‎Centrale unica di committenza:

pochi mesi e meno 16 milioni di euro per la VdA!

Nella riunione del Consiglio regionale di ieri, mercoledì 6 maggio, abbiamo voluto fare il punto della situazione sulla centrale unica di committenza: in termini di risparmio per le Amministrazioni ma, soprattutto, in termini di ricaduta economica per il nostro tessuto produttivo. Nata da un obbligo di legge, la CUC ha come suo principio quello di ottenere risparmi ed economie di scala per la Regione e per i nostri Comuni. Ad oggi sono 108 le procedure di mercato aperte, di cui 17 sopra la soglia europea (che è di 207 mila euro), per un totale di 29,5 milioni di euro. Il risparmio derivato per le pubbliche Amministrazioni e di circa 2 milioni e 300 mila euro in quanto sono stati assegnati un ammontare totale di 27 milioni 185 mila euro. Di questi circa 27 milioni solo 11 sono stati aggiudicati ad imprese locali e sono dunque rimasti in Valle d'Aosta. Il nostro Gruppo consiliare continuerà pertanto a monitorare questo dossier con la massima puntualità e attenzione, sia in Aula consiliare sia per il tramite della Commissione competente in quanto riteniamo vitale dare indirizzi politici in questo settore nevraglico per gli operatori economici locali. Sappiamo tutti che siamo in regime di libera concorrenza, ma ogni Amministrazione ha l’obbligo di concorrere con scelte politiche ponderate a sostenere il sistema economico Valle d'Aosta che, è bene ricordarlo, si alimenta anche attraverso le nostre imprese che producono occupazione e concorrono, attraverso la tassazione locale dei 10/10, alle entrate del bilancio regionale. In pochi mesi di vita della CUC, sono usciti dalla Regione, 16 milioni di euro: c'e la dovuta attenzione politica a livello locale e regionale su questo argomento? Occorre porsi questa domanda perché il nostro sistema economico-produttivo, notoriamente di piccole dimensioni, non va lasciato solo. Le grandi riforme e la giusta ricerca di risparmio vanno gestite al meglio affinché non siano strumento di ulteriore impoverimento della Regione Autonoma Valle d'Aosta! Dossier à suivre con grande attenzione.

Per il Gruppo consiliare U.V.P Luigi Bertschy


Casinò de la Vallée: al lavoro per il dopo Frigerio

Comunicato stampa del Gruppo consiliare UVP

In apertura della seduta del Consiglio regionale di oggi, mercoledì 22 aprile 2015, al momento delle comunicazioni del Presidente della Regione, il Capogruppo dell'Union Valdôtaine Progressiste, Luigi Bertschy, ha chiesto se rispondono al vero le insistenti voci che danno per conclusa la "carriera" di Luca Frigerio nella sua veste di Amministratore unico della Casa da Gioco di Saint-Vincent. La risposta evasiva del Presidente della Regione dimostra un cambio di direzione politica sulla figura dell'Amministratore unico, confermando di fatto la fondatezza delle informazioni raccolte. Bene, meglio tardi che mai!! Finalmente anche in maggioranza si lavora nella direzione auspicata da tempo da noi e dagli altri gruppi di opposizione. L'importante è farlo velocemente perché i dati dei primi mesi del 2015 confermano impietosamente la disastrosa situazione in cui versa la Casa da gioco. Sollecitiamo quindi l'Assessore Perron ad esercitare la sua delega e a procedere rapidamente in questa direzione, auspicando che con l'approvazione del bilancio 2014 della Casinò de la Vallée si possa finalmente voltare pagina.

La politica delle false promesse

Sulla nota vicenda degli impiegati forestali si apprende in queste ore che nessuna delle garanzie che erano state assunte da parte dell'Amministrazione regionale, all'atto dell'approvazione della contestata modifica di legge, è stata mantenuta. Malgrado i finti proclami, infatti, degli attuali 36 impiegati attuali, solo 14 saranno i posti banditi (12 impiegati tecnici e 2 amministrativi) senza nessuna garanzia di stabilizzazione. Disattesi su tutta la linea i contenuti annunciati si consumano oggi i tagli che erano stati smentiti. Saranno infatti 22 le unità ridotte , in barba a tutte le rassicurazioni date in sede di audizione da parte del Presidente Rollandin e dell'Assessore Testolin, e dal rappresentante della società Salvaprecari. Si è così consumato, come peraltro avevamo ampiamente annunciato, e malgrado le false promesse, l'ennesimo pasticcio di questo Governo regionale, che ha ormai perso ogni tipo di indirizzo certo e la benché minima credibilità. Si è di fatto assistono tutti gli effetti, come si era annunciato e con la complicità silente della maggioranza, ad un licenziamento di gruppo, che ha visto coinvolte 36 persone, che oltre al danno, subiscono oggi la beffa di vedere disattese anche le poche garanzie che erano state date, nel tipico stile della vecchia politica, che dimentica chi non è più funzionale al sistema, che lei stessa ha creato.

Per il Gruppo UVP Laurent Viérin


Casinò: profondo rosso, e adesso?

Aosta, 27 febbraio 2015


Comunicato stampa del Gruppo consiliare dell’Union Valdôtaine Progressiste

Martedì 3 marzo 2015 alle ore 20.45 a Saint-Vincent presso il salone del Bocciodromo il nostro Gruppo consiliare propone un incontro-dibattito sul tema della locale Casa da gioco dal titolo:
Casinò: profondo rosso, e adesso?
Presenti i Consiglieri regionali dell'UVP, sarà l’occasione per capire le ragioni per le quali, a fronte dei 90 milioni di euro investiti per la ristrutturazione del 2013 e dei 60 versati per la ricapitalizzazione del bilancio, le sale ad oggi siano ancora vuote! Sempre e solo colpa della crisi? Pare proprio di sì per la maggioranza formata da Union Valdôtaine e Stella Alpina dato che, nonostante il fallimento dei tanti piani industriali proposti in questi anni, l’Amministratore unico ed i Dirigenti sono ancora ben saldi al loro posto. Invitiamo quindi tutti a partecipare e a contribuire attivamente, insieme a noi, con proposte concrete ed utili a produrre l'indispensabile e necessario cambio di rotta gestionale.

Per il Gruppo consiliare dell’U.V.P Luigi Bertschy


Comunicato stampa congiunto
del 28/11/2014

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Aosta, 28 novembre 2014 Comunicato stampa congiunto Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, PD-SinistraVdA, Movimento 5 Stelle

Casa da gioco: non ci sono più scuse per il management

A qualche settimana dall'insediamento della Task Force politica sulla Casa da gioco di Saint-Vincent, i gruppi consiliari di opposizione UVP, Alpe, PD-SinistraVdA e M5S hanno concretamente preso atto della gravissima situazione finanziaria in cui versa l'azienda Casinò de la Vallée spa. Una situazione che il Governo regionale ha cercato, prima delle elezioni, di sottacere e, quindi nei vari dibattiti consiliari che si sono svolti dall'inizio della Legislatura, di mascherare, negando per ben due volte l'istituzione di Commissioni speciali e d'inchiesta. Oggi, grazie alla Task Force, il quadro si è chiarito: quanto dettagliato dall'Amministratore unico e dalla dirigenza ha rivelato tutta la drammaticità della situazione, tant'è che la ricapitalizzazione di 60 milioni di euro approvata a ottobre è già stata utilizzata per un parziale rientro dei mutui accesi con Finaosta e dei debiti nei confronti delle banche e dei fornitori. A fronte di questa situazione, la soluzione ai problemi di bilancio, prospettata dall'Amministratore unico Luca Frigerio, è di tagliare innanzitutto i costi del personale. Le strategie per aumentare i ricavi e per rilanciare la società sono invece molto fumose e poco concrete. Mancano le iniziative per il territorio, un piano di crescita credibile degli introiti e un progetto di riorganizzazione del personale con effetti strutturali: insomma, non c'è nessuna di quelle azioni che sono state declinate nella delibera di costituzione della task force e che la stessa dovrebbe valutare e approfondire. Questa prima parte di lavoro vede quindi i gruppi di minoranza e maggioranza prendere atto che i piani industriali proposti in questi anni sono falliti. In mancanza, nel breve termine, di una prospettiva di crescita dei ricavi, l'unica via gestionale concreta che l'Amministratore unico propone alla maggioranza e alla minoranza per salvare l'azienda è la riduzione dei costi del personale. I gruppi di opposizione prendono atto che, dopo avere investito enormi risorse, la maggioranza si trova nella condizione di dover dare il via ad un operazione negata fino ad ora. A fronte di questo fallimento i gruppi di opposizione propongono di valutare nuovamente la rapida sostituzione dell'attuale management della Casinò de la Vallée e di affidare la gestione della Casa da gioco ad una nuova dirigenza che ritorni ad essere credibile per la comunità valdostana e che proponga un nuovo piano industriale volto a garantire un vero e concreto rilancio, valutando nel merito, nel rispetto dei processi concertativi, tutti i costi, sia quelli del personale, a cominciare dai livelli più alti, sia i costi di forniture e materiali che si presentano poco trasparenti.

Che la crisi non diventi un alibi

«C'è la crisi, non ci sono i soldi, i tagli sono obbligati»: è questo l'unico dato certo che emerge dall'approvazione da parte della Giunta del bilancio regionale 2015.  
Comunicato stampa del 17-11-2014 D'altronde lo sentiamo ripetere da tempo in ogni riunione, lo leggiamo sui giornali, lo ascoltiamo ai telegiornali ed è ormai un mantra da far entrare nella testa dei valdostani. La crisi economica, che sia ben chiaro nessuno nega, è per Union Valdôtaine e Stella Alpina l'alibi perfetto per nascondere la mancanza di idee e di proposta politica. Un mantra utilizzato per convincere la comunità valdostana che non c'è una via d'uscita e che l'unica possibilità per fronteggiare la crisi è quella di percorrere una politica fatta di riduzioni, rimodulazioni, ottimizzazioni. Certo, sono parole che oggi vanno tanto di moda, ma che sono anche l'emblema di una Giunta che vivacchia e che tira a campare in attesa degli eventi. È un atteggiamento questo che la Valle d'Aosta non si può permettere. Servono, in questo momento di crisi, le migliori energie, serve la fantasia, servono la voglia di sforzarsi e l'entusiasmo per trovare soluzioni, serve il coraggio per affrontare la realtà che viviamo. Se un’azienda va male, chi ha a cuore l’azienda, per prima cosa cerca al suo interno i problemi, poi inizia ad ottimizzare e a riformare tagliando quei costi che davvero sono inutili. La Valle d’Aosta è un’azienda in crisi: trasporti, turismo, agricoltura, politiche sociali, istruzione e cultura, comparto edile, Casinò, piccola e media industria, utilizzo dei fondi europei. Aldilà di qualche piccolo segnale positivo degli ultimi tempi, ottenuto soprattutto grazie agli immani sforzi e alla capacità propositiva della minoranza, sono questi alcuni settori nei quali l'ex maggioranza regionale si dimostra incapace di fare ripartire la macchina sia produttiva sia amministrativa. Riconosciamo a UV e Stella Alpina di aver dimostrato in questa fase una maggiore disponibilità al dialogo e di aver accolto la proposta dell'UVP di reintrodurre i cantieri idraulico forestali diretti nonché la costituzione di un fondo straordinario per il sociale, già avanzata da tutti i gruppi di opposizione nel bilancio 2014. Non è, però, suggerendo qua e là qualche tema su un documento contabile in "corsa", basato tra l'altro su un'impostazione politica che non condividiamo, che possiamo portare il nostro contributo. Il gruppo UVP lavorerà quindi per proporre sostanziali modifiche al bilancio presentato dalla Giunta e i nostri sforzi saranno mirati a dare soluzioni ai veri problemi dei valdostani. Lo faremo per smascherare il mantra prendendoci le nostre responsabilità, per dimostrare che l'UVP ha idee, coraggio e forza per continuare a inseguire il cambiamento che vuole e che è necessario per rilanciare la nostra Regione! La strada non è in discesa, le resistenze sono molte, la paura di perdere privilegi e di ammettere errori e fallimenti è tanta, ma affinché la Valle d’Aosta non sprofondi ancora di più, è venuto il momento di cambiare, spazzare via i “sepolcri imbiancati”, togliere le rendite di posizione e liberare le migliori energie di cui la nostra Valle è ricca.

Comunicato stampa congiunto
del 07/11/2014

uvologo logoalpe logo pd  5stelle Aosta, 7 novembre 2014 Comunicato stampa congiunto Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, PD-SinistraVdA, Movimento 5 Stelle

Depositata una proposta di legge per l'istituzione del reddito minimo garantito

Nella mattinata di oggi, venerdì 7 novembre 2014, i gruppi PD-SinistraVdA, Alpe, UVP e M5S hanno depositato una proposta di legge che contiene disposizioni per l'introduzione in Valle d'Aosta del reddito minimo garantito. La situazione delle famiglie valdostane è particolarmente difficile ed è peggiorata in questi ultimi anni, segnati pesantemente dalla crisi economica. Nel 2014, l'incidenza della povertà riferita alle famiglie della nostra regione è aumentata in modo preoccupante e anche il dato della disoccupazione, soprattutto giovanile, è allarmante. Con questa iniziativa legislativa si intende contrastare la marginalità, garantire la dignità delle persone e favorire la cittadinanza attraverso l'inclusione sociale. Il reddito minimo garantito sostiene, infatti, nell'immediato, il reddito dei cittadini, permettendo loro di superare la soglia di povertà. Si tratta quindi di uno strumento volto a rafforzare le politiche finalizzate al sostegno economico e a favorire l'inserimento sociale dei soggetti maggiormente esposti al rischio di marginalità nella società e nel mercato del lavoro. In 11 articoli, la proposta dispone che il reddito minimo garantito – che consiste in un beneficio individuale monetario temporaneo pari a 7.200 euro netti l'anno, da corrispondere in importi mensili di 600 euro ciascuno – sia erogato a favore di inoccupati, disoccupati e lavoratori precariamente occupati a rischio di marginalità nel mercato del lavoro nonché ai lavoratori autonomi. Chi vuole usufruire di tale misura economica deve dichiarare di essere disponibile a trovare un'occupazione, ma anche a partecipare a progetti di formazione e di volontariato sociale promossi da enti pubblici e privati, pena la decadenza del beneficio. Il reddito minimo garantito consente di perseguire l'obiettivo dell'inclusione sociale, ma anche quello di dare effettività al diritto al lavoro e alla formazione, diritti fondamentali della persona, tutelati dalla nostra Costituzione. È importante sottolineare che, tra i ventisette paesi dell'Unione europea, soltanto in Italia, in Grecia e in Ungheria manca la previsione di un reddito minimo garantito.
Cliccare l'immagine sottostante per visionare e scaricare il documento completo. UVP_Doc_btn

Casinò: necessari un cambio di rotta e un’assunzione di responsabilità!

Aosta, 17 ottobre 2014

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Comunicato stampa congiunto Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, PD-SinistraVdA

Per non sprecare 60 milioni di euro dei valdostani

I gruppi consiliari Union Valdôtaine Progressiste, Alpe e PD-SinistraVdA, nel corso della riunione della quarta Commissione "Sviluppo economico" di oggi, venerdì 17 ottobre 2014, si sono astenuti sul provvedimento di ricapitalizzazione della Casa da gioco perché non intravvedono il necessario cambio di rotta e l'assunzione di responsabilità rispetto alla situazione che vive oggi la Casa da gioco. Dopo aver denunciato sin dall'inizio della Legislatura le difficoltà del Casinò, oltre che l'incapacità dell'Amministratore unico e della dirigenza di programmare e sostenere un serio e concreto piano di rilancio, oggi ci troviamo a dover impegnare 60 milioni di euro dei valdostani per salvare dal fallimento un'azienda. Il Casinò di Saint-Vincent ha rappresentato un atout per lo sviluppo turistico della nostra regione e per il benessere dei valdostani: tanti infatti sono i soldi che in passato la Casa da gioco ha versato alle casse regionali; soldi che hanno permesso di sostenere investimenti e garantire servizi. È quindi giusto dedicare alla Casa da gioco tutte le attenzioni perché essa possa ritornare ad essere per i valdostani una risorsa e non un problema. Ma per rilanciare il Casinò di Saint-Vincent e non sprecare 60 milioni di euro per noi non è più possibile affidarsi allo stesso Amministratore che, insieme alla sua dirigenza, ha prodotto in questi anni piani industriali che hanno illuso e raccontato bugie alla comunità valdostana. Un Amministratore che, con il suo management, mentre il Casinò riduceva vertiginosamente il suo fatturato, ha continuato a percepire i suoi massimi compensi (ricordiamo che per il solo Amministratore la cifra superava i 300 mila euro annui). Un Amministratore, infine, che, nonostante gli investimenti di cui ha goduto l'azienda che conduce, non ha creato le condizioni per un rilancio anche del territorio limitrofo – a partire dal Comune di Saint-Vincent – e delle imprese economiche che ne fanno parte. Union Valdôtaine e Stella Alpina devono prendere atto di questa disfatta e dichiarare il proprio rien ne va plus dimostrando la volontà di cambiare la rotta affidando la Casa da gioco a persone competenti, serie e soprattutto capaci.

Comunicato stampa
del 15 ottobre 2014

Aosta, 15 ottobre 2014

Comunicato stampa Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste

Protezione civile: l'importanza di continuare a investire in risorse umane e finanziarie

  Il 14 e 15 ottobre 2000, la Valle d'Aosta fu profondamente colpita da una tremenda alluvione che causò la morte di 17 persone, sconvolse la comunità e arrecò enormi danni a tutto il territorio regionale. Nel giorno del 14° anniversario di questo triste evento rivolgiamo un pensiero alle vittime di questa catastrofe e alle loro famiglie. Il ricordo di questo triste evento per la nostra comunità cade in un momento in cui il nord Italia è stato investito da una violenta ondata di maltempo che ha causato esondazioni, allagamenti, frane e danni a cittadini e imprese ai quali va la nostra solidarietà. Tragedie come queste ricordano quanto sia importante e necessario poter contare su un sistema di protezione civile adeguato ed efficiente come quello valdostano. Un sistema, il nostro, che comprende numerosi attori: i Comuni, la Regione con i suoi settori operativi, il Corpo forestale e i Vigili del fuoco, il 118, le Forze dell'ordine, oltre alle organizzazioni di volontariato, che sono una componente fondamentale e insostituibile a dimostrazione dell'impegno e della volontà dei cittadini di esserne parte. Un sistema però che deve essere costantemente alimentato e sul quale dobbiamo continuamente investire in termini di risorse umane e finanziarie, in termini di mezzi e di organizzazione, al fine di mantenere alto il livello di prevenzione e di sicurezza della nostra regione. È questo un argomento, a 13 anni dall'approvazione della norma regionale che aveva riorganizzato le attività regionali di protezione civile (legge n. 5/2001), che il gruppo UVP porterà all'attenzione del tavolo politico di confronto tra le forze presenti in Consiglio regionale. In questi anni, la nostra organizzazione di protezione civile ha dimostrato di funzionare e di essere efficace ed è stata accompagnata da una intensa attività di messa in sicurezza del nostro territorio: in un momento di minori risorse finanziarie, ribadiamo l'importanza di non abbassare mai la guardia, a maggior ragione in una regione come la nostra dove il rischio idrogeologico è particolarmente elevato.

Comunicato stampa
del 03 ottobre 2014

Aosta, 3 ottobre 2014

Comunicato stampa

Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste

Ricapitalizzazione Casinò: ennesima decisione senza confronto

Ancora prima di discutere del contenuto della delibera approvata oggi, venerdì 3 ottobre 2014, dalla Giunta regionale sulla ricapitalizzazione della Casa da gioco di Saint-Vincent, che versa ormai da tempo in una situazione di enorme difficoltà, il Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste rileva con disappunto il mancato dialogo su di un dossier così importante per il futuro di questa azienda. Su di un tema di importanza strategica per lo sviluppo turistico ed economico della nostra Regione, stupisce il fatto che non vi sia stato nessun coinvolgimento preventivo dei Gruppi consiliari e delle diverse sensibilità presenti in Consiglio Valle. Malgrado i numerosi appelli al dialogo da parte di una maggioranza che non ha più i numeri per governare e che sui grandi temi si è appellata al supporto delle opposizioni, si prende atto come, ancora una volta, si approvino i provvedimenti rilevanti e di natura straordinaria senza avviare il preventivo e necessario dialogo. Viene quindi sminuito il ruolo dei Consiglieri regionali i quali, nonostante una lunga settimana di incontri e di lavori delle Commissioni consiliari, devono apprendere dai mezzi di informazione una notizia di così grande rilevanza. Auspichiamo pertanto che questo atteggiamento non abbia a porsi nuovamente e che si affrontino le criticità di tutti gli altri settori con la stessa attenzione dedicata oggi al Casinò de la Vallée, avviando però il tanto declamato confronto. A tal proposito il Gruppo consiliare dell'UVP ha presentato un'interrogazione a risposta scritta per conoscere quali politiche il Governo regionale stia mettendo in atto per salvaguardare le tante industrie valdostane oggi in difficoltà. Tutto ciò senza voler dimenticare i problemi nei settori produttivi, artigianali, edili, dell'istruzione e cultura, trasporti, agricoltura, turismo, solo per citarne alcuni. Il prossimo Consiglio regionale sarà l'occasione per verificare se gli annunci dell'ex maggioranza siano semplici slogan per l'opinione pubblica o reali intenzioni per un vero ed effettivo rilancio della Valle d'Aosta.