Misure urgenti per il rilancio dell’agricoltura 

A fronte della grave situazione in cui versa il settore agricolo valdostano ho annunciato oggi la presentazione di un "Pacchetto di misure urgenti per il rilancio dell'agricoltura", per rilanciare sin da subito il settore. Un pacchetto che verrà varato in una giunta straordinaria ad inizio della prossima settimana. Si tratta di importanti disposizioni da mettere subito in campo e che recepiscono le istanze delle categorie intervenendo su due assi principali. La riapertura degli anticipi su diverse misure, assieme allo spostamento del termine di restituzione che era al 30 giugno 2017 portandolo all'anno prossimo, attraverso norme migliorative. Il secondo asse riguarderà importanti modifiche al PSR che vanno nell'ottica di venire incontro alle esigenze reali del mondo agricolo e maggiormente funzionali ad un sostegno e ad un reale utilizzo dei fondi messi a disposizione. Tutto questo per dare risposte immediate a questo settore che soffre e che è in crisi.

Laurent Viérin Assessore all'Agricoltura e alle Risorse Naturali della Regione Autonoma Valle d'Aosta

Célébrés les anniversaires de l’Autonomie et du Statut spécial

Bonsoir et merci d'être ici à célébrer la Fête de la Vallée d'Aoste, la Fête de notre Autonomie et de notre Statut spécial. Merci pour partager avec nous la joie d'applaudir les nouveaux Chevaliers et Amis qui vont être décorés d'ici peu. Une cérémonie qui partant du passé nous permet de renouer nos liens avec le patrimoine historique et politique de notre histoire pour nous projeter au-delà du présent et pour regarder au futur avec de nouvelles perspectives. Une cérémonie qui nous rappelle ce patrimoine d'idéaux qui porta à la Libération et dont découla notre Autonomie valdôtaine. Un juste hommage doit donc être rendu aujourd'hui à ces hommes et à ces femmes qui ont eu le courage de résister à l'oppression, qui ont eu l'audace de lutter pour rendre à la Vallée d'Aoste et aux Valdôtains ces libertés civiles fondamentales et pour bâtir une nouvelle ère de coexistence démocratique. Fiers, courageux, engagés, visionnaires. Tels étaient ces hommes et ces femmes. Fiers de leur identité violée par une dictature uniformisatrice. Courageux de défendre leurs droits en dépit de leur vie même. Engagés dans l'élaboration d'un projet politique nouveau. Visionnaires dans leur capacité d'en ressentir les potentialités. Autant de sentiments qui encore aujourd'hui devraient être à la base de notre action en faveur de la Vallée d'Aoste. Allora oggi, nel momento in cui ricordiamo la promulgazione del nostro Statuto speciale, facciamo nostri questi sentimenti. Ritroviamo il coraggio della nostra identità di Valdostani, riscoprendo quei valori che hanno marcato la nostra comunità. Valori quali l'amore per la nostra terra e per la nostra cultura, valori quali il rispetto, la tenacia, la fierezza, l'audacia, il senso del dovere, la solidarietà, l'accoglienza. Rinnoviamo quel senso di appartenenza ad un popolo di montagna, fiero del proprio particolarismo, ma che ha saputo aprirsi e vuole continuare ad aprirsi al mondo. Perché essere Valdostani non significa rinchiudersi in un avaro localismo, ma è avere la consapevolezza delle proprie radici per meglio confrontarsi con gli altri ed essere preparati alle sfide contemporanee. Ritroviamo la consapevolezza della nostra Autonomia. Ricordiamo il sacrificio dei nostri padri per ottenere l'Autonomia. Un'Autonomia che, negli anni, abbiamo saputo dimostrare - e lo dico con tutta l'umiltà necessaria - di meritare. Perché il nostro sistema di autogoverno è stato laboratorio di tutela e di sviluppo del territorio, di garanzia e di qualità dei servizi essenziali, di valorizzazione del patrimonio culturale, di promozione della democrazia di prossimità. Perché per noi Valdostani, Autonomia ha sempre significato assunzione di responsabilità e non concessione di un privilegio. La responsabilità di assumere delle decisioni per il proprio territorio e per la propria gente e farsene carico. Nel bene e nel male. A chi oggi guarda al nostro sistema autonomista e alla nostra specialità con il sospetto con cui si guarda alle eccezioni, noi dobbiamo dire che la nostra eccezione dovrebbe diventare regola. Perché ispirata alla rappresentatività territoriale, alla gestione responsabile delle nostre risorse, del nostro territorio, delle nostre istituzioni. Infine, ritroviamo nell'Autonomia la capacità di visione che hanno avuto i nostri padri fondatori. Capacità di visione per interpretare le esigenze di un mondo che si trasforma continuamente e a grande velocità e che dopo la crisi economica non sarà più lo stesso. A noi spetta la capacità di reinventare un modello sempre meno fondato sull'intervento pubblico e sempre più orientato alla valorizzazione del capitale umano e imprenditoriale. Non abbiamo bisogno di grosse imprese, abbiamo bisogno, invece, di dimostrare di essere capaci di fare rete tra territorio, servizi, prodotti, attività e sapere. Investire, insomma, sul valore della nostra terra, della nostra identità. Reinventare un modello significa puntare sui giovani, sul loro entusiasmo e sulle loro competenze. Un coinvolgimento che deve cominciare dalle Istituzioni, sia sul fronte della formazione scuola-lavoro, sia sotto il profilo dell'educazione alla cittadinanza attiva. Ma per reinventare ci vuole anche una nuova visione politica. Una visione concreta e realista. Capace di analizzare le criticità per trasformarle in opportunità. Capace di affrontare concretamente i problemi senza nasconderli. Capace di essere realista nelle sue scelte senza alimentare false illusioni. Una visione che per attuarsi ha bisogno di solidità. Il momento è difficile, le lacerazioni all'interno del Consiglio regionale sono evidenti, ma credo che la politica abbia il compito e il dovere morale di concentrarsi sui problemi della comunità superando le divisioni e i personalismi. La democrazia si sostanzia proprio nella capacità di promuovere un dibattito reale tra sensibilità diverse, che si riconoscono comunque in un reciproco rispetto e dovere di ascolto. Un rispetto e un ascolto che, attraverso una mediazione, trovano delle sintesi per risolvere i problemi, per rispondere alle attese dei cittadini, per approvare delle leggi giuste. Ritroviamo quindi lo spirito dei padri fondatori della nostra Autonomia per riscoprire quella capacità di costruire, di essere propositivi e positivi. Quella capacità che consenta ai nostri concittadini di ritrovare fiducia, speranza e concretezza. Nous le devons à notre Autonomie. Pour qu'elle soit de plus en plus une Autonomie du devenir, une Autonomie dynamique, participée et transparente. Une Autonomie comme idéal de liberté, d'auto-gouvernement, de justice et de solidarité. Autonomie comme facteur de protection de notre territoire, de notre particularisme, de nos langues et de nos cultures. Vive l'Autonomie Vive la Vallée d'Aoste!

Riconoscere il Caregiver Familiare

Per Caregiver familiare si designa colui che volontariamente e gratuitamente si prende cura di una persona cara consenziente in condizioni di non autosufficienza a causa dell'età, di una malattia o o una disabilità. Esiste oggi una possibilità di riconoscere e tutelare da un punto previdenziale sanitario e assicurativo questa figura e se ne sta dibattendo a livello nazionale attraverso un disegno di legge e che vede come prima firmataria la Senatrice Bignami. Ritengo fondamentale che anche la Valle d'Aosta debba fare sentire la sua voce. In questo senso questa mattina ho depositato una risoluzione in Consiglio Regionale, nata dalla collaborazione e dalle istanze del coordinamento disabilità della Valle d'Aosta, ed in particolare grazie al grande lavoro del suo Presidente, Corrado Adamo, che possa lanciare il nostro sostegno a questa iniziativa con un impegno delle Istituzioni valdostane e sollecitare a Roma l'approvazione del disegno di legge che è nella sua fase finale. Una risoluzione che è stata accolta da tutti i gruppi e che lancia un messaggio molto importante per sostenere una misura fondamentale per il sollievo e l'aiuto delle famiglie, ricordando che l'Italia è uno dei pochi paesi in Europa che non lo ha ancora riconosciuto. #WelfareVda Laurent Viérin  Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione Autonoma Valle d'Aosta

Il 2016 del Consiglio regionale

Il Presidente Rosset presenta l'attività svolta nell'anno trascorso

Permettez-moi avant tout de vous remercier pour votre présence à cette traditionnelle rencontre qui voit réunis les représentants des Institutions, les partenaires socio-économiques et les journalistes pour faire le point de la situation sur l'année qui vient de s'écouler. Il 2016 ha confermato l'effervescenza politico-istituzionale che ha caratterizzato il Consiglio regionale sin dall'avvio della 14a Legislatura, ma ha anche segnato una ripresa del sistema Valle d'Aosta a fronte di maggiori risorse messe in disponibilità dal bilancio regionale approvato dall'Assemblea a metà dicembre. Per tutto il 2016 il tema delle riforme ha scandito l'agenda dei lavori consiliari. Con il progetto di modifica costituzionale, non confermato dal referendum del 4 dicembre, in Valle d'Aosta si è inevitabilmente riacceso il dibattito sulla revisione dello Statuto speciale. Il dossier resta aperto e il dibattito continuerà a qualificare la scena politica regionale anche in un'ottica di valorizzazione e di promozione della nostra Autonomia. Autonomia che per l'Assemblea valdostana resta una priorità. L'attività in Consiglio ha visto aumentare il numero degli oggetti trattati: contraddistinta in modo preponderante dall'esercizio della funzione ispettiva e di indirizzo - con 546 tra interrogazioni e interpellanze; 132 tra mozioni, risoluzioni e ordini del giorno discussi di cui 67 approvati -, l'attività ha anche registrato l'incremento del numero degli atti normativi e di quelli deliberativi. Gli atti normativi sono stati 27, contro le 22 leggi del 2015; gli atti amministrativi adottati 26, mentre nel 2015 erano 13. Tra i provvedimenti legislativi di maggiore rilievo sono da annoverare la riforma del sistema scolastico valdostano e la disciplina dell'intero settore delle partecipazioni pubbliche regionali in un unico testo normativo il cui obiettivo è quello di rafforzare i principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate. Merita una menzione, poi, l'approvazione di entrambe le proposte di legge di iniziativa popolare presentate a luglio 2016 e riguardanti l'istituto del referendum e la ferrovia, a testimonianza dell'impegno del Consiglio nel valorizzare gli strumenti di democrazia e di partecipazione diretta dei cittadini. Così come è proseguito, sul fronte del contrasto alla crisi economica - i cui effetti hanno continuato a manifestarsi anche quest'anno -, l'impegno del Consiglio Valle a supporto dell'economia, delle famiglie e delle fasce più deboli della comunità. In questa attività, le Commissioni consiliari hanno dimostrato di essere una vera fucina di confronto e di sintesi per la produzione di provvedimenti che siano rispettosi delle diverse sensibilità ed esigenze della comunità. Commissioni che sono anche il luogo dove si esercita il contradditorio con le parti sociali e le categorie economiche in rappresentanza della comunità. A testimonianza di questa vitalità, basti ricordare che le cinque Commissioni consiliari permanenti, durante l'anno, hanno audito circa 500 soggetti al fine di affrontare al meglio le diverse tematiche in esame. Per quanto riguarda l'attività dell'Ufficio di Presidenza, e colgo qui l'occasione per ringraziare il Vicepresidente Marco Viérin, che ha guidato l'Assemblea nella prima parte dell'anno 2016, e i colleghi attuali e quelli passati che hanno condiviso con me l'esperienza di governare l'Ufficio di Presidenza. Li ringrazio per il lavoro e il contributo portato all'attività e che malgrado gli avvicendamenti non ha mai mutato l'inclinazione al dialogo e alla discussione costruttiva. La nostra attività si è concentrata sul buon funzionamento dell'apparato amministrativo, ma anche sull'organizzazione di eventi qualificanti per i valdostani e per il nostro territorio, nonostante la spada di Damocle sia stata rappresentata ancora una volta dal contenimento dei costi. Tengo qui a sottolineare che stiamo lavorando, per il 2017, all'introduzione di criteri per la concessione di patrocini gratuiti e compartecipazioni da parte del Consiglio Valle in un'ottica di razionalizzazione delle procedure e contenimento dei costi nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza. Le Conseil de la Vallée a poursuivi son action en faveur des nouvelles générations: je pense notamment à l'organisation de l'Ecole pour la Démocratie, à la Borsa Intercultura pour la formation francophone, à la participation aux Parlements des Jeunes et, dernièrement, à la naissance du Conseil des Jeunes Valdôtains. Autant d'initiatives que l'Assemblée législative considère stratégiques pour la formation des jeunes, pour qu'ils apprennent à devenir des citoyens actifs, engagés et passionnés. Un sillon qui démontre que le Conseil de la Vallée voit la jeunesse comme un vaste ensemble de potentialités et de chances, qui est à valoriser pour répondre aux défis de l'avenir. Je tiens aussi à rappeler que nous avons confirmé notre rôle de communauté francophone au sein d'Assemblées d'envergure internationale, tel que le Comité de coopération interparlementaire entre le Conseil de la Vallée et les Parlements de la Fédération Wallonie-Bruxelles et du Jura, dont Aoste, fin janvier, a accueilli les travaux de la 16e session, mais aussi l'Assemblée Parlementaire de la Francophonie, en organisant à Saint-Vincent, au mois de septembre, la 29e Assemblée régionale Europe. Così come anche nel 2016 abbiamo voluto ribadire la propensione solidaristica dell'Assemblea valdostana: una menzione speciale va al Premio internazionale "La Donna dell'anno", così foriero di emozioni e di insegnamenti di vita, e al Premio regionale per il Volontariato, il riconoscimento dedicato alle tante associazioni che operano in Valle d'Aosta. Vogliamo un Consiglio che sia sempre più accanto alla gente. Nel 2017, nell'ambito del ventennale di Portes Ouvertes, lavoreremo ad una serie di iniziative per aprire ulteriormente il Consiglio all'insieme della comunità, al fine di promuovere ancor di più la conoscenza dei meccanismi, dell'azione e delle attività di una Istituzione che è nel cuore della nostra democrazia. È sempre più importante, in un momento così delicato per la nostra democrazia rappresentativa, intrattenere un dialogo costante con il territorio e con la comunità. Tutta questa attività avviene grazie al supporto del personale dell'Assemblea regionale, coordinato dal Segretario generale Christine Perrin, e qui desidero ringraziare tutti per il valido ed efficace lavoro che svolgono a favore dei Consiglieri regionali. Un ringraziamento va anche ai miei colleghi Consiglieri per il loro apporto di idee e di proposte, che rendono la nostra un'Assemblea plurale, dinamica e volta a dare risposte alle attese e alle esigenze della nostra comunità. Grazie anche ai rappresentanti delle Istituzioni locali, regionali e nazionali, per la loro costante collaborazione. Infine, grazie ai giornalisti, sempre presenti e attenti alla nostra attività politica, istituzionale e culturale. Consentitemi, infine, una considerazione finale. Settant'anni fa, dopo il periodo oscuro della dittatura e della guerra, rinascevano le Istituzioni valdostane e con esse il primo Consiglio Valle e i nostri Comuni. In questo anno, nelle varie celebrazioni, abbiamo ribadito l'importanza del nostro sistema delle autonomie in Valle d'Aosta. Un sistema basato sulla democrazia di prossimità, sulla responsabilità, sulla sussidiarietà, sulla collaborazione e sulla solidarietà. Principi che continuano a guidare la nostra azione per la Valle d'Aosta. Nel solco di coloro che ci hanno preceduto, continuiamo a lavorare con la stessa fiducia e lo stesso impegno. Con lo stesso sguardo attento al rispetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose.  

Gli auguri del Presidente del Consiglio Valle Andrea Rosset

In occasione delle festività di fine anno, il Presidente Andrea Rosset formula, a nome suo personale e del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, i migliori auguri per il 2017. «Une année 2017 qui confirmera nos politiques en faveur de la personne, de l'emploi et de la croissance économique, conscients comme nous sommes de l'importance de valoriser nos atouts et nos talents, pour que notre Vallée d'Aoste avance et pour que notre communauté retrouve l'espoir et la confiance. Vi è la consapevolezza delle difficoltà che la nostra comunità sta ancora vivendo a causa del perdurare della crisi a livello nazionale ed europeo. In questo clima, vorrei rassicurare i cittadini riguardo al lavoro del Consiglio regionale, che resta volto al rigore, alla trasparenza e all'efficacia. Perché in Consiglio regionale, con visioni politiche e con apporti di idee diversi, siamo tutti impegnati per migliorare la Valle d'Aosta. Con lo stesso sguardo attento al rispetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose. Il nostro compito di rappresentanti dei cittadini è quello di umanizzare la pubblica amministrazione, di risolvere i problemi attraverso indirizzi che guardino contemporaneamente al bene comune e alla correttezza dell'operato. Non si deve mai dimenticare che le leggi sono a servizio dei cittadini, dei loro diritti ma anche dei loro doveri: da una parte, quindi, ci vogliono leggi chiare che diano certezze e, dall'altra, ci vuole buon senso nell'applicarle. Ed è questo lavoro che ci impegniamo a portare avanti. Desideriamo un Consiglio sempre più vicino alla gente e proprio in quest'ottica lavoreremo nel 2017, aprendo le porte all'intera comunità, avendo sempre un occhio di riguardo per le giovani generazioni alle quali guardiamo come un vasto insieme di potenzialità, di chances, di opportunità da valorizzare per rispondere alle sfide future. Buon anno, Bonne année et Treinadan!»

Rilanciare il welfare valdostano

Rapport annuel 2016

Ecco il bilancio di 6 mesi di lavoro e attività nel welfare valdostano e nel nostro sistema sanitario, tracciato in alcuni spunti, messi in atto per rilanciare questo importante e delicato settore, cruciale per la nostra comunità. Un settore dove l'approccio non può essere esclusivamente economico, perché vede al centro la persona, e per questo deve vedere considerati gli investimenti come tali, e non come semplice spesa. Rapport annuel 2016 - Laurent Viérin Laurent Viérin Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali della Regione Autonoma Valle D’Aosta

Gruppo consiliare UVP

Rapport annuel 2016

Le Groupe du Conseil de l'UVP avait conclu le rapport annuel 2015 en déclarant: «Il est positif pour nous, eu égard au moment délicat que la Vallée d'Aoste est en train de vivre, qu'un vaste ensemble de nos initiatives aient été accueillies dans la loi des finances. Cette disponibilité est la démonstration concrète de la capacité du Groupe UVP de s'adapter, avec une capacité de proposition, à une phase politique nouvelle». Dans le sillon du travail réalisé en 2015, qui nous avait amené à exprimer un vote d'abstention sur le budget régional, nous avons poursuivi notre action et nos activités pendant la première partie de l'année 2016. Une année particulière, pleine de changements, de choix politiques et de projets nouveaux ainsi que de défis importants. Au mois de juin, nous avons donné vie à une nouvelle majorité, avec l'Union Valdôtaine, Stella Alpina et PD-SinistraVdA, avec l'objectif d'affronter la crise économique avec un nouveau programme de Législature se concrétisant par le biais d'un modèle de gouvernement participé et transparent. Les 27 points du programme, sur lesquels repose ce nouveau projet politique, tiennent compte d'une série de thématiques et formulent des propositions à même de valoriser et renforcer notre Statut, d'amorcer un projet de réformes structurelles et de relancer les secteurs en difficulté. Pendant les premiers mois au sein de la majorité, le Groupe UVP a travaillé avec conviction afin de concrétiser le programme présenté, en transformant les intentions en des idées et des projets réalisables. È con soddisfazione dunque che oggi evidenziamo alcuni tra i primi significativi risultati raggiunti nella sanità e nel sociale da cui emerge il grande lavoro di confronto e l’azione efficace di progettazione della riforma del welfare valdostano. Da segnalare anche una diversa modalità di approccio ai temi e ai settori che ha coinvolto, ad esempio l'agricoltura, apportando maggiori risorse ed eviscerando aspetti cruciali per quest’ambito e che ha condotto all'approvazione della legge per l'ammodernamento della ferrovia, inaspettata fino a qualche tempo fa, ponendo le basi per i futuri investimenti e per un generale miglioramento del trasporto pubblico. Altrettanto significativo è l’inserimento di risorse nell’ambito dell’edilizia e del miglioramento energetico attraverso un piano straordinario d'investimento per i Comuni. Grazie a questi interventi anche i Comuni, nonostante la necessità di aumentare ancora le risorse a loro disposizione, avranno ora la possibilità di ritornare a programmare. Un ulteriore segnale di questo nuovo clima politico e della rinnovata azione programmatica del nostro Gruppo arriva dall'aumento delle risorse per i cantieri forestali e dall’applicazione del piano proposto per ridurre la diffusione della processionaria. L'approvazione delle leggi per la trasparenza nelle società partecipate e per una migliore applicazione dell'istituto del referendum è nel solco di questo nuovo modello di governo in cui il Gruppo UVP sta investendo le sue risorse e le sue energie. Oltre a sostenere nuove proposte per il cambiamento, il nostro Gruppo non ha voluto venire meno, nonostante una posizione politica diversa dal recente passato, alle scelte pregresse, come quella sul “4K”, e a richiedere alla maggioranza una diversa modalità di lavoro e di visione prospettica delle scelte da compiere per affrontare la grave crisi che sta attraversando il Casinò di SaintVincent. Questo anno ha permesso al nostro Gruppo di dimostrare di avere tante idee e di saperle sostenere, anche in qualità di componenti della maggioranza, con temperamento e determinazione dando loro piena attuazione e di farsi promotore e convinto sostenitore di una politica di crescita e di progresso. Luigi Bertschy Capogruppo Componenti: Alessandro Nogara, Nello Fabbri, Vincenzo Grosjean, Andrea Rosset, Laurent Viérin

Per un Consiglio sempre più vicino alla gente

Rapport annuel 2016

Il 2016 ha confermato l'effervescenza politico-istituzionale che ha caratterizzato il Consiglio regionale sin dall'avvio della 14a Legislatura, ma ha anche segnato una ripresa del sistema Valle d'Aosta a fronte di maggiori risorse messe in disponibilità dal bilancio regionale approvato dall'Assemblea a metà dicembre. Sul fronte interno del Consiglio, anche quest'anno sono avvenuti dei cambiamenti, che hanno portato ad un cambio di maggioranza e alla nascita di nuovi gruppi consiliari, a dimostrazione di come la dialettica e il confronto in Consiglio siano sempre in movimento e alla ricerca di trasversalità volte a dare risposte alle attese dei citta- dini. Per tutto il 2016 il tema delle riforme ha scandito l'agenda dei lavori consiliari. Con il progetto di modifica costituzionale, non confermato dal referendum del 4 dicembre, in Valle d'Aosta si è inevitabilmente riacceso il dibattito sulla revisione dello Statuto speciale. La bocciatura da parte degli elettori non segnerà però la conclusione del percorso intrapreso in Consiglio, anche con l'istituzione della Commissione per le riforme istituzionali: il dossier resterà aperto e il dibattito con- tinuerà a qualificare la scena politica regionale anche in un'ottica di valorizzazione e di promozione della nostra Autonomia. L'attività in Consiglio ha visto aumentare il numero degli oggetti trattati: contraddistinta in modo preponderante dall'esercizio della funzione ispettiva e di indirizzo, si registra l'incremento del numero degli atti normativi e degli atti deliberativi. Tra i provvedimenti le- gislativi di maggiore rilievo sono da annoverare la riforma del si- stema scolastico valdostano e la disciplina dell'intero settore delle partecipazioni pubbliche regionali in un unico testo normativo il cui obiettivo è quello di rafforzare i principi di trasparenza, conte- nimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate. In tema di semplificazione amministrativa, il Consiglio della Valle ha approvato una serie di leggi finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi, al contenimento della spesa pubblica e dei costi a carico dei cittadini. Merita una menzione a parte, poi, l'approvazione di entrambe le proposte di legge di ini- ziativa popolare presentate a luglio 2016 e riguardanti l’istituto del referendum e la ferrovia, a testimonianza dell'impegno del legisla- tore nel valorizzare gli strumenti di democrazia e di partecipazione diretta dei cittadini. Così come è proseguito, sul fronte del con- trasto alla crisi economica - i cui effetti hanno continuano a ma- nifestarsi anche quest'anno -, l'impegno del Consiglio della Valle a supporto dell'economia, delle famiglie e delle fasce più deboli della comunità. Le Conseil de la Vallée a poursuivi son action en faveur des nou- velles générations: je pense notamment à l'organisation de l'Ecole pour la Démocratie, à la participation aux Parlements des Jeunes et, dernièrement, à la naissance du Conseil des Jeunes Valdôtains. Autant d'initiatives que l'Assemblée législative considère stratégi- ques pour la formation des jeunes, pour qu'ils apprennent à deve- nir des citoyens actifs, engagés et passionnés. Un sillon qui démontre que le Conseil de la Vallée voit la jeunesse comme un vaste ensemble de potentialités, de chances, d'opportunités qui est à valoriser pour répondre aux défis de l'avenir. Nous voulons aussi un Conseil qui soit toujours plus du côté des gens: en 2017 nous allons travailler dans cette optique, en ouvrant les portes à la communauté tout entière pour qu'elle comprenne les mécanismes, l'action et l'activité d'une Institution qui se situe au cœur de notre démocratie. Il est important, en effet, dans un mo- ment si délicat pour la démocratie représentative, d'entretenir un dialogue constant avec le territoire et sa communauté. In quest'ultima parte dell'anno, il dibattito in Consiglio si è intensi- ficato, sia tra forze politiche sia con le parti socio-economiche, e ha portato all'approvazione delle leggi di bilancio della Regione per il triennio 2017-2019 in un clima di rinnovato equilibrio tra Governo e Consiglio, pur con uno slittamento nei tempi di discussione in Aula. Io credo che questo sia positivo, perché è fondamentale ri- spettare i tempi dell'Assemblea: sono i tempi del dibattito demo- cratico, i tempi del rispetto dell'opposizione e della maggioranza, i tempi della qualità delle leggi. In questo senso, le Commissioni con- siliari hanno dimostrato di essere una vera fucina di confronto e di sintesi per la produzione di provvedimenti che siano rispettosi delle diverse sensibilità ed esigenze della comunità. Settant'anni fa, dopo il periodo oscuro della dittatura e della guerra, rinascevano le Istituzioni valdostane e con esse il primo Consiglio Valle e i nostri Comuni. Memori della nostra storia, continuiamo a guardare alla nostra Valle con lo stesso impegno e la stessa pas- sione dei nostri predecessori. Con lo stesso sguardo attento al ri- spetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose. Andrea Rosset Presidente del Consiglio Valle

Riapertura biglietterie Bassa Valle

Approvato all’unanimità ordine del giorno in Consiglio regionale

Il gruppo consiliare UVP ha presentato un ordine del giorno al fine di reperire le risorse economiche necessarie per avviare un confronto con Trenitalia al fine di riaprire, nel più breve tempo possibile, le biglietterie di Châtillon e di Pont Saint Martin attraverso l’inserimento delle risorse umane indispensabili a garantire un’adeguata apertura al pubblico. Questo perché è riconosciuto il valore cruciale delle stazioni presidiate in Bassa e Media Valle. Del resto le biglietterie delle stazioni più distanti da Aosta rivestono un ruolo rilevante per il nostro territorio in quanto sono da considerare un presidio e un luogo di informazione e contatto diretto tra utenza, sia residente che turistica, e operatori di Trenitalia. Non è da trascurare il fatto che le stazioni ferroviarie, se lasciate incustodite o abbandonate, possono diventare ricettacolo di situazioni di degrado. Inoltre la qualità del servizio globale offerto dalle stazioni ferroviarie tende a peggiorare in assenza della presenza di personale e dei loro conseguenti servizi e che esse sono il biglietto da visita per i turisti che decidono di raggiungere la Valle utilizzando la ferrovia Il gruppo progressista si rallegra del fatto che l’assemblea ha reputato positiva e opportuna questa indicazione ed ha approvato all’unanimità il documento. Quest’azione è un ulteriore tassello del lavoro avviato con la proposta di legge popolare, per lo sviluppo di un sistema integrato della mobilità valdostana attraverso l’individuazione del Programma strategico di interventi. Il capogruppo UVP Luigi Bertschy

Verso una nuova legge del welfare valdostano che non lasci indietro nessuno

Un investimento e non una semplice spesa

Abbiamo presentato oggi le linee guida del nuovo modello di welfare valdostano che, come Assessorato abbiamo proposto in questo ultimo periodo. Un modello che pone al centro la persona, rilanciando il settore che non dovrà mai più essere considerato meramente una spesa, ma un investimento. Quando si parla di bimbi, di diversamente abili, di giovani o di anziani, non si può banalizzare il tutto, malgrado il periodo, ad una spesa, ma dobbiamo pensare che questi sono investimenti che incidono sul futuro, sulla memoria o sulla diversità di una comunità. E nelle quali dobbiamo credere. Per non lasciare indietro nessuno. Laurent Viérin Assessore alla Sanità, salute e politiche sociali della Regione autonoma Valle D'Aosta

Il nuovo modello di Welfare valdostano

Dopo quattro mesi di lavoro, iniziato con la mappa del welfare valdostano, con l'obiettivo di fare una ricognizione di tutti i servizi e la situazione esistente nel sistema socio sanitario e assistenziale valdostano oggi abbiamo compiuto un importantissimo passo. Come Assessorato come alla Sanità, Salute, Politiche sociali della Regione Autonoma Valle d'Aosta, in effetti, unitamente alle organizzazioni confederali e di categoria CGIL SAVT, CISL, UIL della Valle d'Aosta abbiamo siglato un importante documento che traccia la nuova fisionomia e filosofia del Welfare valdostano. Nel riaffermare l’importanza sociale, culturale ed economica del sistema di welfare socio sanitario e assistenziale regionale, abbiano affermato la volontà politica di indirizzo di investire in questo settore così delicato e strategico per il benessere della comunità, costituito da un sistema articolato di offerta di servizi rivolti ai cittadini, con particolare riferimento alle fasce più deboli e in condizione di fragilità ma anche con la volontà di garantire servizi rivolti alla popolazione nel suo insieme che desidera accedere al welfare valdostano. La Valle d'Aosta infatti, coerentemente con lo spirito e la cultura dei popoli e delle comunità di montagna, ha da sempre posto tra i principi costitutivi della propria programmazione regionale la solidarietà e l'assistenza verso le persone, con particolare attenzione a quelle più bisognose di aiuto da parte delle istituzioni, mediante un sistema di garanzie e di interventi offerti da soggetti pubblici e privati convenzionati che, oltre a garantire l’accesso universale ai servizi, si avvale anche della compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini, mettendo al centro della comunità la persona. Oggi, nel ribadire questa visione dell’assistenza alle persone, dagli asili nido fino all'assistenza delle persone anziane e non autosufficienti, abbiano ribadito la volontà di migliorare il modello di welfare rendendolo più aderente ai nuovi bisogni di salute e di benessere sociale, affinché la presa in carico della persona non costituisca mai, in futuro, un bene riservato a pochi, bensì una opportunità concreta di risposta qualificata per molti. L'universalità e la qualità dei servizi del welfare socio-sanitario assistenziale valdostano rappresenta oggi un elemento di sviluppo e di crescita sociale e culturale per tutta la nostra comunità, da approcciare con lungimiranza e in modo sistemico, non con la sola logica del risparmio e dei tagli a tutti i costi, anche se in una logica di ottimizzazione e razionalizzazione. In questa direzione verranno destinate le maggiori risorse stanziate nella legge finanziaria regionale per l’anno 2017 e nel triennio 2017/2019. Dopo 4 mesi di lavoro, che hanno visti impegnati al fianco dell'Assessorato alla Sanità, Salute e Politiche sociali, le parti sociali, i rappresentanti degli enti locali, delle associazioni di volontariato, del Piano di Zona, del privato sociale accreditato, e dei vertici della commissione consiliare competente, in un percorso partecipato e di effettiva rappresentanza di tutti i portatori di interesse, si è pervenuti concordemente ad individuare un rinnovato modello organizzativo del sistema dei servizi socio-assistenziali per le persone anziane e non autosufficienti. Tale modello che ha seguito le linee di indirizzo contenute nel documento frutto di concertazione sindacale tra l'amministrazione e le forze sociali approvato in modo congiunto nel mese di settembre, è stato sottoposto all’attenzione delle OO. SS in data 7 novembre 2016. I principi e gli elementi costitutivi del nuovo modello di welfare regionale prevedono: il rinforzo di una regia unica regionale; la piena integrazione tra assistenza sociale, socioassistenziale e sociosanitaria attraverso un sistema di servizi domiciliari o residenziali differenziati in relazione ai bisogni della persona nel tempo (Nuclei Alzheimer, RSA, Microcomunità, Hospice); il mantenimento della gestione pubblica dei servizi attraverso un soggetto di diritto pubblico a valenza territoriale regionale; la salvaguardia, per tutto il personale oggi operante nel settore, del contratto di lavoro di pubblico impiego del Comparto Unico Regionale ex art. 1 L.r. 22 del 2010; la valorizzazione delle specificità professionali attraverso la creazione, nell’ambito del Comparto Unico regionale, di uno specifico settore di contrattazione socio-sanitario, con percorsi formativi dedicati che valorizzino le competenze delle risorse umane impiegate e che agevoli i processi di stabilizzazione del precariato; il mantenimento dell’integrazione tra pubblico e privato nell’erogazione dell’offerta dei servizi alla persone, attraverso la definizione di standard comuni e condivisi affinché le risposte assistenziali dei servizi siano omogenee a parità di bisogno indipendentemente dalla natura del soggetto gestore (pubblico o privato convenzionato); una nuova definizione delle procedure applicative dell’indicatore della situazione economica equivalente ISEE e la costituzione di un fondo sanitario territoriale a sostegno anche dell’assistenza a lungo termine; l'uniformità dei criteri di valutazione validi per l'accesso ai servizi attraverso la concentrazione in un’unica Unità di Valutazione Multi Dimensionale (UVMD) regionale; A seguito della condivisione di questi indirizzi ed elementi costitutivi, che garantiscono risposte certe sia ai cittadini in condizione di fragilità sia agli operatori dei servizi, nelle prossime settimane prenderà avvio il lavoro tecnico di un gruppo ristretto di rappresentanti di tutte le forze che in questi mesi si sono confrontate e hanno condiviso questo punto di arrivo per concretizzare in modo analitico tutti gli aspetti amministrativi e contrattuali e consentire, entro la fine del 2016, la definizione del nuovo modello di welfare sociosanitario valdostano. La modalità di lavoro condivisa ha rappresentato per tutti il punto di forza del modello proposto, riconosciuta anche dai rappresentanti sindacali che, in merito all’altro tema dell’accessibilità verso i più fragili, costituito dai servizi per la prima infanzia, hanno preso atto con favore della proposta migliorativa di deliberazione che introduce una modifica al piano tariffario sui nidi approvato in via sperimentale lo scorso anno per rispondere con maggiore flessibilità e convenienza economica alla reali esigenze di conciliazione che una famiglia moderna vive quotidianamente. Un modello di welfare che pone al centro la persona e non solo l'organizzazione del sistema di servizi, attraverso un welfare non avvertito come semplice costo per la società ma come importante investimento per la tutela dei cittadini e motore di sviluppo della comunità, che con esso riafferma quei valori fondanti che da sempre l'hanno costituita, seppure nelle economie di scala e le ottimizzazioni necessarie. L'Assessore alla Sanità, salute e Politiche sociali  della Regione Autonoma Valle d'Aosta Laurent Viérin

Miele della Valle d’Aosta?
Attenzione all’etichetta!

Oggi i consumatori si preoccupano sempre più della qualità degli alimenti che consumano e valutano attentamente tutta la filiera della produzione agricolo-alimentare. Alcune parole chiave ormai fanno parte del vocabolario comune dei consumatori: tracciabilità, sostenibilità, tutela ambientale, benessere personale e animale, biodiversità. In Valle d’Aosta le norme di etichettatura atte a garantire e informare l’acquirente sulla qualità, l’origine, i valori nutrizionali e altro, evidenziano una mancanza di chiarezza. Il Miele, uno dei prodotti più rappresentativi della particolarità della flora valdostana, subisce questa carenza. Sulle bancarelle di sagre e di mercatini locali si possono trovare vasetti di miele di cui non si ha alcuna garanzia di qualità né si conoscono le caratteristiche dell’azienda produttrice (numero di arnie, zone dove esse vengono posizionate) ma che, comunque, propongono un prodotto che, grazie a immagini o diciture, è riconducibile alla Valle d’Aosta. Approfondendo l’argomento durante un incontro con numerosi apicoltori valdostani, sono sorte diverse criticità che spaziano dalla tutela della produzione originale del miele valdostano, alla possibilità di sviluppo di queste aziende (con soluzioni a costo zero per la pubblica Amministrazione), ad un’efficace promozione, fino alle giuste strategie per impedirne la contraffazione. La qualità del miele valdostano è garantita principalmente dalla natura valdostana e poi dalla conoscenza delle corrette tecniche di gestione dell’arnia da parte dei nostri apicoltori, sia dal punto di vista produttivo che sanitario. Inoltre non è da sottovalutare, il vantaggio di cui l’ambiente beneficia dalla presenza delle api. È accertato, ormai da tempo, che la presenza di questi insetti ha dei risvolti positivi sia per le colture specializzate (frutteti, vigneti, piccoli frutti, ecc.) che per tutta la flora spontanea naturale del nostro territorio. È tempo, quindi, di attivare l’Assessorato competente perché si impegni ad avviare la procedura necessaria ad ottenere la certificazione di origine (D.O.P.) per questo prodotto che fa parte del patrimonio alimentare valdostano di altissima qualità. Come in tanti altri campi anche in questo caso non dobbiamo inventarci nulla; è sufficiente vedere cosa è stato fatto in altre zone di eccellenza italiane.   I consiglieri regionali Vincent Grosjean Alessandro Nogara