Communiqué de Presse

La situation politique actuelle a été au centre de l'attention des mouvements autonomistes ALPE et UVP ;  en ces jours d’été, les organes de direction des deux mouvements et les élus se sont rencontrés, avec la participation également d’un groupe de souteneurs et sympathisants, afin d'aborder une réflexion politique commune quant aux perspectives politiques et administratives.

Différents thèmes ont été abordés : premièrement la crise du gouvernement national, qui n'a pas représenté une surprise, d'abord à cause de l'hétérogénéité et de l'incompatibilité des protagonistes, mais aussi pour la déficience de la ligne programmatique adoptée et pour l’inconsistance de certains ministres, qui ont jusqu' à la fin essayé de cacher leur incompétence derrière des propos populistes et patriotards, parfois même à la limite de la xénophobie.  De quoi se souhaiter pour l'avenir une solution politique moins fantaisiste et plus respectueuse des institutions et des citoyens. ALPE et UVP ont poursuivi les travaux par rapport aussi aux rencontres et aux échéances de l’automne : l'objectif de reconstituer un seul mouvement autonomiste à même de représenter les instances de la communauté valdôtaine reste prioritaire et incontournable, en collaboration avec les mouvements qui partagent les mêmes valeurs démocratiques. Ce sera le grand défi des mois à venir, auquel les deux mouvements consacreront toutes les énergies positives nécessaires, afin de viser un futur prospère et soutenable pour notre région.


Il rispetto del territorio

Così come presentato dalle agenzie di stampa, il recente comunicato dei vertici riuniti della costituenda federazione autonomista, ha destato qualche preoccupazione, ombre che vanno subito fugate a scanso di ogni equivoco futuro. In particolare, va fatta chiarezza su due ordini di cose. Primo, non è mai stata nelle corde di UVP, né mai lo sarà, l’intenzione di creare un qualsivoglia direttorio che si imponga sulle scelte locali. UVP ha il massimo rispetto del territorio, dove si esercita la democrazia più diretta in base alla più ampia libertà di scelta, secondo le inclinazioni e le esperienze di ogni singola entità territoriale. Secondo, va ripetuto, e questa volta con estrema chiarezza, che la federazione non era che il punto di ancoraggio di un processo unitario molto più profondo, che, nato durante la campagna delle elezioni europee, dovrà sfociare nel prossimo autunno in un congresso ri-fondativo dell’intero movimento autonomista. A questo e con tutte le nostre energie noi stiamo lavorando senza ripensamenti e tentennamenti, determinati a costruire un futuro valdostano per tutti e con tutti quelli che lo vorranno.

Conseil des Communautés del 1° luglio 2019

COMUNICATO STAMPA
Il Conseil des Communautés dell’UVP,  dopo un approfondito dibattito, riconosce la validità del lavoro svolto dal Presidente Fosson, coadiuvato dai capi gruppo delle forze autonomiste, per garantire il buon funzionamento dell’attività politica/amministrativa al fine di raggiungere quegli obiettivi considerati prioritari per la comunità valdostana.
L’interlocuzione con il gruppo Rete Civica ha infatti permesso di costruire un percorso per affrontare alcuni importanti temi urgenti riformatori, partendo dalla governabilità, e per garantire continuità rispetto al lavoro che le forze politiche autonomiste hanno, con serietà, intrapreso, sin dalla nascita del governo Fosson.

Gestire con lungimiranza la CVA

Le linee di indirizzo contenute nella risoluzione approvata al termine del lungo dibattito svoltosi in Consiglio sulla CVA, si sviluppano su due fronti: uno, più tecnico, riguardante la gestione e la valorizzazione della principale società partecipata regionale e l'altro giuridico sulle norme di attuazione. I due assi su cui si concentra l'attenzione del governo regionale e della maggioranza tutta sono paralleli e complementari e trovano la convinta adesione di tutti i gruppi di maggioranza, che ritengono necessario affrontare e risolvere il problema della limitazione alla piena operatività della CVA per effetto della legge Madia e, contemporaneamente, azionare le leve statutarie delle norme di attuazione, per permettere alla Valle d'Aosta di beneficiare appieno delle sue competenze in termini di gestione delle acque. Non stupisce che dai banchi della minoranza si levino voci critiche e fuorvianti; fa parte del gioco politico di delegittimazione nei confronti di una maggioranza che si sta rivelando più coesa di quanto gli avversari si aspettassero. La Valle d'Aosta ha bisogno in questo momento storico di proposte chiare, di idee lungimiranti, come lo fu l'acquisizione della CVA nel 2000 e non di strumentalizzazioni politiche da parte di chi non intende impegnarsi responsabilmente mettendoci la faccia, ma si limita a un mero esercizio di critica.

Una triste notizia

Apprendiamo con infinita tristezza la notizia dell’improvvisa scomparsa della Signora Rina Perrin, mamma del Consigliere regionale Albert Chatrian e sorella del già senatore e Presidente della Regione Carlo Perrin. Ci stringiamo intorno al dolore della famiglia porgendo le nostre sentite condoglianze

Rifondazione dell’area autonomista: le Europee il primo passo

Le forze autonomiste valdostane, Alpe, Epav, Stella Alpina, Union Valdôtaine e Union Valdôtaine Progressiste annunciano il loro intendimento di partecipare congiuntamente alle Elezioni Europee del 26 maggio prossimo. Questa scelta è il frutto di un lungo lavoro e di un intenso dialogo e confronto politico che si è sviluppato a partire dal 16 novembre 2018, con la firma dell’accordo politico unitario tra questi Movimenti, ad oggi e a cui hanno dato il proprio contributo anche Area Democratica – Gauche Autonomiste e che ha visto un ruolo importante, di stimolo e di indirizzo, del gruppo di Autonomie 4.0.

La scelta di essere presenti alle Elezioni Europee con una propria lista indipendente, frutto di un apparentamento tecnico con la lista del Partito Democratico – Siamo Europei, è coerente con quanto previsto dalla normativa vigente per le minoranze linguistiche.

I 5 Movimenti collocano questa partecipazione alle Elezioni Europee all’interno di un grande progetto politico di rifondazione dell’area autonomista, tanto delle sue ragioni storiche, politiche e culturali, quanto delle sue prospettive e dunque del ruolo che il mondo autonomista valdostano intende svolgere per il futuro della nostra Regione. Le imminenti Elezioni Europee sono dunque da considerarsi come il primo fondamentale passo del progetto di federazione delle forze autonomiste.

È un percorso complesso che deve saper riassumere in le tante sensibilità che lo compongono. È una sfida di pluralità, di tante voci che, pur avendo l’obiettivo di contribuire in modo unitario e coeso alla vita politica e alla società valdostana, intendono non ridurre tante voci ad una sola.

Le Elezioni Europee non sono solo una competizione elettorale. Sono un momento fondamentale di riflessione sul ruolo di una comunità alpina nella costruzione del progetto europeo.

Per questo motivo, le forze autonomiste hanno riassunto i valori, le idee e le ambizioni per il futuro, ma anche le sfide dell’attualità, in un Manifesto Politico che è stato fatto proprio da tutti i Movimenti e che è oggi la strada maestra su cui si intende lavorare in vista dell’appuntamento del 26 maggio.

Scarica Manifesto Politico

La déchetterie et les bonnes intentions

#fridaysforfuture

Se è vero che l'uomo non ha scelto il pianeta terra per vivere, è altrettanto valido asserire che sia proprio la terra ad ospitare il genere umano. I dubbi marzulliani non c'entrano; il senso civico unito ad un'attitudine primitiva di autoconservazione -anche se reconditi- dovrebbero spingere l'uomo a tenere comportamenti rispettosi della tutela ambientale, se non altro per spirito di sopravvivenza. Non sempre è così. Direttamente o indirettamente i rifiuti influenzano la nostra salute e il nostro benessere. La loro mala-gestione, pensiamo ad esempio alle discariche non regolamentate, può rivelarsi un problema tanto quanto la loro classificazione e il riutilizzo dei materiali può invece diventare una risorsa: è il metodo con cui se ne opera la gestione a fare la differenza. Riguardo al riscaldamento globale, dobbiamo mettere in forza comportamenti consapevoli per produrre meno gas come ridurre l'uso di autoveicoli, ma anche di navi e aerei, pensare alla posa di impianti di teleriscaldamento, favorire l'isolamento degli edifici abitativi. Nonostante l'Assessore all'ambiente fornisca dati secondo cui le condizioni climatiche nella nostra regione siano decisamente meno preoccupanti rispetto a quelle a livello internazionale (rapporto CO2/persona: Italia -->11 tonnellate a persona; VdA-->1 tonnellata a persona), in Valle d'Aosta i mutamenti climatici si stanno comunque percependo da alcune annate. Uno dei settori più a rischio è senza dubbio l'agricoltura, che evidenzia sempre più spesso l'esplosione di caldi anomali fuori stagione o la comparsa di gelate, dannose poichè incentivate dalla misera copertura nevosa dei terreni. Il turismo, invece, a causa dello scarso innevamento, è diventato mesto testimone della scomparsa di stazioni sciistiche di media montagna. Greta Thunberg -e il suo staff- sono impegnati in questi giorni nelle piazze di tutto il mondo a denunciare l'incremento della febbre terrestre, il riscaldamento globale, dovuta alle emissioni di gas serra. L'invito del movimento di Fridays for future, oltre a promuovere qualunque iniziativa volta a salvaguardare l'ambiente che ci ospita, è diretto a sensibilizzare le azioni dei governi nei paesi sviluppati, per farle incidere laddove la scienza e gli attivisti hanno finora fallito. Una grande sfida raccolta anche dagli studenti valdostani, che venerdì 15 marzo scorso hanno partecipato compatti al grido di preoccupazione, percorrendo le vie del centro storico di Aosta. Nello stesso giorno in cui si è tenuto il corteo, si sono inoltre svolti i lavori della 18a sessione del Comitato interparlamentare formato da Valle d'Aosta, (presenti i Consiglieri Regionali Distort, Daudry, Lucianaz e Pulz), Fédération Wallonie-Bruxelles e Jura: fra gli oggetti dei lavori spiccava un tavolo che ha espresso sensibilità alle tematiche legate alla salvaguardia dell'ambiente, alle sfide lanciate dal cambiamento climatico e alla tutela del paesaggio. Una grande movimentazione, insomma, destatasi a supporto delle nuove generazioni che esprimono la propria maturità e preoccupazione per il futuro al grido di "un'aria più pulita da respirare". Come dare loro torto?

Convocation du Conseil des Communautés

Il Conseil des Communautés è convocato

lunedì 11 marzo 2019 alle ore 20.30  

Verrès presso il salone Bonomi –Piazza Europa, n. 1


Il discorso di insediamento del nuovo Presidente

Un progetto per gli Autonomisti e per il futuro della Valle

In un discorso diretto, senza perifrasi, il neo Presidente, eletto dall'assembleariunita per il Congresso straordinario dell'UVP, ha invocato una presa d'atto realista della situazione attuale e ha lanciato tre sfide fondamentali per il futuro dell'area autonomista e per la Valle d'Aosta. Morelli ha sottolineato la necessità di una sigla nuova che «parli con una voce sola e dica una cosa alla volta» e che non sia l'ennesimo, fallimentare cartello elettorale pronto a dividersi alla prima difficoltà. Il Presidente ha quindi criticato l'uso cerimoniale e retorico del francese che oggi, in Valle, è ridotto al rango di latinorum e che allontana l'elettorato che da questo uso elitario della lingua francese si sente escluso. In ultimo Morelli ha spaziato sulle sfide future che ci attendono a livello globale e conseguentemente anche tra le nostre montagne: sfide, alcune, che non possono neppure essere previste, ma che solo cambiando la forma mentis sociale e economica della Valle potranno essere affrontate e delle quali potranno essere colte le grandi opportunità.

Convocazione Congrès straordinario

Lunedì 25 febbraio 2019 • Pontey, ore 18.00

Si comunica che, a seguito delle dimissioni rassegnate da Elisa Bonin dalla carica di Presidente dell’Union Valdôtaine Progressiste, il Congrès, organo sovrano del nostro Movimento, è convocato in sessione straordinaria  

lunedì 25 febbraio 2019 a Pontey - sala Municipio - alle ore 18.00

  per procedere alla elezione del nuovo Presidente dell’UVP.
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