Apprendiamo e condividiamo la decisione di Laurent Viérin di dimettersi dalla sua carica di Assessore

Apprendiamo e condividiamo la decisione di Laurent Viérin di dimettersi dalla sua carica di Assessore. Un gesto di profondo rispetto delle Istituzioni che gli permetterà di tutelare, con la dovuta serenità, il suo operato e di fare chiarezza. Certi che Laurent saprà dimostrare la sua estraneità, da parte nostra restiamo fiduciosi dell’operato della Magistratura.

Conseil des Communautés del 1° luglio 2019

COMUNICATO STAMPA
Il Conseil des Communautés dell’UVP,  dopo un approfondito dibattito, riconosce la validità del lavoro svolto dal Presidente Fosson, coadiuvato dai capi gruppo delle forze autonomiste, per garantire il buon funzionamento dell’attività politica/amministrativa al fine di raggiungere quegli obiettivi considerati prioritari per la comunità valdostana.
L’interlocuzione con il gruppo Rete Civica ha infatti permesso di costruire un percorso per affrontare alcuni importanti temi urgenti riformatori, partendo dalla governabilità, e per garantire continuità rispetto al lavoro che le forze politiche autonomiste hanno, con serietà, intrapreso, sin dalla nascita del governo Fosson.

UV, UVP e Alpe si prendono carico di gestire il momento di crisi

Le commissioni politiche di UV - UVP e Alpe incontreranno in modo unitario le altre forze politiche

Le commissioni politiche si sono incontrate oggi portando avanti, anche alla luce dell’evoluzione del quadro politico regionale, un percorso iniziato il 26 ottobre 2018. Il gruppo al lavoro da qualche settimana è composto dai movimenti UV, UVP e Alpe e gli eletti dei rispettivi movimenti. L’obiettivo è stato quello di condividere dei punti programmatici ed avviare un serie di incontri in modo unitario con tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Regionale con il fine di uscire dallo stallo politico e amministrativo provocato dal fallimento “Spelgatti”. I tempi e le motivazioni: il momento critico rappresentato dall’immobilismo politico e amministrativo necessita di scelte immediate ma responsabili. L’urgenza e la delicatezza del momento prevedono soluzioni rapide, gli incontri avverranno in tempi brevi. In data odierna i movimenti UV, UVP e Alpe hanno definito i punti di discussione comuni che presenteranno ai tavoli di confronto. Il gruppo di lavoro dichiara: “Sono stati già incontrati Stella Alpina e Gruppo misto.”

Messaggio di fine anno da parte del Presidente UVP Elisa Bonin

Si è da poco conclusa la conferenza stampa di fine anno, un grande Grazie a tutti gli eletti UVP per come lavorano e per come hanno lavorato sino ad ora. Un grazie in particolare ad Andrea Rosset che oggi lascia il suo incarico da Presidente del Consiglio, incarico ricoperto con competenza, professionalità, puntualità e passione. Che ora si possa lavorare insieme per affrontare e vincere le nuove sfide che ci attendono. Le elezioni politiche innanzitutto: entro il 20 gennaio dovremo depositare il simbolo e poi ci saranno le candidature. L' UVP ha chiesto la disponibilità ad uno dei suoi uomini di punta, che ha operato in questi anni con dedizione, puntualità e coraggio. Ora chiediamo che si apra un tavolo politico e speriamo sia il più ampio possibile. Crediamo infatti sia importante aprire  in termini inclusivi a tutti quegli autonomisti progressisti di buona volontà che hanno a cuore le sorti della Valle d'Aosta per poter costruire insieme un percorso che ci possa degnamente rappresentare a Roma.

Mai come ora  è importante riunire le forze,  come vuole lo spirito del Rassemblement; non crediamo infatti praticabili altre strade, in particolare quelle che sono improntate alla chiusura a priori a movimenti e persone.

Dividere la Comunità di fronte a sfide così grandi per la Valle d'Aosta è un evidente segnale di egoismo politico teso al semplice ed interessato successo partitico e personale.

I prossimi giorni ci riveleranno chi è disponibile a mettere al centro della sua azione politica il futuro della nostra Regione, e chi invece vuole utilizzare le elezioni politiche come occasione per contare i propri voti in vista delle prossime elezioni regionali.

Per l'UVP Il Presidente Elisa BONIN


Lavorare per il bene della Valle d’Aosta

Pensare con energia e vigore al futuro

Pertini ricordava spesso come un errore degli intellettuali fosse quello di identificare la "cultura" con la propria cultura, la "morale" con la propria morale e "l’ideologia" con la propria ideologia. Fu un grande Presidente. Illuminato. Integerrimo. Capace di parlare al cuore della gente con semplicità e di perseguire risultati con coerenza e in fatti concreti. Di questo abbiamo bisogno. Di questo ha bisogno la nostra comunità. Di poter ancora avere fiducia nella politica e nella classe dirigente e per farlo serve impegno, servono risultati, serve lavoro. Non di Catoni censori, né di prediche messe in bocca a chi ha un suo percorso già piuttosto scritto e sembra parlare per acredine personale, nè tanto meno di slogan elettorali iniziati prima del tempo. Non ha bisogno la Valle d'Aosta di altri scandali giudiziari che offuschino ancora l'immagine di una comunità come la nostra che merita invece rispetto. Lo stesso rispetto che meritano le istituzioni delle quali purtroppo si è un po' perso il senso. Sta a noi chiederlo ma sta anche a noi dimostrare di meritarlo. I progetti politici si giudicano dai fatti, le persone dal proprio lavoro. Per questo credo sia il tempo di dimostrare, tutti insieme noi autonomisti, che le scelte fatte sono quelle giuste, sostenendo con senso di responsabilità il percorso intrapreso per risolvere con coraggio e lungimiranza uno ad uno i dossier che servono alla nostra Regione per ripartire. Senza alcuna pretesa di avere ragione, mi piace pensare ad una Valle d'Aosta che non dimenticherà l'importanza di difendere la nostra autonomia, valorizzando in primis la nostra identità di popolo e l'importanza della nostra autenticità linguistica, per non consegnare il futuro della nostra comunità ai facili populismi o alla scontata voce di protesta, che come abbiamo avuto modo di vedere, al momento di condividere scelte importanti, sceglie la via dello stare all'angolo piuttosto che "sporcarsi le mani" lavorando. Voglio credere che i valdostani siano "à même" di riprendersi in mano la battaglia dei propri diritti con l'onestà intellettuale di ammettere che tutti abbiamo delle responsabilità per quello che è stato ma che è arrivato il momento di ripartire anche rivedendo i nostri doveri. Doveri per dirci autonomisti per prima cosa. Occorre ammettere credo, che oggi di giudizi facili non se ne fa nulla ma servano piuttosto impegno, proposte e facce nuove. Serve una squadra compatta che al fianco dei nostri Amministratori e rappresentanti in Consiglio lavori con il territorio su un progetto di sviluppo della Valle d'Aosta concreto ma al tempo stesso intriso di valori e ideali. Serve ora pensare con energia e vigore al futuro avendo il coraggio di tagliare con quanto in passato non ha fatto del bene alla res publica né ha lavorato in nome della nostra comunità. Per questo noi ci siamo e siamo al lavoro! Réunir Réussir

Alessia Favre


L’UVP prende atto delle dimissioni dell’Assessore al Bilancio Ego Perron

Atto di responsabilità politica, da apprezzare anche sul piano personale

Questo atto di responsabilità politica, da apprezzare anche sul piano personale, permetterà alla Giunta di continuare il suo operato in particolare per la presentazione del bilancio, documento necessario ed indispensabile per dare prospettiva e sicurezza alla Valle d’Aosta ed al suo domani. L’Union Valdôtaine Progressiste ribadisce la validità del progetto del Rassemblement e dei suoi obiettivi di rinnovamento dei metodi della vita politica, al fine di servire l’interesse generale della comunità. Nei prossimi giorni le forze politiche di maggioranza si riuniranno per continuare ad elaborare e portare avanti il programma politico di fine legislatura.

Elisa Bonin Presidente Union Valdôtaine Progressiste


Come intendere la politica

Una riflessione di Henri Dondeynaz, Vice presidente UVP

Oggi la Regione Autonoma Valle d’Aosta è di nuovo al centro di numerosi attacchi che la vedono facile bersaglio di soggetti che propongono la superficiale retorica della razionalizzazione, la quale, ispirandosi alla logica del dimensionamento ottimale, vorrebbe ridurre al minimo l’autonomia politica ed amministrativa delle Regioni di piccole dimensioni, in particolare delle regioni a Statuto speciale come la nostra. Queste argomentazioni diventano linfa vitale di quei movimenti populisti che cercano consenso con la brutale semplificazione della realtà e la banalizzazione dei problemi, proponendo soluzioni non risolutive di una complessità sociale, politica ed economica sempre maggiore. In questo contesto di grande confusione e criticità, l’UVP ha dato un segnale molto importante di come bisognerebbe interpretare la politica, lanciando un progetto di riaggregazione di un’area che, sensibile ai principi dell’autonomia e del federalismo, sia capace di costruire ponti con forze politiche che si riconoscano in questi valori e quindi in grado di opporsi con decisione e forza a coloro i quali propongo concetti qualunquisti di azzeramento delle autonomie locali disconoscendo il principio di sussidiarietà. A mio avviso la politica, quella con la "p" maiuscola, quella che antepone l’interesse generale a quello personale, deve avere la capacità di guidare una comunità sempre più disorientata invece di inseguirla nelle sue debolezze e paure.

Henri Dondeynaz Vice presidente UVP

 

Ci lascia un amico

Ci ha insegnato il valore della libertà senza compromessi

È una giornata molto triste oggi. Ci lascia un amico e la sua morte ci coglie impreparati. Un uomo gentile Claudio, intelligente, sensibile. Di cui ci mancheranno e ci sono mancati in questi mesi di separazione politica, gli atteggiamenti pacati, l’acutezza del pensiero, la disponibilità al dialogo. Ci mancheranno di Claudio la sua serietà, lo spirito critico e la lucidità di pensiero. Condividere passioni vuol dire condividere la vita, gli ideali, i sogni. E tutti noi abbiamo nel nostro cuore ricordi intensi dei momenti passati insieme. Di battaglie condivise, di serate passate a scrivere progetti con la speranza di saper proporre un disegno migliore alla nostra comunità, di visioni di una Valle d’Aosta del futuro più serena, fortemente autonomista, meritocratica, libera. E allora l’amico che portiamo nel cuore è quello che con durezza non accettava compromessi, ma anche quello che, nella sua vita, con piccoli gesti ci ricordava il valore della libertà. Libertà di pensiero, libertà di vivere, libertà di agire. Oggi è il momento delle lacrime per il tempo insieme che non avremo e con il cuore colmo di tristezza, dedichiamo a Claudio questa poesia con la promessa di andare avanti con il nostro impegno anche per lui.
Sur mes cahiers d’écolier, sur mon pupitre et les arbres, Sur le sable sur la neige, J’écris ton nom Sur toutes les pages lues, Sur toutes les pages blanches, Pierre sang papier ou cendre, J’écris ton nom Sur les images dorées, Sur les armes des guerriers, Sur la couronne de rois, J’écris ton nom Sur la jungle et le désert, Sur les nids sur les genêts, Sur l’écho de mon enfance, J’écris ton nom Sur les merveilles des nuits, Sur le pain blanc de journées, Sur les saisons fiancées, J’écris ton nom Sur tous mes chiffons d’azur, Sur l’étang soleil moisi, Sur le lac lune vivante, J’écris ton nom Sur le champs sur l’horizon, Sur les ailes des oiseaux, Et sur le moulin des ombres, J’écris ton nom Sur chaque bouffées d’aurore, Sur la mer sur les bateaux, Sur la montagne démente, J’écris ton nom Sur la mousse des nuages, Sur les sueurs de l’orage, Sur la pluie épaisse et fade, J’écris ton nom Sur les formes scintillantes, Sur les cloches des couleurs, Sur la vérité physique, J’écris ton nom Sur les sentiers éveillés, Sur les routes déployées, Sur les places qui débordent, J’écris ton nom Sur la lampe qui s’allume, Sur la lampe qui s’éteint, Sur mes raisons réunies, J’écris ton nom Sur le fruit coupé en deux, Du miroir et de ma chambre, Sur mon lit coquille vide, J’écris ton nom Sur mon chien gourmand et tendre, Sur ses oreilles dressées, Sur sa patte maladroite, J’écris ton nom Sur le tremplin de ma porte, Sur les objets familiers, Sur le flot du feu béni, J’écris ton nom Sur toute chair accordée, Sur le front de mes amis, Sur chaque main qui se tend, J’écris ton nom Sur la vitre des surprises, Sur les lèvres attendries, Bien au-dessus du silence, J’écris ton nom Sur mes refuges détruits, Sur mes phares écroulés, Sur les murs de mon ennui, J’écris ton nom Sur l’absence sans désir, Sur la solitude nue, Sur les marches de la mort, J’écris ton nom Sur la santé revenue, Sur le risque disparu, Sur l’espoir sans souvenir, J’écris ton nom Et par le pouvoir d’un mot, Je recommence ma vie, Je suis né pour te connaître, Pour te nommer

Liberté


La Maison des Autonomistes

Vers l'Avenir

L’UVP ha lanciato nel congresso straordinario del mese di giugno unvprogetto di ricomposizione dell’area unionista autonomista, che si rivolge a tutti coloro che, nel tempo, con coraggio, hanno rappresentato la diaspora unionista; da Vallée d’Aoste Vive a Renouveau Valdôtain, da Alpe a UVP passando da Mouv’. Un progetto di rassemblement in chiave moderna e proiettato al futuro, che chiaramente non può non rivolgersi anche all’UV, tanto più ora nel momento in cui si prende atto che il cambiamento è necessario e che è tempo di fare autocritica comprendendo che se tante diaspore ci sono state era perché qualcosa non funzionava. Un progetto che vuole essere anzitutto una presa di coscienza e un confronto tra tutte le anime unioniste e autonomiste che è stato ben illustrato in Consiglio Regionale da Laurent Viérin. È con rammarico che, leggendo il comunicato a firma del Presidente di Alpe Alexis Vallet, prendiamo atto di come sia stato banalizzato tale messaggio che, per contro, sta invece maturando in chi sente vibrare gli ideali, forse un po’ dimenticati, della grande famiglia unionista. La casa degli autonomisti non vuole essere e non sarà l’ancora di salvataggio per resuscitare un passato che, lo dice la parola stessa, non può tornare ma ha l’obiettivo di costruire un futuro che riparta da certi valori, ammesso che li si senta.  Ci eravamo illusi che in Alpe vi fossero ancora un cuore ed un’anima unionista e autonomista, che evidentemente invece sono annacquati da sensibilità diverse o sono stati dimenticati. Forse ci siamo sbagliati anche nel credere che proprio oggi, dopo aver rotto un sistema ed aver ottenuto un cambio di marcia sia possibile riunire gli unionisti che hanno creduto e credono nel cambiamento, superando personalismi e inutili rancori. Siamo molto soddisfatti che il nostro messaggio in questi giorni sia stato accolto da tantissime persone che ancora sentono certi ideali e che provano la necessità del cambiamento ma anche di rimettere insieme i valdostani. Tutto ciò anche in vista delle sfide che ci aspettano come comunità e, dal canto nostro, continueremo a lavorare sia sul versante amministrativo sia su quello politico per costruire la casa comune. Una casa che potrà rappresentare bene il sentire dei valdostani. Siamo convinti che anche Alpe saprà superare le diverse visioni interne nell'interesse di un progetto capace di superare i personalismi.

Elisa Bonin Presidente dell’Union Valdôtaine Progressiste

 

Comunicato congiunto Uvp, Alpe, Mouv’

Riconosciuta la correttezza e la legittimità dell’operato delle istituzioni

Aosta, venerdì 14 luglio 2017 - I movimenti Union Valdôtaine Progressiste, Alpe e Mouv' esprimono apprezzamento in merito all’annuncio di ritiro del ricorso presentato al TAR dall’Union Valdôtaine lo scorso 10 marzo contro le deliberazioni del Consiglio Regionale che avevano portato alla nomina della nuova giunta. Riteniamo positivo che l’Union Valdôtaine riconosca finalmente la correttezza e la legittimità dell’operato delle istituzioni in quell'occasione e che si sia infine riconosciuto come non siano le aule di tribunale, ma il Consiglio Regionale a essere il luogo deputato all’esercizio del confronto e della dialettica politica Essere autonomisti significa innanzitutto rispettare le istituzioni che rappresentano l'autonomia.

Elisa Bonin presidente Union Valdotaine Progressiste

Alexis Vallet presidente ALPE

Damien Charrance  coordinatore MOUV

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