Proposte di legge di iniziativa popolare:
Un esempio concreto di impegno sul territorio del nostro Movimento

Venerdì 5 agosto 2016 il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta ha comunicato ufficialmente la conclusione del lavoro di verifica delle firme circa le due proposte di legge di iniziativa popolare depositate alla Segreteria generale del Consiglio il 19 luglio scorso. La prima proposta, da sottoporre a referendum propositivo e accompagnata da 7.143 firme, contiene disposizioni per una ferrovia moderna e un efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti; la seconda, accompagnata da 6.486 firme, è volta a modificare la disciplina dell'iniziativa legislativa popolare, del referendum propositivo, abrogativo e consultivo, ai sensi dell'articolo 15, secondo comma, dello Statuto speciale (legge regionale n. 19/2003). Gli uffici hanno attestato il raggiungimento del numero di firme richiesto, vale a dire almeno 1.500 per la proposta di legge semplice, mentre per la proposta da sottoporre a referendum propositivo ne occorrevano almeno 5.261, ovvero il 5% degli elettori della regione al 31 dicembre 2015. Entro breve inizierà l'iter legislativo vero e proprio in Consiglio, con l'assegnazione alle Commissioni consiliari competenti degli argomenti ed il successivo esame in Aula. Concretamente ciò significa che presumibilmente a partire dall'8 settembre le Commissioni avranno 60 giorni di tempo per esprimere il loro parere, poi le due Pdl saranno iscritte all'ordine del giorno del Consiglio regionale che dovrà deliberare entro ulteriori 60 giorni. Stante i tempi le due Pdl dovrebbero essere approvate entro l'8 gennaio 2017, altrimenti qualora il Consiglio non approvi la proposta di legge nel suo complesso o non recepisca i principi ispiratori dell'iniziativa, la proposta di legge di iniziativa popolare sarà sottoposta a referendum propositivo che, ai sensi della legge regionale, dovrebbe svolgersi fra il 6 maggio ed il 30 giugno 2017. UVP ha partecipato assai attivamente al Comitato Promotore ed alle iniziative sul campo, esplicitatesi con il ripetuto allestimento di propri punti di raccolta firme a Verrés. Hône, Donnas, Pont-Saint-Martin, Saint-Pierre, Aosta nonché con numerose iniziative porta a porta sia a Gignod e nella valle del Gran San Bernardo, sia a Gressan e Jovençan, sia infine con la partecipazione attiva a quasi tutti i centri di raccolta firme di Aosta con un proprio rappresentante, raccogliendo nel complesso poco meno di 2000 firme per ciascuna delle due iniziative di Legge Popolare. Si è effettivamente trattato di un primo – riferito ovviamente all'iniziativa in oggetto - importante successo per due questioni sulle quali UVP non ha mai fatto venire meno la propria attenzione. La proposta inerente i trasporti in particolare ha di fatto trainato l'attenzione dei cittadini di per sé già molto sensibili sulle questioni del trasporto pubblico locale, negli ultimi anni particolarmente inefficiente, e della chiusura della tratta ferroviaria dell'Aosta-Pré-Saint-Didier, mal digerita per tempi, per deboli motivazioni, per inerzia sugli interventi di miglioramento di poco impatto finanziario rispetto al totale di quanto nel solo 2016 lo Stato mette a disposizione di RFI e delle Regioni per interventi infrastrutturali (15 milioni di euro su 11 miliardi) e vero pivot-point, insieme all'elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea, del cambiamento di rotta richiesto. Adesso la parola passa ai rappresentati dei cittadini. Quattro mesi di tempo sono pochi o tanti per l'accoglimento delle Proposte a seconda di cosa si voglia spontaneamente recepire o di quanto invece si dovrà approvare dopo un lungo iter. L'ingaggio è senz'altro un banco di prova importante, capace di impattare sulla prossima campagna elettorale, ma se prevarrà la logica della ragionevolezza, la via pare ormai tracciata. Quel che certo non verrà meno, come sempre e come dimostrato, è l'attenzione e l'impegno concreto del nostro Movimento per un esito che possibilmente si concluda entro l'8 Gennaio con piena soddisfazione dei nostri concittadini tutti. Non sarà semplice ma noi ci saremo.

Maurizio Moscatelli Referente UVP Comitato VdA Riparte


Due leggi di iniziativa popolare per far “ripartire” la Valle d’Aosta

Un week-end di mobilitazione dal 22 al 24 aprile

A lungo si è dibattuto sull'opportunità di iper-utilizzare lo strumento referendario come elemento di gestione politica-amministrativa della cosa pubblica. Innanzi tutto perché si tratta di uno strumento di democrazia “diretta” e non mediata dai rappresentanti regolarmente eletti e, secondariamente, perché un abuso dello strumento referendario potrebbe comportare un calo di attenzione del cittadino, davvero poco educato alla cura dei propri interessi – e si intende degli interessi collettivi della comunità – con la conseguenza di un progressivo distacco dall'utilizzo dei propri diritti che, non scordiamolo mai, al contempo sono anche doveri. A lungo si può discutere sulla questione, ma rimane il fatto che oggi il referendum sia uno dei pochi strumenti ancora a disposizione per far giungere nel cuore pulsante dei Governi in generale il punto di vista dell'elettore-cittadino di cui, chi siede nelle rappresentanze locali o centrali, ne è l'espressione. Per certi versi il referendum potrebbe essere un segnale di fiducia “condizionata” e di controllo per le rappresentanze. In questo contesto il Comitato La Valle d'Aosta Riparte ha presentato un progetto di iniziativa popolare valdostana per intervenire su due argomenti attraverso apposite leggi regionali, riguardanti proprio i quorum di accesso e di validità allo strumento referendario regionale, ed i trasporti. In entrambi i casi l'UVP ha condiviso l'importanza degli argomenti proposti, essendo gli stessi da tempo oggetto di numerose iniziative in sede di Consiglio Regionale e nelle apposite Commissioni Consiliari. Il primo dei due argomenti riguarda una modificazione alla legge regionale 25 giugno 2003, n. 19 (Disciplina dell'iniziativa legislativa popolare, del referendum propositivo, abrogativo e consultivo, ai sensi dell'articolo 15, secondo comma, dello Statuto speciale), caratterizzata da alcuni nodi emersi: a) l'elevato quorum di partecipanti al voto necessario per sancire la validità del referendum abrogativo e propositivo di legge regionale; b) la mancata individuazione delle modalità e dei soggetti per avanzare al Consiglio regionale la richiesta di referendum consultivo; c) la troppo ampia casistica delle materie escluse dalla possibilità di iniziativa legislativa popolare, in particolare in merito a leggi di programmazione in materia di urbanistica e di tutela ambientale; Attraverso proposte volte a fissare quorum più bassi dell'attuale 5% degli elettori (per quelli nazionali è l'1,6%) per la raccolta delle firme e per la validità dello stesso referendum, ricorrendo alla percentuale dei partecipanti alle ultime elezioni e non degli aventi diritto al voto, si intende offrire uno strumento di democrazia più autorevole quale vox populi. Quest'ultimo aspetto, per certi versi attiene anche al secondo, fondamentale, referendum. Attraverso una proposta di legge ben precisa, che intende comporre una politica di trasporto adeguata sia ai contesti montani europei e nazionali, sia alle risorse finanziarie inesorabilmente decrescenti e incerte per il futuro, sia al diritto di un'adeguata mobilità, rispettosa dell'ambiente ed efficace per residenti e per turisti che sempre più numerosi scelgono i mezzi pubblici per ammirare i paesaggi unici che offrono le vallate alpine, cosa che ormai da un secolo è cavallo di battaglia degli svizzeri ad esempio, sia per potenziare, non indebolire, la permeabilità e l'accessibilità al territorio valdostano come elemento di crescita, e non di implosione civile, si vuole intervenire con un cambio a 180 gradi sulla strategica impolitica scoordinata dei trasporti degli ultimi 7/8 Anni. La proposta richiede di potenziare, non debilitare come successo, l'infrastruttura ed il trasporto ferroviario quale elemento guida di movimentazione interna sull'asse centrale vallivo, elettrificando la linea per rimediare alla rottura di carico ad Ivrea e integrando la mobilità da e per le valli laterali con un preciso piano di trasporto su gomma che impedisca le innumerevoli sovrapposizioni che in tutti questi anni hanno comportato un notevole spreco di risorse e spreco di efficienza. Ma vuole anche intervenire sulla programmazione strategica degli interventi infrastrutturali, potenziando e facendo ricorso a strumenti di pianificazione e di accordo con lo Stato e con RFI quali gli Accordi di Programma Quadro, strumento del tutto abbandonato e disatteso per quelli ancora in vigore, in questi anni. L'UVP ha ritenuto che questi argomenti siano alcune delle leve fondamentali, ancorché non le uniche né le ultime, per un contributo essenziale alla rinascita sociale, economica ed ambientale della nostra Valle e guarda all'occasione proprio anche nell'ottica di una linea di collaborazione programmatica ad unico ed esclusivo vantaggio dei nostri concittadini, che è e rimane il vero obbiettivo di una politica del dialogo. Ben quattro su 12 sono le aree coordinate da UVP per la raccolta firme che si concentreranno nel periodo 22-24 Aprile p.v.: Grand Combin (Barbara Zannoni), Charvensod-Gressan-Jovencan (Paola Petit Pierre), Evancon (Sabina Thoux) e Hône-Donnas (Claudio Zamparutti). L'elenco dei punti di raccolta è stato reso noto e pubblicato a seguito della conferenza stampa tenuta il 19 Aprile ad Aosta presso la Sala Hotel des Etats in Piazza Chanoux,. Gli appuntamenti proseguiranno con la raccolta delle firme presso i propri punti di raccolta nei giorni che vanno da 22 al 24 Aprile e poi il giorno 28 aprile a Pont-Saint-Martin nel salone adiacente all'Auditorium alle ore 21, dove saranno affrontati questi temi con l'intervento del Presidente del nostro movimento Luigi Bertschy. La raccolta firme proseguirà, poi, per i prossimi tre mesi fino alla metà del prossimo mese di Luglio. Siete attesi numerosi a sostegno di questa iniziativa che potrà nel contempo offrire il destro per un apprezzamento – o meno - diretto delle politiche trasportistiche espresse nelle ultime legislature. Al 22-24 Aprile presso i propri centri di raccolta, dunque, e nel fattibile, contribuite a diffondere il più possibile l'iniziativa anche via social: facebook Lavalledaostariparte, twitter @vdariparte, instagram #vdariparte, mail vdariparte@gmail.com Grazie a tutti.

Maurizio Moscatelli