Renaissance auspica senso di responsabilità
per un passo avanti nella soluzione della crisi

uvologo logoalpe logo pd  5stelle   I gruppi consiliari di Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, PD-SinistraVdA e Movimento 5 Stelle, unitamente alle forze politiche di cui sono espressione in Consiglio regionale, diffondono la seguente nota. «Le forze della Renaissance, dopo aver affrontato con estrema serietà la crisi causata dal fallimento della ormai ex maggioranza regionale, e aver preso atto del prolungato periodo fatto di infruttuosi e fallimentari tentativi di UV e Stella Alpina di ricomporre la rottura avvenuta, Dopo aver avviato in questi giorni un tavolo di confronto tra forze politiche e eletti in Consiglio al fine di verificare eventuali adesioni e convergenze sui punti programmatici da noi proposti, A fronte delle richieste di incontro di UV e Stella Alpina, Riaffermano, in modo fermo e univoco, la convinzione che questa crisi di sistema, per giungere ad un cambiamento vero, passi necessariamente attraverso i contenuti programmatici di Renaissance, eventualmente arricchiti da altre sensibilità, al fine di evitare il bieco mercato delle poltrone a discapito di princìpi, valori, ideali e delle esigenze reali dei valdostani. Dopo questi confronti, e con l'obiettivo di lavorare per una rapida soluzione della crisi, che non può procrastinarsi ulteriormente sulle spalle della comunità, le forze di Renaissance, ad un mese dalla presentazione del progetto, non hanno ricevuto alcuna risposta da UV e Stella Alpina riguardo ad una possibile convergenza su tale progetto. Adesioni e disponibilità che avrebbero rappresentato un passo avanti nella soluzione della crisi, determinando nuovi scenari di reale cambiamento, per uscire rapidamente da questa situazione di stallo. Le forze prendono, invece, atto dell'apertura ad una convergenza sui contenuti del progetto di Renaissance arrivata da parte del Consigliere del gruppo dell'UV, Leonardo La Torre e auspicano che in questa delicata fase possa prevalere il buon senso attorno a questo progetto abbandonando l'interesse personale, con l'unico obiettivo di realizzare il bene della Valle d'Aosta.»

In 17 uniti, compatti e propositivi

uvologo logoalpe logo pd  5stelle I gruppi consiliari di UVP, Alpe, PD-SinistraVdA e M5S ribadiscono che la crisi nasce dal fallimento politico e dalle pesanti responsabilità dell'ex Presidente Rollandin il quale, mai dimessosi malgrado i proclami, continua di fatto ad occupare con arroganza e spregiudicatezza le istituzioni dimenticandosi di non essere più numericamente in grado di garantire la governabilità, paralizzando in questo modo l'azione amministrativa. In questi giorni l'Union Valdôtaine, a mezzo di comunicati stampa, prova a confondere l'opinione pubblica con un duplice obiettivo: celare ad arte le gravi responsabilità di chi ha governato e condotto in questa situazione la Valle d'Aosta, cercando di scaricarle sull'opposizione. I 17 Consiglieri sono determinati a proseguire nella loro azione costruttiva e propositiva volta alla soluzione della crisi e a respingere le illazioni fatte circolare dall'Union Valdôtaine in queste ultime ore circa il ridimensionamento numerico dei 17, con lo scopo di mascherare lo sbandamento avvenuto nei giorni scorsi da parte di qualche esponente di spicco, evidentemente più preoccupati per una loro ricollocazione futura, che non per i problemi dei Valdostani. I 17 ribadiscono pertanto di non essere sul mercato delle poltrone e invitano chi tenta disperatamente di mantenere il proprio potere ormai perduto ammiccando a qualche singolo Consigliere di opposizione, a non perdere tempo invano. I 17 Consiglieri denunciano infine gli attacchi e l'aggressività dell'Union Valdôtaine, aggressività derivante probabilmente dal timore di un ritorno anticipato alle urne e ricordano che ad oggi esiste ancora una soluzione immediata a questo stallo rappresentata dal documento della "Renaissance valdôtaine", progetto politico aperto al confronto che avanza una serie di proposte e di soluzioni concrete per contrastare la crisi politica, economica e occupazionale che vive oggi la Valle d'Aosta. Attendiamo quindi fiduciosi, a distanza di quasi un mese e al di là dei proclami, una risposta dai singoli Consiglieri eletti in Consiglio ad un progetto che potrà rilanciare e garantire il benessere sociale e lo sviluppo economico della nostra regione.

Gli illuminati scomparsi nel nulla

Sembrava ormai assodato che Martedì ci saremmo trovati davanti ad un nuovo Governo, frutto del lavoro delle opposizioni, dell'impegno di diciassette consiglieri. Ci siamo trovati davanti alla possibilità che il documento della Renaissance avesse folgorato qualche consigliere di Union e Stella Alpina e che un qualche sussulto di coscienza avesse fatto rinsavire alcuni membri della maggioranza. Il documento ha, per un attimo, solleticato l'interesse ed il consenso e attorno a questo documento si sarebbe potuta scrivere una nuova pagina per la Regione Valle d'Aosta. Un parere legale fornito dai cosiddetti “uffici” ha di fatto sbarrato, in parte, la strada a questa possibilità. Ed ecco che immediatamente sembrano scomparsi nel nulla gli illuminati che pochi minuti prima erano pronti a giurare fedeltà al cambiamento. Bla, bla, bla. Il cambiamento spaventa perchè implica innanzi tutto un'azione personale, in questo caso una presa di posizione politica di forte rottura e discontinuità con il lo status quo. Inoltre, perseguire il cambiamento avrebbe implicato il riconoscere i limiti e gli errori di questa maggioranza e del sistema Rollandin più in generale e questo, a molti, ha fatto paura. La reazione allo spavento è stata quella di tornare da mamma, o meglio, da papà. Un padre padrone che ha fatto suo prima un movimento che ha distrutto e che sta tentando di fare altrettanto con la Valle d'Aosta, riducendola ad un colabrodo. Inizio a pensare, a questo punto, che a qualcuno piaccia avere un padrone e che ci si trovi in profondo disagio con la libertà. Probabilmente perché non la si conosce, non ne si ha mai avuto a che fare. Una seconda amarezza, poi, risiede nel dover constatare che le Istituzioni sono nelle mani dei tecnici e che la Presidente del Consiglio si sia affidata in toto a chi, non sappiamo se per qualche scrupolo o per impedire la formazione di un nuovo governo, ha di fatto deciso a posto suo. Certo è che qualsiasi cosa avvenga, elezioni anticipate comprese, l'Union Valdotaine Progressiste è pronta ad esserci. Noi non abbiamo paura della libertà e soprattutto abbiamo la certezza che un futuro migliore per la valle d'Aosta non solo sia possibile ma molto molto vicino. Avanti tutta!

Elisa Bonin

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