Bilancio amministrative

Alessia

 

Il bilancio per quanto ci riguarda è certamente positivo. Per l’UVP si è trattato del “battesimo” sul territorio, per la prima volta ci presentavamo in occasione del rinnovo delle cariche amministrative e abbiamo centrato l’obiettivo politico che ci eravamo preposti, ossia poter portare il progetto politico progressista all’interno delle istituzioni comunali.

Abbiamo vinto e saremo presenti in 30 comuni, tra i quali segnaliamo vittorie importanti come Chatillon e Saint-Vincent ma anche Gignod, Saint-Rhémy en Bosses, Villeneuve,Torgnon, solo per citarne alcuni.

Abbiamo contribuito alla formazione e sostenuto la vittoria di liste civiche convinti della necessità da parte delle politica di aprire il più possibile alla popolazione, lavorando su contenuti seri e concreti (e non su promesse elettorali irrealizzabili vista la difficile situazione in cui si trovano, sotto il profilo economico finanziario molti comuni valdostani) ma anche sul senso civico e di comunità, con l’obiettivo di dare alla popolazione una scelta chiara di trasparenza, integrità e serietà.

E abbiamo visto che il messaggio è stato capito e fortemente premiato.

Dove non abbiamo vinto, abbiamo comunque ottenuto un risultato importante, la riconoscibilità. Ora l’UVP ha nella quasi totalità dei comuni del territorio dei points à repères nelle istituzioni. Bruciano alcune mancate vittorie, per un pugno di voti, ma ci rassicura il fatto che proprio quel pugno di voti non si è vinto, il che ci dimostra che la comunità è pronta per il cambiamento e per proposte politiche coraggiose e coerenti in termini di principi e di ideali.

L’analisi su Aosta è di altro tenore. Il progetto sul capoluogo non ha avuto per quanto ci riguarda il risultato sperato. Scontiamo indubbiamente il fatto di non essere radicati in città, a differenza del territorio, ma anche la sparcellizzazione delle proposte di cambiamento che certamente hanno destabilizzato l’elettore e ancora il fatto di non avere rimandi agli echi dei grandi partiti nazionali. La squadra ha fatto un bel lavoro e crediamo che con i due candidati Andrione e Piassot si sia gettate le basi per fare crescere e costruire un serio progetto per il futuro della città di Aosta dove l’obiettivo primario sarà quello di dimostrare che la voce dell’UVP, che forse è stata confusa come semplice voce di protesta, sa essere anche proposta.

In  merito al Consiglio Valle , l’UVP guarda avanti, portando avanti la propria azione di controllo ed ispezione, ma soprattutto con la volontà di costruire. E lo farà con una serie di iniziative condivise proprio con il territorio che sappiano, al di là della geografia politica, che aspettiamo per vedere come cambierà in casa di altri, pensare ai problemi veri della comunità valdostana.

Alessia Favre

Presidente UVP