Piano Regolatore: si discute a Saint-Pierre

La posizione della minoranza

Il lavoro sul piano regolatore è stato lungo e con l’approvazione ieri in Consiglio comunale si chiude una fase che da tempo la comunità sollecitava. Abbiamo espresso la nostra posizione sia in aula che in Commissione riunitasi più volte nel corso dell’ultimo anno.

Siamo soddisfatti che ci sia stata da parte della maggioranza la volontà di trovare risposte concrete alle esigenze dei cittadini e che particolare attenzione sia stata data alle piccole richieste concernenti l’adeguamento delle abitazioni primarie dei senpiolens. Abbiamo con soddisfazione inoltre condiviso la scelta di adoperarci affinché il settore agricolo, che riveste per il nostro paese un ruolo fondamentale trovasse nel piano regolatore un utile strumento per soddisfare richieste finalizzate a far crescere il comparto e l’imprenditoria locale.

Tuttavia avremmo auspicato una maggiore lungimiranza per il futuro di Saint-Pierre soprattutto in termini di sostenibilità ambientale e di sviluppo turistico del territorio.

Come avvenuto per Vetan, con  la proposta con noi condivisa di rinviare ogni discussione nell’attesa di predisporre un Piano di sviluppo turistico dell’intera zona, ci saremmo aspettati un simile atteggiamento per quanto attiene la zona artigianale e industriale di Pommier/Cognein o le aree concernenti le adiacenze dei due castelli con un’attenzione dovuta e doverosa alla salvaguardia dell’identità culturale paesaggistica e rurale di Saint-Pierre.

Invece gli interventi sono stati pensati a macchia di leopardo senza una visione globale dell’atout turistico culturale del nostro paese.
Ecco perché non solo non ci ha stupito ma ci ha confrontato l’astensione del vice sindaco Bonomi e dei due assessori Carcea e Fontanelle sull’osservazione 55 del piano concernente la proposta, a nostro avviso del tutto anacronistica e senza alcuna visione di tutela del nostro borgo, di  trasformare l’attuale area verde di Chevreyron in una Piazza con annessi parcheggi pluripiano e locali per esercizi commerciali.
Un’idea che denota una visione ormai superata di una Saint-Pierre ancora da edificare!

Con lo stesso rammarico abbiamo espresso contrarietà in merito a nuove costruzione in località Seez.

Dalla discussione di ieri pertanto esaminando  il dato tecnico possiamo dirci parzialmente soddisfatti per un piano regolatore che seppur attento alle singole esigenze dei cittadini ci prospetta per certi versi l’inquieta immagine futura di una Saint-Pierre sempre più antropizzata e costruita. Sul fronte prettamente politico invece non possiamo che ribadire nuovamente la faiblesse di una maggioranza che come confermato dalle prese di posizione di certi membri dell’esecutivo è dopo solo due anni di governo già divisa al suo interno.

Alessia Favre
per il Gruppo Libertà e Partecipazione