Comunicato stampa
del 26/06/2015

Fabio Marra, Consigliere comunale di Donnas, è stato nominato coordinatore degli eletti dell'UVP, iscritti e simpatizzanti, negli Enti locali valdostani a seguito della tornata elettorale amministrativa del 10 maggio scorso.

La nomina è stata decisa nel corso di un primo incontro dell’assise degli eletti nei Consigli comunali che si è svolta a Châtillon lunedì 22 giugno.
Fabio Marra coordinerà un numeroso gruppo di eletti, di maggioranza e di opposizione, che costituiranno un innovativo laboratorio di condivisione e di partecipazione politico-amministrativa che metterà al centro della sua azione lo sviluppo sociale, culturale ed economico dei nostri Comuni.
L’obbiettivo è quello di instaurare, attraverso nuovi metodi di lavoro, un percorso di crescita, di apprendimento e di formazione politica che veda i partecipanti coinvolti attivamente nel confronto sui temi, nello scambio di informazioni e nella messa in rete delle esperienze e delle esigenze del territorio.
Un reale progetto di cambiamento che mira alla crescita futura della nostra Regione e della Comunità valdostana non può infatti che partire dalla valorizzazione delle realtà territoriali per il tramite degli eletti nei nostri Enti locali: le realtà le più prossime ai cittadini.

Orari della Sede UVP di Pont-Saint-Martin

La sede di Pont-Saint-Martin sarà aperta sabato 21 marzo, a cura del Consigliere regionale Luigi Bertschy dalle ore 10 alle ore 12.

Il cambiamento senza baratti

Leggendo il documento approvato ieri dal tavolo delle trattative per le elezioni comunali di Aosta, siamo oggi sempre più convinti di aver abbandonato un tavolo dove tutto c'era, tranne la reale volontà di cambiare. E speriamo che anche altre forze, che con noi hanno condiviso certi percorsi , si rendano presto conto della farsa in cui qualcuno sta tentando di condurli. L'esperienza del PDL nella scorsa legislatura sia in Regione che al Comune di Aosta dovrebbe insegnare qualcosa. Settimane di incontri, riunioni, riti e proclami, per arrivare a produrre una sintesi del nulla, degna della vecchia politica. Per un cambiamento, unico obiettivo e presupposto irrinunciabile del progetto politico dell'UVP, che mai arriverà, finché ci saranno certi metodi e certi atteggiamenti. E ci sentiamo oggi pienamente confortati nelle nostre scelte, sempre più convinti che qualcuno abbia tentato di mescolare quel tavolo con gli equilibri in Regione, dove esiste una maggioranza che non c'è più, senza numeri, ed in cerca di stampelle per mantenere a tutti i costi il potere. Un tavolo aperto pensando di barattare un accordo sul comune di Aosta, promettendo cambiamento e discontinuità - che nei fatti non abbiamo visto, non ci sono e non arriveranno - in cambio di qualche poltrona - magari la Presidenza del Consiglio - preludio di un appoggio a questa maggioranza e a questo Governo, ma cui diciamo no! Abbiamo affermato settimane fa che non eravamo in vendita. Lo ribadiamo oggi, con forza! Avevamo accettato l'invito a sedersi a quel tavolo per portare cambiamento e discontinuità, progresso e sviluppo, idee e contenuti, assieme a progetti concreti, e verificare se veramente ci fosse questa volontà annunciata a parole, senza essere contro a priori. Ma a fronte di un tavolo senza barlumi di rinnovamento, e portatore di grandi ambiguità su altri fronti, diciamo no a qualsiasi vuoto compromesso. Ribadendo la nostra irrinunciabile voglia di cambiare la politica, i modi e i crismi del passato, per costruire un progetto di vero cambiamento, che ci veda pronti a rinunciare a qualsiasi poltrona o accordi senza contenuti, in nome degli ideali in cui crediamo, con un unico obiettivo: fare crescere la nostra Valle e cambiare questo sistema, destinato a finire.

Laurent Viérin


Comunicato stampa
del 09/02/2015

Il Conseil des Communautés dell'UVP riunito a Châtillon il 9-2-2015,

- In merito alla situazione politica regionale conferma la validità dell'accordo politico con ALPE e PD-sinistra VDA come asse irrinunciabile di cambiamento in seno al Consiglio Regionale della Valle d'Aosta, progetto sottoposto alle elezioni regionali del 2013 e che ha ottenuto la fiducia di circa 30 mila elettori valdostani; - In merito alla vicenda dell'elezione del Presidente del Consiglio regionale, tutta interna alla maggioranza , che qualcuno ha invece cercato di usare come merce di scambio, ribadisce il ruolo dell'UVP come forza di opposizione non disponibile a baratti e sottolinea la necessità che la maggioranza di governo, che afferma di avere i numeri, abbia la forza per eleggerlo; - In vista delle elezioni comunali di maggio 2015, Il Conseil, ribadisce la volontà di portare un reale cambiamento nella gestione della cosa pubblica, di metodo e di contenuti a tutti i livelli amministrativi e di Governo ed invita gli organi preposti a lavorare per portare il progetto progressista su tutto il territorio regionale - Per quanto riguarda il Comune di Aosta, a seguito dell'invito da parte delle forze che attualmente lo governano ad aprire un tavolo di confronto, il Conseil de Communauté da' mandato alla commissione politica e ai referenti di Aosta di portare al tavolo delle trattative alcuni punti irrinunciabili, base fondamentale per cercare di portare questo reale cambiamento In particolare: Un cambio netto dell'attuale alleanza di governo comunale con l'intento di rifondare un nuovo percorso politico che possa portare ad una coalizione autonomista e progressista; Discontinuità nell'azione politico-amministrativa che in questa legislatura comunale non ha prodotto risultati positivi; Netta discontinuità rispetto alle figure apicali che hanno rappresentato e incarnato l’azione amministrativa, con l’obiettivo di dare nuovo impulso alle azioni politiche anche mediante nuove figure di vertice, che siano espressione delle forze del cambiamento ; Portare contenuti di discontinuità rispetto a certe scelte che diano un significato di chiarezza, di forte volontà di cambiamento e di rilancio della città di Aosta. Da' mandato alla commissione politica, d'intesa con i referenti di Aosta, di lavorare su questi punti programmatici con particolare riferimento a: - rapporto capoluogo/regione - partecipazione attiva dei cittadini al governo della città welfare, servizi alle famiglie e al cittadino, politiche giovanili - Aosta culturale/turistica - viabilità, mobilità sostenibile, ambiente ed ecosostenibilità, riqualificazione urbana e valorizzazione aree rurali - ripensamento grandi opere Legalità e trasparenza Riorganizzazione della macchine amministrativa e razionalizzazione delle risorse  

Nessun baratto!!

Abbiamo incontrato Alpe l'altra sera e sinceramente rimaniamo colpiti dalle dichiarazioni che abbiamo letto. Quella che Floris riporta e' un'interpretazione del tutto personale che non abbiamo riscontrato ne' nel corso dell'incontro ne' in un confronto con gli eletti dell'Alpe il giorno seguente. Sinceramente crediamo che chi abbia indebolito il progetto della Renaissance e la coalizione sia proprio chi per mesi interi non ha fatto altro che svilire il lavoro con pretese di primogeniture, attacchi e accuse personali del tutto infondate come rilevato peraltro anche dalle altre forze di opposizione. Sul tavolo per quanto riguarda l'UVP ci sono in questo momento le elezioni comunali. E i dialoghi sono aperti con tutti a condizione che arrivi il cambiamento e la discontinuità altrimenti il dialogo si chiuderà presto. Gli assenti evidentemente si sono esclusi da soli. Siamo per i niveaux differents, che significa non confondere il piano comunali con la politica regionale, proprio perché crediamo che l'obiettivo sia quello di portare avanti il cambiamento. A livello comunale vedremo se uscirà da questi tavoli, per quanto riguarda la Regione lo chiediamo da mesi, ormai purtroppo invano. Per quanto riguarda la situazione politica non abbiamo capito cosa sta succedendo, ma questo mescolare le carte non ci piace. Noi abbiamo chiesto condivisione sulla scelta della Presidenza del Consiglio ma non siamo disposti a baratti! Se non c'è la volontà di trovare condivisione su una figura che dovrebbe essere di equilibrio e garanzia, nessun problema! Vadano avanti con la solita politica dell'improvvisazione e del voler andare avanti a tutti i costi anche senza i numeri, ma non si parli di dialogo! Se ci sono problemi di riequilibri, non è un problema nostro! Infine chi in questo periodo ha cercato di screditare il progetto dell'UVP accusandoci di baratto dimentica la nostra origine che ha fatto della rinuncia alle poltrone un modo di fare politica diversa. Su questa linea continueremo in coerenza, senza rinunciare ai nostri principi in cambio di poltrone o per fare da stampella ad una maggioranza che non esiste più e che dovrebbe andare a casa!

Alessia Favre - Presidente UVP


Pour une Constituante Valdôtaine

Alessia
 
Quella di ieri è stata una giornata importante. Ed è andata bene!
Una data storica in un luogo simbolo. Il 10 gennaio 1946 si riuniva il primo Consiglio Valle d'Aosta. Cogne, paese liberato dai partigiani, simbolo della lotta per la libertà.
Ieri 10 gennaio 2015 a Cogne si è fatta politica. Il mondo politico valdostano era pressoché presente al completo e si è ragionato su come si può oggi rilanciare la nostra Autonomia attraverso un percorso organico e serio di riforma da sottoporre e condividere con le Istituzioni e soprattutto con la comunità valdostana.
Quella comunità valdostana che ha partecipato attivamente alla mattinata di ieri: giovani, intellettuali, storici, rappresentanze sindacali, la società civile e ovviamente (e per fortuna) gli addetti ai lavori.
Una serie di interventi con oratori di eccellenza che con i loro contributi hanno lavorato sui due volets dei diritti e delle responsabilità, Etienne Andrione, Mauro Caniggia, Diego Joyseusaz, Giuliano Morelli, Liliana Bertolo, Luciano Saraillon, Massimo Tringali, il senatore Cesare Dujany e gli ospiti Franco Jacop Presidente del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, coordinatore delle Assemblee delle Speciali e Lorenzo Baratter capogruppo del PATT del Trentino Alto Adige. È poi seguito un ampio dibattito libero e intenso nelle suggestioni e riflessioni.
Questo primo appuntamento è servito anche per spiegare che non vi era dietro all'idea lanciata da UVP alcuna volontà di speculazione politica e per valutare insieme il proseguirsi dell'iniziativa. Questa è una grande occasione per lavorare in maniera concreta e nel rispetto del pluralismo e di tutte le sensibilità presenti in Valle sul futuro della nostra autonomia, per fare anche una sana autocritica e soprattutto per le forze politiche e' un'opportunità per non sottrarsi al compito di proporre idee e di guidare la comunità in un percorso che la veda nuovamente protagonista sul tema dell'autonomia.
Questo e' il momento dell'entusiasmo per mettersi subito al lavoro che si concretizzerà entro il prossimo mese.
Chi vuole lavorare ha infatti trovato il posto giusto. Sia per chi si è già iscritto formalmente alla Costituente, sia per coloro che ieri si sono detti interessati ad esserci.
Nascerà formalmente nelle prossime settimane un Comitato promotore che in una logica pluralistica e aperta studierà un percorso per giungere a una proposta entro la data simbolo del 26 febbraio, quando nel 1948 lo Statuto d'autonomia venne votato dalla Costituente.
 
Alessia Favre - Presidente dell'UVP

La Constituante Valdôtaine

Si ricorda l’appuntamento di Sabato 10 gennaio, a Cogne, presso il Centro Congressi Maison de La Grivola, per lanciare il nuovo progetto della Costituente valdostana. La mattinata di lavori ruoterà attorno ai temi:
  • L’autonomie des droits dans le triangle Aoste-Rome-Bruxelles
  • L’autonomie des devoirs et des responsabilités (les thèmes de la communauté, du système d’autonomie, de la famille, de la langue et de la culture)
La giornata sarà articolata come segue: Ore 8.30 Accoglienza e registrazione dei partecipanti Ore 9.00 Inizio manifestazione:
  • Oratori ufficiali
  • Interventi nel dibattito
  • Conclusioni
Ore 14.00 Pranzo convenzionato presso il Petit Hotel (prenotazioni entro Venerdì 9 gennaio 2015 ore 15:00 al numero 0165 610033 oppure ai cellulari 348 4035282 e 333 3914168)

Considérations de fin d’année

par le Groupe UVP au Conseil

L'année 2014 a représenté pour notre Groupe la première année de travail intense au Conseil de la Vallée. Une année caractérisée par la situation économique très difficile de notre Région et qui nous a vu intensément à l'œuvre, souvent fortement unis avec les autres groupes d'opposition, dans le but d'inspirer un changement véritable et nécessaire dans la politique ainsi que de donner un nouvel élan à l'action administrative. En bref, pour renouveler l'espoir chez les Valdôtains. Notre travail s'est concentré sur une activité d'inspection musclée, focalisée sur l'analyse des problèmes, même les plus petits et les plus éloignés du Palais régional, et vouée à la concrétisation des solutions. Le véritable moteur de cet engagement est constitué par les motions, les ordres du jour et les résolutions: autant d'initiatives visant à rompre avec le passé, à créer une nouvelle méthode pouvant répondre aux défis qui nous attendent et que nous ne pouvons plus renvoyer. Les chiffres de notre activité sont éloquents : 140 questions et interpellations, 27 motions, 14 résolutions. Sans compter l'apport que notre groupe a donné à la discussion sur le budget 2015-2017 de la Région: à cette occasion, nous avons proposé une série d'amendements et d'ordres du jour qui ont été acceptés, et qui vont dans la direction de modifier de vieux schémas du passé qui ne sont plus soutenables. Le budget présente 970 millions d'euros, dont 850 millions de dépenses incompressibles, mais nous sommes convaincus que, malgré la diminution des ressources, nous pouvons bâtir un avenir nouveau pour notre Vallée. Un futuro che non può più essere condizionato dalla debolezza dimostrata dalla maggioranza in questa prima parte di Legislatura: la Valle d'Aosta non se lo può permettere. Ed è per questo che, anche dall'opposizione, non abbiamo rinunciato a portare il cambiamento in cui crediamo per rifondare un sistema che non regge più e che va riformato. Primi concreti risultati si sono visti nella riforma sugli enti locali, nelle politiche per la gestione dei rifiuti e nel percorso definito per recuperare i ritardi nell'agricoltura; altri arriveranno a breve sulla legge elettorale comunale e le società partecipate. Nel bilancio 2015 siamo riusciti a far mantenere i fondi per gli asili nido e il sociale, per la sanità, per la cultura e l'istruzione, a sospendere l'appalto del nuovo ospedale, a lanciare un piano straordinario di piccoli investimenti per le nostre imprese, a valorizzare il binomio agricoltura-turismo e a riattivare i piani per i cantieri idraulico-forestali. È stata accettata l'idea che il cambiamento debba avvenire anche nell'organizzazione politica e amministrativa: a fronte di una notevole diminuzione di risorse, c'è la necessità di una maggiore efficienza, semplificando i processi e sburocratizzando le procedure, così come vanno ridotti i costi della democrazia. E il tema dell'accessibilità da noi sottoposto è stato solo rimandato al Consiglio straordinario, che come gruppo UVP abbiamo richiesto sui trasporti, che permetterà di ridefinire politiche a breve, medio e lungo termine. Fondamentale per noi è anche lavorare ad un rilancio storico della nostra Autonomia, vista l'incapacità fino ad ora dimostrata di creare un vero fronte politico a sua difesa, per reggere i colpi di chi inventandosi nuove "Regioni" continua a tagliare il nostro bilancio con la scure. Proprio per questo il nostro Movimento ha lanciato un grande progetto denominato "La ConstituanteValdôtaine", vedremo quali forze politiche sapranno coglierne la valenza per unire le energie e lavorare ad una nuova Autonomia. Un projet qui pourra réunir les différentes sensibilités et qui aura la tâche de remodeler l'idée future de la Vallée d'Aoste. Dans ce projet, nous ne sommes pas disposés à renoncer à nos principes et nous sommes convaincus qu'il devra être fondé sur une volonté de changement réel, et dans les méthodes et dans les contenus. Nous avons été élus pour le changement et c'est sur celui-ci que nous continuerons à insister: il est fondamental et, désormais, incontournable.  

Luigi Bertschy

Nello Fabbri

Elso  Gerandin

Vincenzo Grosjean

Alessandro Nogara

Andrea Rosset

Laurent Viérin

 

Pour une Constituante Valdôtaine

Aoste, le 19 décembre 2014

Ces jours derniers, UVP a lancé, après un ample débat au sein de ses organes, la proposition d’une ″Constituante valdôtaine″. Un choix qui émane de la simple considération que ces dernières années et tout particulièrement ces mois derniers, l'autonomie spéciale a été menacée, limitée, bafouée et, au Val d’Aoste même, souvent dépréciée ou amoindrie. Les exemples peuvent être les plus variés et peuvent concerner la spoliation de pouvoirs et compétences du Statut, le manque de respect ou l'absence de promulgation de dispositions d'application, les coupures constantes à la répartition fiscale, la manipulation du Pacte de stabilité et ainsi de suite. La législation ordinaire aussi, désormais amplement appliquée avec l'utilisation du décret-loi, lèse souvent nos prérogatives. Si l'on ajoute à cela les comportements et prises de position les plus diverses, y compris dans la presse, il y a vraiment de quoi se demander ce qu'il en sera du "pacte politique" sur lequel repose notre organisation actuelle, telle qu'elle a été forgée dans le deuxième après-guerre. Et même la réforme constitutionnelle en cours, tout en maintenant formellement les spécialités du Val d’Aoste dans l'article 116, se révèle très ambiguë, car le projet apparaît dans son ensemble anti régionaliste et comme une véritable marche arrière par rapport à la réforme précédente du Titre V de 2001. Par ailleurs, on ne parle plus de l'obligation du principe de l'entente pour chaque modification du Statut, comme garantie pour notre communauté. D’autre part, au Val d’Aoste également les principes et les raisons d’être de notre Autonomie, notre identité, le sens d’appartenance ainsi que l’éthique de la responsabilité envers la communauté valdôtaine, sont souvent oubliés, en provoquant, de cette façon, une chute des fondements de notre culture autonomiste, un affaiblissement de ses valeurs constituantes et une assimilation nuisible à des modèles délétères. C'est la raison pour laquelle nous voudrions ébaucher le projet d'une Constituante, qui permettrait aux Valdôtains de s'exprimer sur nos droits, devoirs et responsabilités. Qu'il s'agisse d'une proposition ouverte, cela est attesté par le fait que, dès le départ, nous avons proposé une journée d'approfondissement pour le 10 janvier prochain à Cogne, à laquelle seront invitées des personnalités et responsables politiques de divers horizons pour permettre un débat franc et en rien préconstitué. L’idée est de diviser en deux la journée. La matinée consacrée à l'Autonomie des droits, dans le triangle Aoste-Rome-Bruxelles, tandis que l'après-midi se déclinera autour de l'Autonomie des Devoirs et des Responsabilités, sur les thèmes de la communauté, du système d'autonomie, de la famille, de la langue et de la culture. C'est là un parcours in itinere, à développer dans une logique constructive et pluraliste. Voilà pourquoi nous voudrions compter sur votre précieuse collaboration, selon les formes et les modalités que vous estimerez les plus opportunes.

Union Valdôtaine Progressiste


Un episodio che non fa onore ad un comitato storico

Dispiace e stupisce che un comitato storico come 'Lo Doil' di Arnad, organizzatore della festa del lardo, e fatto di tanti volontari e persone valide che rappresentano, con spirito di servizio, una delle sagre storiche più importanti della Valle d'Aosta, che promuove il territorio e i prodotti della nostra comunità, si metta a fare politica. Un episodio grave, che vede una associazione di volontari inserirsi in un dibattito politico di bassa lega, e, peggio ancora, esprimere note di apprezzamento per un post delirante che ironizza su un fatto tragico, quale il naufragio della Costa Concordia. In una Valle d'Aosta che soffre per tante vicende non avremmo mai immaginato di vedere un giorno una storica associazione che valorizza le tradizioni di un popolo, mettersi a commentare questioni e bassezze che fanno parte della peggiore politica. Un episodio che non fa onore a questo comitato, alla Valle d'Aosta, ma soprattutto che offende chi lavora volontariamente e con dedizione in questa associazione, fuori dalle idee e sensibilità politiche di ognuno, e fuori soprattutto dalle ambizioni e dalle strumentalizzazioni a fini politici di qualcuno.

Laurent Viérin