Gestire con lungimiranza la CVA

Le linee di indirizzo contenute nella risoluzione approvata al termine del lungo dibattito svoltosi in Consiglio sulla CVA, si sviluppano su due fronti: uno, più tecnico, riguardante la gestione e la valorizzazione della principale società partecipata regionale e l'altro giuridico sulle norme di attuazione. I due assi su cui si concentra l'attenzione del governo regionale e della maggioranza tutta sono paralleli e complementari e trovano la convinta adesione di tutti i gruppi di maggioranza, che ritengono necessario affrontare e risolvere il problema della limitazione alla piena operatività della CVA per effetto della legge Madia e, contemporaneamente, azionare le leve statutarie delle norme di attuazione, per permettere alla Valle d'Aosta di beneficiare appieno delle sue competenze in termini di gestione delle acque. Non stupisce che dai banchi della minoranza si levino voci critiche e fuorvianti; fa parte del gioco politico di delegittimazione nei confronti di una maggioranza che si sta rivelando più coesa di quanto gli avversari si aspettassero. La Valle d'Aosta ha bisogno in questo momento storico di proposte chiare, di idee lungimiranti, come lo fu l'acquisizione della CVA nel 2000 e non di strumentalizzazioni politiche da parte di chi non intende impegnarsi responsabilmente mettendoci la faccia, ma si limita a un mero esercizio di critica.

La libertà liberata

È così che muore la libertà: sotto scroscianti applausi.

Padmé Amidala

  La più importante delle festività civili e repubblicane, a distanza di settantaquattro anni dall'evento di cui si celebra la memoria, ancora porta i segni delle divisioni che condussero al dramma che si vorrebbe concluso il 25 aprile 1945. Quella contrapposizione è rimasta, sorda e strisciante, talvolta percossa da sussulti virulenti e sanguinosi, a lungo nella storia repubblicana italiana, a indicare che la frattura non è ricomposta, perché i lembi di questa ferita non si è voluto– coscientemente – avvicinarli per medicare e cicatrizzare per sempre il profondo taglio. La data di oggi è chiamata "festa", ma è una celebrazione di una vittoria di una parte sull'altra, la vendetta delle vittime contro i loro aguzzini. Si continua, a sinistra, nell'esaltazione delle gesta partigiane, a far valere la proprietà morale della data, mentre, da destra, si gilssa ponendo più l'accento sul ruolo dell'intervento armato dei liberatori anglo-americani, ma ovunque si evita con cura di affrontare il nodo gordiano di un'italianità, di una europeità, parziali e per questo monche e incapaci di riempire la totalità del sentimento di appartenenza ad una terra, una cultura, un futuro condiviso. Ad una distanza temporale da quei fatti che appare più come un'era geologica che come tre quarti di secolo, si continua a celebrare la contrapposizione contro un nemico antico e sconfitto, quando le energie che animarono il moloch nazifascista si sono disperse e condensate altrove, e dalle loro nuove tane hanno ripreso il lavoro. La libertà riconquistata che si celebra oggi va osservata sotto la lente del presente, e più che ricordare il giorno della sconfitta dei suoi nemici, è utile rimembrare come la libertà sia andata perduta. E se è facile discernerlo quando questa viene tolta in un sol giorno, molto più difficile è quando la libertà si spegne lentamente, soffocata dalle mire di potere di pochi e l'indifferenza e l'ignoranza di tutti gli altri. La libertà, proprio come ciascuno di noi, muore un po' ogni giorno e non è con la celebrazione di gesta e vittorie antiche che si difende e conserva, ma con la coscienza della sua fragilità, della sua natura collettiva e del fatto che chi opera per la sua riduzione o la sua scomparsa non per forza ha lo stesso volto di allora, né gli stessi metodi: solo il medesimo scopo. Non è sulle ceneri ancora tiepide della guerra civile italiana che dobbiamo difendere la libertà riconquistata, ma nelle strade di ogni giorno, nelle scelte di ogni giorno, nella vita quotidiana di ciascuno. Buon 25 aprile a tutti.

Una triste notizia

Apprendiamo con infinita tristezza la notizia dell’improvvisa scomparsa della Signora Rina Perrin, mamma del Consigliere regionale Albert Chatrian e sorella del già senatore e Presidente della Regione Carlo Perrin. Ci stringiamo intorno al dolore della famiglia porgendo le nostre sentite condoglianze

Rifondazione dell’area autonomista: le Europee il primo passo

Le forze autonomiste valdostane, Alpe, Epav, Stella Alpina, Union Valdôtaine e Union Valdôtaine Progressiste annunciano il loro intendimento di partecipare congiuntamente alle Elezioni Europee del 26 maggio prossimo. Questa scelta è il frutto di un lungo lavoro e di un intenso dialogo e confronto politico che si è sviluppato a partire dal 16 novembre 2018, con la firma dell’accordo politico unitario tra questi Movimenti, ad oggi e a cui hanno dato il proprio contributo anche Area Democratica – Gauche Autonomiste e che ha visto un ruolo importante, di stimolo e di indirizzo, del gruppo di Autonomie 4.0.

La scelta di essere presenti alle Elezioni Europee con una propria lista indipendente, frutto di un apparentamento tecnico con la lista del Partito Democratico – Siamo Europei, è coerente con quanto previsto dalla normativa vigente per le minoranze linguistiche.

I 5 Movimenti collocano questa partecipazione alle Elezioni Europee all’interno di un grande progetto politico di rifondazione dell’area autonomista, tanto delle sue ragioni storiche, politiche e culturali, quanto delle sue prospettive e dunque del ruolo che il mondo autonomista valdostano intende svolgere per il futuro della nostra Regione. Le imminenti Elezioni Europee sono dunque da considerarsi come il primo fondamentale passo del progetto di federazione delle forze autonomiste.

È un percorso complesso che deve saper riassumere in le tante sensibilità che lo compongono. È una sfida di pluralità, di tante voci che, pur avendo l’obiettivo di contribuire in modo unitario e coeso alla vita politica e alla società valdostana, intendono non ridurre tante voci ad una sola.

Le Elezioni Europee non sono solo una competizione elettorale. Sono un momento fondamentale di riflessione sul ruolo di una comunità alpina nella costruzione del progetto europeo.

Per questo motivo, le forze autonomiste hanno riassunto i valori, le idee e le ambizioni per il futuro, ma anche le sfide dell’attualità, in un Manifesto Politico che è stato fatto proprio da tutti i Movimenti e che è oggi la strada maestra su cui si intende lavorare in vista dell’appuntamento del 26 maggio.

Scarica Manifesto Politico

La déchetterie et les bonnes intentions

#fridaysforfuture

Se è vero che l'uomo non ha scelto il pianeta terra per vivere, è altrettanto valido asserire che sia proprio la terra ad ospitare il genere umano. I dubbi marzulliani non c'entrano; il senso civico unito ad un'attitudine primitiva di autoconservazione -anche se reconditi- dovrebbero spingere l'uomo a tenere comportamenti rispettosi della tutela ambientale, se non altro per spirito di sopravvivenza. Non sempre è così. Direttamente o indirettamente i rifiuti influenzano la nostra salute e il nostro benessere. La loro mala-gestione, pensiamo ad esempio alle discariche non regolamentate, può rivelarsi un problema tanto quanto la loro classificazione e il riutilizzo dei materiali può invece diventare una risorsa: è il metodo con cui se ne opera la gestione a fare la differenza. Riguardo al riscaldamento globale, dobbiamo mettere in forza comportamenti consapevoli per produrre meno gas come ridurre l'uso di autoveicoli, ma anche di navi e aerei, pensare alla posa di impianti di teleriscaldamento, favorire l'isolamento degli edifici abitativi. Nonostante l'Assessore all'ambiente fornisca dati secondo cui le condizioni climatiche nella nostra regione siano decisamente meno preoccupanti rispetto a quelle a livello internazionale (rapporto CO2/persona: Italia -->11 tonnellate a persona; VdA-->1 tonnellata a persona), in Valle d'Aosta i mutamenti climatici si stanno comunque percependo da alcune annate. Uno dei settori più a rischio è senza dubbio l'agricoltura, che evidenzia sempre più spesso l'esplosione di caldi anomali fuori stagione o la comparsa di gelate, dannose poichè incentivate dalla misera copertura nevosa dei terreni. Il turismo, invece, a causa dello scarso innevamento, è diventato mesto testimone della scomparsa di stazioni sciistiche di media montagna. Greta Thunberg -e il suo staff- sono impegnati in questi giorni nelle piazze di tutto il mondo a denunciare l'incremento della febbre terrestre, il riscaldamento globale, dovuta alle emissioni di gas serra. L'invito del movimento di Fridays for future, oltre a promuovere qualunque iniziativa volta a salvaguardare l'ambiente che ci ospita, è diretto a sensibilizzare le azioni dei governi nei paesi sviluppati, per farle incidere laddove la scienza e gli attivisti hanno finora fallito. Una grande sfida raccolta anche dagli studenti valdostani, che venerdì 15 marzo scorso hanno partecipato compatti al grido di preoccupazione, percorrendo le vie del centro storico di Aosta. Nello stesso giorno in cui si è tenuto il corteo, si sono inoltre svolti i lavori della 18a sessione del Comitato interparlamentare formato da Valle d'Aosta, (presenti i Consiglieri Regionali Distort, Daudry, Lucianaz e Pulz), Fédération Wallonie-Bruxelles e Jura: fra gli oggetti dei lavori spiccava un tavolo che ha espresso sensibilità alle tematiche legate alla salvaguardia dell'ambiente, alle sfide lanciate dal cambiamento climatico e alla tutela del paesaggio. Una grande movimentazione, insomma, destatasi a supporto delle nuove generazioni che esprimono la propria maturità e preoccupazione per il futuro al grido di "un'aria più pulita da respirare". Come dare loro torto?

Convocation du Conseil des Communautés

Il Conseil des Communautés è convocato

lunedì 11 marzo 2019 alle ore 20.30  

Verrès presso il salone Bonomi –Piazza Europa, n. 1


Il discorso di insediamento del nuovo Presidente

Un progetto per gli Autonomisti e per il futuro della Valle

In un discorso diretto, senza perifrasi, il neo Presidente, eletto dall'assembleariunita per il Congresso straordinario dell'UVP, ha invocato una presa d'atto realista della situazione attuale e ha lanciato tre sfide fondamentali per il futuro dell'area autonomista e per la Valle d'Aosta. Morelli ha sottolineato la necessità di una sigla nuova che «parli con una voce sola e dica una cosa alla volta» e che non sia l'ennesimo, fallimentare cartello elettorale pronto a dividersi alla prima difficoltà. Il Presidente ha quindi criticato l'uso cerimoniale e retorico del francese che oggi, in Valle, è ridotto al rango di latinorum e che allontana l'elettorato che da questo uso elitario della lingua francese si sente escluso. In ultimo Morelli ha spaziato sulle sfide future che ci attendono a livello globale e conseguentemente anche tra le nostre montagne: sfide, alcune, che non possono neppure essere previste, ma che solo cambiando la forma mentis sociale e economica della Valle potranno essere affrontate e delle quali potranno essere colte le grandi opportunità.

Convocazione Congrès straordinario

Lunedì 25 febbraio 2019 • Pontey, ore 18.00

Si comunica che, a seguito delle dimissioni rassegnate da Elisa Bonin dalla carica di Presidente dell’Union Valdôtaine Progressiste, il Congrès, organo sovrano del nostro Movimento, è convocato in sessione straordinaria  

lunedì 25 febbraio 2019 a Pontey - sala Municipio - alle ore 18.00

  per procedere alla elezione del nuovo Presidente dell’UVP.

Sport tradizionali: Approvati i contributi a favore delle associazioni sportive praticanti e della Federaxon esport de nohtra tera

È stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, Laurent Viérin, il piano di riparto provvisorio dei contributi forfettari a favore delle Associazioni sportive praticanti gli sport tradizionali regionali e della Federaxon esport de nohtra tera, destinati al sostegno dell’attività sportiva per l’anno 2019. L’ammontare complessivo è di 95 mila euro. Si tratta di un intervento che permette di sostenere l’attività svolta dalla Federaxon esport de nohtra tera e dalle sue varie Associazioni – dichiara l’Assessore Laurent Viérin - con l’obiettivo di valorizzare e salvaguardare l’identità culturale delle tradizioni sportive popolari della nostra regione, uniche e simbolo del nostro popolo, che negli anni hanno saputo crescere e consolidarsi così da costituire un punto di riferimento per i nostri giovani, inserendosi anche nel panorama nazionale degli sport tradizionali. Tradizioni, quindi, da salvaguardare e valorizzare e che si mantengono grazie alla passione e alla dedizione delle tante persone che ancora le praticano e le veicolano alle giovani generazioni.

1019° Fiera di Sant’Orso: Potenziamento servizio ferroviario da e per la città di Aosta

L’Assessore agli Affari europei,  Politiche del lavoro, Inclusione sociale e Trasporti, Luigi Bertschy, informa che,  in occasione della 1019ª Fiera di Sant’Orso, considerato il forte afflusso di visitatori, sarà potenziata l’offerta di trasporto sulla linea ferroviaria Ivrea-Aosta. Grazie alla collaborazione di Trenitalia (Gruppo FS Italiane), nei giorni della Fiera - mercoledì 30 e giovedì 31 gennaio 2019 - sono previsti i seguenti treni straordinari:
  • nuovo treno in tarda mattinata con partenza alle ore 10.05 da Chivasso (partenza alle ore 10.27 da Ivrea, alle ore 10.38 da Pont-Saint-Martin, alle ore 10,48 da Verrès, alle ore 11.04 da Châtillon e alle ore 11.15 da Nus) e arrivo alle ore 11.26 ad Aosta;
  • nuovo treno nel pomeriggio con partenza da Aosta alle ore 16.17 (ferma a Nus, Châtillon, Verrès, Pont-Saint-Martin e Ivrea) e arrivo a Chivasso alle ore 17.56.
Per offrire il maggior numero di posti a bordo dei treni in circolazione, Trenitalia, riprogrammerà l’offerta prevista da orario, raddoppiando la capienza dei convogli nelle fasce orarie di maggiore afflusso alla Fiera. Nel dettaglio, i tre treni in arrivo ad Aosta tra le 9.30 e le 11.30 e i collegamenti di ritorno, in partenza da Aosta alle 16.17 e 16.40, avranno una capienza di 490 posti ciascuno di cui 290 a sedere; confermata tutta la restante offerta con 245 posti offerti su ogni treno di cui 145 a sedere. Inoltre, nelle stazioni di Aosta e Ivrea sarà presente personale di Trenitalia dedicato all’assistenza delle persone in viaggio con il supporto della Polizia Ferroviaria. Allo scopo di facilitare l’afflusso dei numerosi visitatori previsti per la Millenaria - evidenzia l’Assessore Luigi Bertschy - abbiamo cercato la massima sinergia con l’Assessorato alle Finanze, Attività produttive, Artigianato e con Trenitalia. In particolare, per calibrare al meglio il servizio -compatibilmente con i treni che Trenitalia può mettere a disposizione- abbiamo modellato l’offerta di quest’anno, sulla base dei dati che il gestore ferroviario ci ha fornito relativamente all’edizione 2018, durante la quale sono stati registrati oltre 7.000 passeggeri trasportati. 
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