Intervention de Elisa Bonin, Président UVP

Madame et monsieur les vice-présidents,

Mesdames et messieurs membres du Conseil de Diréction,

c’est avec émotion que je présente aujourd’hui ma candidature à la présidence de l’Union Valdôtaine Progressiste.

J’ai décidé de m’engager à nouveau pour le Mouvement après avoir tenu compte de tous les aspects que cela entraîne, surtout dans ma vie familiale et affective.  Je ne crois pas dans les amazones qui se dédient entièrement à la politique au détriment  de leurs vies privées;  je préfère imaginer ma présidence, dans le cas de mon élection, comme une  médiation et une gestion d’un travail d’équipe fondé sur le dialogue et le partage.

L’Union Valdôtaine Progressiste, dès sa naissance jusqu’à présent, a travaillé pour  poursuivre l’objectif d’ébranler le sombre système antidémocratique dont la Vallée d’Aoste était victime. Cet objectif a été atteint par un travail synergique, cohérent et voué au changement, entre le mouvement et ses élus, notamment grâce à l’action courageuse de notre Président du Conseil.

Aujourd’hui, une grande mission nous attend: rendre notre Mouvement l’acteur principal de la réalisation d’un tout nouveau système Vallée d’Aoste.

Un pari que, j’en suis sûre, nous gagnerons tous ensemble!

Je remercie tous ceux qui ont cru en moi en me demandant de poser ma candidature pour vivre cette nouvelle expérience.

Merci à Alessia, Gigi, Silvana et Fabio pour l’immense  travail conduit  et à tous ceux qui, jusqu’à présent, se sont engagés pour défendre les valeurs autonomistes et progressistes.

Réunir, réussir!

 

Care progressiste, cari progressisti,

quello appena trascorso è stato un grande anno per il nostro movimento. Grazie a scelte coraggiose, lungimiranti  e coerenti l’UVP è diventata il principale  protagonista della scena politica regionale. I valdostani hanno finalmente assistito ad un cambio di rotta rispetto al passato , grazie ad un nuovo progetto politico da noi promosso, caratterizzato da un metodo diverso e democratico, del quale oggi raccogliamo  i primi frutti.

Riuscire nell’obiettivo di rovesciare un sistema malato e inappropriato per una Valle d’Aosta che guarda al domani, ha ridato entusiasmo a chi era un po’ demotivato e ha nuovamente avvicinato al nostro movimento molta gente che non aveva condiviso o forse capito la portata di alcune scelte.

E’ però ancora necessario fare molto lavoro: dobbiamo imparare ad indirizzare il nostro messaggio politico verso gli indifferenti e i disillusi, riconquistare il territorio che ha detto “basta”.

Cercando di guardare al futuro è giunto il momento di costruire. Abbiamo bisogno di un grande lavoro di squadra, a cui tutti voi siete chiamati a partecipare con grinta, positività ed energia per raggiungere un obiettivo davvero alto; riprenderci la Valle d’Aosta, renderla migliore e restituirla ai valdostani.

Una casa per gli autonomisti.

Potremmo immaginare il periodo che ci si prospetta davanti come un cantiere aperto in cui si costruisce una casa. Una casa per gli autonomisti. Le fondamenta già ci sono, ma non basta. L’attuale alleanza di Governo, infatti, potrebbe essere un punto di partenza per un progetto a lungo termine, ma saranno necessarie importanti riflessioni a questo riguardo.

ovremo operare con determinazione per riunire tutte le sensibilità e le intelligenze del mondo autonomista progressista del panorama politico valdostano, prediligendo i legami con chi, in questo periodo di legislatura, ha saputo operare con lealtà, spirito costruttivo e rispetto dei ruoli, mettendo da parte gli aspetti elettorali personali a favore del progetto politico di rinnovamento. Costruire una casa per gli autonomisti significherà saper accogliere tutti i valdostani e le valdostane che si riconoscono in tale pensiero e che intendono mettere in comune le loro energie e spenderle per la Valle d’Aosta.

Solo così facendo potremo avere la forza per rispondere con vigore ai continui attacchi alla nostra autonomia perpetrati da uno Stato sempre più centralizzatore e da un’Europa sempre più distante dai popoli che la abitano.

Réunir donc. Riunire. Creare una grande forza autonomista  e poi  riprenderci ciò che ci spetta di diritto.

Innanzitutto riconsegnare autonomia finanziaria alla Valle d’Aosta, ciò che in passato ha permesso alla nostra Regione di avere certezza delle risorse a disposizione e di programmare interventi per la popolazione in modo indipendente ed autonomo.

Non solo, lottare per il mantenimento delle competenze e per un accrescimento di queste, rilanciare il tema della zona franca e della fiscalità, promuovere e tutelare le  nostre specificità linguistiche e culturali.

Appuntamenti elettorali

Ci attendono due importanti sfide elettorali che saranno l’occasione per portare intelligenze e competenze progressiste all’interno del Consiglio Regionale e nel Parlamento Italiano. Saranno elezioni da vincere.

Un progressista in parlamento significherebbe creare un canale aperto con Roma e  avere la possibilità di agire concretamente per superare le criticità di cui sono permeati i rapporti Stato-Regione.

Sarà importante, a questo proposito, condurre attente riflessioni di ordine politico e strategico per far sì di ottenere il miglior risultato, impegnando le risorse e le competenze progressiste in maniera intelligente, con l’unico obiettivo di far il bene per il nostro movimento e per  la Valle d’Aosta.

Organizzazione del movimento

L’organizzazione del movimento non può che essere nel segno della continuità visto il grande lavoro portato avanti dalla precedente dirigenza.

Sia dal punto amministrativo che da quello contabile e gestionale il movimento dimostra di avere una struttura solida ed efficiente.

Sarà importante perseverare sulla strada tracciata e continuare a:

  • organizzare in maniera efficace il lavoro amministrativo
  • gestire attentamente il bilancio affrontando le spese per le campagne elettorali con sobrietà
  • calendarizzare con puntualità gli appuntamenti politici
  • migliorare l’efficienza nei tempi di discussione ed in quelli di decisione mediante una forte sinergia e un’efficace comunicazione tra Movimento ed eletti
  • mantenere e potenziare lo standard comunicativo raggiunto grazie al “Gruppo comunicazione” cercando una strategia efficace per rivolgerci anche ad un pubblico giovane
  • continuare ad istituire incontri di formazione
  • individuare sul territorio un giovane progressista da inserire nel Conseil de Direction
  • favorire la nascita di gruppi di lavoro sul modello “Gruppo Migranti” per affrontare le problematiche politiche emergenti
  • rilanciare l’operatività dell’organo Conseil des Élus anche in ottica formativa
  • organizzare momenti ludici e di aggregazione

Rispetto al territorio:

  • procedere ad una verifica ed eventuale riorganizzazione della composizione dei gruppi
  • calendarizzare incontri per avvicinare nuovamente al movimento ex iscritti e firmatari

La relation programmatique que je vous ai présenté se veut d’être un document ouvert. Si je serai nommée, je me mettrai à l’écoute de toutes les instances et réflexions que vous, les progressistes, vous voudrez me présenter.

Il n’y a qu’un seul moyen pour bien faire: tout mettre en commun, tout partager.

Pour une toute  première expérience, je vais avoir besoin de vous tous.

Je vous remercie sincèrement dès à présent pour votre engagement et votre aide, ensemble nous gagnerons tous les défis.

Je souhaite à nous tous un très bon travail.

 

Elisa Bonin,
Président de l’Union Valdôtaine Progressiste