Intervista a Andrea Vuillermoz Curiat

Tre domande ai membri del Conseil de Direction dell’UVP

 
Andrea Vuillermoz Curiat, nato ad Aosta il 14 luglio 1965, ha un’esperienza lavorativa oramai trentennale nei settori dell’edilizia, sportivo e dei servizi alla persona.
Cosa significa dal tuo punto di vista ricoprire un ruolo di responsabilità e di decisione all'interno del Movimento? Ricoprire un ruolo di responsabilità e di decisione all'interno del Movimento è per me un onore e nello stesso tempo la sento come una grossa responsabilità. Mi spiego meglio: per me la politica è devozione, è passione. E’ un interesse, certo, ma di onore e dignità. Bisogna, a mio avviso, arginare il populismo dilagante che mette alla gogna la politica e i politici. La vita di tutti i giorni è “politica”, ed è per questo motivo che ritengo doveroso “metterci la faccia”. Le professioni che eserciti ti metteranno talvolta di fronte a problematiche concernenti l’economia della nostra regione: quali le più degne di nota secondo te? Le mie due professioni sono, paradossalmente, l’una il contrario dell’altra. La prima (il settore edilizia) ha vissuto e vive tutt'oggi una profonda crisi della quale non si vede al momento via d’uscita. Mi preme ricordare che negli ultimi tre anni le aziende del settore hanno perso 1.800 addetti circa: una vera débacle. La seconda professione, invece, è in piena espansione. I servizi alla persona, la cura di sé stessi, sono in crescita. Quali soluzioni proponi? Per molto tempo la politica ha fatto finta di nulla. Per fortuna invece la nuova giunta ha deciso di intervenire in soccorso al settore edile con iniziative mirate. Teniamo conto che l’edilizia muove un indotto enorme. I servizi alla persona, invece, legati allo sport ed al turismo, possono costituire un volano di crescita ed essere fonte di nuovi posti di lavoro per la nostra regione.

Tre domande ai membri del Conseil de Direction dell’UVP

Henri Dondeynaz

Nato ad Aosta il 10 gennaio 1976, Henri Dondeynaz ha un'esperienza lavorativa decennale nel campo dell'informatica come programmatore. Attualmente è docente di discipline economiche ed esercita l'attività di dottore commercialista. Dal 2015 ricopre la carica di amministratore della società Cisl Servizi Valle d'Aosta. Amante dello sport, pratica con costanza lo sci alpinismo e la corsa.
A più di un anno dal tuo ingresso nel Direttivo dell’Union Valdôtaine Progressiste, nell’intento di presentarti, Le Progressiste ha pensato di rivolgerti alcune domande: La professione di commercialista ti permette di conoscere le problematiche delle persone che svolgono lavoro autonomo ed attività d’impresa, quali sono le difficoltà che riscontrano maggiormente i lavoratori? Le difficoltà che i lavoratori affrontano giornalmente sono molteplici; mi preme evidenziarne una, l'elevata burocratizzazione della gestione amministrativa e contabile a cui sono sottoposti. Quali sono le difficoltà più evidenti? L'elemento che stride maggiormente è che i governi nazionali sbandierano la carta della "semplificazione", in realtà a questi proclami non seguono fatti concreti e purtroppo anche le nuove tecnologie diventano complicate e dispersive. Tutto questo porta con sé un dispendio di energie in termini di tempo e denaro che incide negativamente sulla competitività delle aziende. Cosa significa dal tuo punto di vista ricoprire un ruolo di responsabilità e decisione all’interno del Movimento? Stiamo vivendo un momento molto difficile, la crisi economica ha colpito anche la nostra Valle, speranze e certezze vengono cancellate e le differenze tra le classi sociali vengono acuite. In questo contesto trovano facile consenso quei movimenti populisti che contribuiscono alla disgregazione sociale, portatori di una carica di rancore, intolleranza e radicalità fine a se stessa. Per questo motivo ritengo più impegnativo essere all'interno e parteggiare per un movimento che concentra sforzi ed energie nella risoluzione di problemi concreti, e a volte proprio per senso di responsabilità, capace anche di prendere decisioni difficili e impopolari.

Il progetto di accoglienza migliore

Tutelando al meglio le comunità locali

La notizia del ritiro da parte di una cooperativa locale dei progetti inerenti l’accoglienza dei migranti nei comuni di Champorcher e Saint-Vincent è tra i primi effetti dell’adesione al progetto SPRAR da parte di tre comuni valdostani. Se le cooperative interessate si allontanano dai comuni che hanno scelto un modello diverso da quello adottato finora in Valle, non significa certo che questi ultimi non accolgano i rifugiati e i  richiedenti asilo o che esulino da queste responsabilità, ma che abbiano cercato di farlo in modo più organizzato e consono al proprio territorio ed alle comunità residenti. L’Union Valdôtaine Progressiste, attraverso il gruppo di lavoro designato per questa tematica, puntava proprio in questa direzione: dare ai comuni più opportunità di scegliere come gestire la politica dell’accoglienza. La drammatica situazione che vede il flusso continuo e sempre più numeroso di ormai intere popolazioni costrette ad abbandonare il proprio paese non può più essere ignorata da nessun popolo civile degno di tale aggettivo; nessuno potrà ritenersi esente da quello che diventerà un obbligo per tutti, utile quindi per ogni comunità, ovvero scegliere quale sia il progetto di accoglienza migliore da adottare tutelando al meglio la propria comunità.

Le Conseil de Direction UVP


Tre domande ai neo-Presidenti dell’UVP

Interviste di Mirena Vaudois

I recenti avvenimenti politici sfociati nella formazione di un nuovo governo regionale hanno prodotto anche una piccola rivoluzione in casa UVP che, nel suo statuto, prevede l’incompatibilità tra la carica di presidente e quella di assessore regionale. Luigi Bertschy divenuto Assessore Regionale alla Sanità ha così rassegnato le sue dimissioni da Presidente UVP lasciando a voi due, Silvana Cerise e Fabio Marra, vicepresidenti, il compito di dirigere il movimento fino al congresso. Le Progressiste nel presentarvi, ha pensato di rivolgervi alcune domande:

Silvana Cerise

Nata ad Aosta il 1° gennaio 1952  - Ha ricoperto la carica di dirigente di secondo livello presso la Presidenza del Consiglio regionale sino al mese di giugno 2015 e poi collocata in quiescenza. E’ attualmente componente del Consiglio di Amministrazione del fondo complementare Fopadiva e del Consiglio Direttivo Confederale del SAVT (Syndicat Autonome Valdôtain des Travailleurs). Profonda conoscritrice ed amante della montagna, d’inverno pratica lo sci da discesa e d’estate si dedica al trekking.
  Cosa significa questa carica politica dal tuo personale punto di vista? Innanzitutto va precisato che questa nuova carica politica è una carica di transizione che dura sino alla convocazione del congresso organizzativo che eleggerà il nuovo Presidente. E’ sicuramente una carica molto impegnativa che condivido con la preziosa collaborazione di Fabio Marra. Dicevo, è una carica impegnativa perché arriva in un momento in cui l’UVP, assumendosi la responsabilità di avviare una nuova fase politica, si trova al centro dello scenario politico regionale impegnata a dare rilancio alla Valle d’Aosta ed alla sua Autonomia. Stiamo percorrendo una nuova fase del nostro percorso politico più delicata e impegnativa che necessita del sostegno e dell’aiuto costante di un numero sempre maggiore di progressisti, perché la politica non si fa solo con buoni progetti, ma si fa anche con i numeri.   Che idea ti sei fatta dell’attuale situazione politica valdostana? Au cours de ces dernières années, le contexte socio-économique de la Vallée d’Aoste s’est très rapidement transformé en raison d’une crise économique générale, de changements rapides sur le plan social, les forts attaques à notre Autonomie, notamment à celle financière, ont causé répercussions négatives au système fédéraliste valdôtain. Face à ces changements, l’UVP a su s’affirmer au centre de l’échiquier politique valdôtain avec des propositions progressistes novatrices en termes de thèmes et d’idées. A’ la conclusion d’une phase de consultation politique très lourde, qui s’est déroulée dans ces derniers mois, une nouvelle cohésion politique et sociale est née et un nouveau projet politique a été déposé pour donner un nouvel élan à la Vallée d’Aoste et à notre Autonomie. Je suis sûre que dans cette nouvelle situation politique valdôtaine nous devons abandonner toute logique de division et retrouver une unité des sensibilités, des énergies et des intelligences valdôtaines autonomistes et progressistes, en donnant priorité en tout ce qui nous unit, dans l’esprit d’une lutte valdôtaine commune pour défendre les idéaux et les principes que les pères fondateurs de notre Autonomie nous ont transmis.   Quali sono gli scenari che prevedi per il futuro del Movimento e per quello della Valle d’Aosta? Sono convinta che per salvaguardare e ulteriormente promuovere il futuro dell’Autonomia valdostana e per far fronte all’attuale stato di crisi sia imprescindibile rilanciare la proposta, peraltro già da noi avanzata con la “Constituante valdôtaine”, di ricostruzione e rafforzamento di un fronte autonomista, progressista coeso e determinato, in grado difendere le prerogative e i diritti dei valdostani. L’UVP deve saper ridare valore alla Politica e saper recuperare la fiducia dei cittadini delusi che non credono più nelle istituzioni, deve porsi con umiltà all’ascolto della comunità e dimostrare che la buona politica si può e si deve ancora fare. La Valle d’Aosta necessita in questo momento di un modello di governance improntato a una maggiore condivisione unito alla massima trasparenza dell’azione politica-amministrativa e di una visione prospettica a medio e lungo termine che sia in grado di dare le risposte che la comunità si attende da troppo tempo.

Comunicato Stampa congiunto

UVP, ALPE, SA, MOUV, PNV

I movimenti politici UVP, ALPE, Stella Alpina, PNV e MOUV prendono atto con favore delle dichiarazioni di Andrea Padovani, che entrerà in Consiglio regionale nell’ambito del procedimento di surroga a partire dalla prossima adunanza, venerdì 10 marzo. I movimenti esprimono apprezzamento per il sostegno alla mozione costruttiva che rappresenta un passo verso il cambiamento, e si augurano che altri eletti in aula e altre sensibilità politiche possano aderire a questa proposta, per tornare a dare speranza ai cittadini valdostani e rispondere alle urgenze. UVP, ALPE, Stella Alpina, PNV e MOUV ritengono inoltre che i tredici consiglieri di UV, PD, insieme ai transfughi di EPAV abbiano dato oggi un segnale inequivocabile di comportamento irresponsabile. Abbiamo assistito oggi a una minoranza che ha impedito il regolare funzionamento del Consiglio regionale, pretendendo di continuare a governare la nostra Regione senza avere né la forza né i numeri necessari. L’assenza del Presidente della Regione e Prefetto è espressione di spregio per le Istituzioni e nasce da freddi calcoli politici o da altri interessi. UVP, ALPE, Stella Alpina, PNV e MOUV sostengono la mozione costruttiva per dare una risposta immediata alla crisi provocata dalle dimissioni di gran parte della Giunta. Il sostegno alla mozione e al segnale di cambiamento da parte del consigliere entrante Andrea Padovani conferma che la mozione ha i numeri per essere approvata, garantendo la governabilità e la possibilità di affrontare i problemi più urgenti per i tutti i Valdostani, dall’agricoltura, all’edilizia, dal Casinò al comparto industriale. Il Consiglio regionale di venerdì sarà l’occasione per chiudere questa fase difficile, per ripartire e per dare risposte concrete alle domande dei valdostani

Rapport du Conseil des Communautés

du 10 janvier 2017

Le Conseil des Communautés de l’UVP réuni à Châtillon le mardi 10 janvier 2017 Souligne l’action positive accomplie par le Groupe UVP au sein du Conseil de la Vallée au cours de ces premiers mois de réalisation du nouveau projet politique ; Constate que, au sein de la majorité, une bonne collaboration de UVP avec les groupes de SA et de PNV s’est instaurée, collaboration qui a permis de concrétiser les objectifs de changement et d’amorcer un nouveau modèle de gouvernement ; Engage le Groupe UVP au sein du Conseil de la Vallée à renforcer cette collaboration ainsi que à l’élargir à tous ceux qui sont intéressés à cette nouvelle modalité d’action politique ; Invite la Commission politique à procéder à une vérification portant sur un ajustement politique structurel avec les forces politiques composant l’actuelle majorité gouvernementale ; Donne mandat au Conseil de Direction, en vue des prochains rendez-vous politiques, de œuvrer pour renforcer les liens avec toutes les différentes sensibilités autonomistes.

Châtillon, le 10 janvier 2017


Il 2016 del Consiglio regionale

Il Presidente Rosset presenta l'attività svolta nell'anno trascorso

Permettez-moi avant tout de vous remercier pour votre présence à cette traditionnelle rencontre qui voit réunis les représentants des Institutions, les partenaires socio-économiques et les journalistes pour faire le point de la situation sur l'année qui vient de s'écouler. Il 2016 ha confermato l'effervescenza politico-istituzionale che ha caratterizzato il Consiglio regionale sin dall'avvio della 14a Legislatura, ma ha anche segnato una ripresa del sistema Valle d'Aosta a fronte di maggiori risorse messe in disponibilità dal bilancio regionale approvato dall'Assemblea a metà dicembre. Per tutto il 2016 il tema delle riforme ha scandito l'agenda dei lavori consiliari. Con il progetto di modifica costituzionale, non confermato dal referendum del 4 dicembre, in Valle d'Aosta si è inevitabilmente riacceso il dibattito sulla revisione dello Statuto speciale. Il dossier resta aperto e il dibattito continuerà a qualificare la scena politica regionale anche in un'ottica di valorizzazione e di promozione della nostra Autonomia. Autonomia che per l'Assemblea valdostana resta una priorità. L'attività in Consiglio ha visto aumentare il numero degli oggetti trattati: contraddistinta in modo preponderante dall'esercizio della funzione ispettiva e di indirizzo - con 546 tra interrogazioni e interpellanze; 132 tra mozioni, risoluzioni e ordini del giorno discussi di cui 67 approvati -, l'attività ha anche registrato l'incremento del numero degli atti normativi e di quelli deliberativi. Gli atti normativi sono stati 27, contro le 22 leggi del 2015; gli atti amministrativi adottati 26, mentre nel 2015 erano 13. Tra i provvedimenti legislativi di maggiore rilievo sono da annoverare la riforma del sistema scolastico valdostano e la disciplina dell'intero settore delle partecipazioni pubbliche regionali in un unico testo normativo il cui obiettivo è quello di rafforzare i principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate. Merita una menzione, poi, l'approvazione di entrambe le proposte di legge di iniziativa popolare presentate a luglio 2016 e riguardanti l'istituto del referendum e la ferrovia, a testimonianza dell'impegno del Consiglio nel valorizzare gli strumenti di democrazia e di partecipazione diretta dei cittadini. Così come è proseguito, sul fronte del contrasto alla crisi economica - i cui effetti hanno continuato a manifestarsi anche quest'anno -, l'impegno del Consiglio Valle a supporto dell'economia, delle famiglie e delle fasce più deboli della comunità. In questa attività, le Commissioni consiliari hanno dimostrato di essere una vera fucina di confronto e di sintesi per la produzione di provvedimenti che siano rispettosi delle diverse sensibilità ed esigenze della comunità. Commissioni che sono anche il luogo dove si esercita il contradditorio con le parti sociali e le categorie economiche in rappresentanza della comunità. A testimonianza di questa vitalità, basti ricordare che le cinque Commissioni consiliari permanenti, durante l'anno, hanno audito circa 500 soggetti al fine di affrontare al meglio le diverse tematiche in esame. Per quanto riguarda l'attività dell'Ufficio di Presidenza, e colgo qui l'occasione per ringraziare il Vicepresidente Marco Viérin, che ha guidato l'Assemblea nella prima parte dell'anno 2016, e i colleghi attuali e quelli passati che hanno condiviso con me l'esperienza di governare l'Ufficio di Presidenza. Li ringrazio per il lavoro e il contributo portato all'attività e che malgrado gli avvicendamenti non ha mai mutato l'inclinazione al dialogo e alla discussione costruttiva. La nostra attività si è concentrata sul buon funzionamento dell'apparato amministrativo, ma anche sull'organizzazione di eventi qualificanti per i valdostani e per il nostro territorio, nonostante la spada di Damocle sia stata rappresentata ancora una volta dal contenimento dei costi. Tengo qui a sottolineare che stiamo lavorando, per il 2017, all'introduzione di criteri per la concessione di patrocini gratuiti e compartecipazioni da parte del Consiglio Valle in un'ottica di razionalizzazione delle procedure e contenimento dei costi nel rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza. Le Conseil de la Vallée a poursuivi son action en faveur des nouvelles générations: je pense notamment à l'organisation de l'Ecole pour la Démocratie, à la Borsa Intercultura pour la formation francophone, à la participation aux Parlements des Jeunes et, dernièrement, à la naissance du Conseil des Jeunes Valdôtains. Autant d'initiatives que l'Assemblée législative considère stratégiques pour la formation des jeunes, pour qu'ils apprennent à devenir des citoyens actifs, engagés et passionnés. Un sillon qui démontre que le Conseil de la Vallée voit la jeunesse comme un vaste ensemble de potentialités et de chances, qui est à valoriser pour répondre aux défis de l'avenir. Je tiens aussi à rappeler que nous avons confirmé notre rôle de communauté francophone au sein d'Assemblées d'envergure internationale, tel que le Comité de coopération interparlementaire entre le Conseil de la Vallée et les Parlements de la Fédération Wallonie-Bruxelles et du Jura, dont Aoste, fin janvier, a accueilli les travaux de la 16e session, mais aussi l'Assemblée Parlementaire de la Francophonie, en organisant à Saint-Vincent, au mois de septembre, la 29e Assemblée régionale Europe. Così come anche nel 2016 abbiamo voluto ribadire la propensione solidaristica dell'Assemblea valdostana: una menzione speciale va al Premio internazionale "La Donna dell'anno", così foriero di emozioni e di insegnamenti di vita, e al Premio regionale per il Volontariato, il riconoscimento dedicato alle tante associazioni che operano in Valle d'Aosta. Vogliamo un Consiglio che sia sempre più accanto alla gente. Nel 2017, nell'ambito del ventennale di Portes Ouvertes, lavoreremo ad una serie di iniziative per aprire ulteriormente il Consiglio all'insieme della comunità, al fine di promuovere ancor di più la conoscenza dei meccanismi, dell'azione e delle attività di una Istituzione che è nel cuore della nostra democrazia. È sempre più importante, in un momento così delicato per la nostra democrazia rappresentativa, intrattenere un dialogo costante con il territorio e con la comunità. Tutta questa attività avviene grazie al supporto del personale dell'Assemblea regionale, coordinato dal Segretario generale Christine Perrin, e qui desidero ringraziare tutti per il valido ed efficace lavoro che svolgono a favore dei Consiglieri regionali. Un ringraziamento va anche ai miei colleghi Consiglieri per il loro apporto di idee e di proposte, che rendono la nostra un'Assemblea plurale, dinamica e volta a dare risposte alle attese e alle esigenze della nostra comunità. Grazie anche ai rappresentanti delle Istituzioni locali, regionali e nazionali, per la loro costante collaborazione. Infine, grazie ai giornalisti, sempre presenti e attenti alla nostra attività politica, istituzionale e culturale. Consentitemi, infine, una considerazione finale. Settant'anni fa, dopo il periodo oscuro della dittatura e della guerra, rinascevano le Istituzioni valdostane e con esse il primo Consiglio Valle e i nostri Comuni. In questo anno, nelle varie celebrazioni, abbiamo ribadito l'importanza del nostro sistema delle autonomie in Valle d'Aosta. Un sistema basato sulla democrazia di prossimità, sulla responsabilità, sulla sussidiarietà, sulla collaborazione e sulla solidarietà. Principi che continuano a guidare la nostra azione per la Valle d'Aosta. Nel solco di coloro che ci hanno preceduto, continuiamo a lavorare con la stessa fiducia e lo stesso impegno. Con lo stesso sguardo attento al rispetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose.  

Gli auguri del Presidente del Consiglio Valle Andrea Rosset

In occasione delle festività di fine anno, il Presidente Andrea Rosset formula, a nome suo personale e del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, i migliori auguri per il 2017.
«Une année 2017 qui confirmera nos politiques en faveur de la personne, de l'emploi et de la croissance économique, conscients comme nous sommes de l'importance de valoriser nos atouts et nos talents, pour que notre Vallée d'Aoste avance et pour que notre communauté retrouve l'espoir et la confiance. Vi è la consapevolezza delle difficoltà che la nostra comunità sta ancora vivendo a causa del perdurare della crisi a livello nazionale ed europeo. In questo clima, vorrei rassicurare i cittadini riguardo al lavoro del Consiglio regionale, che resta volto al rigore, alla trasparenza e all'efficacia. Perché in Consiglio regionale, con visioni politiche e con apporti di idee diversi, siamo tutti impegnati per migliorare la Valle d'Aosta. Con lo stesso sguardo attento al rispetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose. Il nostro compito di rappresentanti dei cittadini è quello di umanizzare la pubblica amministrazione, di risolvere i problemi attraverso indirizzi che guardino contemporaneamente al bene comune e alla correttezza dell'operato. Non si deve mai dimenticare che le leggi sono a servizio dei cittadini, dei loro diritti ma anche dei loro doveri: da una parte, quindi, ci vogliono leggi chiare che diano certezze e, dall'altra, ci vuole buon senso nell'applicarle. Ed è questo lavoro che ci impegniamo a portare avanti. Desideriamo un Consiglio sempre più vicino alla gente e proprio in quest'ottica lavoreremo nel 2017, aprendo le porte all'intera comunità, avendo sempre un occhio di riguardo per le giovani generazioni alle quali guardiamo come un vasto insieme di potenzialità, di chances, di opportunità da valorizzare per rispondere alle sfide future. Buon anno, Bonne année et Treinadan!»

Integrazione e Rettifica alla Relazione del Tesoriere

Si pubblicano in formato PDF i documenti di integrazione e rettifica della Relazione del Tesoriere per l'anno 2015.

  Integrazione alla Relazione del Tesoriere Rettifica alla Relazione del Tesoriere

3 gennaio 2013: quattro anni di politica progressista

 Réunir pour Réussir

Il y a quatre ans une soirée magique et passionnante a vu la naissance de notre Mouvement et la signature de l'affiche des principes progressistes. Nous, fondateurs de UVP, nous étions à Hône devant un public de valdôtains convaincus de la nécessité de donner vie à un nouveau projet politique auquel confier un programme solide et novateur de changement. Depuis lors, semblent être passés plus de quatre ans, face à tous les évènements qui se sont passés. Combien de travail, combien de rendez-vous et surtout combien de batailles politiques! Et comme dans tous les projets nous avons partagé des émotions, des joies, des déceptions, des discussions, des querelles et des éclaircissements, des abandons de personnes importantes et de qualité, mais aussi la venue de nouveaux membres: personnes enthousiastes et compétentes. Quel 3 gennaio iniziavamo un'avventura che non sapevamo dove ci avrebbe portato come non sapevamo quale organizzazione avremmo dato al nostro progetto. L'unica cosa che sapevamo è che avremmo lavorato, tutti insieme, per combattere un modello di governo che giudicavamo sbagliato e dannoso per lo sviluppo della Valle d'Aosta e mortificante per il vivere quotidiano dei valdostani. Oggi, a distanza di quattro anni, è normale guardarsi indietro ed interrogarsi sulla strada percorsa, sulle scelte fatte e non fatte, sui progetti realizzati e su quelli che si sono interrotti o che non sono nemmeno iniziati. Troppo presto però per fare delle valutazioni definitive sugli obiettivi raggiunti o sugli errori compiuti, perché ci sarà tutto il tempo di farle quando la politica, oggi ancora in grande movimento, rallenterà e le posizioni si saranno assestate. Oggi è tempo di completare, ognuno dalla posizione che ha assunto nei momenti cruciali e fondamentali del movimento e in particolar modo in questi ultimi mesi, il compito che ci è stato affidato quattro anni fa da chi era presente a Hône: far germogliare nella nostra Valle il germe del cambiamento che porti all’estinzione di quel modello ormai superato di fare politica che tanto ha penalizzato la crescita sociale, economica e culturale e ha ridotto i diritti e le libertà dei valdostani. UVP, come in ogni storia di vita, è stata generata, si è alimentata dell'entusiasmo della gioventù, che ha prodotto, a volte, scelte frettolose e inconcludenti, e oggi, da movimento maturo, è dotata di pragmatismo e di concretezza che, insieme all'esperienza fatta, permettono di affrontare con lucidità e lungimiranza una situazione politica molto difficile. Notre devise, "Reunir Réussir", tend à unir les différentes sensibilités autonomistes qui visent à un nouveau modèle de gouvernement et de développement. Un modèle d'unité et de partage d'un défi commun qui est d'actualité aujourd'hui et qui est prêt à devenir un projet politique pour la Vallée d'Aoste. Un projet de liberté pour les Valdôtains qui naîtra avec ceux qui sauront se pencher vers l'avenir sans poser des veto à l’égard des personnes. Le president UVP Luigi Bertschy  
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