à l’origine de la crise politique de ce printemps dernier, loin d’être résolue, s’est, tout dernièrement, reproposée au Conseil de la Vallée avec plus encore de vigueur en donnant, de ce fait, une bien triste image de la politique ; Vu la crise difficile et l’extraordinaire période de changements que notre communauté est en train de vivre de même que les projets de réforme constitutionnelle visant, entre autre, à mettre en discussion nos droits et acquis statutaires ; Constatant que ces projets de réforme s’insèrent également dans un contexte politique marqué par des attaques généralisées – droite et gauche confondues – aux Autonomies spéciales ; Ayant pris acte de la disponibilité au dialogue manifestée par l’Union Valdôtaine ; Réaffirme la validité des principes et des valeurs qui sont à la base du projet politique de changement que l’UVP a présenté en 2013 ; Souligne que ce projet novateur a été apprécié et primé par les électeurs valdôtains, en faisant de l’UVP la deuxième force politique au Conseil de la Vallée et estime, donc, fondamental poursuivre dans son action de changement de la politique valdôtaine ; Réaffirme aussi la validité de l’alliance autonomiste et progressiste tout en condamnant, avec force, les attaques, même personnelles, contre l’UVP, ses femmes et ses hommes, provenant de la part de ceux qui seraient censés être des alliés et qui, par leurs agissements, démolissent la cohésion et la crédibilité de la coalition ; Donne mandat à la Commission politique d’ouvrir un dialogue sérieux avec les forces politiques autonomistes et progressistes afin de vérifier l’existence des conditions indispensables pour sortir de l’impasse politique de la majorité actuelle, impasse qui ne permets pas de résoudre les problèmes réels des citoyens et des entreprises et qui risque de délégitimer davantage les mouvements et les partis politiques, en éloignant ainsi encore plus les citoyens de la politique et des institutions ; Considère, enfin, qu’en l’absence de solution politique fiable capable de réaliser les réformes et les changements nécessaires pour sortir de la crise actuelle, la seule issue possible est, en donnant la voix aux électeurs, le retour aux urnes.  

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Non fraintendiamo!

Anche alla luce dei recenti articoli di giornali, ci tengo a ribadire la nostra posizione. Si  mormora. Nella politica e della politica. Si allude ad ammiccamenti e a segrete stanze, a corteggiamenti e a grandi affari. L'UVP sta, invece, lavorando senza proclami per la comunità, ma non trafficando. Che che se ne dica, sui giornali o nei corridoi di palazzo. Siamo dove siamo sempre stati, contro un certo sistema di potere ma convinti della necessità di saper guardare oltre ai personalismi e fermi nella volontà di essere centrali in una visione autonomista del futuro valdostano. Non ci interessa rinnegare le scelte che abbiamo fatto, ma non partecipiamo ai giochini di poltrone, né sentiamo l'impeto di fare i primi della classe, ma chiediamo serietà e a questa ci atterremo. Che ci si lasci lavorare. Con le nostre idee e con obiettivi chiari. In questi giorni di tante  chiacchiere e di "geografie variabili" tra le forze politiche, che nello scenario valdostano vogliono farsi sentire, noi progressisti rilanciamo con forza un progetto nuovo fatto di contenuti, di rinnovamento e di scelte coraggiose condivise con il nostro elettorato.


Alessia Favre, presidente UVP


Orari temporanei della Segreteria

Per le prossime due settimane, da lunedì 1 a venerdì 12 settembre, la Segreteria in Via Bramafam 26/b rispetterà i seguenti orari:
Tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00
Da lunedì 15 settembre ritornerà in vigore l'orario normale.

La posizione dell’Union Valdôtaine Progressiste

“Il mese di Agosto non fermerà la nostra azione politica e non può essere un’occasione per la maggioranza regionale per nascondere quanto sta avvenendo nella politica valdostana”.
Così Alessia Favre commenta le decisioni assunte dal Conseil de Direction dell’UVP, tenutosi ieri sera a Verrès. Dalla riunione dell’organo decisionale dell’UVP infatti emerge una chiara presa di posizione nei confronti di quanto accaduto in queste ultime settimane. In una nota di questa mattina si riporta: “Il confronto avvenuto mostra le gravi preoccupazioni del movimento per un’instabilità politica da addossare allo stato di debolezza e di confusione della maggioranza regionale e sia chiaro che non accettiamo il gioco di scaricare sulle opposizioni la paralisi politica e amministrativa. Il caso di Marco Viérin, Presidente del Consiglio sfiduciato dall’Assemblea che dirige, è un segno politico inequivocabile, ma anche in questo caso il rinvio sembra essere la scelta per prendere fiato, contando sulla smemoratezza dell’opinione pubblica. Noi agiremo, anche con gli incontri politici utili e nel quadro di un lavoro congiunto delle forze di opposizione in Consiglio Valle, per far uscire la Valle d’Aosta dalla situazione in cui è sprofondata. Non è accettabile che il Presidente Rollandin sia diventato come una Sfinge, del tutto indifferente al fatto di non avere una maggioranza e interessato dal mantenimento di un potere, che non appare neppure più in grado di gestire, come dimostra la disastrosa situazione dell’economia valdostana e della finanza pubblica. A questo aggiungiamo il fatto che  i parlamentari valdostani, espressione della maggioranza di governo ma di fatto rappresentanti in carica dell’intera Regione, dimostrano incapacità e immobilismo in quei rapporti politici con Roma, che hanno raggiunto i minimi storici. Lavoreremo sempre e comunque per assicurare un cambiamento per il bene della nostra comunità, che ormai non può più aspettare”.

Chiusura estiva sede

La sede dell'Union Valdôtaine Progressiste rimarrà chiusa, per la pausa estiva, dall'11 al 17 agosto. Si riapre lunedì 18.

Buone vacanze!