Laurent Viérin nuovo Presidente della Regione

Eletta la nuova Giunta

Il nuovo Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta è il  Laurent Viérin, Consigliere dell'UNION VALDOTAINE PROGRESSISTE. Lo ha eletto, a votazione segreta con 21 schede a favore, 12 bianche e 1 nulla, il Consiglio Valle riunito in seduta straordinaria venerdì 13 ottobre 2017. L'Assemblea ha inoltre eletto la nuova Giunta regionale, sempre a votazione segreta, con 21 voti a favore e 13 contrari.  Il nuovo Esecutivo è così composto: Aurelio Marguerettaz (UV) al turismo, sport, commercio e trasporti; Alessandro Nogara (UVP) all'agricoltura e risorse naturali; Jean-Pierre Guichardaz (PD-SVdA) alle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente; Ego Perron (UV) al bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate; Emily Rini (UV) all'istruzione e cultura e Vicepresidente della Regione; Luigi Bertschy (UVP) alla sanità, salute e politiche sociali; Mauro Baccega (EPAV) alle opere pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale pubblica. Nato ad Aosta il 7 agosto 1975, Laurent Viérin, residente a Jovençan, è il più giovane dei Presidenti delle Regioni d'Italia in carica. Laureato in politiche amministrative, ha esercitato la professione di insegnante. Ha militato dall’età di 15 anni nelle fila della Jeunesse Valdôtaine, movimento giovanile dell’Union Valdôtaine, del quale è stato Animatore principale dal 1998 al 2003. Eletto per la prima volta nel 1995 in Consiglio comunale di Jovençan, nel 2003 è eletto per la prima volta in Consiglio Valle nella lista dell'Union Valdôtaine e ricopre la carica di Consigliere Segretario fino al 2006, quando viene nominato Assessore regionale all’istruzione e cultura. Nel 2008, conferma la sua elezione in Consiglio regionale e assume nuovamente la carica di Assessore all'istruzione e cultura. Si dimette da Assessore a dicembre 2012 e sul finire della XIII Legislatura costituisce, insieme ai colleghi Andrea Rosset e Luciano Caveri, il gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste, lasciando l'UV. Alle elezioni del 26 maggio 2013 è stato rieletto in Consiglio regionale, con 7748 voti, secondo votato in tutta la Valle d'Aosta, nella lista dell'Union Valdôtaine Progressiste. Dal 7 giugno 2016 al 10 marzo 2017 è stato Assessore alla sanità, salute e politiche sociali. Il 10 marzo 2017 è stato nominato Assessore all'agricoltura e risorse naturali, nonché Vicepresidente della Regione. Ha ricevuto per il suo impegno in favore della francofonia l'onorificenza di 'Chevalier des Arts et des Lettres' da parte del Governo francese.

Novità in tema di assistenza sanitaria di base

Firma degli accordi integrativi: più libertà nella scelta del medico di base

Con la firma degli accordi integrativi si garantisce al cittadino più libertà nella scelta del medico di base e nella continuità assistenziale pediatrica. L'accordo permetterà di scegliere un medico anche negli ambiti limitrofi nel limite dei rapporti massimale dei medici. Per ascoltare l'intervista all'Assessore Bertschy:

Approvata norma zona franca

Oggi c'è un gran parlare dell'approvazione, da parte dello Stato, della norma fiscale che da la possibilità alla Valle d'Aosta di modulare i propri tributi. Non è la Zona Franca che auspichiamo e di cui si parla da decenni, ma è un grande passo avanti nella rivendicazione della nostra autonomia fiscale. E ad onore del vero, visto che poi tutti sono pronti per arrivare per le "premiazioni", questa norma è frutto di un lavoro lanciato dall'UVP e portato in consiglio a dicembre 2015 e poi raccolto da tutte le forze politiche. Non per rivendicarne la paternità politica a tutti i costi come UVP ma semplicemente per ricordare il lavoro fatto da tanti nel nostro movimento e tra gli eletti di cui oggi si vedono i frutti e per il quale esprimiamo grande soddisfazione,  anche se non è che una delle battaglie che sarà necessario mettere in campo per rilanciare la nostra Autonomia, spesso bistrattata e sminuita. Ecco il mio intervento video del 2015 che a nome dell 'UVP pone la questione, tanto per ripercorrere la genesi e le tappe che hanno portato a questo importante risultato, frutto di un lavoro serio e approfondito. Laurent Viérin vice presidente e assessore all'Agricoltura della Regione autonoma Valle D'Aosta

Interpretazione Legge Severino e rinuncia ricorso al TAR di UV

Intervento del Presidente del Consiglio al #ConsVdA

Intervento del Presidente del Consiglio regionale Andrea Rosset nel Consiglio regionale del 26 luglio 2017 Comunico che il 21 luglio è pervenuta alla Presidenza del Consiglio la rinuncia al ricorso promosso al TAR della Valle d'Aosta dal Consigliere Perron contro gli atti consiliari del 10 marzo scorso, per sopravvenuta carenza di interesse conseguente all'ordinanza del TAR stesso che il 9 maggio scorso ha rigettato l'istanza cautelare. Vi informo che, nella giornata di lunedì 17 luglio la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali, alla quale ho partecipato, si è soffermata sulla tematica dell'efficacia della sospensione di diritto dalla carica di Consigliere regionale ai sensi della cosiddetta "legge Severino". Infatti, a seguito di alcune problematiche scaturite dai primi casi concreti di applicazione di tale legge nelle Assemblee regionali, la Conferenza ha conferito un incarico al professor Nicola Lupo, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nella LUISS di Roma, per la redazione di un parere pro-veritate. In particolare, dal parere emerge che la giurisprudenza, ormai consolidata, della Suprema Corte di Cassazione - da ultimo la sentenza di aprile 2017 - ha chiarito che è la notifica al Consiglio regionale a determinare l’efficacia della sospensione di diritto del Consigliere. Nel corso dell'Assemblea plenaria il parere è stato esaminato e condiviso dai Presidenti, i quali hanno concordato di trasmetterlo al Presidente del Consiglio dei ministri, chiedendo di recepire l’orientamento della Suprema Corte di Cassazione nell’ambito dei futuri provvedimenti volti ad accertare la sospensione di diritto, in modo da evitare che ci possano essere incertezze interpretative sulla decorrenza dell'efficacia della sospensione, come è successo nei decreti dove si parlava di retroattività dalla data del provvedimento di condanna da cui discende la sospensione. La soluzione indicata avrebbe quindi il vantaggio di evitare ulteriori dubbi e contenziosi nell’espletamento, da parte dei Consigli regionali, dei conseguenti adempimenti di legge. Dal parere del professor Lupo emerge inoltre che le disposizioni della legge Severino in materia di quorum prevalgono sulle eventuali difformi discipline regionali, anche qualora di rango costituzionale come nel caso del nostro Statuto speciale. Si conclude definitivamente una vicenda che, per certi versi, è stata molto sgradevole, sia per gli attacchi contro la mia persona, politicamente comprensibili, sia per le accuse, assolutamente incomprensibili, rivolte ai dirigenti del Consiglio, dimostrando così di non percepire la distinzione dei ruoli fra organo politico e apparato amministrativo. Dirigenti, nei quali ho sempre avuto piena fiducia per il percorso suggerito riguardo all'interpretazione delle norme: prima, in merito alla decorrenza dell'efficacia della sospensione e, dopo, in ordine al quorum per la validità della seduta del Consiglio. Percorso la cui bontà è stata confermata dal parere del professor Lupo oltre che dall'ordinanza cautelare del TAR, attestando così che l'insediamento di questo Governo è avvenuto nel rispetto del Consiglio, del suo Regolamento e delle norme vigenti. Ritengo che un ringraziamento e, forse, delle scuse siano quindi doverosi nei confronti dei dirigenti che hanno dovuto gestire tematiche di difficile interpretazione in una fase politicamente convulsa. Non posso quindi che accogliere con favore la rinuncia al ricorso al TAR che dimostra senso di responsabilità politica e rispetto istituzionale in una delicata fase della nostra Regione.

Coordinamento tra finanza statale e regionale

Approvata la norma di attuazione

L’intervento di Nello Fabbri - Consiglio regionale 13-14 luglio 2017 Esprimiamo innanzitutto come UVP gratitudine alla Commissione paritetica e ai Dirigenti regionali che l'hanno supportata nei lavori. Oggi affrontiamo un passaggio molto importante per la vita dell'autonomia della nostra Regione nell'approvare il Decreto che prevede la norma di attuazione in materia di coordinamento e di raccordo tra finanza statale e regionale Dietro questa espressione tecnica e un po' asettica si cela in realtà un importante atto legislativo che vede finalmente applicare il principio dell'esercizio dell'autonomia in materia di tributi regionali e locali, un ambito di notevole importanza per la vita economica e sociale della nostra Valle. Questo inoltre è un settore dove il centralismo statale aveva sempre esercitato una totale supremazia proprio per la mancanza della possibilità di esercitare un nostro diritto costituzionale poiché era necessario questo passaggio statutario per poterlo attuare; motivo questo del ritardo di tale diritto rispetto ad altre regioni Vale la pena di ricordare la finalità di tale provvedimento richiamata nell'articolo 1: il decreto rafforza l'autonomia finanziaria della Regione attraverso la definizione di un quadro più chiaro e certo dei rapporti con lo Stato che permetterà una migliore programmazione delle risorse finanziarie disponibili. Diciamo qui, come inciso, con quale brutalità gli uffici finanziari ministeriali sono intervenuti e tuttora intervengano sugli accordi finanziari non tenendo in minimo conto le difficoltà che creano in un bilancio ridotto ormai da anni da richieste inique. Basti ricordare il recente DM che, nonostante la sentenza della Corte costituzionale, pare ricordare i tempi sei/settecenteschi dei Savoia che imponevano gabelle durissime per mantenere i diritti della Valle. Finalmente si potrà intervenire sui tributi locali, naturalmente sempre nel rispetto delle norme statali ed europee, con azioni atte a stimolare, con incentivi fiscali mirati, l'economia regionale, intenzione più volte annunciata ma che finora non era stato possibile attuare. Analogamente sarà possibile intervenire sui tributi locali con una razionalizzazione degli stessi. Le Province autonome e Regioni a Statuto speciale ce lo hanno dimostrato! Sarà certo una sfida molto impegnativa e complessa per coloro che affronteranno questi difficili passaggi. Come Movimento e Gruppo consiliare UVP siamo soddisfatti nel vedere l'approvazione in Consiglio del Decreto attuativo anche perché abbiamo sempre sollecitato la necessità di affrontare questo problema producendo studi e raffronti sull'attuazione dell'autonomia finanziaria già ottenuta in altre Regioni e Province a Statuto speciale. Oggi la vediamo finalmente in via di attuazione nella speranza che vi sia una celere volontà di considerare la legge a livello ministeriale. Allo stesso modo il nostro Movimento ha sempre proposto l'obbiettivo dell'attuazione del riconoscimento dell'artico 14 dello Statuto speciale, quello in cui si prevede l'istituzione della zona franca, nel passato compensato con modalità fiscali ora non più possibili, vista la normativa europea, ma la cui attuazione andrebbe ripresentata con nuove modalità. Non solo slogan e buone intenzioni, ma lo sprone ad attivare queste possibilità al fine di portare linfa rivitalizzante per l'autonomia anche economica. Ricordiamo anche l'impronta europea che questo decreto attuativo porta nel suo articolato, con l’inserimento delle direttive europee sull'attenzione al territorio di montagna. Forse è in questo solco che si potrebbe intravedere l'attuazione dell'art 14 che a questo livello potrebbe diventare una direttiva europea applicata ai territori disagiati interessando tutta la zona macro-alpina Questa norma sarà alla fine del suo iter una grandissima opportunità per la nostra Valle. Non lasciamocela sfuggire!

Approvata la legge sugli aiuti per danni causati da calamità naturali

Sospese, inlotre, le rate dei mutui in agricoltura

Approvata la legge sugli aiuti per danni causati da calamità naturali e sospese le rate dei mutui in agricoltura Nella seduta del 21 giugno 2017, il Consiglio Valle ha approvato con 32 voti favorevoli e 2 astenuti (M5S) il testo di legge in materia di aiuti per danni causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali e sospensione delle rate dei mutui in agricoltura. Il testo, che modifica la norma regionale n. 17/2016 (Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale), risulta dal coordinamento di un disegno di legge della Giunta e di una proposta di legge dei gruppi UV, EPAV e PD-SVdA e si compone di cinque articoli che introducono aiuti per la compensazione dei danni causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, intendendo per tali le condizioni atmosferiche avverse quali gelo, tempeste e grandine, ghiaccio, forti piogge o grave siccità che distruggano più del 30 per cento della produzione media annua di un agricoltore, calcolata sulla base dei tre anni precedenti o di una media triennale basata sul quinquennio precedente, escludendo il valore più basso e quello più elevato. L’onere complessivo è determinato in 2 milioni di euro per il 2018 e 500 mila a decorrere dal 2019. Sono stati inoltre recepiti alcuni emendamenti proposti dall'Assessore Viérin che prevedono misure di sostegno, da un lato, nell'innalzamento al 90 per cento dell'intensità massima di aiuti a fondo perduto concedibili ai consorzi di miglioramento fondiario per interventi infrastrutturali, il cui tetto massimo è attualmente dell'80 per cento e, dall'altro lato, nell'introduzione, per il tramite della Finaosta, della possibilità di richiedere entro il 31 luglio 2017 la sospensione del pagamento di due rate semestrali in favore dei beneficiari dei mutui a tasso agevolato. Il Consiglio ha poi approvato, sempre con 32 voti favorevoli e 2 astenuti (M5S), un ordine del giorno, depositato in Aula dai gruppi UV, EPAV e PD-SVdA, emendato su proposta dell'Assessore Viérin, che impegna il Governo regionale a operare con le associazioni di categoria, i rappresentanti degli agricoltori e delle associazioni agricole nonché con la terza e seconda Commissione consiliare, per verificare la possibilità di costituire un "fondo mutualistico" dedicato a tutto il settore agricolo regionale entro la fine dell'anno. Il relatore del disegno di legge della Giunta regionale, Vincenzo Grosjean (UVP), ha evidenziato: «Avrei preferito non dover presentare questo provvedimento, considerati gli ingenti danni alla nostra agricoltura, già in difficoltà. Nell'immediato, dopo la gelata del 18 aprile, ci si è resi conto della gravità della situazione e l'Assessorato si è subito messo al lavoro. È importante essere arrivati a questo testo di legge. I danni inizialmente sembravano concentrati ai settori frutticolo e vinicolo, ma anche il l'orticolo ha avuto un danno tale da causare mancanza di reddito. La calamità ha anche colpito la foraggicultura. In terza Commissione c'è stata una lunga e proficua discussione, che ha coinvolto le categorie interessate; sono state proprio quest'ultime a suggerirci di concordare un testo unico, senza procedere con due provvedimenti. La proposta del fondo mutualistico fa onore al settore e ci deve spingere a riflettere. Questa nuova legge ha pochi articoli ma è molto concreta: ci permette di intervenire nell'immediato e di programmare a livello di bilancio fondi per queste evenienze.Dovendoci attenere a normative europee, tutte le aziende devono essere assicurate; chi non lo è, può essere risarcito solo del 50% dei danni. I tecnici ora dovranno predisporre la documentazione per poter accedere le misure, anche se per capire il reale danno si dovrà aspettare la fine del ciclo stagionale.» Il relatore della proposta di legge Renzo Testolin (UV) ha confermato la soddisfazione «per essere giunti ad un accordo su una norma trasversale. L'aver presentato due testi di legge non denota spirito di competizione, ma desiderio di intervenire subito su una problematica che sta a cuore a tutti. Nella norma approvata lo scorso anno, per questioni economiche, ci eravamo limitati ad inserire il sostegno ai premi assicurativi e i finanziamenti per il reimpianto delle produzioni; non avevamo potuto inserire sin da dubito aiuti a fondo perso. È assolutamente importante l'aver potuto garantire un sostegno rilevante nei confronti dei danni; certo, non si può e, dato il contesto attuale, non sarebbe neanche corretto tornare al 100% di contributo per tutte le situazioni, ma in casi così eccezionali è positivo poter sostenere fortemente i settori penalizzati non certo per causa loro. I due testi di legge avevano punti comuni, che sono stati recepiti. Nella nostra proposta erano però presenti altre iniziative per cercare di aiutare ancora più puntualmente: il sostegno delle aziende attraverso un finanziamento agevolato di 18-24 mesi, facilitando così l'accesso al credito; le attività di promozione specifica, propedeutiche ad un aumento dei prezzi; la predisposizione di un fondo mutualistico a partecipazione pubblico-privata. Crediamo che questo testo condiviso potrà dare risposte concrete, accordando la giusta attenzione ai nostri agricoltori.» Il Presidente della terza Commissione, Alessandro Nogara (UVP), ha espresso soddisfazione per l'iter di esame delle due proposte in Commissione «che ci ha visti convergere unanimemente su di un testo di legge. Tuttavia, se oggi ci rimettiamo a discutere su dettagli già affrontati che rimettono in discussione alcune parti di questo disegno di legge, mi chiedo il senso della discussione in Commissione.» La Capogruppo di ALPE, Patrizia Morelli, ha detto che «l'interesse su questo argomento è stato trasversale e condiviso. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre più palpabili, con conseguenze più gravi rispetto alle gelate tardive del passato: è quindi importante fare una riflessione approfondita sull'uso dell'acqua, fonte primaria per l'agricoltura, così come bisogna trovare un sistema di valutazione che dia risposte immediate alle necessità evitando le complicazioni burocratiche. Desidero poi sottolineare l'atteggiamento di realismo degli agricoltori, i quali hanno cercato di affrontare i problemi con positività, con spirito di autoassunzione di responsabilità.» Il Consigliere Paolo Cretier (PD-SVdA) ha evidenziato: «Il lavoro svolto in Commissione è stato positivo: occorreva trovare una misura che potesse aiutare indistintamente tutte le aziende, perché i danni sono stati davvero ingenti. A nostro parere, bisogna procedere con la realizzazione di un banco di mutuo soccorso. Altro aspetto da non sottovalutare è la questione dei cambiamenti climatici, che rischiano di portare siccità ma anche bombe d'acqua. La politica deve dare delle risposte: con questo testo condiviso si fa un tentativo.» Il Consigliere André Lanièce (EPAV) ha osservato: «Maggioranza e minoranza hanno voluto fare sintesi per aiutare gli agricoltori, con buon senso e spirito collaborativo. L'Assessorato dovrà tenere conto dell'esigenza di semplificazione rappresentata dalle associazioni di categoria nel corso dei lavori della Commissione. Voglio poi sottolineare l'azione svolta a livello nazionale, insieme con le altre Regioni colpite, per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale; la Valle d'Aosta è capofila e coordinatrice di un gruppo politico e tecnico per portare all'attenzione del Governo nazionale i gravi danni riportati, al fine di giungere alla creazione di un fondo di solidarietà che, sommandosi alle misure regionali, speriamo possa dare ai nostri agricoltori un'ulteriore possibilità di indennizzo. Infine, mi auguro che venga costituito al più presto un fondo mutualistico a favore di tutto il settore agricolo, in modo da garantire uno strumento di sostegno flessibile, più snello e adatto a supportare tutte le aziende in caso di gravi criticità future.» L'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Laurent Viérin, in chiusura di discussione generale, ha ringraziato i Consiglieri per aver lavorato con spirito di condivisione per il sostegno e il rilancio dell'agricoltura: «Quand on a envie de travailler sur les dossiers, la politique est à même de donner des réponses rapides aux questions urgentes - ha detto l'Assessore -. Il fatto di dare una risposta immediata ad un problema non prevedibile suggerisce due considerazioni: da una parte, sulla necessità di intervenire tempestivamente di fronte ad un problema, dall'altra, sull'esigenza di lavorare sulla pianificazione e sulla prevenzione per il futuro. Infatti, come legislatori, non dobbiamo soltanto rincorrere gli eventi, ma dobbiamo avere la capacità di prevedere il futuro, soprattutto nei settori che hanno la necessità di essere considerati in un contesto più ampio. In effetti, la legge 17, pensata solo ad agosto dell'anno scorso, non aveva previsto le disposizioni che oggi abbiamo pensato e che sono una risposta concreta. Da queste considerazioni è nato il testo di legge della Giunta che modifica la disciplina regionale degli aiuti approvata nel 2016: un testo che non si riferisce soltanto alle gelate di quest'anno, ma che, facendo sintesi con le richieste degli agricoltori, programma il futuro introducendo il concetto di aiuto in caso di calamità naturali. L'iter in Commissione ha poi completato il percorso trovando una sinergia con la proposta avanzata da alcuni Consiglieri di minoranza. Credo che 2,5 milioni di euro siano il chiaro segnale dell'attenzione nei confronti degli agricoltori. Questo settore ha una necessità di intervento perché se non è accompagnato soccombe. Questo testo, quindi, tutelerà il comparto per il futuro, al di là di chi amministrerà. Evidenzio anche che, a livello nazionale, ci siamo attivati all'interno della Conferenza delle Regioni e, in qualità di capofila, siamo riusciti a far finanziare con 20 milioni il fondo di solidarietà nazionale.» L'Assessore ha quindi annunciato il deposito di alcuni emendamenti, condivisi con i Commissari a seguito di un incontro con le categorie, che prevedono misure di sostegno, da un lato, nell'innalzamento al 90 per cento dell'intensità massima di aiuti a fondo perduto concedibili ai consorzi di miglioramento fondiario per interventi infrastrutturali, il cui tetto massimo è attualmente dell'80 per cento e, dall'altro lato, nell'introduzione, per il tramite della Finaosta, della possibilità di richiedere entro il 31 luglio 2017 la sospensione del pagamento di due rate semestrali in favore dei beneficiari dei mutui a tasso agevolato, sospensione che rappresenterebbe una boccata di ossigeno per il comparto.

Conseil des Jeunes Valdôtains

Le Président Rosset ouvre la première session du #ConsJeunesVdA

https://www.youtube.com/watch?v=M6N86-DpOIo Ouverture officielle du premier Conseil des Jeunes Valdôtains Intervention du Président du Conseil de la Vallée, Andrea Rosset Madame la Présidente, Mesdames et Messieurs les Conseillers de la Valcéjinie, Chères et Chers collègues, C'est pour moi un grand honneur de vous donner la bienvenue, au nom du Conseil régional de la Vallée d'Aoste, dans cette salle qui vous accueillera pendant une semaine pour la première édition du Conseil des Jeunes Valdôtains. Emotion et fierté sont les deux sentiments qui traversent mon cœur aujourd'hui. Emotion, car le fait de voir autant de jeunes dans cette salle me donne un grand espoir. L'avenir du monde est entre vos mains et votre participation est l'exemple éloquent de votre intérêt pour les questions du monde. Votre présence est aussi le témoignage concret de votre volonté de faire exercice de démocratie par l'échange dialectique et le partage d'idées sur des problématiques politiques internationales, comme celles que vous avez choisies pour votre simulation, dont l'actualité est de toute évidence. Par ailleurs, grâce à la présence des délégations francophones de Wallonie-Bruxelles, Jura et Québec - que je remercie d'avoir fait le voyage pour être ici avec nous - vous aurez la possibilité de partager ce moment avec des jeunes d’origines diverses qui pourra faire naître des liens forts entre les nouvelles générations de l’espace francophone. Aujourd'hui, donc, vous allez prêter le serment de Conseillers de la Valcéjinie et vous allez devenir les représentants de cette région autonome fictive. Mais, vous êtes surtout, et cela n'a rien de fictif, les porte-parole de la jeunesse. Une jeunesse qui, par son engagement, sa créativité, sa force, son énergie, nous émotionne. Et nous rend fiers. Fierté, donc, parce que vous avez su faire face à ce défi d'organiser la première édition du Conseil des Jeunes Valdôtains et d'y participer. Et là, je tiens à remercier les chenilles ouvrières de cette organisation: l'association CJV et, surtout, Eloïse Villaz et Elizabeth Pastoret, qui ont mis toute leur âme et toute leur passion dans ce projet. Le défi n'était pas des plus faciles: organiser un événement de ce genre requiert un travail énorme, mais vous y êtes parvenus. Permettez-moi donc de remercier aussi toute mon équipe du Conseil régional, qui a travaillé en synergie avec les jeunes organisateurs en les soutenant dans cette magnifique aventure. Aujourd'hui, vous allez écrire une nouvelle page de notre démocratie, en l'enrichissant avec votre apport d'idées, avec votre fraîcheur et votre enthousiasme, avec votre diversité culturelle et humaine. Votre présence et votre engagement font honneur à toute la jeunesse. Et par ces mots, je déclare ouverte la première session du Conseil des Jeunes Valdôtains.

Former les jeunes: adultes du futur.

La remise des prix du concours éducatif « Impariamo a crescere insieme »

Lundi 5 juin a eu lieu la remise des prix du concours éducatif « Impariamo a crescere insieme » dans le cadre du projet La Commune à l’école. 21 classes de de 4e et de 5 e de l’école primaire, ainsi que de 2 e et de 3 e de l’école secondaire du premier degré. Le thème abordé a été : Cosa può rendere più bello e vivibile il mio Comune? Ispirazioni e buone pratiche per imparare a crescere insieme. Les élèves ont présenté leurs réflexions sous forme de reportages, de chansons, de vidéos et d’applications tridimensionnelles ainsi que de documents papier ou multimédia. Le jury du concours a évalué les contenus didactiques, la créativité et la capacité d’expression de ceux-ci et a tenu à souligner la grande qualité des travaux, l’engagement des participants et les remarquables résultats obtenus. Le Président du Conseil de la Vallée Andrea Rosset a souligné que l'Assemblée régionale a adhéré avec grande conviction à cette initiative et il ne saurait en être autrement : parce que nous croyons dans les jeunes, nous croyons dans les Administrations locales qui se placent à côté de leurs citoyens et nous croyons dans l'école qui contribue à former ceux qui seront les adultes du futur. Le concours a été organisé par la Présidence de la Région, l’Assessorat de l’éducation et de la culture, le Conseil régional de la Vallée d’Aoste et le Consortium des collectivités locales de la Vallée d’Aoste. Cette initiative s’inscrit dans le contexte des Rendez-vous citoyens, activités prévues par la loi régionale n. 6 du 16 mars 2006, en vue de promouvoir les valeurs de la participation civique sur le territoire. Les vainqueurs Catégorie Ecole primaire : classes 4e A et 5e A de Saint-Marcel Catégorie Ecole secondaire du premier degré : Classe 2e F de Brusson Catégorie Classes 3e école secondaire du premier degré : classe 3e C de Aoste (I.s. San Francesco)