Gli illuminati scomparsi nel nulla

Sembrava ormai assodato che Martedì ci saremmo trovati davanti ad un nuovo Governo, frutto del lavoro delle opposizioni, dell'impegno di diciassette consiglieri. Ci siamo trovati davanti alla possibilità che il documento della Renaissance avesse folgorato qualche consigliere di Union e Stella Alpina e che un qualche sussulto di coscienza avesse fatto rinsavire alcuni membri della maggioranza. Il documento ha, per un attimo, solleticato l'interesse ed il consenso e attorno a questo documento si sarebbe potuta scrivere una nuova pagina per la Regione Valle d'Aosta. Un parere legale fornito dai cosiddetti “uffici” ha di fatto sbarrato, in parte, la strada a questa possibilità. Ed ecco che immediatamente sembrano scomparsi nel nulla gli illuminati che pochi minuti prima erano pronti a giurare fedeltà al cambiamento. Bla, bla, bla. Il cambiamento spaventa perchè implica innanzi tutto un'azione personale, in questo caso una presa di posizione politica di forte rottura e discontinuità con il lo status quo. Inoltre, perseguire il cambiamento avrebbe implicato il riconoscere i limiti e gli errori di questa maggioranza e del sistema Rollandin più in generale e questo, a molti, ha fatto paura. La reazione allo spavento è stata quella di tornare da mamma, o meglio, da papà. Un padre padrone che ha fatto suo prima un movimento che ha distrutto e che sta tentando di fare altrettanto con la Valle d'Aosta, riducendola ad un colabrodo. Inizio a pensare, a questo punto, che a qualcuno piaccia avere un padrone e che ci si trovi in profondo disagio con la libertà. Probabilmente perché non la si conosce, non ne si ha mai avuto a che fare. Una seconda amarezza, poi, risiede nel dover constatare che le Istituzioni sono nelle mani dei tecnici e che la Presidente del Consiglio si sia affidata in toto a chi, non sappiamo se per qualche scrupolo o per impedire la formazione di un nuovo governo, ha di fatto deciso a posto suo. Certo è che qualsiasi cosa avvenga, elezioni anticipate comprese, l'Union Valdotaine Progressiste è pronta ad esserci. Noi non abbiamo paura della libertà e soprattutto abbiamo la certezza che un futuro migliore per la valle d'Aosta non solo sia possibile ma molto molto vicino. Avanti tutta!

Elisa Bonin

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