Turbine Cinesi

E gestione degli interessi dei Valdostani

Emile Chanoux diceva che “La Vallée d’Aoste est fille de ses eaux “ e l’Union Valdôtaine Progressiste ha da sempre sostenuto che la rivendicazione dei diritti del popolo valdostano è passata anche attraverso il riappropriarsi di ciò che allora  era un diritto da conquistare, e  che oggi deve diventare una risorsa che abbia ripercussioni positive sulla collettività.

E’ con questo spirito, senza intenzioni inquisitorie e senza  volersi sostituire ad altri poteri, ma anche fermamente convinti di non voler essere complici di un sistema poco trasparente, che già quattro anni fa UVP chiese l’istituzione di una commissione speciale d’inchiesta su CVA.

Interpretando le sensibilità dell’intera comunità valdostana era nostra intenzione avvalerci di uno strumento previsto dal regolamento consiliare per superare zone d’ombra esistenti a causa di  un sistema di gestione poco trasparente. Gli aspetti su cui fare chiarezza erano molti tra cui questioni legate alla  resa della produzione  ed in  particolare all’acquisto diretto senza procedura da WGP delle cosiddette “turbine cinesi”; è in particolare su questa tematica che la commissione d’inchiesta ha ottenuto mandato a procedere, fu infatti approvato di  “verificare e approfondire le modalità con le quali CVA S.p.A. ha proceduto all’acquisto di turbine e altro materiale proveniente dalla Cina al fine di verificare la qualità delle forniture aggiudicate”.

Il nostro consigliere Alessandro Nogara ha presieduto i delicati lavori della commissione che, operando con serietà e dovizia, ha fornito nella relazione conclusiva dei lavori risposte puntuali e precise. In particolare è emerso che :

  • WGP era un’azienda inesperta nel settore della fornitura di turbine idroelettriche;

  • la dirigenza CVA procedeva con affidi diretti anche per cifre importanti;

  • è stata verificata la presenza di  un numero limitatissimo di prove di rendimento sul materiale cinese acquistato.  

Sono inoltre emerse le responsabilità della dirigenza CVA, riconducibili in primis al responsabile della gestione degli impianti che operava comunque in accordo con tutta la dirigenza tecnica e legale dell’azienda.

In questi giorni apprendiamo che CVA sta intraprendendo azioni che confermano quanto prodotto dalla commissione d’inchiesta ed in particolare che si è deciso di smontare, a causa di evidenti difetti costruttivi, inidoneità del materiale e problemi di sicurezza, le giranti delle centrali di Valpelline  e di Avise. La CVA, inoltre, sta valutando l’ipotesi di intraprendere un’azione risarcitoria nei confronti di WGP.

Con  soddisfazione possiamo dire che UVP aveva visto chiaro e che le nostre battaglie non sono state combattute invano.

Ci preme inoltre sottolineare che consideriamo l’energia non solo come uno dei motori dell’economia valdostana ma soprattutto come uno dei fondamenti per la realizzazione completa della nostra autonomia e combatteremo ancora perchè quest’ultimo, come altri importanti settori, non finisca nelle mani sbagliate, ma la sua gestione venga riposta nelle mani di chi ha a cuore gli interessi dei valdostani.