Il Welfare Valdostano

A piccoli passi verso un progetto concreto

Nei giorni scorsi, il Presidente dell’Unité des Communes Grand-Combin, ha reso pubbliche le criticità relative al servizio di assistenza agli anziani, che vive nel suo territorio: un grido di allarme che sotto il profilo politico raccolgo con la massima attenzione perché conferma la necessità di concludere, nel più breve tempo possibile, il confronto in atto per dare concretezza e contenuti al progetto di riforma del welfare valdostano. L'Unité des Communes Grand-Combin dimostra, in modo oggettivo, gli effetti di una errata pianificazione fatta nel passato rispetto al rapporto posti letto/popolazione residente che oggi si ripercuote sui costi di gestione dei Comuni facenti parte dell’Unité e le criticità dell'attuale modello di gestione di questo servizio. Dal 10 marzo 2017, giorno del mio insediamento presso l’Assessorato alla Sanità, Salute e Politiche Sociali, mi sono fatto carico in continuità con il lavoro dell'Assessore Laurent Viérin che mi ha preceduto, delle conseguenze derivanti dai tagli al bilancio di inizio legislatura che mi sento di affermare, forse più in questo che in altri settori, hanno avuto una ricaduta diretta su tutta la popolazione. In questo senso, ritengo molto importante che, nel bilancio 2017/2019, sia stata garantita una copertura finanziaria costante al fabbisogno sanitario e sociale per la nostra Regione, scelta politica che si è posta in netta controtendenza con l'operazione di forzato prelievo degli avanzi di amministrazione degli enti locali fatti in precedenza. È altrettanto chiaro che, in una dinamica di fabbisogni crescenti e sempre più articolati in tutti i settori, il confronto politico sulle priorità di intervento è aperto a tutti i livelli. Nei giorni scorsi, ho avuto modo di incontrare i Segretari generali delle forze sindacali valdostane per presentare una visione delle politiche sociali e sanitarie e per procedere rapidamente nel progetto di riforma del welfare. Un incontro importante, giudicato utile per avviare insieme, e nei tempi previsti (a partire dal 1° gennaio 2018), il nuovo modello di gestione delle politiche per gli anziani, come deciso il giorno 8 novembre 2016. Sarà mia cura incontrare nei prossimi giorni con lo stesso intento la V commissione consiliare e l’Associazione Unité des Droits. La proposta sulla quale lavoreremo e che ho verbalmente anticipato al CdA del CPEL ed ai Presidenti delle Unités, vuole conseguire gli impegni da tutti assunti per la riforma del welfare. L'obiettivo è di riunire in un'unica azienda pubblica le politiche di programmazione e gestione di assistenza agli anziani, tenendo in considerazione la necessità di valorizzare, in una visione federalista, l'esperienza maturata dagli amministratori e dipendenti e degli enti locali, nonché gli investimenti dagli stessi prodotti in tanti anni di gestione. Abbiamo presentato a questo proposito un sintetico documento affinché si possa iniziare un proficuo e definitivo confronto per poi assumere insieme le opportune decisioni. Credo e spero che si possa affrontare questa importante fase di riorganizzazione con tranquillità e serietà e ponendosi come unico obiettivo il bene dei nostri anziani e delle persone che lavorano con dedizione all'interno delle strutture, prestando ascolto alle preoccupazioni esternate dagli amministratori degli enti locali, sempre più inquietanti per il futuro dei loro enti. Non è il momento delle strumentalizzazioni politiche di parte, ma quello della collaborazione e del lavoro comune.

L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali Luigi Bertschy

A proposito della modifica della legge elettorale

Governabilità e segretezza del voto sono i punti cardine.

Come sa chi ha seguito le fasi politiche della costituzione della nuova maggioranza che ha posto fine alla presidenza pluriennale di Augusto Rollandin, uno dei punti fondamentali dell’accordo di programma è stato la modifica della legge per l’elezione del Consiglio Valle. Tale modifica si rende necessaria essenzialmente per due motivi condivisi dai gruppi che hanno dato vita al nuovo governo e precisamente: assicurare governabilità introducendo un premio di maggioranza garantire la segretezza del voto al momento dello spoglio delle schede. A tale scopo si è costituito all'interno del Conseil de Direction del nostro movimento un gruppo di lavoro per definire le modifiche necessarie a perseguire gli scopi prefissi e che ha così individuato le varie possibilità: premio di maggioranza a 21 seggi da attribuire al primo turno alla lista o alla coalizione che abbia raggiunto il 40% dei voti, con conseguente eliminazione del doppio turno; qualora nessuna lista o coalizione raggiunga il 40% la suddivisione dei seggi avverrà con il metodo proporzionale spoglio delle schede non più nelle singole sezioni, ma in una o più sedi centralizzate in moda che non sia identificabile la sezione di provenienza della scheda. Quanto alla discussa questione della rappresentanza di genere, a nostro avviso, la legge attuale garantisce che almeno il 20% dei candidati debba essere di genere diverso, lasciando alla sensibilità dei vari movimenti o partiti aumentare tale percentuale. Inoltre conveniamo che la modifica contemplata nel punto a garantisca sufficientemente la rappresentatività del Consiglio in quanto il premio di maggioranza è ridotto e se gli elettori si esprimessero in maniera più eterogenea, non raggiungendo il 40%, nessun movimento o lista verrebbe garantita con il metodo proporzionale, la rappresentatività di tutti.   Nello Fabbri Consigliere regionale  

Rencontres avec les agriculteurs

Incontri con gli agricoltori

l’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta organizza tre serate sul territorio per incontrare il mondo agricolo su alcuni temi importanti: Pacchetto Agricoltura misure urgenti per il rilancio del settore, domande per gli anticipi, attivazione degli Sportelli; Piano di emergenza gelate interventi a favore delle colture viticole, ortofrutticole e del settore apicolo; Programma di sviluppo rurale 2014/2020 presentazione delle opportunità e del Vademecum.

Célébrés les anniversaires de l’Autonomie et du Statut spécial

Bonsoir et merci d'être ici à célébrer la Fête de la Vallée d'Aoste, la Fête de notre Autonomie et de notre Statut spécial. Merci pour partager avec nous la joie d'applaudir les nouveaux Chevaliers et Amis qui vont être décorés d'ici peu. Une cérémonie qui partant du passé nous permet de renouer nos liens avec le patrimoine historique et politique de notre histoire pour nous projeter au-delà du présent et pour regarder au futur avec de nouvelles perspectives. Une cérémonie qui nous rappelle ce patrimoine d'idéaux qui porta à la Libération et dont découla notre Autonomie valdôtaine. Un juste hommage doit donc être rendu aujourd'hui à ces hommes et à ces femmes qui ont eu le courage de résister à l'oppression, qui ont eu l'audace de lutter pour rendre à la Vallée d'Aoste et aux Valdôtains ces libertés civiles fondamentales et pour bâtir une nouvelle ère de coexistence démocratique. Fiers, courageux, engagés, visionnaires. Tels étaient ces hommes et ces femmes. Fiers de leur identité violée par une dictature uniformisatrice. Courageux de défendre leurs droits en dépit de leur vie même. Engagés dans l'élaboration d'un projet politique nouveau. Visionnaires dans leur capacité d'en ressentir les potentialités. Autant de sentiments qui encore aujourd'hui devraient être à la base de notre action en faveur de la Vallée d'Aoste. Allora oggi, nel momento in cui ricordiamo la promulgazione del nostro Statuto speciale, facciamo nostri questi sentimenti. Ritroviamo il coraggio della nostra identità di Valdostani, riscoprendo quei valori che hanno marcato la nostra comunità. Valori quali l'amore per la nostra terra e per la nostra cultura, valori quali il rispetto, la tenacia, la fierezza, l'audacia, il senso del dovere, la solidarietà, l'accoglienza. Rinnoviamo quel senso di appartenenza ad un popolo di montagna, fiero del proprio particolarismo, ma che ha saputo aprirsi e vuole continuare ad aprirsi al mondo. Perché essere Valdostani non significa rinchiudersi in un avaro localismo, ma è avere la consapevolezza delle proprie radici per meglio confrontarsi con gli altri ed essere preparati alle sfide contemporanee. Ritroviamo la consapevolezza della nostra Autonomia. Ricordiamo il sacrificio dei nostri padri per ottenere l'Autonomia. Un'Autonomia che, negli anni, abbiamo saputo dimostrare - e lo dico con tutta l'umiltà necessaria - di meritare. Perché il nostro sistema di autogoverno è stato laboratorio di tutela e di sviluppo del territorio, di garanzia e di qualità dei servizi essenziali, di valorizzazione del patrimonio culturale, di promozione della democrazia di prossimità. Perché per noi Valdostani, Autonomia ha sempre significato assunzione di responsabilità e non concessione di un privilegio. La responsabilità di assumere delle decisioni per il proprio territorio e per la propria gente e farsene carico. Nel bene e nel male. A chi oggi guarda al nostro sistema autonomista e alla nostra specialità con il sospetto con cui si guarda alle eccezioni, noi dobbiamo dire che la nostra eccezione dovrebbe diventare regola. Perché ispirata alla rappresentatività territoriale, alla gestione responsabile delle nostre risorse, del nostro territorio, delle nostre istituzioni. Infine, ritroviamo nell'Autonomia la capacità di visione che hanno avuto i nostri padri fondatori. Capacità di visione per interpretare le esigenze di un mondo che si trasforma continuamente e a grande velocità e che dopo la crisi economica non sarà più lo stesso. A noi spetta la capacità di reinventare un modello sempre meno fondato sull'intervento pubblico e sempre più orientato alla valorizzazione del capitale umano e imprenditoriale. Non abbiamo bisogno di grosse imprese, abbiamo bisogno, invece, di dimostrare di essere capaci di fare rete tra territorio, servizi, prodotti, attività e sapere. Investire, insomma, sul valore della nostra terra, della nostra identità. Reinventare un modello significa puntare sui giovani, sul loro entusiasmo e sulle loro competenze. Un coinvolgimento che deve cominciare dalle Istituzioni, sia sul fronte della formazione scuola-lavoro, sia sotto il profilo dell'educazione alla cittadinanza attiva. Ma per reinventare ci vuole anche una nuova visione politica. Una visione concreta e realista. Capace di analizzare le criticità per trasformarle in opportunità. Capace di affrontare concretamente i problemi senza nasconderli. Capace di essere realista nelle sue scelte senza alimentare false illusioni. Una visione che per attuarsi ha bisogno di solidità. Il momento è difficile, le lacerazioni all'interno del Consiglio regionale sono evidenti, ma credo che la politica abbia il compito e il dovere morale di concentrarsi sui problemi della comunità superando le divisioni e i personalismi. La democrazia si sostanzia proprio nella capacità di promuovere un dibattito reale tra sensibilità diverse, che si riconoscono comunque in un reciproco rispetto e dovere di ascolto. Un rispetto e un ascolto che, attraverso una mediazione, trovano delle sintesi per risolvere i problemi, per rispondere alle attese dei cittadini, per approvare delle leggi giuste. Ritroviamo quindi lo spirito dei padri fondatori della nostra Autonomia per riscoprire quella capacità di costruire, di essere propositivi e positivi. Quella capacità che consenta ai nostri concittadini di ritrovare fiducia, speranza e concretezza. Nous le devons à notre Autonomie. Pour qu'elle soit de plus en plus une Autonomie du devenir, une Autonomie dynamique, participée et transparente. Une Autonomie comme idéal de liberté, d'auto-gouvernement, de justice et de solidarité. Autonomie comme facteur de protection de notre territoire, de notre particularisme, de nos langues et de nos cultures. Vive l'Autonomie Vive la Vallée d'Aoste!

Riconoscere il Caregiver Familiare

Per Caregiver familiare si designa colui che volontariamente e gratuitamente si prende cura di una persona cara consenziente in condizioni di non autosufficienza a causa dell'età, di una malattia o o una disabilità. Esiste oggi una possibilità di riconoscere e tutelare da un punto previdenziale sanitario e assicurativo questa figura e se ne sta dibattendo a livello nazionale attraverso un disegno di legge e che vede come prima firmataria la Senatrice Bignami. Ritengo fondamentale che anche la Valle d'Aosta debba fare sentire la sua voce. In questo senso questa mattina ho depositato una risoluzione in Consiglio Regionale, nata dalla collaborazione e dalle istanze del coordinamento disabilità della Valle d'Aosta, ed in particolare grazie al grande lavoro del suo Presidente, Corrado Adamo, che possa lanciare il nostro sostegno a questa iniziativa con un impegno delle Istituzioni valdostane e sollecitare a Roma l'approvazione del disegno di legge che è nella sua fase finale. Una risoluzione che è stata accolta da tutti i gruppi e che lancia un messaggio molto importante per sostenere una misura fondamentale per il sollievo e l'aiuto delle famiglie, ricordando che l'Italia è uno dei pochi paesi in Europa che non lo ha ancora riconosciuto. #WelfareVda Laurent Viérin  Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione Autonoma Valle d'Aosta

Il 2016 del Consiglio regionale

Il Presidente Rosset presenta l'attività svolta nell'anno trascorso

Permettez-moi avant tout de vous remercier pour votre présence à cette traditionnelle rencontre qui voit réunis les représentants des Institutions, les partenaires socio-économiques et les journalistes pour faire le point de la situation sur l'année qui vient de s'écouler. Il 2016 ha confermato l'effervescenza politico-istituzionale che ha caratterizzato il Consiglio regionale sin dall'avvio della 14a Legislatura, ma ha anche segnato una ripresa del sistema Valle d'Aosta a fronte di maggiori risorse messe in disponibilità dal bilancio regionale approvato dall'Assemblea a metà dicembre. Per tutto il 2016 il tema delle riforme ha scandito l'agenda dei lavori consiliari. Con il progetto di modifica costituzionale, non confermato dal referendum del 4 dicembre, in Valle d'Aosta si è inevitabilmente riacceso il dibattito sulla revisione dello Statuto speciale. Il dossier resta aperto e il dibattito continuerà a qualificare la scena politica regionale anche in un'ottica di valorizzazione e di promozione della nostra Autonomia. Autonomia che per l'Assemblea valdostana resta una priorità. L'attività in Consiglio ha visto aumentare il numero degli oggetti trattati: contraddistinta in modo preponderante dall'esercizio della funzione ispettiva e di indirizzo - con 546 tra interrogazioni e interpellanze; 132 tra mozioni, risoluzioni e ordini del giorno discussi di cui 67 approvati -, l'attività ha anche registrato l'incremento del numero degli atti normativi e di quelli deliberativi. Gli atti normativi sono stati 27, contro le 22 leggi del 2015; gli atti amministrativi adottati 26, mentre nel 2015 erano 13. Tra i provvedimenti legislativi di maggiore rilievo sono da annoverare la riforma del sistema scolastico valdostano e la disciplina dell'intero settore delle partecipazioni pubbliche regionali in un unico testo normativo il cui obiettivo è quello di rafforzare i principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate. Merita una menzione, poi, l'approvazione di entrambe le proposte di legge di iniziativa popolare presentate a luglio 2016 e riguardanti l'istituto del referendum e la ferrovia, a testimonianza dell'impegno del Consiglio nel valorizzare gli strumenti di democrazia e di partecipazione diretta dei cittadini. Così come è proseguito, sul fronte del contrasto alla crisi economica - i cui effetti hanno continuato a manifestarsi anche quest'anno -, l'impegno del Consiglio Valle a supporto dell'economia, delle famiglie e delle fasce più deboli della comunità. In questa attività, le Commissioni consiliari hanno dimostrato di essere una vera fucina di confronto e di sintesi per la produzione di provvedimenti che siano rispettosi delle diverse sensibilità ed esigenze della comunità. Commissioni che sono anche il luogo dove si esercita il contradditorio con le parti sociali e le categorie economiche in rappresentanza della comunità. A testimonianza di questa vitalità, basti ricordare che le cinque Commissioni consiliari permanenti, durante l'anno, hanno audito circa 500 soggetti al fine di affrontare al meglio le diverse tematiche in esame. Per quanto riguarda l'attività dell'Ufficio di Presidenza, e colgo qui l'occasione per ringraziare il Vicepresidente Marco Viérin, che ha guidato l'Assemblea nella prima parte dell'anno 2016, e i colleghi attuali e quelli passati che hanno condiviso con me l'esperienza di governare l'Ufficio di Presidenza. Li ringrazio per il lavoro e il contributo portato all'attività e che malgrado gli avvicendamenti non ha mai mutato l'inclinazione al dialogo e alla discussione costruttiva. La nostra attività si è concentrata sul buon funzionamento dell'apparato amministrativo, ma anche sull'organizzazione di eventi qualificanti per i valdostani e per il nostro territorio, nonostante la spada di Damocle sia stata rappresentata ancora una volta dal contenimento dei costi. Tengo qui a sottolineare che stiamo lavorando, per il 2017, all'introduzione di criteri per la concessione di patrocini gratuiti e compartecipazioni da parte del Consiglio Valle in un'ottica di razionalizzazione delle procedure e contenimento dei costi nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza. Le Conseil de la Vallée a poursuivi son action en faveur des nouvelles générations: je pense notamment à l'organisation de l'Ecole pour la Démocratie, à la Borsa Intercultura pour la formation francophone, à la participation aux Parlements des Jeunes et, dernièrement, à la naissance du Conseil des Jeunes Valdôtains. Autant d'initiatives que l'Assemblée législative considère stratégiques pour la formation des jeunes, pour qu'ils apprennent à devenir des citoyens actifs, engagés et passionnés. Un sillon qui démontre que le Conseil de la Vallée voit la jeunesse comme un vaste ensemble de potentialités et de chances, qui est à valoriser pour répondre aux défis de l'avenir. Je tiens aussi à rappeler que nous avons confirmé notre rôle de communauté francophone au sein d'Assemblées d'envergure internationale, tel que le Comité de coopération interparlementaire entre le Conseil de la Vallée et les Parlements de la Fédération Wallonie-Bruxelles et du Jura, dont Aoste, fin janvier, a accueilli les travaux de la 16e session, mais aussi l'Assemblée Parlementaire de la Francophonie, en organisant à Saint-Vincent, au mois de septembre, la 29e Assemblée régionale Europe. Così come anche nel 2016 abbiamo voluto ribadire la propensione solidaristica dell'Assemblea valdostana: una menzione speciale va al Premio internazionale "La Donna dell'anno", così foriero di emozioni e di insegnamenti di vita, e al Premio regionale per il Volontariato, il riconoscimento dedicato alle tante associazioni che operano in Valle d'Aosta. Vogliamo un Consiglio che sia sempre più accanto alla gente. Nel 2017, nell'ambito del ventennale di Portes Ouvertes, lavoreremo ad una serie di iniziative per aprire ulteriormente il Consiglio all'insieme della comunità, al fine di promuovere ancor di più la conoscenza dei meccanismi, dell'azione e delle attività di una Istituzione che è nel cuore della nostra democrazia. È sempre più importante, in un momento così delicato per la nostra democrazia rappresentativa, intrattenere un dialogo costante con il territorio e con la comunità. Tutta questa attività avviene grazie al supporto del personale dell'Assemblea regionale, coordinato dal Segretario generale Christine Perrin, e qui desidero ringraziare tutti per il valido ed efficace lavoro che svolgono a favore dei Consiglieri regionali. Un ringraziamento va anche ai miei colleghi Consiglieri per il loro apporto di idee e di proposte, che rendono la nostra un'Assemblea plurale, dinamica e volta a dare risposte alle attese e alle esigenze della nostra comunità. Grazie anche ai rappresentanti delle Istituzioni locali, regionali e nazionali, per la loro costante collaborazione. Infine, grazie ai giornalisti, sempre presenti e attenti alla nostra attività politica, istituzionale e culturale. Consentitemi, infine, una considerazione finale. Settant'anni fa, dopo il periodo oscuro della dittatura e della guerra, rinascevano le Istituzioni valdostane e con esse il primo Consiglio Valle e i nostri Comuni. In questo anno, nelle varie celebrazioni, abbiamo ribadito l'importanza del nostro sistema delle autonomie in Valle d'Aosta. Un sistema basato sulla democrazia di prossimità, sulla responsabilità, sulla sussidiarietà, sulla collaborazione e sulla solidarietà. Principi che continuano a guidare la nostra azione per la Valle d'Aosta. Nel solco di coloro che ci hanno preceduto, continuiamo a lavorare con la stessa fiducia e lo stesso impegno. Con lo stesso sguardo attento al rispetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose.  

Gli auguri del Presidente del Consiglio Valle Andrea Rosset

In occasione delle festività di fine anno, il Presidente Andrea Rosset formula, a nome suo personale e del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, i migliori auguri per il 2017. «Une année 2017 qui confirmera nos politiques en faveur de la personne, de l'emploi et de la croissance économique, conscients comme nous sommes de l'importance de valoriser nos atouts et nos talents, pour que notre Vallée d'Aoste avance et pour que notre communauté retrouve l'espoir et la confiance. Vi è la consapevolezza delle difficoltà che la nostra comunità sta ancora vivendo a causa del perdurare della crisi a livello nazionale ed europeo. In questo clima, vorrei rassicurare i cittadini riguardo al lavoro del Consiglio regionale, che resta volto al rigore, alla trasparenza e all'efficacia. Perché in Consiglio regionale, con visioni politiche e con apporti di idee diversi, siamo tutti impegnati per migliorare la Valle d'Aosta. Con lo stesso sguardo attento al rispetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose. Il nostro compito di rappresentanti dei cittadini è quello di umanizzare la pubblica amministrazione, di risolvere i problemi attraverso indirizzi che guardino contemporaneamente al bene comune e alla correttezza dell'operato. Non si deve mai dimenticare che le leggi sono a servizio dei cittadini, dei loro diritti ma anche dei loro doveri: da una parte, quindi, ci vogliono leggi chiare che diano certezze e, dall'altra, ci vuole buon senso nell'applicarle. Ed è questo lavoro che ci impegniamo a portare avanti. Desideriamo un Consiglio sempre più vicino alla gente e proprio in quest'ottica lavoreremo nel 2017, aprendo le porte all'intera comunità, avendo sempre un occhio di riguardo per le giovani generazioni alle quali guardiamo come un vasto insieme di potenzialità, di chances, di opportunità da valorizzare per rispondere alle sfide future. Buon anno, Bonne année et Treinadan!»

Forte di Bard:

implementare il rapporto con il territorio, modificare la composizione del CdA attraverso il coinvolgimento delle associazioni economiche. sviluppare gli investimenti per completare le infrastrutture mancanti.

Nel corso dell’ultimo Consiglio regionale, in cui è stato approvato il bilancio regionale, è stato presentato dal gruppo consiliare UVP, insieme a SA e PNV, un ordine del giorno riguardante le azioni di sistema da avviare sul Forte di Bard. ll Forte di Bard a seguito di un’importante intervento di recupero conservativo è stato adibito a polo museale e opera sul territorio della Bassa Valle d’Aosta dal 2006. L’Associazione Forte di Bard, a cui è stata affidata la gestione dell’opera, ha delineato, in fase di avvio, i suoi obiettivi prioritari: la definizione di un nuovo modello di sviluppo turistico e il rilancio dell'economia della Bassa Valle d'Aosta attraverso la promozione, nel mondo, dell'intero sistema turistico regionale. Il Forte di Bard in questo decennio di apertura ha incrementato il numero di visitatori e ha garantito il livello occupazionale del personale coinvolto, attraverso importanti investimenti pubblici che hanno permesso di rendere attrattiva l’immagine del Forte. Tale sviluppo però non si è concretizzato con la stessa intensità e gli stessi risultati per le zone circostanti, come ad esempio il borgo di Bard e di Donnas o con le attività commerciali dei paesi della bassa valle che ne sono state coinvolte molto marginalmente. A un decennio di attività dell’Associazione è fondamentale valutare le azioni e le iniziative avviate e aprire una seconda e nuova fase al fine di favorire un maggiore raccordo tra territorio e Forte, che permetta una completa realizzazione degli investimenti pubblici e che crei nuove prospettive di crescita future per la Bassa Valle e per la nostra Regione. In linea con le azioni avviate in questa fase politica nuova, in una visione coinvolgente e partecipata dell’amministrazione pubblica è necessario, anche per questa Associazione, operare scelte che sviluppino un diverso modello di governo. L’istanza approvata dal Consiglio, segue tale indirizzo, che prevede la modifica della composizione del CdA dell’Associazione attraverso il coinvolgimento di associazioni o istituzioni e rappresentanti del settore economico di riferimento. Una modifica che prenderà in esame anche la possibilità di non mantenere, come attualmente previsto dallo Statuto, l'obbligo della presenza nel CdA del Presidente della Regione. Inoltre è fondamentale, come definito al 27° punto del programma di governo, al fine di favorire l’auspicato sviluppo economico sinergico del Forte e del territorio circostante, prevedere interventi infrastrutturali, parcheggi, riapertura della Strada Romana, già ipotizzati negli anni passati, ma che oramai sono diventati indispensabili e vitali. Il Capogruppo UVP Luigi Bertschy  

Rilanciare il welfare valdostano

Rapport annuel 2016

Ecco il bilancio di 6 mesi di lavoro e attività nel welfare valdostano e nel nostro sistema sanitario, tracciato in alcuni spunti, messi in atto per rilanciare questo importante e delicato settore, cruciale per la nostra comunità. Un settore dove l'approccio non può essere esclusivamente economico, perché vede al centro la persona, e per questo deve vedere considerati gli investimenti come tali, e non come semplice spesa. Rapport annuel 2016 - Laurent Viérin Laurent Viérin Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali della Regione Autonoma Valle D’Aosta

Per un Consiglio sempre più vicino alla gente

Rapport annuel 2016

Il 2016 ha confermato l'effervescenza politico-istituzionale che ha caratterizzato il Consiglio regionale sin dall'avvio della 14a Legislatura, ma ha anche segnato una ripresa del sistema Valle d'Aosta a fronte di maggiori risorse messe in disponibilità dal bilancio regionale approvato dall'Assemblea a metà dicembre. Sul fronte interno del Consiglio, anche quest'anno sono avvenuti dei cambiamenti, che hanno portato ad un cambio di maggioranza e alla nascita di nuovi gruppi consiliari, a dimostrazione di come la dialettica e il confronto in Consiglio siano sempre in movimento e alla ricerca di trasversalità volte a dare risposte alle attese dei citta- dini. Per tutto il 2016 il tema delle riforme ha scandito l'agenda dei lavori consiliari. Con il progetto di modifica costituzionale, non confermato dal referendum del 4 dicembre, in Valle d'Aosta si è inevitabilmente riacceso il dibattito sulla revisione dello Statuto speciale. La bocciatura da parte degli elettori non segnerà però la conclusione del percorso intrapreso in Consiglio, anche con l'istituzione della Commissione per le riforme istituzionali: il dossier resterà aperto e il dibattito con- tinuerà a qualificare la scena politica regionale anche in un'ottica di valorizzazione e di promozione della nostra Autonomia. L'attività in Consiglio ha visto aumentare il numero degli oggetti trattati: contraddistinta in modo preponderante dall'esercizio della funzione ispettiva e di indirizzo, si registra l'incremento del numero degli atti normativi e degli atti deliberativi. Tra i provvedimenti le- gislativi di maggiore rilievo sono da annoverare la riforma del si- stema scolastico valdostano e la disciplina dell'intero settore delle partecipazioni pubbliche regionali in un unico testo normativo il cui obiettivo è quello di rafforzare i principi di trasparenza, conte- nimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate. In tema di semplificazione amministrativa, il Consiglio della Valle ha approvato una serie di leggi finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi, al contenimento della spesa pubblica e dei costi a carico dei cittadini. Merita una menzione a parte, poi, l'approvazione di entrambe le proposte di legge di ini- ziativa popolare presentate a luglio 2016 e riguardanti l’istituto del referendum e la ferrovia, a testimonianza dell'impegno del legisla- tore nel valorizzare gli strumenti di democrazia e di partecipazione diretta dei cittadini. Così come è proseguito, sul fronte del con- trasto alla crisi economica - i cui effetti hanno continuano a ma- nifestarsi anche quest'anno -, l'impegno del Consiglio della Valle a supporto dell'economia, delle famiglie e delle fasce più deboli della comunità. Le Conseil de la Vallée a poursuivi son action en faveur des nou- velles générations: je pense notamment à l'organisation de l'Ecole pour la Démocratie, à la participation aux Parlements des Jeunes et, dernièrement, à la naissance du Conseil des Jeunes Valdôtains. Autant d'initiatives que l'Assemblée législative considère stratégi- ques pour la formation des jeunes, pour qu'ils apprennent à deve- nir des citoyens actifs, engagés et passionnés. Un sillon qui démontre que le Conseil de la Vallée voit la jeunesse comme un vaste ensemble de potentialités, de chances, d'opportunités qui est à valoriser pour répondre aux défis de l'avenir. Nous voulons aussi un Conseil qui soit toujours plus du côté des gens: en 2017 nous allons travailler dans cette optique, en ouvrant les portes à la communauté tout entière pour qu'elle comprenne les mécanismes, l'action et l'activité d'une Institution qui se situe au cœur de notre démocratie. Il est important, en effet, dans un mo- ment si délicat pour la démocratie représentative, d'entretenir un dialogue constant avec le territoire et sa communauté. In quest'ultima parte dell'anno, il dibattito in Consiglio si è intensi- ficato, sia tra forze politiche sia con le parti socio-economiche, e ha portato all'approvazione delle leggi di bilancio della Regione per il triennio 2017-2019 in un clima di rinnovato equilibrio tra Governo e Consiglio, pur con uno slittamento nei tempi di discussione in Aula. Io credo che questo sia positivo, perché è fondamentale ri- spettare i tempi dell'Assemblea: sono i tempi del dibattito demo- cratico, i tempi del rispetto dell'opposizione e della maggioranza, i tempi della qualità delle leggi. In questo senso, le Commissioni con- siliari hanno dimostrato di essere una vera fucina di confronto e di sintesi per la produzione di provvedimenti che siano rispettosi delle diverse sensibilità ed esigenze della comunità. Settant'anni fa, dopo il periodo oscuro della dittatura e della guerra, rinascevano le Istituzioni valdostane e con esse il primo Consiglio Valle e i nostri Comuni. Memori della nostra storia, continuiamo a guardare alla nostra Valle con lo stesso impegno e la stessa pas- sione dei nostri predecessori. Con lo stesso sguardo attento al ri- spetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose. Andrea Rosset Presidente del Consiglio Valle

Riapertura biglietterie Bassa Valle

Approvato all’unanimità ordine del giorno in Consiglio regionale

Il gruppo consiliare UVP ha presentato un ordine del giorno al fine di reperire le risorse economiche necessarie per avviare un confronto con Trenitalia al fine di riaprire, nel più breve tempo possibile, le biglietterie di Châtillon e di Pont Saint Martin attraverso l’inserimento delle risorse umane indispensabili a garantire un’adeguata apertura al pubblico. Questo perché è riconosciuto il valore cruciale delle stazioni presidiate in Bassa e Media Valle. Del resto le biglietterie delle stazioni più distanti da Aosta rivestono un ruolo rilevante per il nostro territorio in quanto sono da considerare un presidio e un luogo di informazione e contatto diretto tra utenza, sia residente che turistica, e operatori di Trenitalia. Non è da trascurare il fatto che le stazioni ferroviarie, se lasciate incustodite o abbandonate, possono diventare ricettacolo di situazioni di degrado. Inoltre la qualità del servizio globale offerto dalle stazioni ferroviarie tende a peggiorare in assenza della presenza di personale e dei loro conseguenti servizi e che esse sono il biglietto da visita per i turisti che decidono di raggiungere la Valle utilizzando la ferrovia Il gruppo progressista si rallegra del fatto che l’assemblea ha reputato positiva e opportuna questa indicazione ed ha approvato all’unanimità il documento. Quest’azione è un ulteriore tassello del lavoro avviato con la proposta di legge popolare, per lo sviluppo di un sistema integrato della mobilità valdostana attraverso l’individuazione del Programma strategico di interventi. Il capogruppo UVP Luigi Bertschy

Salvaguardata l’occupazione e il prezioso servizio delle OSS

Con un emendamento nella finanziaria regionale oggi abbiamo inserito un articolo di legge che da la possibilità di evitare che al 31 dicembre decine di operatrici socio sanitarie, dipendenti delle unités de communes , non potessero più svolgere le loro mansioni e il loro prezioso lavoro , a causa di disposizioni nazionali, per  aver già svolto 36 mesi di lavoro presso lo stesso ente. Una disposizione fondamentale che salvaguardia le nostre oss , in attesa del concorso regionale, che bandiremo entro fine anno per stabilizzare questo personale , e che sarà espletato in primavera. Personale e professionalità fondamentali per la qualità del servizio ai nostri anziani, che stiamo rilanciando, e importanti risorse professionali che andavano tutelate in attesa del nuovo modello a regia regionale , che faremo entrare in vigore nel 2017 . Un importante passo e un'azione concreta per salvaguardare questo settore, il nostro personale e il welfare valdostano , che rappresenta il cuore della nostra comunità. Laurent Viérin Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali della Regione Autonoma Valle D'Aosta