Comunicato stampa del 08/01/2016

del Gruppo Consiliare UVP

È stato depositato oggi dal Gruppo consigliare dell'UVP, con primo firmatario il consigliere Laurent Viérin, una interrogazione a risposta immediata sul tema della zona franca, che sarà discussa nel prossimo consiglio di mercoledì 13 gennaio. Una iniziativa che richiede, a seguito dell'approvazione all'unanimità da parte del Consiglio Valle del rilancio della zona franca, quale tipo di raccordo ci sia stato tra il Governo regionale, la maggioranza ed il Consiglio Valle, con gli stessi Parlamentari della Valle d'Aosta, a seguito soprattutto delle dichiarazioni degli stessi Parlamentari, che hanno di fatto bocciato questa posposta come una "boutade", come peraltro aveva fatto Alberto Zucchi, a nome della Lega Nord Valle d'Aosta. "Dichiarazioni che stupiscono e che fanno male alla Valle d'Aosta - dichiara il Consigliere UVP Laurent Viérin, e poco rispettose del grande lavoro che esiste a monte di tale iniziativa e che si sta portando avanti in Commissione consiliare, a seguito della nostra proposta. I Parlamentari valdostani, come altri, senza aver neppure letto una riga dei contenuti di tale proposta, invece di agire in sinergia e di documentarsi, si sono invece premurati di esprimere giudizi affrettati ed approssimativi, che rischiano di vanificare il lavoro che si sta portando avanti in Consiglio Valle, su uno dei temi che unisce invece che divedere, e peraltro accolto all'unanimità dalla maggioranza e da tutte le forze politiche in Consiglio. Stupisce che proprio coloro che dovrebbero difendere a Roma le prerogative della Valle d'Aosta, raccordandosi proprio con il Consiglio Valle, come in altre occasioni, non colgano i temi importanti e basilari per la difesa dell'Autonomia della nostra Regione, ed agiscano senza nessun tipo di raccordo con le Istituzioni valdostane e la Comunità. Malgrado questo, noi continueremo a batterci realmente per la difesa dell'Autonomia in chiave moderna e la Zona Franca, come peraltro dichiarato dallo stesso Presidente Rollandin, sarà il tema da rivendicare a Roma nel 2016 per la ripresa della nostra Regione e della stessa Autonomia, ormai ridotta a carta straccia e che proprio i Parlamentari dovranno difendere a Roma. Ci auspichiamo che i Parlamentari valdostani usino, in futuro, maggiore prudenza nell'esternare dichiarazioni che rischiano di indebolire il fronte comune, creato in questi mesi, per difendere e valorizzare le prerogative della nostra Comunità, anche e soprattutto fuori dai nostri confini e che lavorino, invece, per ottenere, come per Trentino e Sud-Tirol, reali rivendicazioni di maggiore Autonomia per la nostra Regione". In Consiglio Valle il Gruppo UVP presenterà anche una risoluzione per una convocazione urgente dei Parlamentari valdostani in Prima commissione consiliare proprio su questo tema.

Per il Gruppo consiliare dell’UVP Laurent Viérin

Question time

Appreso con stupore delle dichiarazioni natalizie dei Parlamentari valdostani sulla zona franca, la cui rivendicazione è stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale nelle scorse settimane, su iniziativa UVP, e accolta dalla maggioranza con lo spirito del fronte comune in difesa dell'Autonomia; Preso atto con meraviglia della bocciatura da parte dei Parlamentari valdostani, a mezzo stampa, di tale proposta definita una "boutade", come aveva peraltro fatto anche Alberto Zucchi a nome della Lega Nord Valle d'Aosta; Tema della Zona franca, molto importante per la nostra Regione, oggi più che mai necessario rilanciare, e peraltro inserita nel programma di legislatura di diverse forze politiche, tra cui UV e UVP; Considerate invece le dichiarazioni del Presidente della Regione, a mezzo stampa, dei giorni antecedenti quelle dei Parlamentari, che rilanciavano questo tema per la ripresa del 2016 I sottoscritti Consiglieri interrogano il Governo per conoscere Quale tipo di raccordo ci sia stato tra il Governo regionale, la maggioranza ed il Consiglio Valle con i Parlamentari valdostani su questo importante tema, fondamentale per il futuro della Valle d'Aosta

Comunicato stampa UVP del 17/12/2015

Aosta, 17 dicembre 2015 Comunicato stampa Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste Lavazza: lavorare concretamente per dare un futuro ai lavoratori Ieri, mercoledì 16 dicembre 2015, all'inizio della seduta consiliare, il gruppo UVP ha chiesto di dare corso all'impegno assunto nell'ultimo Consiglio regionale a favore dei lavoratori della Lavazza. La risoluzione che avevamo proposto è per noi un impegno concreto a far sì che l'attenzione della politica a riguardo di questo grave problema occupazionale non scenda di livello. È necessario infatti, al di là della trattativa sindacale che ha portato alla richiesta della cassa integrazione, lavorare in maniera corale per dare un futuro ai lavoratori, a questo punto anche attraverso l'individuazione di un nuovo progetto imprenditoriale. L'Assessore Donzel e i Presidenti della seconda e quarta Commissione, La Torre e Isabellon, hanno dato pronta risposta alla nostra richiesta convocando le rispettive Commissioni. Martedì 22 dicembre prossimo, nel pomeriggio, avremo modo quindi di iniziare un percorso di lavoro che ci darà modo, pur nel rispetto degli attuali ruoli politici, di seguire da vicino questa vicenda. «Come UVP – commenta il Capogruppo Luigi Bertschychiederemo, per il futuro, che la quarta Commissione "Sviluppo economico" possa essere, da ora in avanti, maggiormente coinvolta, anche attraverso visite e sopralluoghi presso gli stabilimenti, che permettano di dare la giusta attenzione ad un settore, imprenditoriale e occupazionale, importante e fortemente in evoluzione.»

Il mutuo concesso al Casinò

Conseguenza di scelte sbagliate

La Giunta regionale ha approvato nella seduta di giovedì pomeriggio un mutuo di 20 ml di euro per il Casinò. Una scelta che ha colto tutti di sorpresa. La maggioranza l'ha tenuta nascosta nella fase di dibattito del bilancio regionale: un metodo di agire scorretto, nonché una dimostrazione di debolezza e di poca coesione. Su questo mutuo si è scatenata in questi giorni, come è normale che sia, la bagarre politica. Non può che essere cosi, soprattutto alla luce dei tagli che le ridotte risorse di bilancio hanno prodotto in tanti settori e in tanti servizi importanti per il cittadino. Per la serietà con la quale facciamo il nostro lavoro riteniamo però corretto sottolineare che questa scelta non sottrae risorse dirette al sociale, alla sanità o ai trasporti, perché nella pubblica amministrazione i servizi non possono di certo essere erogati e finanziati attraverso un mutuo. Nella valutazione di questa decisione politica è giusto anche tenere in considerazione l'importanza che questa azienda ha avuto ed ha ancora per la Valle d'Aosta. In termini economici ci è stato detto come, nonostante la crisi, l'attuale bilancio annuo (circa 66/67 ml di euro) generi ancora un volume di affari di circa tre volte superiore. Il Casinò continua ad essere importante anche sotto il profilo turistico, occupazionale e per l'indotto che crea sul territorio e, soprattutto, che può ritornare a creare. La maggioranza, responsabile dell'attuale grave situazione, ha purtroppo lungamente atteso per cambiare i vertici della Casa da gioco. Ora sono finalmente al lavoro nuovi Dirigenti che, dopo un breve periodo di gestione, hanno rilevato come sia impossibile lavorare in serenità per dare un futuro all'Azienda, vista la mancanza di liquidità. La maggioranza, per rispondere ha questa esigenza, ha deciso di concedere un mutuo a 24 mesi ad un tasso dell'1%. Se il mutuo, stante la situazione, è una formula condivisibile e forse l'unica possibile, il tasso è al contrario una scelta molto discutibile. Nel nostro comunicato stampa negli scorsi giorni lo abbiamo già specificato scrivendo: "auspichiamo che si creino le condizioni affinché questa modalità di aiuto, un mutuo e non un contributo a fondo perduto, possa essere estesa anche ad altre imprese, favorendone la ripresa". Un ripensamento sarebbe quindi opportuno, perché gli imprenditori ed i dipendenti delle imprese private hanno pari dignità dei dipendenti dell'Amministrazione pubblica e delle Partecipate regionali. L'erogazione di questo mutuo e quello che potrà accadere in futuro non cambia di una virgola il nostro giudizio negativo sull'operato della maggioranza per quanto riguarda il passato. Lo abbiamo ribadito ieri e lo sosteniamo da inizio legislatura: vanno verificate con la massima attenzione le responsabilità politiche e gestionali ed il perchè, nonostante gli ingenti investimenti, il Casinò si trovi in questa grave situazione economica. L'Assessore Perron ha dato la disponibilità ad approfondire in IV commissione la documentazione relativa ai lavori realizzati; un atteggiamento di apertura alle nostre richieste che abbiamo apprezzato. Inizia quindi un lavoro di verifica necessario ed opportuno visti i tanti piani industriali falliti e le tante inefficienze gestionali riscontrate in questi anni. Nessuno sconto quindi sulle responsabilità politiche del passato, allo stesso tempo però non vogliamo che queste responsabilità ricadano oggi sui lavoratori e sul territorio. I primi dati presentati in audizione dalla nuova Dirigenza sono finalmente in controtendenza. Il quadrimestre agosto-novembre registra infatti un saldo attivo di circa 4,7 ml di euro rispetto allo stesso periodo 2014. Un barlume di speranza si sta accendendo ed è accompagnato da un diverso atteggiamento della nuova Dirigenza. L'umiltà con la quale è stata affrontata l'audizione di ieri, unita alla determinazione e alla conoscenza dei problemi, ne sono stati una concreta dimostrazione: certo, la strada da compiere è ancora lunga e i nuovi Dirigenti non hanno nascosto le difficoltà. Concedere un mutuo, seguirne politicamente passo passo l'utilizzo, è un ultimo tentativo per non sprecare definitivamente i tanti soldi investiti precedentemente. Per queste ragioni riteniamo assolutamente più sensato provare, attraverso questo mutuo, a risanare l'azienda per poi valutarne la privatizzazione, piuttosto che vederla fallire senza nessun piano alternativo. Come gruppo UVP abbiamo fatto in questi anni battaglie in ogni settore: abbiamo riproposto i cantieri forestali, difeso i posti di lavoro negli asili nido, nella scuola, nel settore culturale, nelle microcomunità per anziani, nei settori dei trasporti, della sanità e degli impianti a fune e dei settori turistici, dei controllori regionali ed in tanti altri ambiti. Abbiamo difeso l'occupazione nelle imprese edili ed il rilancio del settore. Grazie a noi è stato azzerato il mutuo per costruire un enorme nuovo ospedale ed oggi proprio quelle risorse sono state destinate ad un piano di 50 mil di euro di investimenti che andrà a sostenere il settore edilizio e delle professioni collegate. Abbiamo affrontato e proposto iniziative anche nel settore industriale e siamo stati in prima linea nella battaglia per la Feletti e la Lavazza e ci impegneremo perché a questi ed altri lavoratori venga garantita la massima attenzione da parte della politica. Ci siamo quindi occupati del lavoratori e delle imprese in maniera trasversale e puntuale. La stessa cosa la vogliamo fare per il Casinò, sopratutto ora che i nuovi Dirigenti lavorano per eliminare sprechi e privilegi e per far crescere gli introiti. In Azienda i lavoratori hanno capito il momento e hanno accettato il taglio degli stipendi con un accordo che ha validità al 2018. E' inoltre in atto un piano di fuoriuscita del personale che permetterà di riequilibrare il costo del lavoro all'attuale fatturato. La situazione è dunque fortemente in evoluzione. Non tenere in considerazione questi aspetti, nella valutazione di questa scelta politica, non sarebbe serio e non sarebbe coerente con l'atteggiamento che abbiamo avuto nell'affrontare i tanti problemi e le tante difficoltà di questa legislatura.

Il Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine Progressiste


Casinò di Saint-Vincent: le pesanti responsabilità del passato

non precludano un nuovo percorso

Aosta, 10 dicembre 2015 Comunicato stampa Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste

Casinò di Saint-Vincent: le pesanti responsabilità del passato non precludano un nuovo percorso

Sin dall'inizio della Legislatura, il gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste ha duramente contestato la mala gestione della Casa da gioco di Saint-Vincent e il disinteresse con il quale la maggioranza regionale l'ha coperta e accettata. Con grandi battaglie politiche in Aula consiliare abbiamo denunciato l'inefficienza, gli sprechi e i privilegi del Casinò. Da subito abbiamo individuato nella figura dell'Amministratore unico e della sua dirigenza il principale motivo di tale grave situazione. Un Amministratore e una dirigenza pagati in maniera esagerata e di conseguenza poco motivati a contrastare la crisi che l'azienda viveva e che, purtroppo, vive ancora. Con il cambio di Amministrazione pare finalmente essere iniziata una nuova fase e si sta abbandonando un modello di gestione anacronistico rispetto alla crisi della Casa da gioco e della Valle d'Aosta. Un cambio di dirigenza che doveva avvenire per noi prima della ricapitalizzazione dello scorso anno, per valorizzare al meglio questa immissione di denaro e non ritrovarsi, come poi invece è avvenuto, con una nuova crisi di liquidità della Casa da gioco. Chiediamo, quindi, come già più volte ripetuto in Consiglio, che sotto questo profilo vi sia un'attenta verifica delle responsabilità della passata gestione. L'audizione di oggi, giovedì 10 dicembre 2015, in Commissione dell'Amministratore unico e del Direttore generale dimostra come il cambio di dirigenza fosse necessario. Abbiamo apprezzato la competenza e l'atteggiamento umile della nuova Dirigenza, l'illustrazione trasparente dei problemi e la presentazione di un percorso serio di lavoro per cercare di generare fiducia e avviare una possibile ripresa. I primi dati forniti indicano un'inversione di tendenza rispetto al passato e questo è un aspetto che, seppur limitato a questo breve periodo, appare finalmente positivo. Aiutare il Casinò a non fallire vuol dire evitare che falliscano anche le imprese del territorio e che vengano mortificati i tanti investimenti pubblici e privati realizzati in questi anni. L'invito è quindi di continuare in questa direzione per dare un futuro alla Casa da gioco, per provare a ridare sviluppo al territorio e ad alimentare il bilancio regionale, come succedeva in passato. Per farlo è indispensabile rendere ancora più efficace e trasparente la sua gestione, far crescere gli introiti e limitare i costi. Come gruppo UVP continueremo ad essere vigili affinché prosegua questa inversione di tendenza gestionale. Auspichiamo che si creino le condizioni affinché queste modalità di aiuto, un mutuo e non un aiuto a fondo perduto, possano essere estese anche ad altre imprese, favorendone la ripresa. La Valle d'Aosta ha bisogno di aziende che vivano e che producano, non di ulteriori fallimenti.

il Gruppo consiliare UVP


Laurent Viérin su Zona Franca e Bilancio

Rilanciare un'autonomia bistrattata

https://youtu.be/LUale_YpcoU   Intervistato dal TGR Valle d'Aosta, il Consigliere UVP Laurent Viérin ribadisce la necessità di rivedere l'autonomia valdostana, sempre più bistrattata e indifesa dai nostri parlamentari, nei suoi rapporti con Roma, anche con l'adozione di proposte forti quali la Zona Franca.

Approvata la nostra proposta di Zona Franca

https://youtu.be/Yqryh15bkws È stata approvata oggi dal Consiglio Regionale la nostra proposta che chiedeva di rilanciare, in chiave moderna, la questione della Zona Franca. Una opportunità molto importante per la Valle d'Aosta, anche e soprattutto in questo momento di difficoltà, mai applicata e oggi più che mai attuale. Attuale e necessaria dopo le penalizzazioni subite dalla Valle d'Aosta per la mancata compensazione per la perdita del gettito delle accise, dopo i buoni benzina, che in parte, nel tempo, erano stati considerati dallo Stato e dalla Valle come misura provvisoria in attesa dell'applicazione effettiva della Zona Franca, mai arrivata. La Valle d'Aosta nel corso dei secoli ha sempre beneficiato di regimi e di franchigie fiscali derivanti da ragioni storiche ma anche e soprattutto dalla sua specificità territoriale e di confine, e dalle penalizzazioni che, da queste, ne sono sempre derivate. Sin dall'epoca dell'Impero Romano e nel corso dei secoli, l'appartenenza ad Imperi o Stati ha sempre visto differenziate le politiche fiscali in base alla territorialità delle zone appartenenti a queste entità. Quando queste sono venute meno, per la Valle, per esempio dopo l'unità d'Italia, sono nati periodi di forte recessione che hanno portato, tra le altre cose, a fenomeni come l'emigrazione verso l'estero. Oggi questa opportunità va fortemente rilanciata in chiave moderna attraverso le nuove opportunità che le norme europee e nazionali prevedono. Basti pensare che nel 2012 nel 2012 ha approvato il riconoscimento del proprio territorio Zona Franca . E su questo l'UVP si è impegnata con la logica annunciata del "Nous n'avons pas de pétrole, mais nous avons des idées" e che ci fa dire che in un momento di difficoltà le idee fanno la differenza. E in questo senso, dopo la nostra proposta di norma di attuazione sull'Autonomia fiscale della Valle, questa è la nostra battaglia principe, che deve diventare la battaglia di tutta la comunità valdostana. Oggi questa opportunità, dopo l'approvazione da parte del Consiglio, apre una nuova fase di trattative per arrivare ad una Valle che veda realmente e nuovamente riconosciute le proprie prerogative e specialità. Zona Franca che vedrebbe sicuramente rilanciare, attraverso una fiscalità differenziata, l'economia, le opportunità, come anche l'attrattività, di una regione di confine, in una nuova era dell'Autonomia moderna, di cui dobbiamo essere fieri difensori, ma anche attualizzatori, sfruttando le opportunità del presente per preparare il futuro di questa comunità.

Per il gruppo UVP Laurent Viérin


Pour une nouvelle zone franche

Oggi, in Consiglio Valle, come Gruppo dell'UVP, durante la discussione del bilancio, abbiamo presentato un ordine del giorno inerente la Zona Franca, dal titolo "Pour une Nouvelle zone Franche" .Un tema che, mai come oggi, deve, secondo noi, essere riportato all'attenzione non solo della nostra comunità ma soprattutto a Roma, come prerogativa prevista dallo Statuto d'Autonomia e purtroppo mai applicata. Tale forma di specialità fiscale, che oggi va rivista in chiave moderna, estremamente rilevante per un territorio di confine come quello valdostano, è rimasta finora in buona parte inapplicata e mentre i più recenti accordi con lo Stato hanno penalizzato la Regione, ad esempio in relazione alla mancata copertura della perdita di gettito subita dalle accise. Oggi proprio l’introduzione per la Valle d’Aosta di una zona franca o di altre forme innovative di fiscalità di vantaggio, in virtù del nostro Statuto, rappresenterebbe una leva fondamentale per l’attuazione di politiche di attrazione di investimenti. Oggi la normativa nazionale nr. 42/2009 in materia di federalismo fiscale ammette tra l'altro questa possibilità per le Regioni a Statuto Speciale, e per esempio, in merito all’IRAP, prerogative analoghe sono state riconosciute alle Province autonome di Trento e Bolzano e alla regione autonoma Friuli-Venezia Giulia. È giunto il momento di passare all'azione per ritrovare l'Autonomia che i nostri padri fondatori avevano pensato ed ottenuto per le future generazioni e che oggi ci dobbiamo riconquistare per garantire un futuro alla nostra comunità.

Per il Gruppo UVP Laurent Viérin

Pour une nouvelle Zone Franche

SOTTOLINEATO come l’art. 14 dello Statuto speciale della Regione Valle d’Aosta stabilisce che il relativo territorio “è posto fuori della linea doganale e costituisce zona franca”, prevedendo che le modalità d'attuazione di tale previsione siano stabilite con legge dello Stato previa intesa con gli organi di Governo regionali; EVIDENZIATO che tale forma di specialità fiscale, estremamente rilevante per un territorio di confine come quello valdostano, è rimasta finora in buona parte inapplicata e mentre i più recenti accordi con lo Stato hanno penalizzato la Regione, ad esempio in relazione alla mancata copertura della perdita di gettito subita dalle accise; CONSIDERATO come proprio l’introduzione per la Valle d’Aosta di una zona franca o di altre forme innovative di fiscalità di vantaggio rappresenterebbe una leva fondamentale per l’attuazione di politiche di attrazione di investimenti; RAMMENTATO che tali politiche fiscali sono oggi ammesse dal diritto dell’Unione europea, come chiarito dalla sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee nella causa C-88/03, Portogallo vs Commissione; RICHIAMATA qui la normativa nazionale nr. 42/2009 in materia di federalismo fiscale cha ammette (art. 2, lett. mm) la “individuazione, in conformità con il diritto comunitario, di forme di fiscalità di sviluppo”, senza dimenticare che tale possibilità si estende anche alle Regioni a Statuto Speciale, in considerazione della c.d. clausola di maggior favore prevista dall’art. 10 della L. Cost. 3/2001; CONSIDERATA la necessità di acquisire maggiori competenze in materia tributaria, in particolare per quanto attiene all’IRAP, al fine di introdurre nel proprio ordinamento prerogative analoghe a quelle riconosciute alle Province autonome di Trento e Bolzano e alla regione autonoma Friuli-Venezia Giulia;

tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO REGIONALE IMPEGNA

il Governo regionale e i Parlamentari valdostani ad adottare tutte le iniziative possibili per avviare l’introduzione in Valle d’Aosta di una zona franca attualizzata alle possibilità normative e finanziarie odierne al fine di sviluppare politiche di fiscalità differenziate e di vantaggio che rendano attrattiva e competitiva la nostra Regione e che vedano finalmente riconosciute le nostre prerogative in materia

Chiusura della Lavazza

Reagire e aiutare i lavoratori

Aosta, 30 novembre 2015 Comunicato stampa Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste

Chiusura della Lavazza: reagire e aiutare i lavoratori

La notizia della chiusura della Lavazza è un ulteriore brutto colpo per la Valle d'Aosta, in particolare per la popolazione della bassa Valle. Come Consiglieri dell'Union Valdôtaine Progressiste manifestiamo ai lavoratori e alle loro famiglie tutta la nostra solidarietà e assicuriamo sin da ora la nostra presenza nel seguire questa grave vicenda, che purtroppo non fa che peggiorare la drammatica crisi occupazionale che vive da tempo la nostra Regione. Lo faremo innanzitutto in questi quattro giorni di Consiglio regionale, riunito da questo pomeriggio a giovedì 3 dicembre: chiederemo di avere maggiori informazioni su quanto sta accadendo e soprattutto chiederemo di fare chiarezza sul perché non abbiano trovato concreta attuazione gli accordi stipulati nel 2008 tra l'Amministrazione regionale e l'azienda, che prevedevano la radicazione dello stabilimento a Verrès, con un potenziamento della produzione e dell'attività impiegatizia. La chiusura della Lavazza – soprattutto la modalità di comunicazione con la quale questa è stata annunciata –non fa che aumentare la sensazione di insicurezza nella comunità valdostana. La Lavazza scrive una brutta pagina della sua storia, incurante della funzione sociale che ha sempre caratterizzato la parte migliore dell'imprenditorialità piemontese, e lo fa in totale spregio alla Valle d'Aosta e alle sue Istituzioni, in particolare al Governo regionale che, anche in questa delicata circostanza, viene superato dagli eventi e non considerato. Ai lavoratori della Lavazza e a tutti coloro che vivono situazioni così difficili garantiamo il nostro massimo impegno per far sì che in questi quattro giorni di discussione del bilancio regionale alla parola "lavoro" corrispondano concrete proposte di sviluppo economico e di rilancio occupazionale.

Il Gruppo Consiliare dell'Union Valdôtaine Progressiste


Un bilancio senza prospettiva

Da alcuni giorni è iniziato l'iter, nelle commissioni consiliari, del bilancio regionale di previsione 2016. Abbiamo quindi assistito alle audizioni non solo del governo, ma anche delle categorie e dei sindacati , per capire i contenuti della manovra che dovrebbe disegnare il futuro della nostra comunità per i prossimi 3 anni almeno, e dare una impronta alle scelte future della nostra Regione, in generale. Al di là dei forti ed ulteriori tagli subiti da parte dello Stato, che, continuiamo a dire, i nostri Parlamentari e le Istituzioni valdostane devono iniziare a contrastare con forza, prendendo posizioni nette di difesa della nostra Autonomia, ormai ridotta a puro concetto astratto, questa manovra presenta diversi aspetti negativi. Al di là delle scelte politiche, crediamo che l'aspetto peggiore sia un approccio esclusivamente di tagli lineari sui vari settori, alcuni cruciali, senza un disegno chiaro per il futuro, magari anche attraverso un modello rivisto, a causa delle risorse ridotte, ma che faccia percepire alla comunità dove si sta andando e la prospettiva rimodulata ma con indirizzi chiari e precisi anche solo a breve termine. Una manovra pesantemente criticata dalle organizzazioni sindacali, che rappresentano circa 30 mila lavoratori valdostani. Un bilancio che opera tagli lineari e che mortifica alcuni settori e gli enti locali. Ma al di là della fotografia, un po sbiadita, di una Valle che boccheggia e di una proposta di bilancio che rischia di peggiorare ulteriormente la situazione, dove l'edilizia soffre e la ripresa economica non viene sospinta, e i sacrifici operati in settori come il welfare, l'istruzione o l'agricoltura mortificano i vari settori, non vogliamo semplicemente criticare, ma vorremmo poter proporre soluzioni e indirizzi in vista della discussione del bilancio in Consiglio la prima settimana di dicembre. Il nostro lavoro, come UVP, sarà, come sempre, di critica costruttiva per cercare di portare le nostre idee, che abbiamo ben chiare, attraverso proposte concrete che possano, anche con risorse ridotte, dare indirizzi diversi e prospettive di ripresa alla nostra Valle. Per un modello da rivedere, che, come avevamo anticipato 3 anni fa, con la scelta di abbandonare il sistema, non ha retto le sfide del futuro a causa della mancanza di capacità di abbandonare, qualche anno prima, scelte scellerate, come, per esempio, le grandi opere, oggi finalmente accantonate ma che hanno prosciugato il bilancio regionale, o investire 100 milioni per lavori al Casinò, quando si sapeva benissimo che la crisi si stava sviluppando. Tutto questo in una una situazione di tagli al bilancio che si conoscevano bene e già dal 2010 , e che erano scritti negli anni. Una crisi che non è arrivata come un fulmine ma che non si è saputo gestire e preparare, come neppure inventare, attraverso idee, un modello diverso. Ecco perché oggi ci troviamo in una situazione di emergenza ed in assenza di un progetto. Ed ecco perché noi lavoreremo per migliorare e rivedere questo bilancio ma soprattutto per dare una prospettiva diversa alla Valle d'Aosta.

Per il Gruppo uvp Laurent Viérin


Comunicato stampa congiunto UVP, Alpe, Mov. 5 Stelle

Casinò: un ritardo che alla comunità costa 19 milioni

15937291 logoalpe mov 5 Casinò: un ritardo che alla comunità costa 19 milioni I gruppi consiliari Union Valdôtaine Progressiste, Alpe e Movimento 5 Stelle prendono atto che, dopo 2 anni dai primi appelli dell'opposizione a intervenire con urgenza sui vertici della Casa da gioco di Saint-Vincent, la maggioranza regionale, con un gravissimo ritardo, ha deliberato la sostituzione dell'Amministratore unico della Casinò de la Vallée SpA. Pesa come un macigno sulle spalle della Giunta Rollandin tutta la responsabilità di un nuovo bilancio in rosso della Casa da gioco per circa 19 milioni di euro, peraltro ampiamente previsto nel corso di numerose interpellanze e interrogazioni dell'opposizione. Rinviando per ora qualsiasi valutazione riguardo alle persone che andranno a ricoprire incarichi di amministrazione e di collaborazione, si sottolinea che, con la complicità silente dei recenti innesti nella nuova maggioranza, permane vergognosamente assente qualsiasi indicazione sul piano di salvataggio e rilancio dell'azienda partecipata. Per ora si assiste ad un semplice scambio di poltrone. Continuano a mancare completamente gli indispensabili indirizzi del Governo regionale sui progetti e le strategie per risanare l'azienda.