Bertchy: “La sede territoriale INPS di Verrès non chiuderà.”

La sede territoriale Inps di Verrès non chiuderà. L'assessore Luigi Bertchy lo ha annunciato nel consiglio regionale di mercoledì 9 gennaio: "Questo è l'esito del dialogo e della collaborazione che il Governo regionale ha attivato con la Direzione Inps Valle d'Aosta e con il suo direttore, Francesco Avenoso che ringraziamo, al fine di continuare a garantire la territorialità del servizio - così importante per il cittadino - in un regione, come la Valle d'Aosta, che presenta caratteristiche orografiche molto diverse dal resto d'Italia. Stiamo inoltre valutando con l'Amministrazione comunale e con la dirigenza Inps Valle d'Aosta la possibilità di concentrare in un'unica sede, diversi servizi pubblici, una 'sede di multiservizi', per facilitare il cittadino e per ottimizzare i costi" Qui sotto l'intervento dell'Assessore Luigi Bertchy [video width="1280" height="720" mp4="https://www.unionvaldotaineprogressiste.org/site/wp-content/uploads/2019/01/10000000_362551687874032_439572740820730832_n.mp4"][/video]    

L’Assessore ai beni culturali Laurent Viérin al lavoro su nuova legge per la valorizzazione patois

Una nuova legge regionale per la salvaguardia e la valorizzazione del franco provenzale in Valle d'Aosta. Il progetto è stato annunciato dall'assessore alla cultura, Laurent Viérin durante i lavori Consiliari di giovedì 10 gennaio. L'Assessore ha ricordato che «negli anni abbiamo lavorato tanto per la nostra lingua, condividendo un concetto: che il patois non fosse patrimonio di pochi, ma che fosse messo a disposizione di tutta la comunità, anche di chi, venuto in Valle d'Aosta, voleva impararlo, proprio nell'ottica di sentirsi valdostano fino in fondo.» L'Assessore ha quindi sostenuto «la necessità di avviare un'iniziativa strategica per rilanciare la "lingua del cuore" della comunità valdostana: dobbiamo lavorare ad una legge regionale per la sua salvaguardia e la sua valorizzazione - perché le leggi sono lo strumento per tutelare dei principi - e per fare in modo che il suo sviluppo non sia solo affidato alla sensibilità dei singoli amministratori, ma sia patrimonio collettivo di tutti. L'idea è quindi quella di lavorare ad un Piano di rilancio del patois attraverso un testo normativo - al di là della legge nazionale di tutela delle minoranze esistente, la 482/99 -, che ne codifichi i principi e le misure di riconoscimento oltre che gli aspetti più delicati, come la grafia, che ampli il ruolo degli sportelli linguistici, che sancisca alcune azioni ripartendo con i corsi di formazione e utilizzando le nuove tecnologie, e che comprenderà anche le parlate walser e i tratti del patrimonio identitario della minoranza linguistica e culturale valdostana. Mi impegno quindi a presentare un Piano attraverso la collaborazione di tutto il mondo che lavora attivamente per il patois.» [video width="640" height="360" mp4=""][/video]

Pedaggi autostradali: L’Assessore ai trasporti Luigi Bertschy annuncia l’organizzazione di una protesta civile

La questione dei pedaggi autostradali è tornata in discussione nella seduta consiliare del 9 gennaio 2019 con un'interrogazione a risposta immediata posta dal gruppo Mouv', che, appreso degli aumenti previsti per l'anno in corso dalla società RAV, che gestisce la tratta Aosta-Monte Bianco, ha chiesto «quali interlocuzioni e rassicurazioni, formali o informali, siano intercorse tra Regione e Stato in merito alla vicenda.» L'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, ha risposto: «Appena insediati, abbiamo sentito i rappresentanti regionali nei Consigli di amministrazione delle società autostradali SAV e RAV. Atteso poi che il Ministro ai trasporti Toninelli ha più volte rimarcato il fatto che occorre intervenire sul tema delle concessioni autostradali, gli abbiamo inviato una nota per dettagliargli la situazione nella nostra Regione, ma senza aver riscontro. Recentemente, proprio a questo proposito, ho anche incontrato il deputato valdostano Tripodi, cui ho chiesto di poter portare al tavolo del Ministro la parola della Giunta regionale, al fine di giungere ad una soluzione della questione dei continui aumenti dei pedaggi.» «Parallelamente - ha proseguito l'Assessore Bertschy - la Giunta sta lavorando per istituire un tavolo per fare fronte comune, in modo da organizzare una protesta della comunità, che sarà ovviamente civile ma ben determinata. Incontreremo già la prossima settimana i vari soggetti interessati (CPEL, Chambre, Confindustria, ADAVA, CNA, Confcommercio, Confartigianato, forze sindacali e associazioni dei consumatori) per non fare come in passato: protestare per qualche giorno e poi dimenticarsene. Da lunedì, dunque, si inizia a lavorare in questo senso, coinvolgendo anche il Consiglio Valle. Preciso infine che stiamo conducendo un'azione politica nei confronti del Governo nazionale per ottenere una valutazione dei pedaggi sulle nostre tratte autostradali che sia quanto meno in linea con quelli nazionali.»

Costituita una Commissione speciale per l’analisi del processo di quotazione in borsa di CVA

Una Commissione consiliare speciale per l'analisi a supporto delle decisioni in merito alla prosecuzione o all'interruzione del processo di quotazione in borsa della Compagnia Valdostana delle Acque, la società partecipata al 100 per cento dalla Regione per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Lo ha deciso il Consiglio Valle in chiusura dell'adunanza del 18, 19 e 20 dicembre 2018, approvando all'unanimità una risoluzione collegata alla legge di stabilità regionale per il triennio 2019-2021 depositata in Aula da tutti gruppi consiliari. La Commissione dovrà svolgere il proprio mandato entro il 31 marzo 2019, al termine rimetterà all'Assemblea una relazione conclusiva in cui saranno riportati gli esiti dell'analisi evidenziando per ogni scenario punti di forza e criticità. Il Consiglio, con la stessa risoluzione, ha anche nominato i componenti della Commissione speciale, di cui fanno parte nove Consiglieri, uno per gruppo consiliare, di cui uno Presidente. Sono stati nominati: Roberto Luboz (Lega VdA), Elso Gerandin (Mouv'), Chiara Minelli (IC), Luciano Mossa (M5S), Joël Farcoz (UV), Pierluigi Marquis (SA), Patrizia Morelli (ALPE), Claudio Restano (GM) e Alessandro Nogara (UVP), nominato Presidente.

Approvata una mozione sui progetti ferroviari

Nel corso della seduta del 20 dicembre 2018, l'Assemblea approvato all'unanimità, così come emendata su proposta dell'Assessore ai trasporti, Luigi Bertschy, una mozione iscritta congiuntamente dai gruppi Impegno Civico e Movimento 5 Stelle in merito alla ferrovia. Il testo impegna la Giunta regionale e l'Assessore ai trasporti a organizzare, entro 60 giorni, una apposita riunione tecnica sul progetto di "Porta del Canavese-Monferrato" con la partecipazione, oltre che della Regione Valle d'Aosta, della Regione Piemonte, della Città metropolitana di Torino, dell'Associazione Identità Comune di Chivasso, del Comitato "La Valle d'Aosta Riparte", dell'Associazione "Pendolari stanchi" e delle organizzazioni sindacali di categoria.

Cinque domande al Presidente del Consiglio Valle

Intervista ad Andrea Rosset

Presidente Rosset. Un anno alla guida del Consiglio regionale è un'esperienza politicamente importante. Si attendeva una Presidenza più tranquilla? Quando ho assunto la Presidenza ero consapevole delle difficoltà di guidare un'Assemblea particolarmente effervescente dal punto di vista politico, ma in questo anno ho sempre cercato di guardare al bene dell'Istituzione, di tutelare il lavoro dei Consiglieri – che, non dimentichiamolo mai, sono l'espressione del pluralismo e delle diverse sensibilità della comunità valdostana - oltre che l'attività degli uffici, cui riconosco una grande onestà intellettuale. Proprio perché la mia esperienza politica e amministrativa mi porta ad avere un profondo rispetto per le Istituzioni e per i ruoli che ognuno di noi è chiamato a svolgere. In effetti si può dire che in meno di dodici mesi si concentra un susseguirsi di avvenimenti politici importanti. Tralasciando per un momento il cambio di esecutivo di governo, quale momento ha trovato degno di maggior attenzione? Sono molti i momenti che mi hanno dato soddisfazione, in particolare quelli a contatto con i giovani: il Consiglio sta investendo molto sulle nuove generazioni, sulla loro formazione ed educazione alla cittadinanza. Ecco, vedere dei giovani motivati, appassionati, desiderosi di vivere delle nuove esperienze, anche all'estero, per me è motivo di orgoglio, perché sono loro il nostro futuro. Questi giovani mi danno fiducia e speranza. Parlando invece della convocazione del Consiglio che ha decretato il cambio di Governo, come è giunto alla conclusione che esistesse un rischio di paralisi e di commissariamento se non fosse stato convocato il Consiglio e quale la motivazione per la sua validità? Il Consiglio stava vivendo un momento di grande criticità a seguito delle dimissioni di tutti gli Assessori, le quali avevano provocato uno stallo dell'attività consiliare, cui è seguita la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione quale strumento per uscire dalla crisi politica. In questa situazione si è innestata la sospensione di quattro Consiglieri a seguito della sentenza sull'utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari ed era necessario ricostituire il plenum dell'organo consiliare attraverso la convalida dei nuovi Consiglieri regionali. In occasione della convalida, visto che l'attuale minoranza aveva deciso di non presentarsi in Aula, pensando di far mancare il numero legale, ho dovuto assumere una decisione a tutela del Consiglio e del suo corretto funzionamento: supportato dagli uffici e da due pareri legali, ho considerato che il quorum per la validità della seduta fosse da considerare su 31 consiglieri, visti i 4 Consiglieri sospesi, e non su 35. E così ho aperto la seduta. Sono stato accusato di irresponsabilità e di non aver garantito l'imparzialità in Aula: credo, invece, di aver agito proprio a garanzia del Consiglio al fine di salvaguardarne la ricomposizione e l'attività. L'irresponsabilità la lascio a chi, non presentandosi in Aula, ha rifuggito il dibattito politico. Decisioni difficili precedute sicuramente da un caloroso dibattito. Di certo seguite da ingiuste critiche dal vecchio esecutivo che ha promosso un'azione presso il TAR regionale, chiedendo una sospensiva dell'attività dell'attuale Giunta. Il TAR, pur ad un esame sommario della questione tipico della discussione di una sospensiva, ha riconosciuto la legittimità del mio operato al momento dell'apertura della seduta consiliare del 10 marzo scorso, in quanto ha rilevato che il quorum strutturale su cui calcolare la validità della seduta non era da parametrare sui 35 componenti in carica "ordinaria" ma su 31, quindi senza i 4 Consiglieri sospesi che non avevano titolo giuridico per poter partecipare alle sedute del Consiglio. Con serenità, la stessa che ho avuto sino ad ora, aspettiamo la pronuncia definitiva del TAR. Certo è che ora non ci sono più scusanti: il nostro dovere è quello di lavorare per il bene della Valle. In attesa di settembre lei incassa un primo round in favore e la sua reazione è… silenzio e lavoro. Sarà un altro lungo anno… Speriamo sia proficuo. Ora più che mai c'è bisogno di rinnovare il rapporto di fiducia tra Consiglio e comunità e recuperare canali di comunicazione e di dialogo con la società. In questo periodo, la politica ha dato segnali poco positivi: estrema litigiosità, eccessivi personalismi, mancanza di mediazione, demagogia imperante. Ecco io ritengo invece che noi, in quanto rappresentanti dei cittadini, dobbiamo dare altri esempi: dobbiamo far sì che la pluralità delle opinioni rappresentate in Consiglio non sia mero terreno di scontro ma sia quell'elemento che nutre il terreno della democrazia, trovando spazi di mediazione, di confronto, promuovendo la dignità e il rispetto delle persone. Ci sono i margini per farlo.

Tutela delle attività professionali: un primo importante passo nell’attesa di una disciplina organica

Comunicato stampa gruppi consiliari UV, UVP, ALPE, SA, GM «Oggi si riconosce dignità di impresa alle libere professioni, quale soggetto che concorre allo sviluppo economico meritevole di sostegno economico.» I gruppi consiliari Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, ALPE, Stella Alpina e Gruppo Misto commentano così l'emendamento alla legge regionale di stabilità volto alla tutela delle attività professionali nei rapporti con la pubblica amministrazione approvato oggi, mercoledì 19 dicembre 2018, dal Consiglio regionale. «Una iniziativa importante per un settore economico in difficoltà - sostengono i Consiglieri dei gruppi di maggioranza -, che di fatto recepisce quanto previsto dalla legge di stabilità dello Stato che ha riconosciuto alle libere professioni l'equiparazione all'impresa e la possibilità di accedere ai piani operativi del Fondo sociale europeo e ai Fondi europei per lo sviluppo regionale. Fino ad oggi, quindi, le libere professioni non hanno mai avuto accesso a nessun sostegno regionale: con questa norma si compie un primo, importante passo, concedendo l'accessibilità alle libere professioni ai benefici della legge regionale n. 6/2003 con particolare riguardo ai sostegni per gli investimenti, per l'internazionalizzazione e per formare consorzi e reti d'imprese.» «Un primo intervento - proseguono i Consiglieri - per segnalare l'attenzione del Consiglio regionale per il mondo delle professioni, che necessiterà, nell'ambito di una disciplina più organica e complessiva che è in corso di predisposizione nell'ambito dei lavori della terza Commissione consiliare.»

Approvati la legge di stabilità e il bilancio della Regione per il 2019-2021

Dopo due giorni di dibattito, nella seduta pomeridiana del 19 dicembre 2018, il Consiglio regionale ha approvato con 18 voti a favore (UV, UVP, ALPE, SA, GM), 10 astensioni (Lega VdA, Mouv') e 7 contrari (M5S, IC), la legge di stabilità il bilancio di previsione della Regione autonoma Valle d'Aosta per il triennio 2019-2021. Il bilancio regionale pareggia nell’importo complessivo (compresi i residui differiti, il Fondo pluriennale vincolato, le contabilità speciali e le partite di giro) di 1 miliardo 470 milioni di euro per il 2019, 1 miliardo 394 milioni per il 2020 e 1 miliardo 897 milioni per il 2021. Le risorse risultano nell’anno 2019 in crescita per 14 milioni di euro, pari all’1,13% rispetto al bilancio di previsione 2018, alle quali si aggiungono 4,8 milioni di euro previsti di riduzione dell’IRAP. Per la tutela della salute, è previsto uno stanziamento di 267,9 milioni di euro pari al 22% del totale. All'istruzione e diritto allo studio sono assegnati 189,2 milioni (15%), mentre per l'ambito dei servizi istituzionali generali e di gestione sono previsti 142,5 milioni (12%). Alle relazioni con le altre autonomie territoriali locali sono assegnati 102,6 milioni (8%), con trasferimenti ai Comuni senza vincolo di destinazione per 87,5 milioni per ciascun anno del triennio. Alle politiche sociali e famiglia sono assegnati 86,2 milioni (7%); allo sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente 83,6 milioni di euro (7%); ai trasporti e mobilità 80,1 milioni di euro (7%); alla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali 34,3 milioni di euro (3%); allo sviluppo economico e competitività 31,2 milioni; alle politiche per il lavoro e la formazione professionale 27,7 milioni di euro; al soccorso civile 26,6 milioni; all'agricoltura, politiche agroalimentari e pesca 18,5 milioni di euro; al turismo 10,6 milioni; all'assetto del territorio e edilizia abitativa 7,2 milioni di euro; alle politiche giovanili, sport e tempo libero 4,7 milioni di euro; all'energia e diversificazione delle fonti energetiche 3,3 milioni di euro.  

Legge elettorale regionale: spoglio centralizzato, preferenza unica e premio di maggioranza

Comunicato stampa congiunto UV, UVP, ALPE, SA, GM «La legge elettorale regionale, oltre a prevedere la conferma dello spoglio centralizzato e l'introduzione della preferenza unica, deve garantire la stabilità della nostra Regione.» È quanto sostengono i gruppi consiliari Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, ALPE, Stella Alpina e Misto, che hanno presentato un emendamento alla proposta di legge in materia di elezioni del Consiglio Valle volto a fissare il premio di maggioranza al 37,5, nel rispetto delle sentenze della Corte costituzionale e di quanto richiede la comunità valdostana a gran voce. «Riteniamo infatti - commentano i Consiglieri dei gruppi UV, UVP, ALPE, SA e GM - che le urgenze del nostro sistema elettorale siano due: la segretezza del voto e la governabilità. Trattandosi di un tema che riguarda l'intero Consiglio regionale e vista la richiesta di lunedì 10 dicembre 2018 di tutti i gruppi politici di ritornare in Commissione per approfondire ed eventualmente condividere le modifiche al testo depositate in Aula, abbiamo deciso tutti assieme di sottoporre la proposta di legge all'attenzione dell'Assemblea per il voto definitivo a inizio del prossimo anno. Questa tematica, infatti, non ammette ulteriori deroghe.»

Seduta consiliare del 10 dicembre 2018: nominata la nuova Giunta

Il Consiglio Valle, nella seduta straordinaria del 10 dicembre 2018, ha eletto il Consigliere Antonio Fosson del Gruppo Misto nuovo Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta. L'elezione è avvenuta con l'approvazione, per appello nominale, della mozione di sfiducia costruttiva nei confronti della Presidente Nicoletta Spelgatti (Lega VdA), che ha ottenuto 18 voti a favore (UV, UVP, ALPE, Stella Alpina, GM) e 17 contrari (Lega VdA, Mouv', M5S e Impegno Civico). Il voto della mozione ha determinato la decadenza della Giunta Spelgatti e il contestuale subentro del nuovo Esecutivo: sono stati nominati neo componenti della Giunta regionale i Consiglieri Mauro Baccega (UV) all'Assessorato alla sanità, salute e politiche sociali; Stefano Borrello (SA) alle opere pubbliche, territorio ed edilizia residenziale pubblica; Chantal Certan (ALPE) all'istruzione, università, ricerca e politiche giovanili; Luigi Bertschy (UVP) agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti; Renzo Testolin (UV) alle finanze, attività produttive e artigianato e Vicepresidente della Regione; Albert Chatrian (ALPE) all'ambiente, risorse naturali e Corpo forestale; Laurent Viérin (UVP) al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali.

Depositata una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione

L'apertura dei lavori del Consiglio, di mercoledì 5 dicembre 2018, è stata rinviata di un'ora in relazione al deposito di una mozione di sfiducia costruttiva nei confronti del Presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti, ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale n. 21/2007. Hanno sottoscritto l'iniziativa i Consiglieri di UV, Mauro Baccega, Luca Bianchi, Joël Farcoz, Augusto Rollandin, Marco Sorbara e Renzo Testolin, di UVP Luigi Bertschy, Jean-Claude Daudry, Alessandro Nogara e Laurent Viérin, di ALPE Chantal Certan, Albert Chatrian e Patrizia Morelli, di Stella Alpina Stefano Borrello e Pierluigi Marquis, e del Gruppo Misto Antonio Fosson, Claudio Restano e Emily Rini. Il Presidente del Consiglio, Antonio Fosson, ha riunito la Conferenza dei Capigruppo per decidere sulla trattazione dell'ordine del giorno dell'Assemblea e ha quindi aperto i lavori. In Aula, la Consigliera del Gruppo Misto Emily Rini ha chiesto la questione sospensiva di cui all'articolo 61 del Regolamento interno per sospendere la seduta e rinviare gli argomenti iscritti all'ordine del giorno: «In Conferenza Capigruppo abbiamo chiesto alla Presidente Spelgatti di formalizzare le proprie dimissioni, a fronte del deposito di una mozione di sfiducia costruttiva presentata questa mattina da 18 Consiglieri, in modo da poter discutere già oggi la mozione e ricomporre l'organo esecutivo. Le sue dimissioni avrebbero accelerato un iter importante e offerto la possibilità di dare un governo a questa Regione oltre che di discutere, sin da subito e con serenità, il bilancio. Questo viene impedito dalla Spelgatti che ha rifiutato di rassegnare le dimissioni a capo di un Governo che è monco e che ha portato diverse criticità, con decisioni assunte in totale solitudine. Ma oggi è il giorno della proposta e non della polemica, ed è per questo che avremmo voluto un atto di responsabilità da parte sua. La comunità chiede risposte e queste possono essere date solo con una maggioranza coesa. chiedo quindi di rinviare questa seduta e, al Presidente, di convocare con la massima urgenza un Consiglio straordinario per dare un nuovo Ufficio di Presidenza, un nuovo Governo, e nuovi organismi consiliari.» Il Capogruppo di UV, Renzo Testolin, ha osservato che «per noi il bilancio rimane la priorità vera e dobbiamo affrontarlo con la massima celerità. Visto che le tempistiche sono corte, avevamo proposto di discutere, da una parte, i quattro provvedimenti legislativi e, dall'altra, di ricomporre il Governo regionale. Per un'assoluta mancanza di responsabilità della Lega, oggi non c'è la volontà di fare questo percorso. L'iter del bilancio vedrà ancora un ritardo nella sua analisi per colpa della Lega - che ha approvato il documento principe della Regione solo lunedì scorso - e non certo per causa nostra, che in questi mesi di senso di responsabilità ne abbiamo dimostrato ampiamente.» Il Consigliere dell'UVP Laurent Viérin ha aggiunto: «Oggi volevamo ricomporre tutti gli organi istituzionali e discutere le proposte di legge. Con garbo istituzionale e con senso di responsabilità, ci permettiamo di ribadire che l'unico modo per farlo era il passo indietro della Presidente, che peraltro lo aveva evocato più volte. Visto che non c'è, saremo riconvocati tra qualche giorno.» È stato quindi approvato con 18 voti a favore (UV, UVP, ALPE, SA, GM) e 16 contrari (Lega VdA, M5S, Mouv' e IC) il rinvio degli argomenti iscritti a questa adunanza. A fine lavori, la Conferenza dei Capigruppo ha deciso di convocare un Consiglio straordinario per lunedì 10 dicembre 2018, alle ore 9.00 con all'ordine del giorno i seguenti punti: accettazione dimissioni e sostituzione dell'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea, mozione di sfiducia costruttiva, ricostituzione delle Commissioni consiliari e cinque progetti di legge (elezioni regionali, gioco d'azzardo, prova di francese all'esame di maturità, mobilità sostenibile già iscritto per decorrenza termini). La mozione di sfiducia costruttiva, depositata indica quale candidato alla carica di Presidente della Regione il Consigliere del Gruppo Misto, Antonio Fosson, e la seguente articolazione degli Assessorati e i nominativi dei componenti della Giunta: Mauro Baccega (UV) alla sanità, salute e politiche sociali; Stefano Borrello (SA) alle opere pubbliche, territorio e edilizia residenziale pubblica; Chantal Certan (ALPE) all'istruzione, università, ricerca e politiche giovanili; Luigi Bertschy (UVP) agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti; Renzo Testolin alle finanze, attività produttive e artigianato e Vicepresidente della Regione; Albert Chatrian all'ambiente, risorse naturali e corpo forestale; Laurent Viérin al turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali. Inoltre, l'iniziativa contiene in allegato il programma di governo.

Comunicato stampa congiunto UV, UVP, ALPE, Stella Alpina

Gli esiti degli incontri avvenuti con Rini, Restano e Fosson

Dopo la prima tornata di consultazioni tenuta da Albert Chatrian, a cui è stato affidato il mandato esplorativo, i movimenti UV, UVP, ALPE e Stella Alpina si sono ritrovati per condividere gli esiti degli incontri avvenuti con la consigliera Rini, i due eletti di PNV, Restano e Fosson, e il gruppo di Impegno Civico per fare il punto della situazione. Al termine della riunione, i quattro movimenti hanno ribadito la volontà di costruire un progetto solido, basato sulla condivisione di punti programmatici chiari, evitando di cedere a rivendicazioni che esulano dal confronto sui contenuti e che si limitano a soddisfare ambizioni ed esigenze personali. In difetto di chiarezza e della serietà che il momento impone a tutti, le elezioni anticipate saranno l’unica via percorribile. Comunicato stampa congiunto UV, UVP, ALPE, Stella Alpina

Conseil des Communautés straordinario

Definire una linea politica che dia soluzione alla grave crisi

L’Union Valdôtaine Progressiste, terminati gli incontri politici di questi giorni, si confronterà questa sera con la propria base in occasione della riunione del Conseil des Communautés convocato per le ore 20,30. Detto confronto sarà finalizzato a definire una linea politica che dia soluzione alla grave crisi amministrativa generata dal governo Spelgatti.