La Casa degli Autonomisti

L' UVP incontrerà i movimenti che hanno manifestato interesse

L'UVP durante i prossimi giorni incontrerà i movimenti che hanno manifestato interesse verso la proposta di rassemblement dell'area  autonomista.
Questi incontri ufficiali avranno come finalità la delineazione del percorso per raggiungere l'obiettivo della costruzione della casa degli autonomisti, obiettivo ambizioso e nel contempo necessario per ricompattare il fronte autonomista, ora frammentato, affinché possa dare risposte alla comunità valdostana.
Elisa Bonin
Presidente Union Valdôtaine Progressiste

La Maison des Autonomistes

Vers l'Avenir

L’UVP ha lanciato nel congresso straordinario del mese di giugno unvprogetto di ricomposizione dell’area unionista autonomista, che si rivolge a tutti coloro che, nel tempo, con coraggio, hanno rappresentato la diaspora unionista; da Vallée d’Aoste Vive a Renouveau Valdôtain, da Alpe a UVP passando da Mouv’. Un progetto di rassemblement in chiave moderna e proiettato al futuro, che chiaramente non può non rivolgersi anche all’UV, tanto più ora nel momento in cui si prende atto che il cambiamento è necessario e che è tempo di fare autocritica comprendendo che se tante diaspore ci sono state era perché qualcosa non funzionava. Un progetto che vuole essere anzitutto una presa di coscienza e un confronto tra tutte le anime unioniste e autonomiste che è stato ben illustrato in Consiglio Regionale da Laurent Viérin. È con rammarico che, leggendo il comunicato a firma del Presidente di Alpe Alexis Vallet, prendiamo atto di come sia stato banalizzato tale messaggio che, per contro, sta invece maturando in chi sente vibrare gli ideali, forse un po’ dimenticati, della grande famiglia unionista. La casa degli autonomisti non vuole essere e non sarà l’ancora di salvataggio per resuscitare un passato che, lo dice la parola stessa, non può tornare ma ha l’obiettivo di costruire un futuro che riparta da certi valori, ammesso che li si senta.  Ci eravamo illusi che in Alpe vi fossero ancora un cuore ed un’anima unionista e autonomista, che evidentemente invece sono annacquati da sensibilità diverse o sono stati dimenticati. Forse ci siamo sbagliati anche nel credere che proprio oggi, dopo aver rotto un sistema ed aver ottenuto un cambio di marcia sia possibile riunire gli unionisti che hanno creduto e credono nel cambiamento, superando personalismi e inutili rancori. Siamo molto soddisfatti che il nostro messaggio in questi giorni sia stato accolto da tantissime persone che ancora sentono certi ideali e che provano la necessità del cambiamento ma anche di rimettere insieme i valdostani. Tutto ciò anche in vista delle sfide che ci aspettano come comunità e, dal canto nostro, continueremo a lavorare sia sul versante amministrativo sia su quello politico per costruire la casa comune. Una casa che potrà rappresentare bene il sentire dei valdostani. Siamo convinti che anche Alpe saprà superare le diverse visioni interne nell'interesse di un progetto capace di superare i personalismi.

Elisa Bonin Presidente dell’Union Valdôtaine Progressiste

 

Iniziati i primi incontri del Rassemblement

Per la ricostruzione di una forte area autonomista valdostana

La scorsa settimana sono iniziati i primi incontri tra il nostro Movimento e alcune altre forze autonomiste per dare via al necessario ed importante percorso di ricostruzione di una forte area autonomista valdostana. La necessità di  mettere insieme le intelligenze e le componenti del quadro autonomista valdostano  nasce dal bisogno di dare risposte alla comunità basate sui valori autonomisti progressisti. Questi incontri sono stati un primo punto di partenza, una presentazione e condivisione degli obiettivi del progetto di Rassemblement con quelle forze politiche che hanno rotto con un sistema superato e si stanno adoperando per affrontare i bisogni urgenti della nostra comunità. Gli incontri con Alpe e Mouv’ sono stati quindi un punto di partenza e non un punto di arrivo di un percorso che dovrà necessariamente, per essere completo, mostrarsi aperto al dialogo con tutte le altre sensibilità  autonomiste. In una fase storica così delicata ed importante per la nostra comunità l’obiettivo del nostro movimento è quello di includere tutte le forze autonomiste che credono in un futuro di progresso per la Valle d’Aosta e non di escludere a priori alcun attore. Il contributo  di tutte le forze politiche autonomiste  è decisivo affinché  la “casa degli autonomisti” abbia solide fondamenta.

Rassemblement Valdôtain

La Casa comune degli Autonomisti

Il Conseil de Direction dell’UVP, riunito oggi, ribadendo la linea tracciata dal congresso straordinario e dal discorso di insediamento della neo presidente Elisa Bonin, lancia un appello ai valdostani e alla politica in generale. In questo momento di crisi delle istituzioni e anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca di questo periodo che non rendono onore alla nostra comunità e alla classe dirigente che la rappresenta e che ledono la credibilità della nostra Autonomia, è necessario lanciare un nuovo progetto politico che riunisca le intelligenze e le sensibilità autonomiste, partendo da tutti quelli che individualmente o riuniti in aggregazioni politiche, hanno avuto il coraggio di rompere un sistema ormai superato, per ricostruire una casa comune di tutti i valdostani. È necessario riunire gli autonomisti convinti, che ritengono si debba risollevare la nostra comunità, ripartendo dai valori unionisti, valdostani e progressisti che possano ridare dignità alla politica. Un progetto politico da sottoporre agli elettori in tempi rapidi, che apra una nuova fase di reale ricostruzione progettuale con una visione di una Valle D'Aosta rigenerata. Réunir. Réussir

Charvensod, 10 Luglio 2017

Le Conseil de Direction UVP


Che l’uomo sia forte

18 mai

Perché i paesi apparentemente poveri invadono quelli apparentemente ricchi, ne sostituiscono gli abitanti, li ripopolano, vi si trapiantano, per poi, gradatamente, impantanarvisi e spegnersi?

I paesi apparentemente poveri di terra buona, sono ricchi di uomini buoni, di uomini sani moralmente e spiritualmente, di uomini sobri, di uomini lavoratori, di uomini religiosi.

La vita dura, necessaria per campare, impedisce a questi abitanti di acquisire abitudini di pigrizia e di gola.

Ed allora l'uomo, necessariamente lavoratore e sobrio, non acquista vizi, per cui la volontà diventa fiacca, il sangue diventa torpido, il corpo diventa grosso, e tutto si putrefà nella quietudine del benessere.

Ecco perché i paesi apparentemente poveri sono effettivamente i paesi più ricchi.

Perché la ricchezza è potenza e forza di espansione.

Condizione essenziale è che l'uomo sia forte. Per poterlo essere deve essere sobrio, deve essere lavoratore.

Émile Chanoux, Écrits


Per una piena Autonomia

Al lavoro perché alla Valle d’Aosta, come per le altre Autonomie del Nord, le Province di Trento e Bolzano ma anche il Friuli, venga riconosciuto il diritto di poter gestire la propria fiscalità. A queste realtà, proprio in questo frangente di crisi economica, lo Stato ha infatti attribuito questa importante e fondamentale competenza. Poter gestire la fiscalità locale, oltre ad essere un doveroso obiettivo politico, è un indispensabile punto di partenza per chi, come noi, crede nel valore dell'Autonomia e lavora per una Valle d'Aosta realmente autonoma. Gestire la nostra fiscalità, sia ben inteso, non vuol dire istituire nuovi tributi, bensì poter agire per rendere coerenti con la nostra realtà quelli esistenti, modularli alle necessità dei Valdostani e, soprattutto, mantenerne il gettito in Valle d’Aosta. Una proposta, la nostra, che, se unita ad una politica di detassazione del lavoro e delle imprese e ad una concreta semplificazione amministrativa, potrà finalmente dare certezze e creare le condizioni necessarie al rilancio della nostra economia. In questa difficile fase, convinti che sia ora di produrre proposte concrete per il rilancio ed il futuro della nostra Regione, proponiamo ai Movimenti politici, ai loro eletti e a tutti coloro che, indistintamente, credono ancora nel valore e nell'importanza dell'Autonomia, di sostenere con convinzione questo progetto. Mai come adesso le nostre Istituzioni, i due Presidenti e i nostri Parlamentari, che sono i rappresentanti di tutti, devono far sentire la voce dei Valdostani a Roma. La Vallée d'Aoste est mise à genoux par des manoeuvres financières vexatoires, elle est blessée socialement, en particulier par les politiques de soutien à la petite enfance et aux personnes âgées. Elle est menacée dans presque tous les domaines et isolée par ses voies de communication principales. Pour ces raisons elle demande reconnaissance et respect de ses droits. Nous proposons et nous souhaitons donc l'engagement solide et continuel de tout le monde à l'egard de l'Etat central, afin qu'on puisse disposer à nouveau des ressources financières sûres et indispensables pour bien soutenir notre libertè et notre futur et pour bâtir un nouveau modèle de développement de notre communauté.

Le Groupe U.V.P au Conseil de la Vallée

 

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Nous n’avons pas de pétrole

mais nous avons des idées

In questo autunno politico in cui la predisposizione del bilancio regionale pare dettata, da parte di chi governa, esclusivamente da una politica di tagli lineari, senza nessuna visione di proposta alternativa circa il futuro e le prospettive, anche rimodulate, della nostra comunità, il gruppo UVP lavorerà, anche dall'opposizione, a proposte concrete, per rilanciare e rivedere, pur nella ristrettezza, il modello valdostano. Abbiamo iniziato depositando, ieri, una prima proposta circa la rivendicazione di piena Autonomia fiscale per la nostra Regione, primo e fondamentale elemento per poter scegliere, in piena autonomia, alcune politiche fiscali, come ciò avviene già in Trentino e Sud Tirol. Ma, al di là di questa prima posposta, abbiamo lavorato, in questi mesi, in ogni settore, ad idee di rilancio e sviluppo, che presenteremo durante queste settimane che ci separano dal bilancio, per arrivare alla discussione in Consiglio con proposte concrete e verificare se esiste una minima volontà di crederci, da parte di chi oggi ci ha portato a questa situazione. E lo faremo partendo dai settori produttivi, per creare rilancio e sviluppo, ed evitare, nel contempo, che settori cruciali come il welfare, il sociale, la cultura, l'istruzione e la formazione o l'agricoltura siano tout court sacrificati con un approccio semplicemente economico al futuro della comunità. E quale sia eventualmente il nuovo modello a cui si pensa. Ammesso che qualcuno stia pensando... Parafrasando uno slogan della Francia degli anni '70, che investiva in un futuro diverso di grandi scelte, dalla fonti di energia pulita fino ai trasporti, e che recitava " En France, nous n’avons pas de pétrole, mais nous avons des idées !" vorremmo che anche qui in Valle, in un momento di difficoltà, ci sia almeno la voglia, l'energia e le capacità, da parte di chi governa, di produrre alcune idee. Ammesso che ce ne siano. In alternativa, vorremmo, se non chiediamo troppo, che almeno quelle di chi ne ha ...siano considerate.

Per il gruppo UVP Laurent Viérin


Comunicato stampa UVP-Alpe del 30-09-2015

15937291logoalpe I movimenti ALPE e UVP, in riferimento ai lavori del prossimo Congresso dell'Union Valdotaine a cui sono stati invitati, accolgono con interesse l'appello lanciato dal Presidente UV, Ennio Pastoret, riguardo alla necessità di reagire con "unità e concordia" all'aggressione nei confronti delle Autonomie. "Il congresso dell'Union" - affermano i presidenti Alessia Favre e Alexis Vallet - "sarà l'occasione per un confronto ampio e coraggioso, capace di dare voce a tutte le sensibilità politiche, in particolare a quelle che condividono la centralità del pensiero autonomistico. UVP e ALPE non mancheranno di portare il loro contributo fattivo in merito, intervenendo nella fase di dibattito di sabato pomeriggio.

Alessia Favre e Alexis Vallet


Il risultato del voto catalano

Il successo elettorale degli autonomisti catalani si è concretizzato con una forte partecipazione al voto, un ampio margine di favorevoli all'indipendenza fra gli eletti e un plebiscito popolare vicino al 50% degli elettori. UVP plaude a questo straordinario risultato, del tutto in linea con le speranze di chi crede nel federalismo e nell'autodeterminazione dei popoli. L'idea di un'Europa non costretta dalla logica degli Stati nazionali e dalle vecchie frontiere deve rilanciare anche in Valle d'Aosta il dibattito sulle nuove forme di autonomia speciale, in un momento di attacchi plurimi all'Autonomia valdostana, cui bisogna reagire con convinzione e senza quella sorta di rassegnazione e sudditanza dell'attuale maggioranza in Consiglio Valle.  

Union Valdôtaine Progressiste


La posizione dell ‘UVP

Ci esprimiamo a favore della firma come principio generale di fronte alle proposte del comitato proreferendum in questa fase storica, tenendo conto di una legislazione imposta dal Governo Renzi a colpi di maggioranza con decretazione d'urgenza e voti di fiducia, cui reagire anche con l'uso del referendum.
L'occasione ci è cara infatti per ribadire il valore dello strumento refendario, che necessita però in Valle d'Aosta per esprimere completamente il suo potenziale di un abbassamento del quorum necessario alla sua validità insieme con una revisione in aumento del numero di firme necessarie.
Coscienti dell'importanza di alcuni temi, toccati dalla proposta dei quesiti referendari, anche per la Valle d'Aosta, si segnala l' invito da parte di UVP a aderenti e simpatizzanti a firmare in modo specifico per i due referendari contrari alla legge elettorale nota come Italicum, su quello riguardante la cosiddetta buona scuola nonché sull'abrogazione della norma che scavalca il ruolo delle comunità locali per le grandi opere. Si ritiene peraltro che lo stesso Jobs Act, che interessa il tema fondamentale del lavoro, non sia stato discusso a sufficienza e dunque appare legittimo riflettere con referendum su alcuni aspetti della nuova legislazione.

Union Valdôtaine Progressiste