Forte di Bard:

implementare il rapporto con il territorio, modificare la composizione del CdA attraverso il coinvolgimento delle associazioni economiche. sviluppare gli investimenti per completare le infrastrutture mancanti.

Nel corso dell’ultimo Consiglio regionale, in cui è stato approvato il bilancio regionale, è stato presentato dal gruppo consiliare UVP, insieme a SA e PNV, un ordine del giorno riguardante le azioni di sistema da avviare sul Forte di Bard. ll Forte di Bard a seguito di un’importante intervento di recupero conservativo è stato adibito a polo museale e opera sul territorio della Bassa Valle d’Aosta dal 2006. L’Associazione Forte di Bard, a cui è stata affidata la gestione dell’opera, ha delineato, in fase di avvio, i suoi obiettivi prioritari: la definizione di un nuovo modello di sviluppo turistico e il rilancio dell'economia della Bassa Valle d'Aosta attraverso la promozione, nel mondo, dell'intero sistema turistico regionale. Il Forte di Bard in questo decennio di apertura ha incrementato il numero di visitatori e ha garantito il livello occupazionale del personale coinvolto, attraverso importanti investimenti pubblici che hanno permesso di rendere attrattiva l’immagine del Forte. Tale sviluppo però non si è concretizzato con la stessa intensità e gli stessi risultati per le zone circostanti, come ad esempio il borgo di Bard e di Donnas o con le attività commerciali dei paesi della bassa valle che ne sono state coinvolte molto marginalmente. A un decennio di attività dell’Associazione è fondamentale valutare le azioni e le iniziative avviate e aprire una seconda e nuova fase al fine di favorire un maggiore raccordo tra territorio e Forte, che permetta una completa realizzazione degli investimenti pubblici e che crei nuove prospettive di crescita future per la Bassa Valle e per la nostra Regione. In linea con le azioni avviate in questa fase politica nuova, in una visione coinvolgente e partecipata dell’amministrazione pubblica è necessario, anche per questa Associazione, operare scelte che sviluppino un diverso modello di governo. L’istanza approvata dal Consiglio, segue tale indirizzo, che prevede la modifica della composizione del CdA dell’Associazione attraverso il coinvolgimento di associazioni o istituzioni e rappresentanti del settore economico di riferimento. Una modifica che prenderà in esame anche la possibilità di non mantenere, come attualmente previsto dallo Statuto, l'obbligo della presenza nel CdA del Presidente della Regione. Inoltre è fondamentale, come definito al 27° punto del programma di governo, al fine di favorire l’auspicato sviluppo economico sinergico del Forte e del territorio circostante, prevedere interventi infrastrutturali, parcheggi, riapertura della Strada Romana, già ipotizzati negli anni passati, ma che oramai sono diventati indispensabili e vitali.

Il Capogruppo UVP Luigi Bertschy

 

Comunicato Stampa del Gruppo UVP di Aosta

sulla questione candidatura mura romane al patrimonio Unesco

Il gruppo UVP di Aosta chiede all'Amministrazione Comunale di conoscere quali sarebbero le strategie di politica culturale che la municipalità intende mettere in atto per il futuro. A seguito dei tagli o dell'assenza di fondi da impegnare nel settore, infatti, ora viene annunciata la volontà di candidare la cinta augustea al patrimonio riconosciuto dall'Unesco. Idea interessante, certo, ma domandiamo - al di là della candidatura - come il Comune, per quanto di sua competenza, intenda impegnarsi per valorizzare e promuovere il patrimonio monumentale presente sul territorio. Noi riteniamo che si stia facendo poco e che sia necessario coinvolgere al più presto tutti gli attori possibili al fine di operare in modo sinergico per promuovere maggiormente l'immagine di Aosta.

Comunicato Stampa
del Gruppo UVP di Aosta

Il gruppo UVP di Aosta, venuto a conoscenza delle problematiche esternate pubblicamente dalla Consulta Comunale per le Attività Culturali della Città di Aosta, invita il Sindaco di Aosta e la sua Giunta a voler procedere al più presto all'insediamento dell'ente istituzionale in questione e, per quanto possibile e come previsto dal regolamento istitutivo, a valorizzarne le competenze culturali acquisite dalla Consulta in 25 anni di volontariato per la Città.

Scuola: avevamo ragione…

Avevamo sollevato in consiglio regionale la questione del decreto che bandiva il concorso in Valle d'Aosta e che escludeva per la primaria e l'infanzia i candidati in possesso del titolo di diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico. A seguito della nostra interpellanza ci fu retromarcia e la regione assicuro di accettare con riserva come da nostra richiesta anche questi candidati. Abbiamo appreso oggi che il consiglio di stato ha ammesso al concorsone anche loro . Una grande soddisfazione innanzitutto per questi ragazzi e ragazze che hanno investito tempo, denaro e passione nella scuola e che si vedevano esclusi ingiustamente . E anche un po' di soddisfazione per aver "visto giusto " ed evitato si creasse una ingiustizia Ecco l'interpellanza che avevamo presentato in Consiglio che ha poi visto accettare anche questi candidati:
Visto il decreto N.90 del 7 marzo 2016 recante "Concorso per titoli ed esami finalizzato al reclutamento del personale docente per posti comuni delle scuole dell'infanzia e primarie della Regione Autonoma Valle d'Aosta"
Considerato l'articolo 3 comma 2 sui requisiti di ammissione che escludono per la primaria e l'infanzia i candidati in possesso del titolo di diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico
Visto altresì che, a seguito del ricorso di alcuni appartenenti a queste categorie il tribunale di Aosta  ha sentenziato il 4-2-2015 di ordinare il reinserimento in tutte le graduatorie di 2ª fascia dalle quali le ricorrenti sono state escluse,
Interpella il Governo per conoscere 
le motivazioni di tale scelta.
Se siano state messe in atto le dovute verifiche sulla possibilità di inserire i suddetti titoli nel concorso.
Gli intendimenti per il futuro.

Per il gruppo UVP

Laurent Viérin


Un pezzo di cultura è salvo

Alcune settimane fa avevamo presentato una iniziativa in Consiglio Valle, per richiedere il mantenimento delle figure che si occupano di didattica Museale al Castello Gamba e nelle sedi espositive valdostane, che erano state liquidate, in quanto, a detta di qualcuno, non servivano. A fronte della nostra esposizione, che cercava di fare capire l'importanza di questi operatori culturali, - poche unità che si occupano di didattica - che accompagnano le scuole nelle visite e nei laboratori didattici culturali cercando di fare amare l'arte e la cultura agli alunni valdostani,ci era stato detto che così era stato deciso. Oggi siamo molto felici che ci si sia resi conto dell'errore commesso e che si faccia retromarcia in merito. Un pezzo di cultura... è salvo ...

Per il Gruppo UVP Laurent Viérin


La rinuncia alla regionalizzazione degli insegnanti

Abbiamo discusso, oggi in Consiglio Valle, lo schema della norma di attuazione in materia di ordinamento scolastico valdostano. Una norma che condividiamo in gran parte, soprattutto perché non applica in Valle la cd "Buona Scuola" e da la possibilità di agire in materia con legge regionale, cosa che avevamo fortemente chiesto e sollecitato in aula a più riprese. Si agirà con legge per fare la nostra legge valdostana sulla riforma scolastica e sarà questa l'occasione per lavorare, tutti assieme, soprattutto con le organizzazioni sindacali e il mondo della scuola, per evitare le parti negative della riforma nazionale, adattandola nel contempo alla nostra realtà valorizzando ciò che di buono esiste già nella scuola valdostana. Siamo, invece, scettici, nel merito, per un articolo della norma che che fa abbandonare un tema discusso da anni, e oggi più che mai importante : la questione della possibilità di regionalizzare lo stato giuridico e il trattamento economico degli insegnanti valdostani. Era una battaglia che avevamo portato avanti per dare la possibilità di valorizzare maggiormente gli insegnanti valdostani, anche da un punto di vista economico, vista la particolarità e la peculiarità del nostro sistema scolastico rispetto al resto d'Italia , e che aveva visto un percorso condiviso di trattazione con le organizzazioni sindacali. Oggi tramonta questa ipotesi attraverso questa norma e questo è un vero peccato, perché sfuma una occasione di valorizzazione reale di chi lavora nel mondo della scuola, oltre ad essere una rinuncia alle nostre prerogative, portate avanti sin dai tempi di Corrado Gex.

Per il Gruppo UVP

Laurent Viérin


Una reazione bizzarra

Approfitto di questo spazio per due brevi considerazioni a fronte della bizzarra e stizzita reazione dell'addetta stampa del PD-VDA, Simona Campo, per una mia scelta di sottoscrivere il referendum contro la cosiddetta "buona scuola". Chiedo scusa per aver esercitato, come ho sempre fatto, un mio diritto democratico senza chiederne l'autorizzazione, in merito ad un referendum trasversale, appoggiato da diverse sensibilità politiche, e non patrimonio di qualcuno.  Scelta fatta con convinzione, per esprimere la mia contrarietà nei confronti di una riforma che non giudico buona, anche per la Scuola valdostana, a favore della quale ho avuto la fortuna e l'onore di lavorare per 6 anni. La democrazia è anche rispettare le idee altrui... ma di questi tempi capisco che sia spesso un optional per qualcuno, alla luce forse anche di alcune tensioni che derivano da altri motivi... Se poi ad infastidire è il fatto che il responsabile dei referendum sia Pippo Civati, tanto amico un tempo della stessa addetta stampa del PD-VDA e oggi diventato fastidioso, non è un problema nostro, e stupisce questo accanimento derivante da questioni interne che poco hanno a che fare con i problemi e le esigenze della comunità. Altro discorso, invece, sono le primarie in cui espressi apprezzamento per il cambiamento che Renzi incarnava, contro il segretario PD Bersani, appoggiato invece dal Pd Vda. Un cambiamento, in quelle primarie, in cui votai Renzi, sempre esercitando un diritto democratico di cittadino. Ma al di là di tutto e al di là della voglia di giudicare sempre tutti cercando forse di far dimenticare le proprie scelte, fa veramente sorridere farsi dare dell'incoerente da una certa parte di PD in Valle d'Aosta, dopo quanto successo di questi mesi, con l 'unico obiettivo di ottenere "poltrone e sofà". "La gente dà buoni consigli... quando non può più dare cattivo esempio"- scriveva De Andrè Buona e serena giornata a tutti

Laurent Viérin


La “Buona Scuola” … che di buono ha ben poco

In merito al voto favorevole di oggi in Senato sulla riforma della cosiddetta "Buona Scuola"-che di buono a nostro avviso ha ben poco- si prende atto con rammarico dell'atteggiamento contraddittorio tenuto oggi, dal rappresentante valdostano. Questo voto infatti si è manifestato malgrado l'ampio dibattito tenutosi ieri in Consiglio Valle, che ancora una volta risulta organo svuotato di contenuto e significato . Si è infatti votata una riforma con molti aspetti negativi, anche per la Valle d'Aosta, malgrado le proposte della stessa Valle d'Aosta, contenute in un emendamento,non siano state minimamente prese in considerazione . E tutto ciò, soprattutto, malgrado le rassicurazioni, arrivate, appunto, appena ieri in Consiglio, da parte del Governo regionale, di garantire un eventuale voto favorevole in Senato, su questo provvedimento, solo in caso di recepimento in toto dell'emendamento presentato dalla Valle d'Aosta . Oggi questa posizione è stata totalmente sconfessata, e la Valle d'Aosta ha di fatto sostenuto una riforma con molti aspetti negativi, e poco rispettosa del mondo della scuola e degli insegnanti, e malgrado il non inserimento delle richieste valdostane, giustificando il voto favorevole sulla base di semplici rassicurazioni verbali. Si prende atto di questa occasione persa per la Valle d'Aosta, che ha sostenuto questa riforma, malgrado la grande contrarietà del mondo scolastico valdostano, dimostrando poco rispetto per chi opera e vive quotidianamente la scuola.

Per il gruppo UVP Laurent Viérin


La buona scuola

salvaguardiamo la scuola valdostana

La buona scuola: salvaguardiamo la scuola valdostana.

Luci e ombre di una riforma calata dall'alto.

I Gruppi consiliari di UVP, ALPE, Pd Sinistra VdA e Movimento 5 Stelle organizzano un incontro pubblico con: organizzazioni sindacali, insegnanti, famiglie e studenti.

Giovedì 4 Giugno, ore 20,45

presso la sala dell'HOTEL des ETATS del comune di Aosta Serata-la-Buona-Scuola_WEB

Comunicato stampa congiunto 2 del 24/07/2014

uvologo logoalpe logo pd  5stelle Aosta, 24 luglio 2014 Comunicato stampa congiunto 2 Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, PD-SinistraVdA, Movimento 5 Stelle La Regione si riprenda la gestione del progetto per la nuova università Rallegrandosi per l'avvenuta cessione della Caserma Testafochi che diventa patrimonio dell'intera comunità valdostana, i gruppi consiliari Alpe, UVP, PD-SinistraVdA e M5S esprimono la loro profonda contrarietà riguardo alla modalità scelta dalla Giunta regionale per provvedere alla gestione del progetto di realizzazione della nuova università. In un momento di grave difficoltà finanziaria per la nostra regione, non si capisce infatti quale sia la motivazione che porta a mantenere in attività una struttura come la NUV cappeggiata da Bruno Milanesio, il cui solo mantenimento, costando 500 mila euro annui, ha già drenato più di 2 milioni di euro alla collettività. I gruppi ricordano che, nonostante le richieste dell'opposizione di riflettere sull'opportunità di procedere nell'immediato a dare corso ad un progetto che costa ben 33 milioni, in un momento in cui la Regione arriva a decidere tagli pesanti addirittura sui servizi di assistenza agli anziani, si è scelto di procedere a spron battuto. Ora, assolta la fase di aggiudicazione dell'appalto, è necessario che le strutture competenti dell'Amministrazione regionale si riapproprino della direzione e del controllo sul cantiere dell'università, funzioni che avrebbero dovuto essere da sempre mantenute in capo alla Regione producendo notevoli risparmi, e la NUV venga immediatamente posta in liquidazione, con buona pace del signor Milanesio e della maggioranza regionale.