Riapertura biglietterie Bassa Valle

Approvato all’unanimità ordine del giorno in Consiglio regionale

Il gruppo consiliare UVP ha presentato un ordine del giorno al fine di reperire le risorse economiche necessarie per avviare un confronto con Trenitalia al fine di riaprire, nel più breve tempo possibile, le biglietterie di Châtillon e di Pont Saint Martin attraverso l’inserimento delle risorse umane indispensabili a garantire un’adeguata apertura al pubblico. Questo perché è riconosciuto il valore cruciale delle stazioni presidiate in Bassa e Media Valle. Del resto le biglietterie delle stazioni più distanti da Aosta rivestono un ruolo rilevante per il nostro territorio in quanto sono da considerare un presidio e un luogo di informazione e contatto diretto tra utenza, sia residente che turistica, e operatori di Trenitalia. Non è da trascurare il fatto che le stazioni ferroviarie, se lasciate incustodite o abbandonate, possono diventare ricettacolo di situazioni di degrado. Inoltre la qualità del servizio globale offerto dalle stazioni ferroviarie tende a peggiorare in assenza della presenza di personale e dei loro conseguenti servizi e che esse sono il biglietto da visita per i turisti che decidono di raggiungere la Valle utilizzando la ferrovia Il gruppo progressista si rallegra del fatto che l’assemblea ha reputato positiva e opportuna questa indicazione ed ha approvato all’unanimità il documento. Quest’azione è un ulteriore tassello del lavoro avviato con la proposta di legge popolare, per lo sviluppo di un sistema integrato della mobilità valdostana attraverso l’individuazione del Programma strategico di interventi.

Il capogruppo UVP Luigi Bertschy


Trasporti E Democrazia

Nove mesi In Movimento

Ci siamo quasi. Non è ancora la méta finale ma ci è permesso tracciare un piccolo bilancio su quanto e come abbia operato il nostro Movimento in collaborazione con il Comitato Promotore per le proposte di Disegno di Legge inerenti Democrazia e Trasporti. Senza auto-commemorazioni, senza compiacenze ma – piedi ben piantati per terra – con la coscienza di aver dato una gran mano alla progressione di questo percorso. Certo il fardello sempre meno giustificabile di politiche trasportistiche apparentemente casuali ma che, unendo i puntini, forniscono un quadro terribilmente somigliante ad un bel Piano Regionale Trasportistico a fari spenti, ha fatto reagire il cittadino valdostano come gli fosse stato toccato un nervo scoperto. Il continuo abbandono del tratto ferroviario Aosta-Pré-Saint-Didier le rotture di carico epoderiesi – causate documenti alla mano da errori di RFI nella progettazione del Passante Ferroviario di Torino – che saranno risolte con la modica spesa di 50 milioni di euro a NOSTRO carico con l'acquisto di cinque treni bimodali invece che di RFI, come invece si deve - ha certamente agevolato l'opera del comitato promotore. Non potevamo in tutto questo, esentarci dal trasmettere in modo chiaro e omogeneo le informazioni corrette alla popolazione, azione necessaria a bilanciare la contro informazione o la non informazione di questi anni su fatti così rilevanti che hanno profondamente inciso su una infrastruttura di fondamentale importanza per lo sviluppo della Valle d'Aosta. E i valdostani le hanno recepite! Guarda un po'. UVP ha dunque rappresentato un elemento di trazione diretta per la cittadinanza, operando secondo un codice comportamentale risoluto e lineare nell'interesse del territorio, fatto di impegno sul campo dei suoi iscritti, di informazione e di coinvolgimento dei propri elettori e di garanzia all'interno della compagine di Governo a favore delle volontà così chiaramente espresse. Ci permettiamo di ricordare, sommessamente, alcuni risultati ad oggi ottenuti: una raccolta firme pressoché fulminea che in poco più di un mese ne ha contate ben 7500 circa con i punti UVP appositamente allestiti o comunque operativi (Hône Verrés, Donnas, Pont-Saint-Martin, Aosta, Saint-Pierre, Gressan-Jovencan-) che hanno fornito un grande contributo a questo risultato. Un sostegno continuo e convinto all'interno della maggioranza e delle Commissioni Consiliari I e IV nella Giunta che ha portato alla licenza dei testi dei Disegni di Legge sostanzialmente come proposti ma, soprattutto, la consapevolezza di un impegno giusto e corretto volto al progressivo miglioramento di quanto oggi appare ai più evidentemente “stonato” e incomprensibile, almeno se la chiave di lettura è puramente tecnica. Rimane la discussione in aula con l'approvazione ai due disegni di legge licenziati dalle Commissioni. E' l'ultimo passo, decisivo e, in quanto tale, ancora molto laborioso, magari ancora un po insidioso. Vista la dinamica dell'apporto di noi Progressisti, la consistenza e l'indipendenza di espressione e di azione - indicata dai propri organi di governo interni e realizzata sia fuori sia dentro il Governo Regionale da un Movimento in marcia – semplicemente ci apprestiamo a mantenere gli impegni già pronti - per raggiungere il primo traguardo: l'approvazione della legge! È dal giorno dopo il lavoro dovrà continuare, con la stessa volontà e competenza, per dare finalmente applicazione a quanto approvato!  

Luigi Bertschy, Fabio Marra, Maurizio Moscatelli


Aumenti pedaggi autostradali: adesso BASTA!

Unire le forze per una battaglia comune

Con grande sorpresa e sconcerto l'UVP prende atto che l'autostrada più cara d'Italia potrà continuare a mantenere il proprio primato a seguito dell'accoglimento dei ricorsi al TAR presentati dalle società SAV e RAV contro i decreti interministeriali del 31 dicembre 2015 di sospensione dell'adeguamento tariffari con la conseguente imposizione ai Ministeri ai Trasporti e all’Economia di procedere, nel termine di sessanta giorni dalla notificazione della sentenza, all’adeguamento tariffario. Già nel marzo scorso, al momento della presentazione del ricorso, il nostro movimento prese posizione dichiarando disappunto e contrarietà. Le conseguenze dell'accoglimento dell'istanza produrranno ulteriori potenziali danni alla capacità del collegamento e di mobilità regionale da e verso l'esterno e anche squisitamente interno e ulteriori pesanti vincoli al rilancio economico ed industriale della Valle d'Aosta. UVP continuerà a lavorare per contrastare questo atteggiamento monopolistico che produce i suoi effetti negativi sul territorio valdostano, già fortemente penalizzato da un’inefficiente rete ferroviaria, sostenendo la richiesta di ricorso ai Ministeri competenti e promuovendo nuove iniziative politiche. E’ importante infatti reagire con forza a quest’ulteriore sopruso e, a partire dai nostri Comuni, dare vita ad un'azione di protesta aperta alla società civile e a tutti i partiti e movimenti politici, che possa arrivare direttamente all’Unione Europea.
Maîtres chez nous!

Le Conseil de Direction de l’Union valdotaine progressiste


Cantieri Anas

il diritto di lavorare, il dovere di rispettare il lavoro degli altri

Da qualche giorno nel tratto di Statale tra Donnas e Bard è stato riaperto il cantiere per realizzare la seconda parte di interventi sull'asse stradale previsti dall'Anas. Contemporaneamente, sempre a Donnas, è in attività un ulteriore cantiere. Due semafori sulla Statale in qualche centinaia di metri!

Nel mese di luglio e poi anche ad ottobre dello scorso anno, in merito a questo argomento, scrivevo:

Siamo favorevoli agli interventi di messa in sicurezza della nostra strada statale, ci mancherebbe! Quello che mettiamo però in discussione è l’organizzazione dei cantieri.

E ancora:

Abbiamo pertanto richiesto [...] all’Assessore Baccega di definire direttive, in accordo con ANAS, rispettose del fatto che in Valle d’Aosta non vi sono strade alternative alla statale.

Nonostante l'Assessore Baccega abbia puntualmente fatto presente all’ANAS quanto sopra richiesto il cantiere è stato riaperto utilizzando le stesse modalità della primavera scorsa. Tali prassi però provocano lunghe code e difficoltà di spostamento a chi lavora e vive nella zona.

Necessario dunque, a questo punto, cercare di accelerare l’esecuzione delle opere e soprattutto organizzare un corretto presidio del cantiere per garantire in occasione delle prossime manifestazioni e in particolare per la 13^ edizione del Marché au Fort, che si svolgerà Domenica 9 ottobre nel borgo di Bard, un’efficace gestione della viabilità.

Luigi Bertschy Capogruppo UVP


Traforo del Monte Bianco: serve una vera riflessione.

In questi giorni si è parlato molto, anche in Consiglio regionale, del traforo del TMB, di come poter incrementare la sicurezza e rendere tale collegamento affidabile, intendendo con questo l’ipotesi che venga realizzato un tunnel parallelo all’attuale. Occorre premettere che l’UVP è contraria a veder aumentare i transiti dei mezzi pesanti attraverso la nostra regione, ma sulla questione della sicurezza, ritiene che debba essere posta particolare attenzione al futuro del traforo del TMB, che rappresenta un’arteria vitale per l’economia della Valle d’Aosta e dell'Italia, in modo da evitare il rischio di una nuova chiusura, epilogo che segnerebbe il definitivo isolamento economico della nostra regione. E' quindi necessario, affrontare con serietà e realismo tutte le soluzioni che possano garantire un collegamento affidabile e sicuro, ma senza che queste comportino l’ampliamento delle capacità di transito (in coerenza con la Convenzione delle Alpi) . Anche quella di una seconda galleria, in grado di separare in sicurezza i flussi di traffico e alternativa alla prima in caso di una sua chiusura. Ed è infatti in questa direzione che si stanno muovendo tutti i principali tunnel stradali nell’arco alpino. Nel traforo del Frejus è dal 2011 che si sta scavando per realizzare la seconda canna e lo stesso presto accadrà al tunnel stradale del San Gottardo. Recentemente infatti, l’elettorato elvetico, notoriamente virtuoso ed attento alle tematiche ambientali, ha detto "sì", tramite un referendum, alla costruzione di una seconda galleria stradale, e lo ha fatto, non certamente per aumentare il transito dei mezzi pesanti, ma bensì incrementare la sicurezza del tunnel stradale e scongiurare una eventuale chiusura. Una scelta quella degli elvetici che, è stata fatta, ed è significativo dirlo, durante l’inaugurazione del nuovo tunnel ferroviario del San Gottardo. Ciò dimostra che una cosa non esclude l'altra. Per rispondere quindi alle legittime preoccupazioni, che sono anche le nostre, di chi teme l'aumento dei "Tir" nella valle, l’UVP ritiene che la condizione necessaria all’eventuale costruzione della seconda canna, sia quella di rendere le due gallerie percorribili su una sola corsia per senso di marcia. L'altra corsia servirebbe da corsia d'emergenza permettendo alla polizia, alle ambulanze e ai vigili del fuoco di procedere rapidamente in caso di incidente. Progettando in questo modo la circolazione, i transiti non cambierebbero rispetto a oggi, delle due corsie aperte oggi nel vecchio tunnel ne rimarrebbe aperta una soltanto in una direzione, mentre nel nuovo tunnel resterebbe aperta una sola corsia nella direzione opposta, migliorando così ulteriormente la sicurezza nella circolazione stradale all’interno del tunnel, senza provocare alcun aumento di traffico, assicurando così la salvaguardia dell’ambiente alpino. Un dato certo è che una nuova canna aumenterebbe dell’80% la sicurezza. In caso di incidente o di incendio in uno dei due fornici, l'altro collegato al primo da by-pass percorribili anch’essi dai mezzi d'intervento, servirebbe ulteriormente, sia da via di soccorso che da via di fuga. A marzo del 1999, se il tunnel fosse già stato a due canne non si sarebbero avuti trentanove morti. Il raddoppio della galleria eliminerebbe inoltre il rischio di scontri frontali e laterali fra due veicoli. Altro vantaggio, non indifferente, sarebbe quello di consentire, nelle ore di minor traffico, di poter fare i lavori di manutenzione in piena sicurezza chiudendo il fornice dove si svolgono e ristabilendo temporaneamente nell'altro una circolazione bidirezionale. Altro aspetto che va considerato sono il costo delle nostre autostrade, in gran parte questo è dovuto al fatto di aver costruito un’autostrada con un tracciato inserito su lunghissime gallerie, proprio per ottenere il massimo rispetto per il territorio e l'ambiente. Un’opera che ha permesso di liberare dal traffico, soprattutto da quello pesante, i numerosi centri abitati e gli insediamenti turistici dell’Alta Valle. Possiamo correre il rischio di buttare tutto al vento? Così da subire oltre al danno dei costi anche la beffa di far diventare quell’investimento inutile? Anche sulla questione inquinamento, su cui si è scagliato il sindaco di Chamonix, Eric Fournier, c’è da far chiarezza, oggi al traforo del Monte Bianco è vietato il transito ai mezzi pesanti obsoleti e quindi più inquinanti, classificati nelle categorie Euro 0, Euro 1 e Euro 2 ed oltretutto a transitare nel traforo del TMB, sono per la quasi totalità (90%) i meno inquinanti Euro 5 ed Euro 6. Ciò nonostante, l’anno scorso dal versante francese del Monte Bianco è emerso un dato sconcertante, l’aria risultava più inquinata di Parigi. Eppure l’allarme inquinamento non riguardava il versante italiano. Ora, quel che è certo, è che il traffico veicolare pesante è una delle cause dell’inquinamento dell'aria, ma non di certo tra le principali e questo non spiega, essendo presente in ugual misura in entrambi i versanti, perché in Valle d’Aosta non si fosse verificato lo stesso problema. Un reportage fatto l’anno scorso dall’emittente France 2 ha mostrato come l’allarmante stato dell’aria presente a Chamonix è da ricondurre principalmente alla scelta sciagurata di costruire un inceneritore, che riversa i suoi fumi, proprio in mezzo ad una vallata alpina. Fumi che poi, a causa delle condizioni meteorologiche e morfologiche del territorio ovviamente non si disperdono. Quindi per concludere, i trasporti nella nostra regione, devono finalmente diventare un’opportunità e non solo un problema, affrontiamo quindi questa discussione con serietà e maturità, nel merito, senza avere preclusioni ideologiche, perché ne va del futuro della nostra Regione.  

Fabio Marra Vice Presidente UVP


Maîtres chez nous per le nostre autostrade

uvologo Aosta, 19 aprile 2016 Comunicato stampa Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste

Maîtres chez nous per le nostre autostrade

L'audizione dei rappresentanti delle società SAV e RAV di ieri, lunedì 18 aprile 2016, in seconda Commissione consiliare ha fatto emergere chiaramente come la gestione attuale delle tratte autostradali regionali non sia in grado di garantire minimamente né gli interessi dei Valdostani né tantomeno quelli delle nostre imprese. Gli elevati pedaggi rappresentano infatti un evidente limite al nostro sviluppo e un freno ai flussi turistici, riversando tutto il traffico sulla Strada statale 26, che diventa di conseguenza invivibile e sempre più insicura. Elevati pedaggi che derivano a loro volta, accanto agli investimenti realizzati negli anni per queste infrastrutture, dai continui lavori di manutenzione aggiudicati a ditte infragruppo. Da quanto riferito in Commissione, ad oggi il rapporto di affidamento diretto alle ditte infragruppo da parte di SAV, senza gara d'appalto, è di oltre l'83% e se consideriamo che i lavori previsti per i prossimi 5 anni ammonteranno a 75 milioni di euro, le mancate opportunità per le imprese valdostane potrebbero essere ingenti! A tal proposito, il gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine Progressiste ha registrato per l'ennesima volta la rilevante impotenza dei rappresentanti di nomina regionale nei Consigli di amministrazione delle società SAV e RAV. Il nostro gruppo ribadisce pertanto con forza quanto sostenuto sin dall'inizio della Legislatura: denunciare fermamente l'anomalia valdostana all'Unione europea col preciso intento di invertire una volta per tutte questa nefanda tendenza ‎per allinearci alle realtà più moderne e virtuose. Tutto ciò deve oggi essere accompagnato da un forte gesto di protesta dei nostri rappresentanti in seno ai due CdA delle società autostradali, a testimonianza della volontà delle Istituzioni valdostane di difendere la nostra Autonomia: maîtres chez nous per le nostre autostrade!

SAV e RAV: ennesima decisione contro la Valle d’Aosta!

Union Valdôtaine Progressiste Conseil de direction Charvensod, 14-03-2016 COMUNICATO STAMPA

SAV e RAV: ennesima decisione contro la Valle d’Aosta!

Lascia esterrefatti e dimostra quanto siano improbabili certe aperture al dialogo (vedi vignette) delle società autostradali valdostane la notizia che la RAV, società che gestisce il tratto tra Aosta e Courmayeur e poi la SAV, società che gestisce il tratto fra Quincinetto e Aosta, abbiano depositato un analogo ricorso al Tar della Valle d'Aosta contro il decreto ministeriale che ha bloccato gli adeguamenti delle tariffe previsto alla fine dello scorso anno. Questo avviene in spregio al Consiglio Valle che ripetutamente ha chiesto l'avvio di un dialogo e soluzioni contro una serie di rincari negli anni che fanno delle autostrade valdostane delle arterie dai costi proibitivi, specie se comparate alle autostrade di tutta Europa. L'azionista di minoranza, la Regione Valle d'Aosta, appare rassegnato e passivo dal punto di vista del contrasto a iniziative giudiziarie di questo genere. UVP porterà la sua azione politica nelle sedi europee contro certe logiche di arricchimento dei privati a discapito della popolazione e sfruttando investimenti pubblici molto ingenti che hanno portato alla costruzione delle autostrade nell'ultimo mezzo secolo.

Il Conseil de direction dell’U.V.P


Continui ritardi dei treni

una situazione ingiustificabile che va risolta

Aosta, 26 gennaio 2016 Comunicato stampa Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste

Continui ritardi dei treni: una situazione ingiustificabile che va risolta

In questi giorni i treni, soprattutto quelli del mattino che portano al lavoro e a scuola i pendolari, hanno accumulato ritardi ingiustificabili, creando un grave disservizio e continui disagi all'utenza, che giustamente non tollera più una situazione del genere. Sempre più numerose sono le persone che esternano il loro malessere per i ritardi e chiedono di essere prese in considerazione. Non è concepibile un tanto basso livello di efficienza per un servizio di trasporto pubblico di così grande importanza. «Chiediamo all'Assessore ai trasporti Marguerettaz di intervenire rapidamente con Trenitalia – evidenzia il Capogruppo dell'Union Valdôtaine Progressiste, Luigi Bertschy– affinché servizi che costano alla Valle d'Aosta così tanti milioni di euro vengano almeno assicurati in modo efficiente e puntuale. Utilizzare il trasporto pubblico è oggi sempre più una necessità per contenere i costi di spostamento a carico degli studenti e dei lavoratori e permette inoltre di decongestionare il traffico stradale. Per incentivare questa buona pratica va assicurato però l'interesse principale degli utenti: la puntualità del servizio!»

Il Treno dei Desideri

Quante Panda avremo con un Marguerettaz di meno?

La scelta di sospendere la linea Aosta – Pré-Saint-Didier porterebbe, in realtà, alla sua chiusura definitiva, con l’inevitabile conseguenza dell’ennesima cessazione di un servizio di trasporto universale a favore del trasporto privato e su gomma.

La rete dei trasporti valdostani è già debole, poco funzionale e poco integrata: un grave vincolo a qualsiasi ipotesi di sviluppo.

Per uscire dalla crisi, la Valle d’Aosta deve investire in un piano strutturale e sistemico dei trasporti che la ricolleghi al Paese e all’Europa attraverso un servizio pubblico e universale, moderno ed efficiente, sostenibile ed eco-compatibile.

La linea Aosta – Pré-Saint-Didier deve farne parte, sia per il potenziale turistico ed economico, sia per quello ordinario, poiché potrebbe servire, a seguito di adeguate politiche di promozione dell’uso del mezzo pubblico, un terzo dei residenti della Valle.

Per questi motivi chiediamo alla Regione e al Consiglio regionale di non sospendere un bel niente e di avviare finalmente e sul serio, con tutte le parti interessate (sindacati, lavoratori, studenti e imprenditori turistici) una fase operativa che porti a nuove idee di sviluppo per la Valle d’Aosta.

Facciamoci sentire!

Sabato 19 parte

#ilTrenodeiDesideri

vi aspettiamo numerosi!

Ritrovo: Stazione FS di Aosta, ore 13 Partenza Aosta – Pré-Saint-Didier: ore 13,41 Ritorno Pré-Saint-Didier – Aosta: ore 17,13 A seguire FIACCOLATA Aperitivo sostenibile

ultimissimo-treno-2

Mobilità elettrica:

una nostra idea che prende forma

Nella seduta del Consiglio regionale di ieri abbiamo appreso con soddisfazione che è prossima l'installazione di una prima serie di colonnine elettriche in Valle d'Aosta. Interessante apprendere che si sta lavorando ad un piano regionale di sviluppo della mobilità elettrica. Proprio lo scorso febbraio abbiamo infatti proposto questo tema in Consiglio regionale con una nostra mozione approvata all'unanimità. Investire sulla mobilità elettrica, in una Regione come la nostra che produce energia pulita grazie alle sue acque, è un'idea vincente ed una scelta intelligente per l'ambiente, per lo sviluppo economico, per la mobilità pubblica e privata dei Valdostani. I risparmi che ne deriveranno, con l'abbassamento dei costi di rifornimento, rappresenteranno infatti un vero e proprio sostegno economico, esattamente come lo sono stati i buoni di benzina. In attesa di conoscere nel dettaglio il progetto annunciato ieri in Aula, per capire anche quali tecnologie verranno utilizzate sapendo che sono in continua evoluzione, non possiamo che ribadire la nostra soddisfazione e garantire il nostro pieno contributo al suo futuro sviluppo.

Per il Gruppo consiliare U.V.P Luigi Bertschy