Interpretazione Legge Severino e rinuncia ricorso al TAR di UV

Intervento del Presidente del Consiglio al #ConsVdA

Intervento del Presidente del Consiglio regionale Andrea Rosset nel Consiglio regionale del 26 luglio 2017

Comunico che il 21 luglio è pervenuta alla Presidenza del Consiglio la rinuncia al ricorso promosso al TAR della Valle d'Aosta dal Consigliere Perron contro gli atti consiliari del 10 marzo scorso, per sopravvenuta carenza di interesse conseguente all'ordinanza del TAR stesso che il 9 maggio scorso ha rigettato l'istanza cautelare. Vi informo che, nella giornata di lunedì 17 luglio la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali, alla quale ho partecipato, si è soffermata sulla tematica dell'efficacia della sospensione di diritto dalla carica di Consigliere regionale ai sensi della cosiddetta "legge Severino". Infatti, a seguito di alcune problematiche scaturite dai primi casi concreti di applicazione di tale legge nelle Assemblee regionali, la Conferenza ha conferito un incarico al professor Nicola Lupo, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nella LUISS di Roma, per la redazione di un parere pro-veritate. In particolare, dal parere emerge che la giurisprudenza, ormai consolidata, della Suprema Corte di Cassazione - da ultimo la sentenza di aprile 2017 - ha chiarito che è la notifica al Consiglio regionale a determinare l’efficacia della sospensione di diritto del Consigliere. Nel corso dell'Assemblea plenaria il parere è stato esaminato e condiviso dai Presidenti, i quali hanno concordato di trasmetterlo al Presidente del Consiglio dei ministri, chiedendo di recepire l’orientamento della Suprema Corte di Cassazione nell’ambito dei futuri provvedimenti volti ad accertare la sospensione di diritto, in modo da evitare che ci possano essere incertezze interpretative sulla decorrenza dell'efficacia della sospensione, come è successo nei decreti dove si parlava di retroattività dalla data del provvedimento di condanna da cui discende la sospensione. La soluzione indicata avrebbe quindi il vantaggio di evitare ulteriori dubbi e contenziosi nell’espletamento, da parte dei Consigli regionali, dei conseguenti adempimenti di legge. Dal parere del professor Lupo emerge inoltre che le disposizioni della legge Severino in materia di quorum prevalgono sulle eventuali difformi discipline regionali, anche qualora di rango costituzionale come nel caso del nostro Statuto speciale. Si conclude definitivamente una vicenda che, per certi versi, è stata molto sgradevole, sia per gli attacchi contro la mia persona, politicamente comprensibili, sia per le accuse, assolutamente incomprensibili, rivolte ai dirigenti del Consiglio, dimostrando così di non percepire la distinzione dei ruoli fra organo politico e apparato amministrativo. Dirigenti, nei quali ho sempre avuto piena fiducia per il percorso suggerito riguardo all'interpretazione delle norme: prima, in merito alla decorrenza dell'efficacia della sospensione e, dopo, in ordine al quorum per la validità della seduta del Consiglio. Percorso la cui bontà è stata confermata dal parere del professor Lupo oltre che dall'ordinanza cautelare del TAR, attestando così che l'insediamento di questo Governo è avvenuto nel rispetto del Consiglio, del suo Regolamento e delle norme vigenti. Ritengo che un ringraziamento e, forse, delle scuse siano quindi doverosi nei confronti dei dirigenti che hanno dovuto gestire tematiche di difficile interpretazione in una fase politicamente convulsa. Non posso quindi che accogliere con favore la rinuncia al ricorso al TAR che dimostra senso di responsabilità politica e rispetto istituzionale in una delicata fase della nostra Regione.

Coordinamento tra finanza statale e regionale

Approvata la norma di attuazione

L’intervento di Nello Fabbri - Consiglio regionale 13-14 luglio 2017 Esprimiamo innanzitutto come UVP gratitudine alla Commissione paritetica e ai Dirigenti regionali che l'hanno supportata nei lavori. Oggi affrontiamo un passaggio molto importante per la vita dell'autonomia della nostra Regione nell'approvare il Decreto che prevede la norma di attuazione in materia di coordinamento e di raccordo tra finanza statale e regionale Dietro questa espressione tecnica e un po' asettica si cela in realtà un importante atto legislativo che vede finalmente applicare il principio dell'esercizio dell'autonomia in materia di tributi regionali e locali, un ambito di notevole importanza per la vita economica e sociale della nostra Valle. Questo inoltre è un settore dove il centralismo statale aveva sempre esercitato una totale supremazia proprio per la mancanza della possibilità di esercitare un nostro diritto costituzionale poiché era necessario questo passaggio statutario per poterlo attuare; motivo questo del ritardo di tale diritto rispetto ad altre regioni Vale la pena di ricordare la finalità di tale provvedimento richiamata nell'articolo 1: il decreto rafforza l'autonomia finanziaria della Regione attraverso la definizione di un quadro più chiaro e certo dei rapporti con lo Stato che permetterà una migliore programmazione delle risorse finanziarie disponibili. Diciamo qui, come inciso, con quale brutalità gli uffici finanziari ministeriali sono intervenuti e tuttora intervengano sugli accordi finanziari non tenendo in minimo conto le difficoltà che creano in un bilancio ridotto ormai da anni da richieste inique. Basti ricordare il recente DM che, nonostante la sentenza della Corte costituzionale, pare ricordare i tempi sei/settecenteschi dei Savoia che imponevano gabelle durissime per mantenere i diritti della Valle. Finalmente si potrà intervenire sui tributi locali, naturalmente sempre nel rispetto delle norme statali ed europee, con azioni atte a stimolare, con incentivi fiscali mirati, l'economia regionale, intenzione più volte annunciata ma che finora non era stato possibile attuare. Analogamente sarà possibile intervenire sui tributi locali con una razionalizzazione degli stessi. Le Province autonome e Regioni a Statuto speciale ce lo hanno dimostrato! Sarà certo una sfida molto impegnativa e complessa per coloro che affronteranno questi difficili passaggi. Come Movimento e Gruppo consiliare UVP siamo soddisfatti nel vedere l'approvazione in Consiglio del Decreto attuativo anche perché abbiamo sempre sollecitato la necessità di affrontare questo problema producendo studi e raffronti sull'attuazione dell'autonomia finanziaria già ottenuta in altre Regioni e Province a Statuto speciale. Oggi la vediamo finalmente in via di attuazione nella speranza che vi sia una celere volontà di considerare la legge a livello ministeriale. Allo stesso modo il nostro Movimento ha sempre proposto l'obbiettivo dell'attuazione del riconoscimento dell'artico 14 dello Statuto speciale, quello in cui si prevede l'istituzione della zona franca, nel passato compensato con modalità fiscali ora non più possibili, vista la normativa europea, ma la cui attuazione andrebbe ripresentata con nuove modalità. Non solo slogan e buone intenzioni, ma lo sprone ad attivare queste possibilità al fine di portare linfa rivitalizzante per l'autonomia anche economica. Ricordiamo anche l'impronta europea che questo decreto attuativo porta nel suo articolato, con l’inserimento delle direttive europee sull'attenzione al territorio di montagna. Forse è in questo solco che si potrebbe intravedere l'attuazione dell'art 14 che a questo livello potrebbe diventare una direttiva europea applicata ai territori disagiati interessando tutta la zona macro-alpina Questa norma sarà alla fine del suo iter una grandissima opportunità per la nostra Valle. Non lasciamocela sfuggire!

Nuove misure del Pacchetto agricoltura

Lavoro, occupazione, zootecnia e consorzi

Nuove misure del Pacchetto agricoltura con la variazione di bilancio: allungamento delle giornate dei cantieri forestali e 80 nuove assunzioni già nell’anno in corso, zootecnia e consorzi. Proseguono le misure del pacchetto agricoltura. In questo senso oggi abbiamo approvato un atto importantissimo. La variazione di bilancio, approvata in giunta regionale e trasmessa al consiglio che immette nuove risorse nei vari settori, tra cui 4,6 milioni su 11,3 per il rilancio dell’agricoltura. Proseguono quindi i nostri sforzi per rilanciare il settore con misure urgenti e che destina, con questo provvedimento, risorse all’occupazione e ai cantieri forestali, alla zootecnia, ai consorzi, e risolverà varie criticità del comparto, dopo i provvedimenti già adottati in questi 4 mesi. Con questo atto già per la stagione in corso porteremo da 90 a 101 le giornate di lavoro dei cantieri forestali e quindi l’allungamento per i 244 operai, e 80 nuove assunzioni, anche sotto i 55 e 45 anni, sempre per quest'anno, per tre mesi (64 giornate lavorative) portando a 324 le unità impiegate. Un importante atto per rilanciare l’occupazione e per il mantenimento del nostro territorio con squadre anche appositamente destinate a problematiche come la lotta alla processionaria del pino. Nel pacchetto occupazione garantiti anche i fondi per il parco Mont-Avic e i livelli occupazionali di quell’ente. Altri fondi sono stati previsti invece per la zootecnia tra cui 1,5 milioni per le rassegne, sostegno al settore, agli affitti per le cooperative, al trasporto siero. Infine fondi per i consorzi di miglioramento fondiario completano le misure. Un pacchetto agricoltura che prosegue e rilancerà ulteriormente il settore agricolo,  dopo anni di tagli. Un settore da troppo tempo in grande difficoltà. Tutto questo per ridare dignità, fiato e prospettiva a chi crede ancora nella nostra agricoltura , fondamentale per la nostra comunità. Laurent Viérin Assessore all'Agricoltura e Risorse naturali della Regione Autonoma Valle d'Aosta 

Conseil des Jeunes Valdôtains

Le Président Rosset ouvre la première session du #ConsJeunesVdA

https://www.youtube.com/watch?v=M6N86-DpOIo Ouverture officielle du premier Conseil des Jeunes Valdôtains Intervention du Président du Conseil de la Vallée, Andrea Rosset Madame la Présidente, Mesdames et Messieurs les Conseillers de la Valcéjinie, Chères et Chers collègues, C'est pour moi un grand honneur de vous donner la bienvenue, au nom du Conseil régional de la Vallée d'Aoste, dans cette salle qui vous accueillera pendant une semaine pour la première édition du Conseil des Jeunes Valdôtains. Emotion et fierté sont les deux sentiments qui traversent mon cœur aujourd'hui. Emotion, car le fait de voir autant de jeunes dans cette salle me donne un grand espoir. L'avenir du monde est entre vos mains et votre participation est l'exemple éloquent de votre intérêt pour les questions du monde. Votre présence est aussi le témoignage concret de votre volonté de faire exercice de démocratie par l'échange dialectique et le partage d'idées sur des problématiques politiques internationales, comme celles que vous avez choisies pour votre simulation, dont l'actualité est de toute évidence. Par ailleurs, grâce à la présence des délégations francophones de Wallonie-Bruxelles, Jura et Québec - que je remercie d'avoir fait le voyage pour être ici avec nous - vous aurez la possibilité de partager ce moment avec des jeunes d’origines diverses qui pourra faire naître des liens forts entre les nouvelles générations de l’espace francophone. Aujourd'hui, donc, vous allez prêter le serment de Conseillers de la Valcéjinie et vous allez devenir les représentants de cette région autonome fictive. Mais, vous êtes surtout, et cela n'a rien de fictif, les porte-parole de la jeunesse. Une jeunesse qui, par son engagement, sa créativité, sa force, son énergie, nous émotionne. Et nous rend fiers. Fierté, donc, parce que vous avez su faire face à ce défi d'organiser la première édition du Conseil des Jeunes Valdôtains et d'y participer. Et là, je tiens à remercier les chenilles ouvrières de cette organisation: l'association CJV et, surtout, Eloïse Villaz et Elizabeth Pastoret, qui ont mis toute leur âme et toute leur passion dans ce projet. Le défi n'était pas des plus faciles: organiser un événement de ce genre requiert un travail énorme, mais vous y êtes parvenus. Permettez-moi donc de remercier aussi toute mon équipe du Conseil régional, qui a travaillé en synergie avec les jeunes organisateurs en les soutenant dans cette magnifique aventure. Aujourd'hui, vous allez écrire une nouvelle page de notre démocratie, en l'enrichissant avec votre apport d'idées, avec votre fraîcheur et votre enthousiasme, avec votre diversité culturelle et humaine. Votre présence et votre engagement font honneur à toute la jeunesse. Et par ces mots, je déclare ouverte la première session du Conseil des Jeunes Valdôtains.

Former les jeunes: adultes du futur.

La remise des prix du concours éducatif « Impariamo a crescere insieme »

Lundi 5 juin a eu lieu la remise des prix du concours éducatif « Impariamo a crescere insieme » dans le cadre du projet La Commune à l’école. 21 classes de de 4e et de 5 e de l’école primaire, ainsi que de 2 e et de 3 e de l’école secondaire du premier degré. Le thème abordé a été : Cosa può rendere più bello e vivibile il mio Comune? Ispirazioni e buone pratiche per imparare a crescere insieme. Les élèves ont présenté leurs réflexions sous forme de reportages, de chansons, de vidéos et d’applications tridimensionnelles ainsi que de documents papier ou multimédia. Le jury du concours a évalué les contenus didactiques, la créativité et la capacité d’expression de ceux-ci et a tenu à souligner la grande qualité des travaux, l’engagement des participants et les remarquables résultats obtenus. Le Président du Conseil de la Vallée Andrea Rosset a souligné que l'Assemblée régionale a adhéré avec grande conviction à cette initiative et il ne saurait en être autrement : parce que nous croyons dans les jeunes, nous croyons dans les Administrations locales qui se placent à côté de leurs citoyens et nous croyons dans l'école qui contribue à former ceux qui seront les adultes du futur. Le concours a été organisé par la Présidence de la Région, l’Assessorat de l’éducation et de la culture, le Conseil régional de la Vallée d’Aoste et le Consortium des collectivités locales de la Vallée d’Aoste. Cette initiative s’inscrit dans le contexte des Rendez-vous citoyens, activités prévues par la loi régionale n. 6 du 16 mars 2006, en vue de promouvoir les valeurs de la participation civique sur le territoire. Les vainqueurs Catégorie Ecole primaire : classes 4e A et 5e A de Saint-Marcel Catégorie Ecole secondaire du premier degré : Classe 2e F de Brusson Catégorie Classes 3e école secondaire du premier degré : classe 3e C de Aoste (I.s. San Francesco)

Convenzione USL e IRV

Per prestazioni di dermatologia ambulatoriale

Attivata una convenzione tra l’Azienda USL e l’Istituto Radiologico Valdostano – IRV – per prestazioni di dermatologia ambulatoriale. Dal 1° giugno le visite dermatologiche (prime visite e visite di controllo) saranno effettuabili anche all’IRV L’Assessorato alla Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione Autonoma Valle d’Aosta e l’Azienda USL Valle d’Aosta rendono noto che è stata approvata una convenzione con l’Istituto Radiologico Valdostano (IRV), dal 1° giugno al 31 dicembre 2017, per l’erogazione di prestazioni di dermatologia ambulatoriale (prime visite e visite di controllo). I cittadini che necessiteranno di prestazioni dermatologiche verranno indirizzati dagli sportelli CUP dell’Azienda, a seconda della disponibilità, verso le strutture aziendali o verso la struttura privata convenzionata. Il Direttore Generale pro tempore evidenzia che l’iniziativa permetterà di superare le criticità registrate a seguito della attuale carenza di personale, di conseguire, pertanto, un riequilibrio tra domanda e offerta, riducendo gli attuali tempi di attesa e assicurando prestazioni rispondenti alle esigenze della popolazione. "Si tratta di una prima risposta all'attuale criticità dei servizi di dermatologia – spiega l'assessore Bertschy - tramite una convenzione necessaria per iniziare a migliorare la situazione ma che va accompagnata da un progetto di riorganizzazione e di potenziamento della struttura pubblica di Dermatologia che ci impegniamo a realizzare nei prossimi mesi". Aosta, 24 maggio 2017  

Il Welfare Valdostano

A piccoli passi verso un progetto concreto

Nei giorni scorsi, il Presidente dell’Unité des Communes Grand-Combin, ha reso pubbliche le criticità relative al servizio di assistenza agli anziani, che vive nel suo territorio: un grido di allarme che sotto il profilo politico raccolgo con la massima attenzione perché conferma la necessità di concludere, nel più breve tempo possibile, il confronto in atto per dare concretezza e contenuti al progetto di riforma del welfare valdostano. L'Unité des Communes Grand-Combin dimostra, in modo oggettivo, gli effetti di una errata pianificazione fatta nel passato rispetto al rapporto posti letto/popolazione residente che oggi si ripercuote sui costi di gestione dei Comuni facenti parte dell’Unité e le criticità dell'attuale modello di gestione di questo servizio. Dal 10 marzo 2017, giorno del mio insediamento presso l’Assessorato alla Sanità, Salute e Politiche Sociali, mi sono fatto carico in continuità con il lavoro dell'Assessore Laurent Viérin che mi ha preceduto, delle conseguenze derivanti dai tagli al bilancio di inizio legislatura che mi sento di affermare, forse più in questo che in altri settori, hanno avuto una ricaduta diretta su tutta la popolazione. In questo senso, ritengo molto importante che, nel bilancio 2017/2019, sia stata garantita una copertura finanziaria costante al fabbisogno sanitario e sociale per la nostra Regione, scelta politica che si è posta in netta controtendenza con l'operazione di forzato prelievo degli avanzi di amministrazione degli enti locali fatti in precedenza. È altrettanto chiaro che, in una dinamica di fabbisogni crescenti e sempre più articolati in tutti i settori, il confronto politico sulle priorità di intervento è aperto a tutti i livelli. Nei giorni scorsi, ho avuto modo di incontrare i Segretari generali delle forze sindacali valdostane per presentare una visione delle politiche sociali e sanitarie e per procedere rapidamente nel progetto di riforma del welfare. Un incontro importante, giudicato utile per avviare insieme, e nei tempi previsti (a partire dal 1° gennaio 2018), il nuovo modello di gestione delle politiche per gli anziani, come deciso il giorno 8 novembre 2016. Sarà mia cura incontrare nei prossimi giorni con lo stesso intento la V commissione consiliare e l’Associazione Unité des Droits. La proposta sulla quale lavoreremo e che ho verbalmente anticipato al CdA del CPEL ed ai Presidenti delle Unités, vuole conseguire gli impegni da tutti assunti per la riforma del welfare. L'obiettivo è di riunire in un'unica azienda pubblica le politiche di programmazione e gestione di assistenza agli anziani, tenendo in considerazione la necessità di valorizzare, in una visione federalista, l'esperienza maturata dagli amministratori e dipendenti e degli enti locali, nonché gli investimenti dagli stessi prodotti in tanti anni di gestione. Abbiamo presentato a questo proposito un sintetico documento affinché si possa iniziare un proficuo e definitivo confronto per poi assumere insieme le opportune decisioni. Credo e spero che si possa affrontare questa importante fase di riorganizzazione con tranquillità e serietà e ponendosi come unico obiettivo il bene dei nostri anziani e delle persone che lavorano con dedizione all'interno delle strutture, prestando ascolto alle preoccupazioni esternate dagli amministratori degli enti locali, sempre più inquietanti per il futuro dei loro enti. Non è il momento delle strumentalizzazioni politiche di parte, ma quello della collaborazione e del lavoro comune. L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali Luigi Bertschy

A proposito della modifica della legge elettorale

Governabilità e segretezza del voto sono i punti cardine.

Come sa chi ha seguito le fasi politiche della costituzione della nuova maggioranza che ha posto fine alla presidenza pluriennale di Augusto Rollandin, uno dei punti fondamentali dell’accordo di programma è stato la modifica della legge per l’elezione del Consiglio Valle. Tale modifica si rende necessaria essenzialmente per due motivi condivisi dai gruppi che hanno dato vita al nuovo governo e precisamente: assicurare governabilità introducendo un premio di maggioranza garantire la segretezza del voto al momento dello spoglio delle schede. A tale scopo si è costituito all'interno del Conseil de Direction del nostro movimento un gruppo di lavoro per definire le modifiche necessarie a perseguire gli scopi prefissi e che ha così individuato le varie possibilità: premio di maggioranza a 21 seggi da attribuire al primo turno alla lista o alla coalizione che abbia raggiunto il 40% dei voti, con conseguente eliminazione del doppio turno; qualora nessuna lista o coalizione raggiunga il 40% la suddivisione dei seggi avverrà con il metodo proporzionale spoglio delle schede non più nelle singole sezioni, ma in una o più sedi centralizzate in moda che non sia identificabile la sezione di provenienza della scheda. Quanto alla discussa questione della rappresentanza di genere, a nostro avviso, la legge attuale garantisce che almeno il 20% dei candidati debba essere di genere diverso, lasciando alla sensibilità dei vari movimenti o partiti aumentare tale percentuale. Inoltre conveniamo che la modifica contemplata nel punto a garantisca sufficientemente la rappresentatività del Consiglio in quanto il premio di maggioranza è ridotto e se gli elettori si esprimessero in maniera più eterogenea, non raggiungendo il 40%, nessun movimento o lista verrebbe garantita con il metodo proporzionale, la rappresentatività di tutti.   Nello Fabbri Consigliere regionale  

Rencontres avec les agriculteurs

Incontri con gli agricoltori

l’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta organizza tre serate sul territorio per incontrare il mondo agricolo su alcuni temi importanti: Pacchetto Agricoltura misure urgenti per il rilancio del settore, domande per gli anticipi, attivazione degli Sportelli; Piano di emergenza gelate interventi a favore delle colture viticole, ortofrutticole e del settore apicolo; Programma di sviluppo rurale 2014/2020 presentazione delle opportunità e del Vademecum.

Célébrés les anniversaires de l’Autonomie et du Statut spécial

Bonsoir et merci d'être ici à célébrer la Fête de la Vallée d'Aoste, la Fête de notre Autonomie et de notre Statut spécial. Merci pour partager avec nous la joie d'applaudir les nouveaux Chevaliers et Amis qui vont être décorés d'ici peu. Une cérémonie qui partant du passé nous permet de renouer nos liens avec le patrimoine historique et politique de notre histoire pour nous projeter au-delà du présent et pour regarder au futur avec de nouvelles perspectives. Une cérémonie qui nous rappelle ce patrimoine d'idéaux qui porta à la Libération et dont découla notre Autonomie valdôtaine. Un juste hommage doit donc être rendu aujourd'hui à ces hommes et à ces femmes qui ont eu le courage de résister à l'oppression, qui ont eu l'audace de lutter pour rendre à la Vallée d'Aoste et aux Valdôtains ces libertés civiles fondamentales et pour bâtir une nouvelle ère de coexistence démocratique. Fiers, courageux, engagés, visionnaires. Tels étaient ces hommes et ces femmes. Fiers de leur identité violée par une dictature uniformisatrice. Courageux de défendre leurs droits en dépit de leur vie même. Engagés dans l'élaboration d'un projet politique nouveau. Visionnaires dans leur capacité d'en ressentir les potentialités. Autant de sentiments qui encore aujourd'hui devraient être à la base de notre action en faveur de la Vallée d'Aoste. Allora oggi, nel momento in cui ricordiamo la promulgazione del nostro Statuto speciale, facciamo nostri questi sentimenti. Ritroviamo il coraggio della nostra identità di Valdostani, riscoprendo quei valori che hanno marcato la nostra comunità. Valori quali l'amore per la nostra terra e per la nostra cultura, valori quali il rispetto, la tenacia, la fierezza, l'audacia, il senso del dovere, la solidarietà, l'accoglienza. Rinnoviamo quel senso di appartenenza ad un popolo di montagna, fiero del proprio particolarismo, ma che ha saputo aprirsi e vuole continuare ad aprirsi al mondo. Perché essere Valdostani non significa rinchiudersi in un avaro localismo, ma è avere la consapevolezza delle proprie radici per meglio confrontarsi con gli altri ed essere preparati alle sfide contemporanee. Ritroviamo la consapevolezza della nostra Autonomia. Ricordiamo il sacrificio dei nostri padri per ottenere l'Autonomia. Un'Autonomia che, negli anni, abbiamo saputo dimostrare - e lo dico con tutta l'umiltà necessaria - di meritare. Perché il nostro sistema di autogoverno è stato laboratorio di tutela e di sviluppo del territorio, di garanzia e di qualità dei servizi essenziali, di valorizzazione del patrimonio culturale, di promozione della democrazia di prossimità. Perché per noi Valdostani, Autonomia ha sempre significato assunzione di responsabilità e non concessione di un privilegio. La responsabilità di assumere delle decisioni per il proprio territorio e per la propria gente e farsene carico. Nel bene e nel male. A chi oggi guarda al nostro sistema autonomista e alla nostra specialità con il sospetto con cui si guarda alle eccezioni, noi dobbiamo dire che la nostra eccezione dovrebbe diventare regola. Perché ispirata alla rappresentatività territoriale, alla gestione responsabile delle nostre risorse, del nostro territorio, delle nostre istituzioni. Infine, ritroviamo nell'Autonomia la capacità di visione che hanno avuto i nostri padri fondatori. Capacità di visione per interpretare le esigenze di un mondo che si trasforma continuamente e a grande velocità e che dopo la crisi economica non sarà più lo stesso. A noi spetta la capacità di reinventare un modello sempre meno fondato sull'intervento pubblico e sempre più orientato alla valorizzazione del capitale umano e imprenditoriale. Non abbiamo bisogno di grosse imprese, abbiamo bisogno, invece, di dimostrare di essere capaci di fare rete tra territorio, servizi, prodotti, attività e sapere. Investire, insomma, sul valore della nostra terra, della nostra identità. Reinventare un modello significa puntare sui giovani, sul loro entusiasmo e sulle loro competenze. Un coinvolgimento che deve cominciare dalle Istituzioni, sia sul fronte della formazione scuola-lavoro, sia sotto il profilo dell'educazione alla cittadinanza attiva. Ma per reinventare ci vuole anche una nuova visione politica. Una visione concreta e realista. Capace di analizzare le criticità per trasformarle in opportunità. Capace di affrontare concretamente i problemi senza nasconderli. Capace di essere realista nelle sue scelte senza alimentare false illusioni. Una visione che per attuarsi ha bisogno di solidità. Il momento è difficile, le lacerazioni all'interno del Consiglio regionale sono evidenti, ma credo che la politica abbia il compito e il dovere morale di concentrarsi sui problemi della comunità superando le divisioni e i personalismi. La democrazia si sostanzia proprio nella capacità di promuovere un dibattito reale tra sensibilità diverse, che si riconoscono comunque in un reciproco rispetto e dovere di ascolto. Un rispetto e un ascolto che, attraverso una mediazione, trovano delle sintesi per risolvere i problemi, per rispondere alle attese dei cittadini, per approvare delle leggi giuste. Ritroviamo quindi lo spirito dei padri fondatori della nostra Autonomia per riscoprire quella capacità di costruire, di essere propositivi e positivi. Quella capacità che consenta ai nostri concittadini di ritrovare fiducia, speranza e concretezza. Nous le devons à notre Autonomie. Pour qu'elle soit de plus en plus une Autonomie du devenir, une Autonomie dynamique, participée et transparente. Une Autonomie comme idéal de liberté, d'auto-gouvernement, de justice et de solidarité. Autonomie comme facteur de protection de notre territoire, de notre particularisme, de nos langues et de nos cultures. Vive l'Autonomie Vive la Vallée d'Aoste!

Riconoscere il Caregiver Familiare

Per Caregiver familiare si designa colui che volontariamente e gratuitamente si prende cura di una persona cara consenziente in condizioni di non autosufficienza a causa dell'età, di una malattia o o una disabilità. Esiste oggi una possibilità di riconoscere e tutelare da un punto previdenziale sanitario e assicurativo questa figura e se ne sta dibattendo a livello nazionale attraverso un disegno di legge e che vede come prima firmataria la Senatrice Bignami. Ritengo fondamentale che anche la Valle d'Aosta debba fare sentire la sua voce. In questo senso questa mattina ho depositato una risoluzione in Consiglio Regionale, nata dalla collaborazione e dalle istanze del coordinamento disabilità della Valle d'Aosta, ed in particolare grazie al grande lavoro del suo Presidente, Corrado Adamo, che possa lanciare il nostro sostegno a questa iniziativa con un impegno delle Istituzioni valdostane e sollecitare a Roma l'approvazione del disegno di legge che è nella sua fase finale. Una risoluzione che è stata accolta da tutti i gruppi e che lancia un messaggio molto importante per sostenere una misura fondamentale per il sollievo e l'aiuto delle famiglie, ricordando che l'Italia è uno dei pochi paesi in Europa che non lo ha ancora riconosciuto. #WelfareVda Laurent Viérin  Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione Autonoma Valle d'Aosta

Intervenire per il controllo dell’insediamento dei cormorani nelle nostre acque

L’attenzione per il patrimonio agrosilvopastorale caratterizza l’operato del gruppo consiliare UVP in Consiglio regionale. Oltre alla rilevante presenza di cinghiali e alla comparsa del lupo, il gruppo è dal 2014 che segnala ripetutamente il problema del sovrappopolamento di cormorani nel territorio valdostano e richiede interventi mirati a tutelare la fauna ittica. La presenza massiccia di questa specie provoca numerosi problemi, soprattutto nel periodo invernale, in alcuni tratti della Dora e in alcuni torrenti laterali, alla fauna ittica valdostana. In particolare il cormorano sta portando all’estinzione del temolo. Pescatori e ambientalisti hanno ripetutamente richiesto di intervenire su questa problematica e il nostro Gruppo si è attivato per far sì che questo tema venisse affrontato, ma finora senza nessun riscontro. Oggi apprendiamo che verranno svolti incontri con le categorie interessate da questo problema per condividere le linee d’azione da adottare. Auspichiamo che questi incontri siano frutto di una condivisione, con tutti gli operatori e i soggetti istituzionali e non, per la definizione di un piano d’intervento con il coinvolgimento dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per arrivare al controllo numerico della specie cormorano e alla salvaguardia della biodiversità ittica.   Alessandro Nogara Gruppo Consiliare UVP