Ci lascia un amico

Ci ha insegnato il valore della libertà senza compromessi

È una giornata molto triste oggi. Ci lascia un amico e la sua morte ci coglie impreparati. Un uomo gentile Claudio, intelligente, sensibile. Di cui ci mancheranno e ci sono mancati in questi mesi di separazione politica, gli atteggiamenti pacati, l’acutezza del pensiero, la disponibilità al dialogo. Ci mancheranno di Claudio la sua serietà, lo spirito critico e la lucidità di pensiero. Condividere passioni vuol dire condividere la vita, gli ideali, i sogni. E tutti noi abbiamo nel nostro cuore ricordi intensi dei momenti passati insieme. Di battaglie condivise, di serate passate a scrivere progetti con la speranza di saper proporre un disegno migliore alla nostra comunità, di visioni di una Valle d’Aosta del futuro più serena, fortemente autonomista, meritocratica, libera. E allora l’amico che portiamo nel cuore è quello che con durezza non accettava compromessi, ma anche quello che, nella sua vita, con piccoli gesti ci ricordava il valore della libertà. Libertà di pensiero, libertà di vivere, libertà di agire. Oggi è il momento delle lacrime per il tempo insieme che non avremo e con il cuore colmo di tristezza, dedichiamo a Claudio questa poesia con la promessa di andare avanti con il nostro impegno anche per lui.
Sur mes cahiers d’écolier, sur mon pupitre et les arbres, Sur le sable sur la neige, J’écris ton nom Sur toutes les pages lues, Sur toutes les pages blanches, Pierre sang papier ou cendre, J’écris ton nom Sur les images dorées, Sur les armes des guerriers, Sur la couronne de rois, J’écris ton nom Sur la jungle et le désert, Sur les nids sur les genêts, Sur l’écho de mon enfance, J’écris ton nom Sur les merveilles des nuits, Sur le pain blanc de journées, Sur les saisons fiancées, J’écris ton nom Sur tous mes chiffons d’azur, Sur l’étang soleil moisi, Sur le lac lune vivante, J’écris ton nom Sur le champs sur l’horizon, Sur les ailes des oiseaux, Et sur le moulin des ombres, J’écris ton nom Sur chaque bouffées d’aurore, Sur la mer sur les bateaux, Sur la montagne démente, J’écris ton nom Sur la mousse des nuages, Sur les sueurs de l’orage, Sur la pluie épaisse et fade, J’écris ton nom Sur les formes scintillantes, Sur les cloches des couleurs, Sur la vérité physique, J’écris ton nom Sur les sentiers éveillés, Sur les routes déployées, Sur les places qui débordent, J’écris ton nom Sur la lampe qui s’allume, Sur la lampe qui s’éteint, Sur mes raisons réunies, J’écris ton nom Sur le fruit coupé en deux, Du miroir et de ma chambre, Sur mon lit coquille vide, J’écris ton nom Sur mon chien gourmand et tendre, Sur ses oreilles dressées, Sur sa patte maladroite, J’écris ton nom Sur le tremplin de ma porte, Sur les objets familiers, Sur le flot du feu béni, J’écris ton nom Sur toute chair accordée, Sur le front de mes amis, Sur chaque main qui se tend, J’écris ton nom Sur la vitre des surprises, Sur les lèvres attendries, Bien au-dessus du silence, J’écris ton nom Sur mes refuges détruits, Sur mes phares écroulés, Sur les murs de mon ennui, J’écris ton nom Sur l’absence sans désir, Sur la solitude nue, Sur les marches de la mort, J’écris ton nom Sur la santé revenue, Sur le risque disparu, Sur l’espoir sans souvenir, J’écris ton nom Et par le pouvoir d’un mot, Je recommence ma vie, Je suis né pour te connaître, Pour te nommer

Liberté


La Maison des Autonomistes

Vers l'Avenir

L’UVP ha lanciato nel congresso straordinario del mese di giugno unvprogetto di ricomposizione dell’area unionista autonomista, che si rivolge a tutti coloro che, nel tempo, con coraggio, hanno rappresentato la diaspora unionista; da Vallée d’Aoste Vive a Renouveau Valdôtain, da Alpe a UVP passando da Mouv’. Un progetto di rassemblement in chiave moderna e proiettato al futuro, che chiaramente non può non rivolgersi anche all’UV, tanto più ora nel momento in cui si prende atto che il cambiamento è necessario e che è tempo di fare autocritica comprendendo che se tante diaspore ci sono state era perché qualcosa non funzionava. Un progetto che vuole essere anzitutto una presa di coscienza e un confronto tra tutte le anime unioniste e autonomiste che è stato ben illustrato in Consiglio Regionale da Laurent Viérin. È con rammarico che, leggendo il comunicato a firma del Presidente di Alpe Alexis Vallet, prendiamo atto di come sia stato banalizzato tale messaggio che, per contro, sta invece maturando in chi sente vibrare gli ideali, forse un po’ dimenticati, della grande famiglia unionista. La casa degli autonomisti non vuole essere e non sarà l’ancora di salvataggio per resuscitare un passato che, lo dice la parola stessa, non può tornare ma ha l’obiettivo di costruire un futuro che riparta da certi valori, ammesso che li si senta.  Ci eravamo illusi che in Alpe vi fossero ancora un cuore ed un’anima unionista e autonomista, che evidentemente invece sono annacquati da sensibilità diverse o sono stati dimenticati. Forse ci siamo sbagliati anche nel credere che proprio oggi, dopo aver rotto un sistema ed aver ottenuto un cambio di marcia sia possibile riunire gli unionisti che hanno creduto e credono nel cambiamento, superando personalismi e inutili rancori. Siamo molto soddisfatti che il nostro messaggio in questi giorni sia stato accolto da tantissime persone che ancora sentono certi ideali e che provano la necessità del cambiamento ma anche di rimettere insieme i valdostani. Tutto ciò anche in vista delle sfide che ci aspettano come comunità e, dal canto nostro, continueremo a lavorare sia sul versante amministrativo sia su quello politico per costruire la casa comune. Una casa che potrà rappresentare bene il sentire dei valdostani. Siamo convinti che anche Alpe saprà superare le diverse visioni interne nell'interesse di un progetto capace di superare i personalismi.

Elisa Bonin Presidente dell’Union Valdôtaine Progressiste

 

Comunicato congiunto Uvp, Alpe, Mouv’

Riconosciuta la correttezza e la legittimità dell’operato delle istituzioni

Aosta, venerdì 14 luglio 2017 - I movimenti Union Valdôtaine Progressiste, Alpe e Mouv' esprimono apprezzamento in merito all’annuncio di ritiro del ricorso presentato al TAR dall’Union Valdôtaine lo scorso 10 marzo contro le deliberazioni del Consiglio Regionale che avevano portato alla nomina della nuova giunta. Riteniamo positivo che l’Union Valdôtaine riconosca finalmente la correttezza e la legittimità dell’operato delle istituzioni in quell'occasione e che si sia infine riconosciuto come non siano le aule di tribunale, ma il Consiglio Regionale a essere il luogo deputato all’esercizio del confronto e della dialettica politica Essere autonomisti significa innanzitutto rispettare le istituzioni che rappresentano l'autonomia.

Elisa Bonin presidente Union Valdotaine Progressiste

Alexis Vallet presidente ALPE

Damien Charrance  coordinatore MOUV


Intervista ad Alessia Favre

Tre domande ai membri del Conseil de Direction dell’UVP

Nata ad Aosta il 22.06.1979, Senpiolentse, mamma di Demetra. Dipendente regionale, autonomista e amante dell’arte. Presidente di UVP dal 2013 al 2016, consigliere di opposizione nel comune di Saint-Pierre.
Nell’intento di presentarti, Le Progressiste ha pensato di rivolgerti alcune domande: Alessia, sei stata la prima indimenticabile Presidente alla guida del nostro Movimento: raccontaci alcuni tuoi ricordi e sensazioni sui diversi momenti politici che hanno caratterizzato la tua presidenza e quella di Luigi Bertschy in seguito. È stato per me un grande onore essere alla guida di UVP, ma anche una grande occasione di crescita personale e politica e ringrazio ancora il movimento tutto per avermi dato questa bellissima opportunità. E' stata un'esperienza intensa e profonda, alle volte anche difficile per il peso della responsabilità che ho sentito ma davvero molto positiva sia per quanto riguarda gli aspetti di formazione politica che sul fronte dei rapporti umani. Abbiamo dimostrato che il dissenso può essere costruttivo e che bisogna lottare per le proprie idee. Ci abbiamo messo impegno e fatica e abbiamo raccolto soddisfazioni. Nella prima fase del nostro percorso abbiamo anche subito accuse e attacchi ma sono sinceramente convinta che tutti noi progressisti abbiamo dimostrato quando sia importante in politica non mescolare i piani e non far scendere mai la critica e l'attacco sul profilo personale. Siamo gente seria. Tanti sono i ricordi positivi e numerosi i momenti che rimarranno del cuore per sempre. Dalle riunioni sul territorio ai messaggi di sostegno, dalla costruzione di una squadra di lavoro che è diventata un po' una seconda famiglia, alla parte intellettuale di proposte e idee con cui caratterizzare la nostra azione politica. Senza dimenticare la costruzione di legami con gli alleati per un percorso di comunità e di difesa dei nostri valori autonomisti. Al momento del passaggio di testimone non avrebbe potuto esserci persona migliore di Gigi Berstchy. Gigi e' stato un grande federatore e ha permesso al nostro movimento di avere davvero un nuovo ruolo nello scenario politico valdostano assumendosi la responsabilità di governare. Ho condiviso e sostenuto ogni passaggio e sono certa che i frutti si raccoglieranno perché i nostri rappresentanti in Consiglio regionale, gli eletti tutti, ai quali vanno la mia completa stima e un'amicizia profonda costruite nel tempo, stanno lavorando benissimo, in modo particolare Laurent e Gigi che si ritrovano alla guida di due Assessorati complessi, nel cui lavoro e potenzialità crediamo fortemente e Andrea che con la sua carica di Presidente del Consiglio ha dimostrato una pregevole capacità di gestire il ruolo e le connesse dinamiche. Personalmente sono molto orgogliosa di fare parte di questa squadra. Cultura ed Agricoltura, due assessorati regionali che ti hanno vista e ti vedono attualmente lavorare attivamente: descrivi la tua esperienza lavorativa. Sono fortunata perché i tempi per l'occupazione anche in Valle d'Aosta sono difficili e chi ha la fortuna di avere un lavoro fisso ha già di per se' un'importante risorsa. Di questa ricchezza sono consapevole ed è anche per questo motivo che ho voluto mettermi in gioco a livello di impegno politico proprio perché credo che chi abbia una tutela, sotto il profilo lavorativo, debba dare voce anche a chi, e penso ai liberi professionisti o ai giovani in cerca di lavoro, non e' libero al punto tale da mettersi in gioco completamente. Nasco con una formazione culturale e ho lavorato finora in quel settore che è nel mio cuore. Anni intensi e molto belli. Ho avuto ora l'opportunità di approfondire un settore diverso, l'agricoltura e sono molto contenta di quest'occasione perché quello che ho finora avuto modo di conoscere è un settore dinamico, con grande potenziale, con professionisti interni ed esterni all'Amministrazione molto competenti ed estremamente preparati. Una doppia opportunità, quella di lavorare per i due settori, cultura e agricoltura, che sono alla base della nostra identità e delle nostre radici. Cosa di ti senti di dire a proposito del prossimo Presidente UVP? Di che Presidente abbiamo bisogno in questo momento? Abbiamo bisogno di un presidente forte, capace di mettere insieme le sensibilità e di valorizzare la ricchezza del nostro movimento, che sta nell'avere radici autonomiste e fortemente legate al nostro territorio ma anche una visione al futuro e alle nuove generazioni. Serve un presidente che sia traghettatore verso una nuova fase politica, che sappia dare a UVP un ruolo centrale e che al tempo stesso sia aggregante di coloro che credono in un progetto politico differente. Infine viste le scadenze elettorali che avremo nel prossimo futuro serve un presidente capace di gestire trattative politiche complesse e che sappia essere, in visione delle prossime elezioni regionali, arbitro super partes per l'intera squadra con cui UVP si presenterà agli occhi degli elettori. A chi si candiderà offro fin da ora il mio sostegno per ciò di cui avrà bisogno, nel limite delle capacità, per contribuire alla buona riuscita del nostro progetto che è davvero molto importante. Mettiamoci al lavoro, forza Union Valdôtaine Progressiste. Réunir, reussir.

Intervista a Elvio Fosseret

Tre domande ai membri del Conseil de Direction dell’UVP

Nato ad Aosta il 25 luglio 1954, geometra libero professionista, imprenditore nei settori edile e turistico- ricettivo, ex assessore nel Comune di La Salle per quattro legislature.
Le Progressiste, nell'intento di presentarti, ha pensato di rivolgerti alcune domande: È la prima volta che ricopri un ruolo di responsabilità all'interno di un Movimento politico? Sì, a livello dirigenziale è la prima volta. A ventiquattro anni ho incominciato a fare politica attiva come assessore nel Comune di La Salle nelle file dell'Union Valdôtaine, movimento nel quale ho militato fino a quando nello stesso è stato possibile il dialogo e il confronto. Con la nascita dell'Union Valdôtaine Progressiste ho rivisto la possibilità di perseguire negli ideali e mettere in risalto i valori a cui sempre ho creduto. Far parte di questo gruppo mi onora, nell'UVP si percepisce forte la consapevolezza di riuscire a fare qualcosa di importante per la nostra Comunità. La tua professione di libero professionista e nel contempo gestore di un'attività ricettiva ti permette più di chiunque altro di percepire i sintomi sull'andamento del turismo, nella fattispecie in alta Valle: rilevi vi sia stata una flessione nelle presenze ultimamente, e qual è la ‘vacanza tipo’ che cercano i turisti dei nostri tempi? La stagione invernale appena conclusa è stata molto positiva per il turismo in alta Valle, forse addirittura oltre le aspettative. Questo successo è stato determinato anche dalla vasta gamma di offerte di sport invernali che la zona propone e dalla sempre crescente capacità e professionalità del comparto ricettivo. Un ruolo importante che concorre a completare e sopratutto ad allungare sia la stagione estiva che quella invernale, lo svolge il centro termale di Pré-Saint-Didier. Nel comprensorio del MonteBianco, per l'anno 2016 sono state registrate circa 970.000 presenze turistiche, circa l’11% in più dell’anno 2006 dove ne sono state registrate 870.000. Questi dati, anche se confortanti, indicano che molto c’è ancora da fare. Nel campo della promozione, per esempio, in un'indagine eseguita da “Turismo OK” è emerso che almeno il 40% degli operatori dichiarano di non aver mai investito nemmeno un Euro per la propria visibilità. Sarebbe auspicabile che in termini di visibilità e quindi di marketing la Regione intervenisse con maggiore incisione anche coinvolgendo tutti gli operatori del settore, partecipando alle fiere del turismo che si svolgono su tutte le piazze più importanti, promuovendo un brand Valle d'Aosta che ci distingua da un quasi omonimo paesino francese che produce prosciutto, informando che il Monte Bianco ha anche un versante Valdostano. Se la Valdigne turistica sorride, quella dedita all'edilizia, invece, piange. Il crollo del mercato immobiliare ha portato alla chiusura di tante imprese edili ma soprattutto ha messo in difficoltà molti artigiani che operano nel settore. Difficile trovare alternative; la conversione in altri settori produttivi è drasticamente lenta. Essere parte attiva e decisionale all'interno del Movimento UVP ti dà la possibilità di intervenire per proporre soluzioni o alternative ad eventuali argomenti politici del momento? Nel Movimento UVP porto il mio modesto contributo al dialogo e al dibattito sugli argomenti che si presentano quotidianamente. Un importante ruolo che viene svolto dal direttivo è anche quello di fare da trait-d'union con il territorio, ascoltando le esigenze della gente per confrontarle con le possibilità della politica. Ultimamente mi sono occupato dell'elaborazione della proposta UVP sulla legge elettorale, documento approvato lunedì 29 maggio dal  Conseil des Communautés, e che sarà portato all'esame della Maggioranza Regionale, con la speranza di arrivare entro fine giugno all'approvazione finale.

En Mémoire de Ercole

L'Union Valdôtaine Progressiste exprime toute sa tristesse et son chagrin pour la perte de Ercole,

Ami progressiste, bon Administrateur, Homme qui aimait la vie et ses défis,

en présentant les plus  sincères et affectueuses condoléances à sa famille et à ses proches.

Intervista a Andrea Vuillermoz Curiat

Tre domande ai membri del Conseil de Direction dell’UVP

 
Andrea Vuillermoz Curiat, nato ad Aosta il 14 luglio 1965, ha un’esperienza lavorativa oramai trentennale nei settori dell’edilizia, sportivo e dei servizi alla persona.
Cosa significa dal tuo punto di vista ricoprire un ruolo di responsabilità e di decisione all'interno del Movimento? Ricoprire un ruolo di responsabilità e di decisione all'interno del Movimento è per me un onore e nello stesso tempo la sento come una grossa responsabilità. Mi spiego meglio: per me la politica è devozione, è passione. E’ un interesse, certo, ma di onore e dignità. Bisogna, a mio avviso, arginare il populismo dilagante che mette alla gogna la politica e i politici. La vita di tutti i giorni è “politica”, ed è per questo motivo che ritengo doveroso “metterci la faccia”. Le professioni che eserciti ti metteranno talvolta di fronte a problematiche concernenti l’economia della nostra regione: quali le più degne di nota secondo te? Le mie due professioni sono, paradossalmente, l’una il contrario dell’altra. La prima (il settore edilizia) ha vissuto e vive tutt'oggi una profonda crisi della quale non si vede al momento via d’uscita. Mi preme ricordare che negli ultimi tre anni le aziende del settore hanno perso 1.800 addetti circa: una vera débacle. La seconda professione, invece, è in piena espansione. I servizi alla persona, la cura di sé stessi, sono in crescita. Quali soluzioni proponi? Per molto tempo la politica ha fatto finta di nulla. Per fortuna invece la nuova giunta ha deciso di intervenire in soccorso al settore edile con iniziative mirate. Teniamo conto che l’edilizia muove un indotto enorme. I servizi alla persona, invece, legati allo sport ed al turismo, possono costituire un volano di crescita ed essere fonte di nuovi posti di lavoro per la nostra regione.

Tre domande ai membri del Conseil de Direction dell’UVP

Henri Dondeynaz

Nato ad Aosta il 10 gennaio 1976, Henri Dondeynaz ha un'esperienza lavorativa decennale nel campo dell'informatica come programmatore. Attualmente è docente di discipline economiche ed esercita l'attività di dottore commercialista. Dal 2015 ricopre la carica di amministratore della società Cisl Servizi Valle d'Aosta. Amante dello sport, pratica con costanza lo sci alpinismo e la corsa.
A più di un anno dal tuo ingresso nel Direttivo dell’Union Valdôtaine Progressiste, nell’intento di presentarti, Le Progressiste ha pensato di rivolgerti alcune domande: La professione di commercialista ti permette di conoscere le problematiche delle persone che svolgono lavoro autonomo ed attività d’impresa, quali sono le difficoltà che riscontrano maggiormente i lavoratori? Le difficoltà che i lavoratori affrontano giornalmente sono molteplici; mi preme evidenziarne una, l'elevata burocratizzazione della gestione amministrativa e contabile a cui sono sottoposti. Quali sono le difficoltà più evidenti? L'elemento che stride maggiormente è che i governi nazionali sbandierano la carta della "semplificazione", in realtà a questi proclami non seguono fatti concreti e purtroppo anche le nuove tecnologie diventano complicate e dispersive. Tutto questo porta con sé un dispendio di energie in termini di tempo e denaro che incide negativamente sulla competitività delle aziende. Cosa significa dal tuo punto di vista ricoprire un ruolo di responsabilità e decisione all’interno del Movimento? Stiamo vivendo un momento molto difficile, la crisi economica ha colpito anche la nostra Valle, speranze e certezze vengono cancellate e le differenze tra le classi sociali vengono acuite. In questo contesto trovano facile consenso quei movimenti populisti che contribuiscono alla disgregazione sociale, portatori di una carica di rancore, intolleranza e radicalità fine a se stessa. Per questo motivo ritengo più impegnativo essere all'interno e parteggiare per un movimento che concentra sforzi ed energie nella risoluzione di problemi concreti, e a volte proprio per senso di responsabilità, capace anche di prendere decisioni difficili e impopolari.

Il progetto di accoglienza migliore

Tutelando al meglio le comunità locali

La notizia del ritiro da parte di una cooperativa locale dei progetti inerenti l’accoglienza dei migranti nei comuni di Champorcher e Saint-Vincent è tra i primi effetti dell’adesione al progetto SPRAR da parte di tre comuni valdostani. Se le cooperative interessate si allontanano dai comuni che hanno scelto un modello diverso da quello adottato finora in Valle, non significa certo che questi ultimi non accolgano i rifugiati e i  richiedenti asilo o che esulino da queste responsabilità, ma che abbiano cercato di farlo in modo più organizzato e consono al proprio territorio ed alle comunità residenti. L’Union Valdôtaine Progressiste, attraverso il gruppo di lavoro designato per questa tematica, puntava proprio in questa direzione: dare ai comuni più opportunità di scegliere come gestire la politica dell’accoglienza. La drammatica situazione che vede il flusso continuo e sempre più numeroso di ormai intere popolazioni costrette ad abbandonare il proprio paese non può più essere ignorata da nessun popolo civile degno di tale aggettivo; nessuno potrà ritenersi esente da quello che diventerà un obbligo per tutti, utile quindi per ogni comunità, ovvero scegliere quale sia il progetto di accoglienza migliore da adottare tutelando al meglio la propria comunità.

Le Conseil de Direction UVP


Tre domande ai neo-Presidenti dell’UVP

Interviste di Mirena Vaudois

I recenti avvenimenti politici sfociati nella formazione di un nuovo governo regionale hanno prodotto anche una piccola rivoluzione in casa UVP che, nel suo statuto, prevede l’incompatibilità tra la carica di presidente e quella di assessore regionale. Luigi Bertschy divenuto Assessore Regionale alla Sanità ha così rassegnato le sue dimissioni da Presidente UVP lasciando a voi due, Silvana Cerise e Fabio Marra, vicepresidenti, il compito di dirigere il movimento fino al congresso. Le Progressiste nel presentarvi, ha pensato di rivolgervi alcune domande:

Silvana Cerise

Nata ad Aosta il 1° gennaio 1952  - Ha ricoperto la carica di dirigente di secondo livello presso la Presidenza del Consiglio regionale sino al mese di giugno 2015 e poi collocata in quiescenza. E’ attualmente componente del Consiglio di Amministrazione del fondo complementare Fopadiva e del Consiglio Direttivo Confederale del SAVT (Syndicat Autonome Valdôtain des Travailleurs). Profonda conoscritrice ed amante della montagna, d’inverno pratica lo sci da discesa e d’estate si dedica al trekking.
  Cosa significa questa carica politica dal tuo personale punto di vista? Innanzitutto va precisato che questa nuova carica politica è una carica di transizione che dura sino alla convocazione del congresso organizzativo che eleggerà il nuovo Presidente. E’ sicuramente una carica molto impegnativa che condivido con la preziosa collaborazione di Fabio Marra. Dicevo, è una carica impegnativa perché arriva in un momento in cui l’UVP, assumendosi la responsabilità di avviare una nuova fase politica, si trova al centro dello scenario politico regionale impegnata a dare rilancio alla Valle d’Aosta ed alla sua Autonomia. Stiamo percorrendo una nuova fase del nostro percorso politico più delicata e impegnativa che necessita del sostegno e dell’aiuto costante di un numero sempre maggiore di progressisti, perché la politica non si fa solo con buoni progetti, ma si fa anche con i numeri.   Che idea ti sei fatta dell’attuale situazione politica valdostana? Au cours de ces dernières années, le contexte socio-économique de la Vallée d’Aoste s’est très rapidement transformé en raison d’une crise économique générale, de changements rapides sur le plan social, les forts attaques à notre Autonomie, notamment à celle financière, ont causé répercussions négatives au système fédéraliste valdôtain. Face à ces changements, l’UVP a su s’affirmer au centre de l’échiquier politique valdôtain avec des propositions progressistes novatrices en termes de thèmes et d’idées. A’ la conclusion d’une phase de consultation politique très lourde, qui s’est déroulée dans ces derniers mois, une nouvelle cohésion politique et sociale est née et un nouveau projet politique a été déposé pour donner un nouvel élan à la Vallée d’Aoste et à notre Autonomie. Je suis sûre que dans cette nouvelle situation politique valdôtaine nous devons abandonner toute logique de division et retrouver une unité des sensibilités, des énergies et des intelligences valdôtaines autonomistes et progressistes, en donnant priorité en tout ce qui nous unit, dans l’esprit d’une lutte valdôtaine commune pour défendre les idéaux et les principes que les pères fondateurs de notre Autonomie nous ont transmis.   Quali sono gli scenari che prevedi per il futuro del Movimento e per quello della Valle d’Aosta? Sono convinta che per salvaguardare e ulteriormente promuovere il futuro dell’Autonomia valdostana e per far fronte all’attuale stato di crisi sia imprescindibile rilanciare la proposta, peraltro già da noi avanzata con la “Constituante valdôtaine”, di ricostruzione e rafforzamento di un fronte autonomista, progressista coeso e determinato, in grado difendere le prerogative e i diritti dei valdostani. L’UVP deve saper ridare valore alla Politica e saper recuperare la fiducia dei cittadini delusi che non credono più nelle istituzioni, deve porsi con umiltà all’ascolto della comunità e dimostrare che la buona politica si può e si deve ancora fare. La Valle d’Aosta necessita in questo momento di un modello di governance improntato a una maggiore condivisione unito alla massima trasparenza dell’azione politica-amministrativa e di una visione prospettica a medio e lungo termine che sia in grado di dare le risposte che la comunità si attende da troppo tempo.
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