Nulla sarà più come prima…

I fatti di Parigi segnano un momento storico tragico

I fatti di Parigi segnano un momento storico tragico, e, dopo gli attentati dell’11 settembre, ci fanno capire, in modo inequivocabile, che dal 13 novembre, nel mondo che conosciamo, nulla sarà più come prima. Non si ha sempre la percezione, quando si partecipa alla vita democratica o semplicemente in quanti uomini e cittadini, di vivere momenti storici. In questo momento dobbiamo, invece, essere tutti consapevoli che ne stiamo vivendo uno terribilmente grave e delicato. Un momento unico e del tutto nuovo nel panorama delle tragedie internazionali che conosciamo. Mi ricordo molto bene gli anni del Liceo e delle mobilitazioni, delle paure e dei timori di fronte ai fatti della guerra del Golfo. E penso anche ai nostri nonni e a ciò che hanno dovuto vivere, e che abbiamo sentito raccontare, in merito alla tragedia e alle sofferenza della prima e seconda guerra mondiale, e al dramma che i ragazzi di inizio secolo hanno vissuto e dovuto affrontare. Storie e racconti di vita che hanno segnato non solo il mondo e interi paesi, ma anche la storia personale ed umana di tante persone. Ma il fenomeno di fronte al quale ci troviamo in questi giorni ha elementi e sfaccettature decisamente diverse rispetto a tutti i grandi conflitti che la storia conosce, e che già l’11 settembre ci aveva fatto tragicamente percepire. Oggi ci troviamo di fronte ad un attacco sistematico al cuore della democrazia e della libertà, a persone, cittadini e persone, in modo barbaro ed indistinto, con la triste consapevolezza che questa tragedia non si esaurirà con la cattura e l’individuazione di esecutori e mandanti. Ci troviamo di fronte a qualcosa di molto più profondo e drammatico, che deve assolutamente vedere decisioni, pianificazioni, interventi e ripensamenti su come è stato affrontato in questi anni, anche dopo l’11 settembre, la lotta al terrorismo organizzato. La gente, la comunità, impaurita e smarrita, noi tutti, ci aspettiamo dall’Europa e dal mondo civile e democratico, che si agisca. E che si agisca in fretta .

Laurent Viérin