Ottimi ascolti per la puntata di Linea Bianca di sabato 19 gennaio

L’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali informa che, in base ai dati forniti dall’Auditel, la trasmissione Linea Bianca, alla quale l’Assessorato ha collaborato, in onda su RAI 1 sabato 19 gennaio e dedicata alla Valle d’Aosta, ha raccolto 2 milioni 243 mila spettatori, con uno share del 12,94%, risultando il programma più visto nella fascia pomeridiana. Esprimiamo grande soddisfazione per questo risultato e per la positività di queste azioni che fanno parte delle nostre strategie di comunicazione per portare il più possibile la Valle d’Aosta sugli schermi televisivi e sui grandi canali di promozione – afferma l’Assessore Laurent ViérinL’ottimo risultato riscontrato in termini di ascolti dalla puntata di Linea Bianca dimostra l’interesse per le eccellenze e per ciò che la nostra Valle offre. Le riprese, infatti, hanno consentito di portare nelle case di milioni di spettatori le nostre bellezze ed eccellenze, fornendo così un’immagine vera e a 360 gradi della Valle d’Aosta. Queste azioni promozionali, unite ad altri eventi di valorizzazione del nostro territorio e delle nostre tradizioni, consentono di ottenere una grande visibilità e raggiungere un alto numero di potenziali turisti. Link puntata Linea Bianca Valle d'Aosta Clicca Qui per vedere la puntata in replay

95e édition Arbre de Noël á Paris et retrouvailles avec nos émigrés Valdôtains

À l’occasion de la 95e édition de l’Arbre de Noël, la communauté valdôtaine, à travers les représentants de ses Institutions, a rencontré à la Maison du Val d’Aoste de Paris, les responsables des Sociétés d’émigrés valdôtains : Aldo Daudry et Jean-Pierre Martin Perolino, Président et Ancien Président du COFESEV et de l’Union Valdôtaine Dauphiné-Savoie, Jean-Baptiste Pedretti et Roger Dujany, Président et Président de l’Association sportive de l’Union Valdôtaine de Paris, Gérard Schrepfer et Pierre Bich, Président et Secrétaire de l’Association des Levalloisiens d’Origine valdôtaine, Alain Tavano Blanc, Président de l’Union Valdôtaine de Lyon et, enfin, Jacqueline David Viérin, Président de l’Association Valdôtaine de Savoie. Cette table ronde offre toujours l’occasion d’un échange intéressant qui, à travers les questions qu’ils adressent au Président de la Région, permet aux émigrés d’approfondir leur connaissance de ce qui se passe en Vallée d’Aoste et de l’action de l’Administration régionale dans différents domaines. Au cours de son intervention, à la présence du Président du Conseil de la Vallée, M.me Emily Rini, des Assesseurs Laurent Viérin, Chantal Certan et Albert Chatrian, des Conseillers régionaux Alessandro Nogara, Luigi Vesan, Stefano Aggravi, Roberto Cognetta, Joël Farcoz, Elso Gerandin, Diego Lucianaz, Manuela Nasso et Paolo Sammaritani, le Président de la Région Antonio Fosson a souligné : La « Maison de Paris représente pour tous les valdôtains une grande réalité en tant que symbole de notre petite patrie et de notre histoire. Une histoire qui parle d’émigration : émigration de hier et d’aujourd’hui. Et au sujet de l’émigration est intervenu l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, à l’agriculture et aux biens culturels Laurent Viérin qui a annoncé que la Fondation Émile Chanoux a commencé un travail de recherche sur l'émigration valdôtaine au cours des siècles derniers, dont a fait parvenir au Gouvernement régional une proposition de projet, qui vise à approfondir ce phénomène longtemps méconnu et qui part du constat que le temps passe et que le souvenir de la vie des émigrés valdôtains des siècles derniers risque de disparaître avec les femmes et les hommes qui l’ont conservé jusqu’à nos jours .« Pour cette raison – a ajouté l’Assesseur Viérin - , la Fondation propose de procéder pendant l’année 2019 - en collaboration avec les autres réalités culturelles valdôtaines, à un premier recensement des sources écrites, orales, photographiques et audiovisuelles relatives à l’émigration valdôtaine dans le temps. » L' Arbre de Noël è stata anche l'occasione per annunciare la possibile istituzione del Musée de l'émigration, un luogo in cui raccogliere e valorizzare le testimonianze di un fenomeno che ha interessato nei secoli passati migliaia di valdostani. Nel tardo pomeriggio è stata inaugurata la mostra di Giovanni Thoux, De la Bible à l’an deux mille, durante la quale l’Assessore Laurent Viérin, ha sottolineato come « La Maison du Val d’Aoste est un peu notre Ambassade. Dans un moment de tension entre la France et l’Italie nous pouvons être un trait d’union. Nous voulons revaloriser la Maison du Val d’Aoste parce qu’elle est un moyen de promotion touristique et économique importante. »

Bertschy: “La sede territoriale INPS di Verrès non chiuderà.”

La sede territoriale Inps di Verrès non chiuderà. L'assessore Luigi Bertchy lo ha annunciato nel consiglio regionale di mercoledì 9 gennaio: "Questo è l'esito del dialogo e della collaborazione che il Governo regionale ha attivato con la Direzione Inps Valle d'Aosta e con il suo direttore, Francesco Avenoso che ringraziamo, al fine di continuare a garantire la territorialità del servizio - così importante per il cittadino - in un regione, come la Valle d'Aosta, che presenta caratteristiche orografiche molto diverse dal resto d'Italia. Stiamo inoltre valutando con l'Amministrazione comunale e con la dirigenza Inps Valle d'Aosta la possibilità di concentrare in un'unica sede, diversi servizi pubblici, una 'sede di multiservizi', per facilitare il cittadino e per ottimizzare i costi" Qui sotto l'intervento dell'Assessore Luigi Bertchy [video width="1280" height="720" mp4="https://www.unionvaldotaineprogressiste.org/site/wp-content/uploads/2019/01/10000000_362551687874032_439572740820730832_n.mp4"][/video]    

L’Assessore ai beni culturali Laurent Viérin al lavoro su nuova legge per la valorizzazione patois

Una nuova legge regionale per la salvaguardia e la valorizzazione del franco provenzale in Valle d'Aosta. Il progetto è stato annunciato dall'assessore alla cultura, Laurent Viérin durante i lavori Consiliari di giovedì 10 gennaio. L'Assessore ha ricordato che «negli anni abbiamo lavorato tanto per la nostra lingua, condividendo un concetto: che il patois non fosse patrimonio di pochi, ma che fosse messo a disposizione di tutta la comunità, anche di chi, venuto in Valle d'Aosta, voleva impararlo, proprio nell'ottica di sentirsi valdostano fino in fondo.» L'Assessore ha quindi sostenuto «la necessità di avviare un'iniziativa strategica per rilanciare la "lingua del cuore" della comunità valdostana: dobbiamo lavorare ad una legge regionale per la sua salvaguardia e la sua valorizzazione - perché le leggi sono lo strumento per tutelare dei principi - e per fare in modo che il suo sviluppo non sia solo affidato alla sensibilità dei singoli amministratori, ma sia patrimonio collettivo di tutti. L'idea è quindi quella di lavorare ad un Piano di rilancio del patois attraverso un testo normativo - al di là della legge nazionale di tutela delle minoranze esistente, la 482/99 -, che ne codifichi i principi e le misure di riconoscimento oltre che gli aspetti più delicati, come la grafia, che ampli il ruolo degli sportelli linguistici, che sancisca alcune azioni ripartendo con i corsi di formazione e utilizzando le nuove tecnologie, e che comprenderà anche le parlate walser e i tratti del patrimonio identitario della minoranza linguistica e culturale valdostana. Mi impegno quindi a presentare un Piano attraverso la collaborazione di tutto il mondo che lavora attivamente per il patois.» [video width="640" height="360" mp4="https://www.unionvaldotaineprogressiste.org/site/wp-content/uploads/2019/01/10000000_472466446615724_1399443928858265450_n.mp4"][/video]

Pedaggi autostradali: L’Assessore ai trasporti Luigi Bertschy annuncia l’organizzazione di una protesta civile

La questione dei pedaggi autostradali è tornata in discussione nella seduta consiliare del 9 gennaio 2019 con un'interrogazione a risposta immediata posta dal gruppo Mouv', che, appreso degli aumenti previsti per l'anno in corso dalla società RAV, che gestisce la tratta Aosta-Monte Bianco, ha chiesto «quali interlocuzioni e rassicurazioni, formali o informali, siano intercorse tra Regione e Stato in merito alla vicenda.» L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha risposto: «Appena insediati, abbiamo sentito i rappresentanti regionali nei Consigli di amministrazione delle società autostradali SAV e RAV. Atteso poi che il Ministro ai trasporti Toninelli ha più volte rimarcato il fatto che occorre intervenire sul tema delle concessioni autostradali, gli abbiamo inviato una nota per dettagliargli la situazione nella nostra Regione, ma senza aver riscontro. Recentemente, proprio a questo proposito, ho anche incontrato il deputato valdostano Tripodi, cui ho chiesto di poter portare al tavolo del Ministro la parola della Giunta regionale, al fine di giungere ad una soluzione della questione dei continui aumenti dei pedaggi «Parallelamente - ha proseguito l'Assessore Bertschy - la Giunta sta lavorando per istituire un tavolo per fare fronte comune, in modo da organizzare una protesta della comunità, che sarà ovviamente civile ma ben determinata. Incontreremo già la prossima settimana i vari soggetti interessati (CPEL, Chambre, Confindustria, ADAVA, CNA, Confcommercio, Confartigianato, forze sindacali e associazioni dei consumatori) per non fare come in passato: protestare per qualche giorno e poi dimenticarsene. Da lunedì, dunque, si inizia a lavorare in questo senso, coinvolgendo anche il Consiglio Valle. Preciso infine che stiamo conducendo un'azione politica nei confronti del Governo nazionale per ottenere una valutazione dei pedaggi sulle nostre tratte autostradali che sia quanto meno in linea con quelli nazionali

Costituita una Commissione speciale per l’analisi del processo di quotazione in borsa di CVA

Una Commissione consiliare speciale per l'analisi a supporto delle decisioni in merito alla prosecuzione o all'interruzione del processo di quotazione in borsa della Compagnia Valdostana delle Acque, la società partecipata al 100 per cento dalla Regione per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Lo ha deciso il Consiglio Valle in chiusura dell'adunanza del 18, 19 e 20 dicembre 2018, approvando all'unanimità una risoluzione collegata alla legge di stabilità regionale per il triennio 2019-2021 depositata in Aula da tutti gruppi consiliari. La Commissione dovrà svolgere il proprio mandato entro il 31 marzo 2019, al termine rimetterà all'Assemblea una relazione conclusiva in cui saranno riportati gli esiti dell'analisi evidenziando per ogni scenario punti di forza e criticità. Il Consiglio, con la stessa risoluzione, ha anche nominato i componenti della Commissione speciale, di cui fanno parte nove Consiglieri, uno per gruppo consiliare, di cui uno Presidente. Sono stati nominati: Roberto Luboz (Lega VdA), Elso Gerandin (Mouv'), Chiara Minelli (IC), Luciano Mossa (M5S), Joël Farcoz (UV), Pierluigi Marquis (SA), Patrizia Morelli (ALPE), Claudio Restano (GM) e Alessandro Nogara (UVP), nominato Presidente.

Approvata una mozione sui progetti ferroviari

Nel corso della seduta del 20 dicembre 2018, l'Assemblea approvato all'unanimità, così come emendata su proposta dell'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, una mozione iscritta congiuntamente dai gruppi Impegno Civico e Movimento 5 Stelle in merito alla ferrovia. Il testo impegna la Giunta regionale e l'Assessore ai trasporti a organizzare, entro 60 giorni, una apposita riunione tecnica sul progetto di "Porta del Canavese-Monferrato" con la partecipazione, oltre che della Regione Valle d'Aosta, della Regione Piemonte, della Città metropolitana di Torino, dell'Associazione Identità Comune di Chivasso, del Comitato "La Valle d'Aosta Riparte", dell'Associazione "Pendolari stanchi" e delle organizzazioni sindacali di categoria.

Tutela delle attività professionali: un primo importante passo nell’attesa di una disciplina organica

Comunicato stampa gruppi consiliari UV, UVP, ALPE, SA, GM «Oggi si riconosce dignità di impresa alle libere professioni, quale soggetto che concorre allo sviluppo economico meritevole di sostegno economico.» I gruppi consiliari Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, ALPE, Stella Alpina e Gruppo Misto commentano così l'emendamento alla legge regionale di stabilità volto alla tutela delle attività professionali nei rapporti con la pubblica amministrazione approvato oggi, mercoledì 19 dicembre 2018, dal Consiglio regionale. «Una iniziativa importante per un settore economico in difficoltà - sostengono i Consiglieri dei gruppi di maggioranza -, che di fatto recepisce quanto previsto dalla legge di stabilità dello Stato che ha riconosciuto alle libere professioni l'equiparazione all'impresa e la possibilità di accedere ai piani operativi del Fondo sociale europeo e ai Fondi europei per lo sviluppo regionale. Fino ad oggi, quindi, le libere professioni non hanno mai avuto accesso a nessun sostegno regionale: con questa norma si compie un primo, importante passo, concedendo l'accessibilità alle libere professioni ai benefici della legge regionale n. 6/2003 con particolare riguardo ai sostegni per gli investimenti, per l'internazionalizzazione e per formare consorzi e reti d'imprese.» «Un primo intervento - proseguono i Consiglieri - per segnalare l'attenzione del Consiglio regionale per il mondo delle professioni, che necessiterà, nell'ambito di una disciplina più organica e complessiva che è in corso di predisposizione nell'ambito dei lavori della terza Commissione consiliare.»

Approvati la legge di stabilità e il bilancio della Regione per il 2019-2021

Dopo due giorni di dibattito, nella seduta pomeridiana del 19 dicembre 2018, il Consiglio regionale ha approvato con 18 voti a favore (UV, UVP, ALPE, SA, GM), 10 astensioni (Lega VdA, Mouv') e 7 contrari (M5S, IC), la legge di stabilità il bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2019-2021. Il bilancio regionale pareggia nell’importo complessivo (compresi i residui differiti, il Fondo pluriennale vincolato, le contabilità speciali e le partite di giro) di 1 miliardo 470 milioni di euro per il 2019, 1 miliardo 394 milioni per il 2020 e 1 miliardo 897 milioni per il 2021. Le risorse risultano nell’anno 2019 in crescita per 14 milioni di euro, pari all’1,13% rispetto al bilancio di previsione 2018, alle quali si aggiungono 4,8 milioni di euro previsti di riduzione dell’IRAP. Per la tutela della salute, è previsto uno stanziamento di 267,9 milioni di euro pari al 22% del totale. All'istruzione e diritto allo studio sono assegnati 189,2 milioni (15%), mentre per l'ambito dei servizi istituzionali generali e di gestione sono previsti 142,5 milioni (12%). Alle relazioni con le altre autonomie territoriali locali sono assegnati 102,6 milioni (8%), con trasferimenti ai Comuni senza vincolo di destinazione per 87,5 milioni per ciascun anno del triennio. Alle politiche sociali e famiglia sono assegnati 86,2 milioni (7%); allo sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente 83,6 milioni di euro (7%); ai trasporti e mobilità 80,1 milioni di euro (7%); alla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali 34,3 milioni di euro (3%); allo sviluppo economico e competitività 31,2 milioni; alle politiche per il lavoro e la formazione professionale 27,7 milioni di euro; al soccorso civile 26,6 milioni; all'agricoltura, politiche agroalimentari e pesca 18,5 milioni di euro; al turismo 10,6 milioni; all'assetto del territorio e edilizia abitativa 7,2 milioni di euro; alle politiche giovanili, sport e tempo libero 4,7 milioni di euro; all'energia e diversificazione delle fonti energetiche 3,3 milioni di euro.  

Legge elettorale regionale: spoglio centralizzato, preferenza unica e premio di maggioranza

Comunicato stampa congiunto UV, UVP, ALPE, SA, GM «La legge elettorale regionale, oltre a prevedere la conferma dello spoglio centralizzato e l'introduzione della preferenza unica, deve garantire la stabilità della nostra Regione.» È quanto sostengono i gruppi consiliari Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, ALPE, Stella Alpina e Misto, che hanno presentato un emendamento alla proposta di legge in materia di elezioni del Consiglio Valle volto a fissare il premio di maggioranza al 37,5, nel rispetto delle sentenze della Corte costituzionale e di quanto richiede la comunità valdostana a gran voce. «Riteniamo infatti - commentano i Consiglieri dei gruppi UV, UVP, ALPE, SA e GM - che le urgenze del nostro sistema elettorale siano due: la segretezza del voto e la governabilità. Trattandosi di un tema che riguarda l'intero Consiglio regionale e vista la richiesta di lunedì 10 dicembre 2018 di tutti i gruppi politici di ritornare in Commissione per approfondire ed eventualmente condividere le modifiche al testo depositate in Aula, abbiamo deciso tutti assieme di sottoporre la proposta di legge all'attenzione dell'Assemblea per il voto definitivo a inizio del prossimo anno. Questa tematica, infatti, non ammette ulteriori deroghe.»