Quotazione in borsa della CVA

inizia il confronto in Commissione

Giovedì prossimo, 2 agosto la quarta commissione consiliare sarà convocata per avviare un confronto in merito alla quotazione in borsa della Cva – Compagnia Valdostana delle Acque. La decisione fa seguito all’interpellanza presentata nella seduta consiliare di mercoledì scorso, 25 luglio, dall’Union Valdôtaine Progressiste. «Nel programma di governo regionale è stata inserita, con una buona dose di populismo, l’abrogazione della legge concernente la quotazione della Cva. -ha detto il consigliere Alessandro Nogara – Si è fatto passare il messaggio che si vogliono vendere le acque della Valle d’Aosta ma non è assolutamente vero. Quando la Regione farà la gara per la concessione delle acque e Cva non sarà quotata, questa società dovrà mettersi in competizione con almeno dieci società quotate in borsa: sarà come mandare una squadra di dilettanti in serie A». «Molte forze politiche della maggioranza, tra cui la Lega, non sono convinte della necessità della quotazione in sé o delle modalità in cui è stata prevista dalla legge di cui prevediamo l’abrogazione. – ha precisato la presidente Nicoletta Spelgatti – Di fatto, la quotazione è stata già sospesa prima del nostro insediamento. A bocce ferme, potremo esaminare a fondo il dossier, insieme al Consiglio, per giungere, mi auguro, ad una soluzione condivisa». «La quotazione in borsa non è stata bloccata: – ha replicato Alessandro Nogara – ma, con una risoluzione di Consiglio della passata legislatura, si è richiesto a CVA di attivarsi celermente per acquisire i piani strategico ed industriale, di sospendere l’assegnazione di ulteriori incarichi a consulenti esterni nel merito dell’iter di quotazione e si è deciso di intraprendere iniziative per spiegare e condividere con i Valdostani il significato di questa iniziativa».